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<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="http://blogs.technet.com/utility/FeedStylesheets/rss.xsl" media="screen"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Supporto Tecnico Enterprise : Windows Team</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx</link><description>Tags: Windows Team</description><dc:language>en-US</dc:language><generator>CommunityServer 2.1 SP1 (Build: 61025.2)</generator><item><title>Windows Server 2008 R2 Core – Come abilitare BitLocker da riga di comando</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/11/02/windows-server-2008-r2-core-come-abilitare-bitlocker-da-riga-di-comando.aspx</link><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 00:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3290617</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3290617.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3290617</wfw:commentRss><description>&lt;P mce_keep="true"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;BitLocker è una tecnologia semplice da configurare ed affidabile che permette la cifratura (encryption) di dischi a livello di settori. E’ disponibile a partire da Windows Vista e Windows Server 2008. Dettagli ed informazioni su questa tecnologia sono disponibili a questo link su Microsoft TechNet: &lt;A href="http://technet.microsoft.com/en-us/windows/aa905065.aspx" mce_href="http://technet.microsoft.com/en-us/windows/aa905065.aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/en-us/windows/aa905065.aspx&lt;/A&gt; (&lt;A href="http://technet.microsoft.com/it-it/windows/aa905065.aspx" mce_href="http://technet.microsoft.com/it-it/windows/aa905065.aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/it-it/windows/aa905065.aspx&lt;/A&gt; in italiano).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In Microsoft si considera tecnicamente possibile ed importante arrivare alla cifratura del proprio parco macchine desktop e laptop come uno standard aziendale. E’ evidente il vantaggio in termini di riduzione dei rischi di perdita di informazioni riservate associati a furti, dismissioni di hardware o altre situazioni di accesso fisico ai dischi non autorizzato. Si tratta inoltre di un importante impegno verso i propri clienti quando si detengano loro informazioni personali o riservate.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In base a queste considerazioni ho quindi iniziato da un po’ di tempo a cifrare tutti i dischi delle mie macchine, incluse le installazioni server. Si tratta di un’operazione abbastanza semplice, la documentazione disponbile (es. “Help and Support” nel menu principale) mi è stata sufficiente ad arrivare all’obiettivo. La mia macchina preferita è un Windows Server 2008 R2 Server Core con ruolo di file server personale ed Hyper-V per il mio laboratorio. In questo ultimo caso ho dovuto documentarmi in modo un po’ più approfondito, come spesso accade con la Server Core, non essendo sempre disponibili tutti gli strumenti amministrativi come nel caso dell’edizione Full.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ho quindi voluto condividere sul nostro Blog i passi che ho seguito, che sono illustrati nel seguito.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per installare la feature “Bitlocker” si deve eseguire il seguente comando:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;start /w ocsetup BitLocker&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;nota: “L” maiuscola perché le feature sono riconosciute in modo “case sensitive”, il seguente riferimento contiene una lista delle feature che possono essere abilitate tramite ocsetup: &lt;A href="http://technet.microsoft.com/en-us/magazine/dd673656.aspx" mce_href="http://technet.microsoft.com/en-us/magazine/dd673656.aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/en-us/magazine/dd673656.aspx&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per l’encription del drive di boot e/o di sistema, nella modalità che detiene la chiave nel sottosistema TPM, si renderà necessario iniziaizzare il sottosistema stesso. Per ottenere questo scopo ci sono due alternative:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Console amministrativa “TPM management”. Essa è in grado di operare remotamente, tuttavia nella sua normale configurazione locale non è immediatamente disponibile un’opzione per connettersi ad un’altro computer. Per arrivare allo scopo si può eseguire una mmc vuota (start/run/mmc) ed aggiungere manualmente (File, Add/ Remove Snap-in) una console di tipo “TPM management”, in questa fase sarà quindi possibile selezionare se operare localmente o remotamente, specificando il nome del computer remoto.&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Utility manage-bde con l’opzione -tpm. Useremo questa utility anche nel seguito. I dettagli delle opzioni di questa utility, compresa l’opzione -tpm sono elencate nella seguente pagina di documentazione su Microsoft TechNet: &lt;A href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/dd875513(WS.10).aspx" mce_href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/dd875513(WS.10).aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/en-us/library/dd875513(WS.10).aspx&lt;/A&gt;.&lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;Nota: il sottosistema TPM può necessitare di essere abilitato ed eventualmente inizializzato anche a livello di BIOS. Questa operazione deve essere fatta prima dell’inizializzazone a livello di sistema operativo. Non entrerò nei dettagli di questa parte perché è specifica dei singoli BIOS forniti dagli OEM (Original Equipment Manufacturer).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per iniziare la cifratura dei dischi si userà ancora il comando manage-bde.exe da command prompt. Esso può essere eseguito sia localmente, sul Server Core, che remotamente; per questa seconda modalità l’opzione -cn (abbreviazione di -ComputerName) permette di specificare la macchina remota sulla quale il comando verrà applicato. Il comando più comune e semplice per la cifratura sarà il seguente:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;manage-bde.exe -on X: -rp [-cn &amp;lt;computername&amp;gt;]&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;dove X: è il volume sul drive che si intende cifrare (tipicamente si inizierà da C:).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;E’ importante notare che il parametro associato a -rp, &lt;I&gt;NumericalPassword&lt;/I&gt;, è opzionale. Lasciandolo non specificato ne viene generata una automaticamente. Lasciare che la password sia generata automaticamente è comodo per il fatto che la stessa è soggetta a certi vincoli e quindi non è possibile scegliere una qualsiasi sequenza di cifre. E’ raccomandabile salvarla e stamparla e porla in luogo sicuro secondo le stesse modalità che la documentazione per il caso comune (non Server Core) illustra.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Operando remotamente è opportuno lavorare in un command prompt &lt;U&gt;non&lt;/U&gt; elevato, in questa situazione infatti, se ci si dimenticasse di specificare -cn (-ComputerName), si eviterà l’encryption non desiderata su una macchina che non era la destinazione del comando. Al contrario l’elevazione locale non serve per operare come amministraztore sul server di destinazione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Sempre con l’utility manage-bde si potrà monitorare il procedere dell’encryption:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;manage-bde -status [-cn &amp;lt;computername&amp;gt;]&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;l’output in questo caso sarà una serie di informazioni per ciascun disco nel sistema, una di esse è il progredire dell’encription in termini percentuali.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per sbloccare manualmente un drive, dopo un reboot senza aver configurato l’autounlock, e per impostare quest’utima modalità saranno necessari rispettivamente i seguenti due comandi:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;manage-bde -unlock X: -rp ******-******-******-******-******-******-******-******&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;manage-bde -autounlock -enable X:&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Nota: ******-******-******-******-******-******-******-****** rappresenta la password numerica che era stata messa in output dal comando manage-bde -on mostrato precedentemente.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L’obiettivo di questo post è di illustrare come eseguire certi passi, che nella versione Full del sistema operativo sono abbastanza agevoli, da command line e/o remotamente sulla Server Core. Relativamente ai meccanismi specifici di Bitlocker raccomando di documentarsi, p.es. facendo rifetimento ai link indicati, e di capirne dettagliatamente i meccanismi su cui si basa. Raccomando inoltre di mantenere sempre una copia delle password numeriche o di altro tipo per riacquisire l’accesso ai dati cifrati in caso di problemi.&amp;nbsp; E’ infatti importante sapere che per ogni problema che portasse alla perdita delle chiavi a disposizione del sistema (memorizzate nel TPM, su file o dispositivi di storage esterni), &lt;U&gt;solo la disponibilità delle password e/o chiavi permette di sbloccare i propri dispositivi e riaquistare l’accesso ai dati memorizzati su di essi&lt;/U&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/fabio-lavatelli.aspx" mce_href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/fabio-lavatelli.aspx"&gt;Fabio Lavatelli&lt;/A&gt; &lt;BR&gt;Escalation Engineer &lt;BR&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/P&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3290617" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Fabio+Lavatelli/default.aspx">Fabio Lavatelli</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Server+2008+R2/default.aspx">Windows Server 2008 R2</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Server+2008/default.aspx">Windows Server 2008</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Core+Edition/default.aspx">Core Edition</category></item><item><title>Printer Server – Installare stampante locale senza interazione dell’utente</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/10/26/printer-server-installare-i-driver-remoto-sul-client-via-script.aspx</link><pubDate>Sun, 25 Oct 2009 23:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3289425</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3289425.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3289425</wfw:commentRss><description>&lt;P&gt;In questo post vediamo come installare i driver delle stampanti locali tramite script in maniera automatizzata e sui vari client senza la necessità dell’interazione con l’utente.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Le stampanti “Plug &amp;amp; Play” collegate localmente richiedono le credenziali di amministratore per poter essere installate come indicato nel seguente articolo:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;KB 326473 &lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;You Are Prompted for Administrator Credentials When You Try to Install a Plug and Play Printer &lt;BR&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;en-us;326473" mce_href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;en-us;326473"&gt;http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;en-us;326473&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Quindi, nel momento in cui si collega la stampante al computer, è visualizzato il wizard d’installazione che richiede l’inserimento delle credenziali di amministratore.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il wizard è avviato automaticamente dal Sistema Operativo in quanto il driver richiede “Client-side Installations” come indicato nel seguente articolo MSDN:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Device Installation Types &lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;A title=http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms791105.aspx href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms791105.aspx" mce_href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms791105.aspx"&gt;http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms791105.aspx&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Devcon &lt;/STRONG&gt;tool permette di interagire direttamente con il Device Manager e quindi evitare che l’utente riceva la schermata di installazione dei driver. &lt;BR&gt;Maggiori informazioni sono disponibili sul TechNet:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Devcon Overview &lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;A title=http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc737393(WS.10).aspx href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc737393(WS.10).aspx" mce_href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc737393(WS.10).aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc737393(WS.10).aspx&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Per quanto riguarda le stampanti, è possibile creare uno script di logon che esegua il rescan delle periferiche collegate al computer:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P mce_keep="true"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=3 face="Courier New"&gt;devcon.exe /rescan&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P mce_keep="true"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;A questo punto, la nuova stampante collegata localmente al PC sarà aggiunta dal Plug &amp;amp; Play nel Device Manager e tramite il seguente comando si eseguirà l’aggiornamento del driver:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P align=left&gt;&lt;FONT size=3 face="Courier New"&gt;devcon update %InfFile% %&lt;EM&gt;HardwareID%&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Se il driver della stampante che vogliamo installare è inbox, ovvero presente nel CD di installazione del Sistema Operativo, è possibile far puntare %InfFile% a C:\WINDOWS\inf\ntprint.inf che contiene tutta la lista delle stampanti riconosciute da Windows.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Un altro comando utile per identificare tutte le stampanti installate nel computer è il seguente:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=3 face="Courier New"&gt;devcon.exe listclass printers&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Inoltre, è anche possibile rimuovere la periferica tramite questo comando:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=3&gt;&lt;FONT face="Courier New"&gt;devcon.exe /remove %&lt;EM&gt;HardwareID%&lt;/EM&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Se non si conosce a priori l’Hardware ID della periferica installata nel computer, ma si conosce la lista delle stampanti presenti in azienda, è possibile creare l’installazione di tutti i driver conosciuti, in quanto devcon fallisce in caso non sia presente la periferica corrispondente all’Hardware ID specificato. &lt;BR&gt;Questo semplifica la scrittura dello script d’installazione perché non richiede a priori la ricerca del tipo di periferica, anche se è possibile gestire i return code come indicato in questa sezione:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Devcon Remarks &lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;A title=http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc779075(WS.10).aspx href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc779075(WS.10).aspx" mce_href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc779075(WS.10).aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc779075(WS.10).aspx&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Il download dell’applicazione è disponibile a questo indirizzo:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;KB 311272 &lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;The DevCon command-line utility functions as an alternative to Device Manager &lt;BR&gt;&lt;A title=http://support.microsoft.com/kb/311272 href="http://support.microsoft.com/kb/311272" mce_href="http://support.microsoft.com/kb/311272"&gt;http://support.microsoft.com/kb/311272&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Infine, una guida utile per controllare tramite Group Policy quali periferiche possono essere installate in Windows Vista e Windows Server 2008:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Device Management and Installation Step-by-Step Guide: Controlling Device Driver Installation and Usage with Group Policy &lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;A title=http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc731387(WS.10).aspx href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc731387(WS.10).aspx" mce_href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc731387(WS.10).aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc731387(WS.10).aspx&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/daniele-maso.aspx" mce_href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/daniele-maso.aspx"&gt;Daniele Maso&lt;/A&gt; &lt;BR&gt;Senior Support Engineer &lt;BR&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/P&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3289425" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Daniele+Maso/default.aspx">Daniele Maso</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Printer+Server/default.aspx">Printer Server</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Vista/default.aspx">Windows Vista</category></item><item><title>Windows Server 2008 - Impossibile installare il Service Pack 2</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/10/12/windows-server-2008-impossibile-installare-il-service-pack-2.aspx</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3286033</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3286033.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3286033</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;Può capitare che la Service Pack 2 per Windows Server 2008 fallisca la sua installazione per via di una corruzione del deposito degli update, o per la mancanza di alcuni file ritenuti essenziali ai fini dell’installazione. Un effetto collaterale di questa corruzione può essere rappresentato dall’impossibilità di aprire e gesitre i ruoli nella finestra “Server Manager”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La risoluzione di questa situazione, è abbastanza semplice, si tratta di individuare I file corrotti e sostituirli o eventualmente aggiungerli al deposito nel caso mancassero.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I passi da seguire per la risoluzione sono I seguenti:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;&lt;b&gt;Individuare&lt;/b&gt; I file oggetto del problema con “&lt;b&gt;System Update Readiness Tool&lt;/b&gt;” &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;Recuperare&lt;/b&gt; I file originali &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;Copiare&lt;/b&gt; i file nel deposito degli update &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p&gt;Vediamo in maggiore dettaglio ogni passo.&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;Individuare&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Il tool da utilizzare è scaricabile a questo indirizzo &lt;a href="http://support.microsoft.com/kb/947821"&gt;http://support.microsoft.com/kb/947821&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una volta scaricato ed eseguito, esso produrrà un file di log (&lt;b&gt;CheckSUR.log&lt;/b&gt;) all’interno della cartella “&lt;b&gt;%SYSTEMROOT%\Logs\CBS\&lt;/b&gt;”; questo log è di primaria importanza per il resto della soluzione in quanto contiene l’elenco dei file mancanti e/o corrotti, che dovranno essere sostituiti nei prossimi passi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un esempio del log prodotto è il seguente:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;=================================        &lt;br /&gt;Checking System Update Readiness.         &lt;br /&gt;Binary Version 6.0.6001.22375         &lt;br /&gt;Package Version 5.0         &lt;br /&gt;2009-10-01 11:24         &lt;br /&gt;Checking Deployment Packages         &lt;br /&gt;Checking Package Manifests and catalogs.         &lt;br /&gt;Checking package watchlist.         &lt;br /&gt;Checking component watchlist.         &lt;br /&gt;Checking packages.         &lt;br /&gt;(f) CBS MUM Missing 0x00000002 servicing\packages\Package_80_for_KB967723~31bf3856ad364e35~amd64~~6.0.1.7.mum         &lt;br /&gt;(f) CBS MUM Missing 0x00000002 servicing\packages\Package_for_KB967723_server_0~31bf3856ad364e35~amd64~~6.0.1.7.mum         &lt;br /&gt;(f) CBS MUM Missing 0x00000002 servicing\packages\Package_for_KB967723_server~31bf3856ad364e35~amd64~~6.0.1.7.mum         &lt;br /&gt;(f) CBS MUM Missing 0x00000002 servicing\packages\Package_for_KB967723~31bf3856ad364e35~amd64~~6.0.1.7.mum         &lt;br /&gt;Checking component store         &lt;br /&gt;Summary:         &lt;br /&gt;Seconds executed: 401         &lt;br /&gt;Found 4 errors         &lt;br /&gt;CBS MUM Missing Total Count: 4         &lt;br /&gt;=================================&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;h3&gt;Recuperare&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Il nome del file che sta causando il problema, contiene il numero della KB a cui appartiene, quindi è sufficiente scaricare l’aggiornamento corrispondente per avere una copia corretta del file. Rinominando l’eseguibile da &lt;b&gt;.msu &lt;/b&gt;a &lt;b&gt;.cab &lt;/b&gt;è possibile accedere ai file mum senza dover installare il pacchetto (installazione che molto probabilmente fallirebbe).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ogni file &lt;b&gt;.mum&lt;/b&gt;, può avere associato un file di catalogo (&lt;b&gt;.cat&lt;/b&gt;) con lo stesso nome; sebbene questi tipi di file non siano menzionati nel log del passo precedente, essi vanno sempre copiati assieme ai file &lt;b&gt;.mum&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Bisogna eseguire l’operazione per ogni KB elencata all’interno del log precedente, in modo che al termine di questo passaggio si disponga di tutti I file .mum e .cat necessari per procedere con il punto successivo&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;Copiare&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Questa è la parte che richiede un pò più di lavoro, ma è comunque abbastanza semplice. Si tratta di copiare tutti I file raccolti all’interno della cartella &lt;b&gt;%windir%\servicing\package &lt;/b&gt;sostituendo quelli eventualmente già presenti. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questa cartella di sistema è però bloccata e l’utente, seppur amministratore, non ha i diritti di scrittura, per poter procedere bisogna prendere l’ownership di tale cartella. Una volta presa l’ownership è possibile aggiungere l’utente corrente ed assegnargli i permessi necessari per la copia dei file al suo interno. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Copiati i file, rieseguire nuovamente il punto 1 ed ispezionare il file di log, se nel log non risultano errori è possibile procedere con l’installazione della Service Pack 2.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nel caso invece in cui compaiano altri file mancanti (possbili nuove dipendenze) ripetere tutta la procedura dall’inizio, fino a che nel log del tool di Readiness verrano riportati errori.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una nota finale, per non incorrere in futuri problemi legati all’installazione degli aggiornamenti, ricordatevi di riassegnare l’ownership della cartella &lt;b&gt;%windir%\servicing\package&lt;/b&gt; al servizio di update (utente &lt;b&gt;NT SERVICE\TrustedInstaller).&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/gianluca-bertelli.aspx"&gt;Gianluca Bertelli&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;Support Engineer     &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3286033" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Gianluca+Bertelli/default.aspx">Gianluca Bertelli</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Setup/default.aspx">Setup</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Update/default.aspx">Windows Update</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Server+2008/default.aspx">Windows Server 2008</category></item><item><title>Kerberos delegation – Capire e configurare correttamente</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/09/28/kerberos-delegation-capire-e-configurare-correttamente.aspx</link><pubDate>Mon, 28 Sep 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3282442</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3282442.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3282442</wfw:commentRss><description>&lt;P&gt;Sempre più spesso sono coinvolto nella risoluzione di problemi di configurazione di Kerberos in infrastrutture con più server dove le credenziali devono essere “delegate” dai &lt;STRONG&gt;front-end&lt;/STRONG&gt; server ai &lt;STRONG&gt;back-end&lt;/STRONG&gt; server. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_28.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_28.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_13.png" width=668 height=139 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_13.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ho pensato di scrivere questo post dove riportare tutti i punti per configurare i parametri usati da kerberos per funzionare correttamente. &lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Come funziona&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;La configurazione su mi trovo a lavorare sempre più spesso prevede uno o più &lt;STRONG&gt;server IIS&lt;/STRONG&gt; e un &lt;STRONG&gt;back-end&lt;/STRONG&gt; server con un &lt;STRONG&gt;SQL server&lt;/STRONG&gt; o un &lt;STRONG&gt;File server&lt;/STRONG&gt;. Per comprendere meglio i passi di configurazione è utile spiegare come funziona il meccanismo che permette di arrivare al server di back-end con le credenziali del client. &lt;/P&gt;
&lt;OL&gt;
&lt;LI&gt;Il client passa le credenziali al Domain Controller/KDC che ritorna il TGT al client &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Il client usa il TGT per richiedere il Service Ticket per connettersi al server IIS &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Il client si connette al server IIS passandogli il TGT e il service Ticket &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Il Server IIS usa il TGT passato dal client per richiedere il service ticket per accedere al Server SQL &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Il Server IIS si connette a Server SQL usando le credenziali dell’utente loggato al client &lt;/LI&gt;&lt;/OL&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_4.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_4.png"&gt;&lt;FONT color=#666666&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_1.png" width=603 height=477 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_1.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;U&gt;&lt;/U&gt;&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Configurazione&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Per permettere ad una sistema come quello rappresentato nell’immagine sopra di lavorare correttamente è necessario configurare diversi parametri nei diversi software utilizzati (IIS, IE, AD..)&lt;/P&gt;
&lt;H4&gt;Internet Explorer&lt;/H4&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Configurare &lt;STRONG&gt;FQDN&lt;/STRONG&gt; del sito che verrà utilizzato nel “&lt;STRONG&gt;Local Intranet Zone&lt;/STRONG&gt;” di &lt;STRONG&gt;Internet Explorer&lt;/STRONG&gt;. Nel nostro esempio useremo l’FQDN &lt;STRONG&gt;blogs.technet.com&lt;/STRONG&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_10.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_10.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_4.png" width=837 height=558 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_4.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Abilitare l’opzione “&lt;STRONG&gt;Enable Windows Integrated Authentication&lt;/STRONG&gt;” sotto “Internet Options-&amp;gt;Advanced-&amp;gt;Security-&amp;gt; Advanced” &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_6.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_6.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_2.png" width=391 height=326 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_2.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Abilitare l’opzione “&lt;STRONG&gt;Automatic logon with current username and password&lt;/STRONG&gt;" o "&lt;STRONG&gt;Automatic Logon only in Intranet Zone&lt;/STRONG&gt;"&amp;nbsp; sotto “Internet Options-&amp;gt;Advanced-&amp;gt;Security-&amp;gt; Custom level” &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_12.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_12.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_5.png" width=765 height=440 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_5.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;H4&gt;IIS&lt;/H4&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Eseguire il seguente comando per verificare la configurazione di IIS e assicurarsi che l’output mostri “&lt;STRONG&gt;Negotiate, NTLM&lt;/STRONG&gt;”. &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&amp;lt;system drive&amp;gt;\inetpub\adminscripts\cscript adsutil.vbs get w3svc/ &lt;B&gt;WebSite&lt;/B&gt; /root/NTAuthenticationProviders &lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Bisogna sostituire &lt;VAR&gt;&lt;B&gt;WebSite&lt;/B&gt;&lt;/VAR&gt;&lt;VAR&gt;&lt;/VAR&gt;&amp;nbsp; con il numero del sito in IIS che sarà usato.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_30.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_30.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_14.png" width=525 height=188 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_14.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Configurare IIS con la sola “&lt;B&gt;Windows Integrated Authentication&lt;/B&gt;” &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_14.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_14.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_6.png" width=532 height=374 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_6.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Se si usano più IIS server è necessario configurare l’&lt;STRONG&gt;AppPool&lt;/STRONG&gt; di entrambi i server IIS con un utente di dominio creato appositamente ( esempio: &lt;B&gt;AppPoolUser&lt;/B&gt;). Nel caso di un solo server IIS si può lasciare l’utente Local System. &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_24.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_24.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_11.png" width=538 height=386 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_11.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;H4&gt;Active Directory&lt;/H4&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;L’account &lt;B&gt;AppPoolUser&lt;/B&gt; deve essere configurato con l’opzione per permettere la “delega”. &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_22.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_22.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_10.png" width=782 height=528 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_10.png"&gt;&lt;/A&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Bisogna precisare la differenza tra “&lt;STRONG&gt;Kerberos Delegation&lt;/STRONG&gt;” (immagine sopra a sx) e “&lt;STRONG&gt;Contrained Delegation&lt;/STRONG&gt;” (immagine sopra a dx). La“Kerberos Delegation” permette al primo server (front-end) di richiedere a nome del client il ticker kerberos per accedere al secondo server (back-end). La “Constrained Delegation” a differenza della “Kerberos Delegation” non è supportata su tutti i sistemi e per funzionare richiede che il “domain functional level” sia impostato a 2003. Con la “Constrained Delegation” l’amministratore può configurare un utente per richiedere il ticker kerberos solo per specifici servizi. Nell’esempio sopra abbiamo specificato solo il server &lt;STRONG&gt;SQLServer&lt;/STRONG&gt; con la porta &lt;STRONG&gt;1433&lt;/STRONG&gt; e il &lt;STRONG&gt;service principal name MSSQLSvc.&lt;/STRONG&gt;&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;L’account &lt;STRONG&gt;AppPoolUser&lt;/STRONG&gt; deve essere aggiunto al gruppo&amp;nbsp; &lt;B&gt;IIS_WPG&lt;/B&gt; group su ogni IIS server. &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Registrare l’SPN per l’FQDN &lt;STRONG&gt;blogs.techenet.com&lt;/STRONG&gt; all’account &lt;STRONG&gt;AppPoolUser&lt;/STRONG&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Setspn –A http/&amp;lt;FQDN&amp;gt;&amp;nbsp; &amp;lt;Domain user account&amp;gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Setspn –A http/&amp;lt;Netbios Name&amp;gt;&amp;nbsp; &amp;lt;Domain user account&amp;gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Verificare che SQL abbia registrato durante l’installazione l’SPN nell’oggetto computer del server &lt;STRONG&gt;SQLServer&lt;/STRONG&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Setspn –L &amp;lt;Domain user account&amp;gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Configurare i seguenti diritti per l’account &lt;STRONG&gt;AppPoolUser&lt;/STRONG&gt; su tutti i server IIS tramite le &lt;STRONG&gt;Local Policy&lt;/STRONG&gt; o tramite una &lt;STRONG&gt;GPO&lt;/STRONG&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P mce_keep="true"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P mce_keep="true"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P mce_keep="true"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/clip_image002_2.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/clip_image002_2.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=clip_image002 border=0 alt=clip_image002 src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/clip_image002_thumb.jpg" width=673 height=471 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/clip_image002_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;&lt;FONT size=4&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Troubleshooting&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Se avete seguito i passi sopra il sistema dovrebbe usare Kerberos senza problemi. Nel caso ci fossero problemi vi suggerisco di scaricare questa applicazione ASP.NET dal sito:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A title=http://blogs.iis.net/brian-murphy-booth/archive/2007/03/09/delegconfig-delegation-configuration-reporting-tool.aspx href="http://blogs.iis.net/brian-murphy-booth/archive/2007/03/09/delegconfig-delegation-configuration-reporting-tool.aspx" mce_href="http://blogs.iis.net/brian-murphy-booth/archive/2007/03/09/delegconfig-delegation-configuration-reporting-tool.aspx"&gt;http://blogs.iis.net/brian-murphy-booth/archive/2007/03/09/delegconfig-delegation-configuration-reporting-tool.aspx&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Dopo aver scaricato l’applicazione create un nuovo sito usando i file scaricati. A questo punto puntando sul nuovo sito avrete un report completo con indicato gli errori e la procedura per risolverli. Vi riporto un esempio di report nel caso tutto sia configurato correttamente:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_26.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_26.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: 0px" title=image border=0 alt=image align=left src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_12.png" width=1018 height=522 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/ConfigurazioneKerberosDelegation_A83A/image_thumb_12.png"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Se l’uso dell’applicazione &lt;STRONG&gt;Delegconfig&lt;/STRONG&gt; non è sufficiente vi riporto una lista di azioni da fare per identificare la causa del problema:&lt;/P&gt;
&lt;OL&gt;
&lt;LI&gt;Pulire la cache &lt;STRONG&gt;kerberos&lt;/STRONG&gt; con il tool &lt;A href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=1581e6e7-7e64-4a2d-8aba-73e909d2a7dc&amp;amp;DisplayLang=en" mce_href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=1581e6e7-7e64-4a2d-8aba-73e909d2a7dc&amp;amp;DisplayLang=en"&gt;Klist.exe&lt;/A&gt; o &lt;A href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=4e3a58be-29f6-49f6-85be-e866af8e7a88&amp;amp;DisplayLang=en" mce_href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=4e3a58be-29f6-49f6-85be-e866af8e7a88&amp;amp;DisplayLang=en"&gt;Kerbtray.exe&lt;/A&gt; sul client e su tutti i server. In questo modo tutti i ticket kerberos verranno richiesti al KDC utilizzando la nuova configurazione &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Aumentare il livello del log di &lt;STRONG&gt;Kerberos&lt;/STRONG&gt; (&lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/262177" mce_href="Http://support.microsoft.com/kb/262177"&gt;KB262177&lt;/A&gt;). Con l’attivazione di questo log verranno generati degli eventi in caso di errori nel registro degli eventi di sistema. &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Collezionare una trace di rete sul client, il front-end e il back-end e analizzare il traffico kerberos sulla porta 88. Con l’analisi della trace di rete siete in grado di capire se ci sono problemi nella configurazione degli SPN. Gli errori kerberos tipici sono: &lt;/LI&gt;&lt;/OL&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;KDC_ERR_S_PRINCIPAL_UNKNOWN= Non è stato registrato l’spn &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;KDC_ERR_PRINCIPAL_NOT_UNIQUE= Ci sono più oggetti che hanno registrato lo stesso SPN. Per identificare gli oggetti si possono usare diversi tool. Avendo un server Windows 2008 si può sfruttare una nuova funzionalità del tool SetSpn: &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.msdn.com/saurabh_singh/archive/2009/01/09/new-features-in-setspn-exe-on-windows-server-2008.aspx" mce_href="http://blogs.msdn.com/saurabh_singh/archive/2009/01/09/new-features-in-setspn-exe-on-windows-server-2008.aspx"&gt;http://blogs.msdn.com/saurabh_singh/archive/2009/01/09/new-features-in-setspn-exe-on-windows-server-2008.aspx&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Altrimenti bisogna utilizzare il tool LDIFDE con la seguente sintassi:Syntax:&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;ldifde -f &amp;lt;filename&amp;gt; -d "&amp;lt;dc=domain-netbiosname,dc=primary-domain&amp;gt;" -l serviceprincipalname -r "(serviceprincipalname=&amp;lt;serviceprincipalname-to-check-for-duplicates&amp;gt;)" -p subtree&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;For example, if the domain name is test.abcd.com and the site URL is http//test.abcd.com command should be as shown below: &lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;ldifde –f C:\log.txt -d "dc=test, dc=abcd, dc=com"-l serviceprincipalname –r "(serviceprinicpalname=http/test.abcd.com)" -p subtree&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Se non volete usare il tool LDIFDE potete usare lo script contenuto nell’articolo &lt;A href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;929650" mce_href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;929650"&gt;929650&lt;/A&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Articoli utili&lt;/H3&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Kerberos on IIS, &lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/326985" mce_href="http://support.microsoft.com/kb/326985"&gt;http://support.microsoft.com/kb/326985&lt;/A&gt; , is a good resource that goes discusses using IIS for the front end server. &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Kerberos on 2000 server clusters, &lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/235529" mce_href="http://support.microsoft.com/kb/235529"&gt;http://support.microsoft.com/kb/235529&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Kerberos in SQL Server, &lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/319723" mce_href="http://support.microsoft.com/kb/319723"&gt;http://support.microsoft.com/kb/319723&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Kerberos with network load balancing, &lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/325608" mce_href="http://support.microsoft.com/kb/325608"&gt;http://support.microsoft.com/kb/325608&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Kerberos with SMS 2003,&amp;nbsp; &lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/326985" mce_href="http://support.microsoft.com/kb/326985"&gt;http://support.microsoft.com/kb/326985&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;H3&gt;Documenti utili&lt;/H3&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Kerberos RFC - &lt;A href="http://www.ietf.org/rfc/rfc1510.txt" mce_href="http://www.ietf.org/rfc/rfc1510.txt"&gt;http://www.ietf.org/rfc/rfc1510.txt&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Microsoft Kerberos Tech Ref - &lt;A href="http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/b748fb3f-dbf0-4b01-9b22-be14a8b4ae101033.mspx?mfr=true" mce_href="http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/b748fb3f-dbf0-4b01-9b22-be14a8b4ae101033.mspx?mfr=true"&gt;http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/b748fb3f-dbf0-4b01-9b22-be14a8b4ae101033.mspx?mfr=true&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Kerberos Double Hop webcast - &lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/887682" mce_href="http://support.microsoft.com/kb/887682"&gt;http://support.microsoft.com/kb/887682&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Constrained Delegation -&lt;A href="http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/windowsserver2003/technologies/security/constdel.mspx" mce_href="http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/windowsserver2003/technologies/security/constdel.mspx"&gt;http://www.microsoft.com/technet/prodtechnol/windowsserver2003/technologies/security/constdel.mspx&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Protocol Transition - &lt;A href="http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/4c8b5ac7-368b-45b9-91d7-1ae7c5e0da311033.mspx?mfr=true" mce_href="http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/4c8b5ac7-368b-45b9-91d7-1ae7c5e0da311033.mspx?mfr=true"&gt;http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/4c8b5ac7-368b-45b9-91d7-1ae7c5e0da311033.mspx?mfr=true&lt;B&gt;&lt;U&gt;&lt;/U&gt;&lt;/B&gt;&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;How the Kerberos Version 5 Authentication Protocol Works -&lt;U&gt;&lt;STRONG&gt; &lt;/STRONG&gt;&lt;/U&gt;&lt;A href="http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/4a1daa3e-b45c-44ea-a0b6-fe8910f92f281033.mspx" mce_href="http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/4a1daa3e-b45c-44ea-a0b6-fe8910f92f281033.mspx"&gt;http://technet2.microsoft.com/windowsserver/en/library/4a1daa3e-b45c-44ea-a0b6-fe8910f92f281033.mspx&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3282442" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Matteo+Belloni/default.aspx">Matteo Belloni</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Kerberos+Delegation/default.aspx">Kerberos Delegation</category></item><item><title>Windows Update - Tipologie di aggiornamenti: QFE/LDR e GDR</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/09/14/windows-update-tipologie-di-aggiornamenti-qfe-ldr-e-gdr.aspx</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3278918</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3278918.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3278918</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Spesso quando,&amp;#160; prima dell'installazione di un pacchetto di aggiornamento, ci si sofferma a leggere l'elenco dei file che verranno aggiornati per la propria versione di sistema operativo, ci si trova davanti ad un elenco di questo tipo:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTipologiediaggiornamentiQFE_A21F/clip_image001%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image001[4]" border="0" alt="clip_image001[4]" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTipologiediaggiornamentiQFE_A21F/clip_image001%5B4%5D_thumb.jpg" width="592" height="325" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Come è possibile notare dalla figura, per ciascun file che è sostituito esiste sia una versione GDR, che una versione QFE identificabili dalla colonna “Service branch”.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questo è dovuto al fatto che esistono due differenti tipologie di aggiornamenti, tipicamente definite come branch dagli sviluppatori Microsoft, che sono le General Distribution (GDR) e le Quick Fix Engineering (QFE).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;GDR (General Distribution) - Un binario identificato come GDR, contiene solo gli aggiornamenti di sicurezza che sono stati eseguiti sul file, includendo i cambiamenti necessari per l'update in rilascio e quelli relativi alla precedenti security hotfix che aggiornavano lo stesso file. Questo tipo di aggiornamenti vengono rilasciati attraverso Windows Update.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;QFE (Quick Fix Engineering) - Un binario identificato come QFE contiene sia gli aggiornamenti di sicurezza e sia gli aggiornamenti funzionali, includendo tutti i cambiamenti per l'update in rilascio e tutti quelli relativi alle precedenti security hotfix e bug hotfix. Con Windows Vista e Windows Server 2008, le QFE sono state rinominate in LDR (Limited Distribution Release).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per chiarire ulteriormente la differenza, possiamo fare riferimento al seguente schema:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTipologiediaggiornamentiQFE_A21F/clip_image003%5B4%5D.gif"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image003[4]" border="0" alt="clip_image003[4]" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTipologiediaggiornamentiQFE_A21F/clip_image003%5B4%5D_thumb.gif" width="863" height="171" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Se, dunque, per un ipotetico binario pippo.sys abbiamo installato la versione GDR – Security Hotfix #3, le correzioni introdotte con l’Hotfix #2 non saranno presenti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Alla luce di quanto appena detto, la seguente domanda sarebbe più che lecita: &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;i&gt;“ho trovato l’articolo &lt;/i&gt;&lt;i&gt;KB XYZ (QFE – Hotfix #2)&lt;/i&gt;&lt;i&gt; che rispecchia esattamente il problema che io sto riscontrando, ma il numero di build indicato per I file che l’update andrà ad installare è più vecchio di quello attualmente installato sulla mia macchina attraverso l’hotfix relativa all’articolo &lt;/i&gt;&lt;i&gt;KB ABC (GDR – Security Hotfix #3)&lt;/i&gt;&lt;i&gt;. Come mai il mio problema risulta ancora presente anche dopo l’installazione della &lt;/i&gt;&lt;i&gt;KB ABC&lt;/i&gt;&lt;i&gt;?”&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Il problema è ancora presente perché il security update (GDR) introdotto attraverso l’articolo KB ABC, sebbene più recente in termini di build, non include la correzione rilasciata con l’articolo KB XYZ che appartiene alla branch delle QFE.&lt;/p&gt;  &lt;h6&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/h6&gt;  &lt;h3&gt;Come identificare la versione di un binario installato&lt;/h3&gt;  &lt;h6&gt;&lt;u&gt;     &lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/h6&gt;  &lt;h4&gt;Windows XP o Windows Server 2003&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Supponiamo di voler identificare a quale branch appartiene il nostro solito file pippo.sys, possiamo seguire la seguente procedura:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;Fare clic sul pulsante &lt;b&gt;Start&lt;/b&gt;, scegliere &lt;b&gt;Search.&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Nella casella &lt;b&gt;Nome del file o parte del nome&lt;/b&gt; digitare il nome del file (pippo.sys nel nostro esempio), quindi scegliere &lt;b&gt;Search&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Nel riquadro dei risultati della ricerca, fare clic con il pulsante destro del mouse sul file, quindi scegliere &lt;b&gt;Properties&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Nella scheda &lt;b&gt;Version&lt;/b&gt;, fare clic su &lt;b&gt;File Version&lt;/b&gt; nell'area &lt;b&gt;Other version information&lt;/b&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p&gt;Otterremo una finestra di questo tipo:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTipologiediaggiornamentiQFE_A21F/clip_image004%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image004[4]" border="0" alt="clip_image004[4]" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTipologiediaggiornamentiQFE_A21F/clip_image004%5B4%5D_thumb.jpg" width="328" height="446" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dalle seguenti due tabelle possiamo identificare a quale branch appartiene il binario e quale sarà la versione installata in automatico da Windows Update&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Windows Server 2003&lt;/b&gt;    &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;         &lt;td width="245"&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Version&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="992"&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Description&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;srv03_rtm.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene dalla versione originale del prodotto e che non è stato aggiornato da un aggiornamento della protezione, un aggiornamento critico, un aggiornamento, un aggiornamento cumulativo, un driver, un feature pack o un hotfix. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;srv03_spx_gdr.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene da un aggiornamento della protezione, un aggiornamento critico, un aggiornamento, un aggiornamento cumulativo, un driver o un feature pack e che non è stato aggiornato da un hotfix. Si tratta della build basata su SP&lt;i&gt;x&lt;/i&gt;. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;srv03_spx_rtm.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene da SP&lt;i&gt;x&lt;/i&gt; e non è stato aggiornato da un aggiornamento della protezione, un aggiornamento critico, un aggiornamento, un aggiornamento cumulativo, un driver, un feature pack o un hotfix. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;srv03_spx_qfe.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene da un hotfix. Si tratta della build basata su SP&lt;i&gt;x&lt;/i&gt;. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione hotfix che include anche la correzione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Windows XP&lt;/b&gt;    &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;         &lt;td width="245"&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Version&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="992"&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Description&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;xpclient.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene dalla versione originale del prodotto e che non è stato aggiornato da un aggiornamento della protezione, un aggiornamento critico, un aggiornamento, un aggiornamento cumulativo, un driver, un feature pack o un hotfix. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;xpsp_spx_gdr.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene da un aggiornamento della protezione, un aggiornamento critico, un aggiornamento, un aggiornamento cumulativo, un driver o un feature pack e che non è stato aggiornato da un hotfix. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;xpspx.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene da un hotfix. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione hotfix che include anche la correzione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;xpspxrtm.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene da SPx e non è stato aggiornato da un aggiornamento della protezione, un aggiornamento critico, un aggiornamento, un aggiornamento cumulativo, un driver, un feature pack o un hotfix. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;xpclnt_qfe.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene da un hotfix. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione hotfix che include anche la correzione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td valign="top" width="245"&gt;           &lt;p&gt;xpsp.mmmmmm-nnnn&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="992"&gt;           &lt;p&gt;Questo formato indica che il file proviene da un hotfix pre-SP3. Per poter installare questo file è necessario disporre del Service Pack 2. Gli aggiornamenti della protezione, gli aggiornamenti critici, gli aggiornamenti, gli aggiornamenti cumulativi, i driver e i feature pack sostituiranno il file con una versione hotfix che include anche la correzione GDR.&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nell’esempio riportato sopra, la versione è: &lt;b&gt;srv01_sp2_rtm-070216-1710&lt;/b&gt; ovvero il file è stato installato con il service pack 2. Un eventuale aggiornamento sostituirà il binario con la relativa versione GDR.&lt;/p&gt;  &lt;h4&gt;Windows Vista o Windows Server 2008&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;Analogamente a quanto visto in precedenza, supponiamo di voler determinare la versione del driver Win32k.sys:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;Fare clic sul pulsante &lt;b&gt;Start&lt;/b&gt; e dal &lt;b&gt;Search &lt;/b&gt;immettere il nome del file (Win32k.sys nel nostro caso)&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Nel riquadro dei risultati della ricerca, fare clic con il pulsante destro del mouse sul file, quindi scegliere &lt;b&gt;Properties&lt;/b&gt;.&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Identificare la voce &lt;b&gt;File&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Version&lt;/b&gt;, nella scheda &lt;b&gt;Details&lt;/b&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p&gt;Otterremo un risultato di questo tipo:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTipologiediaggiornamentiQFE_A21F/clip_image005%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image005[4]" border="0" alt="clip_image005[4]" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTipologiediaggiornamentiQFE_A21F/clip_image005%5B4%5D_thumb.jpg" width="327" height="446" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per identificare la versione, possiamo fare riferimento alla seguente tabella:   &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;   &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;         &lt;td width="132"&gt;           &lt;p&gt;&lt;b&gt;Version&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="274"&gt;           &lt;p&gt;&lt;b&gt;Product&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="66"&gt;           &lt;p&gt;&lt;b&gt;Level&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td valign="top" width="104"&gt;           &lt;p&gt;&lt;b&gt;Service Branch&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td width="132"&gt;           &lt;p&gt;6.0.600 &lt;b&gt;0 &lt;/b&gt;. &lt;b&gt;16 &lt;/b&gt;&lt;i&gt;xxx &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="274"&gt;           &lt;p&gt;Windows Vista&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="66"&gt;           &lt;p&gt;RTM&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="104"&gt;           &lt;p&gt;GDR&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td width="132"&gt;           &lt;p&gt;6.0.600 &lt;b&gt;0 &lt;/b&gt;. &lt;b&gt;20 &lt;/b&gt;&lt;i&gt;xxx &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="274"&gt;           &lt;p&gt;Windows Vista &lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="66"&gt;           &lt;p&gt;RTM&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="104"&gt;           &lt;p&gt;LDR&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td width="132"&gt;           &lt;p&gt;6.0.600 &lt;b&gt;1 &lt;/b&gt;. &lt;b&gt;18 &lt;/b&gt;&lt;i&gt;xxx &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="274"&gt;           &lt;p&gt;Windows Vista and Windows Server 2008 &lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="66"&gt;           &lt;p&gt;SP1&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="104"&gt;           &lt;p&gt;GDR&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td width="132"&gt;           &lt;p&gt;6.0.600 &lt;b&gt;1 &lt;/b&gt;. &lt;b&gt;22 &lt;/b&gt;&lt;i&gt;xxx &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="274"&gt;           &lt;p&gt;Windows Vista and Windows Server 2008 &lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="66"&gt;           &lt;p&gt;SP1&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="104"&gt;           &lt;p&gt;LDR&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td width="132"&gt;           &lt;p&gt;6.0.600 &lt;b&gt;2 &lt;/b&gt;. &lt;b&gt;18 &lt;/b&gt;&lt;i&gt;xxx &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="274"&gt;           &lt;p&gt;Windows Vista and Windows Server 2008 &lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="66"&gt;           &lt;p&gt;SP2&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="104"&gt;           &lt;p&gt;GDR&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;        &lt;tr&gt;         &lt;td width="132"&gt;           &lt;p&gt;6.0.600 &lt;b&gt;2 &lt;/b&gt;. &lt;b&gt;22 &lt;/b&gt;&lt;i&gt;xxx &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="274"&gt;           &lt;p&gt;Windows Vista and Windows Server 2008 &lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="66"&gt;           &lt;p&gt;SP2&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;          &lt;td width="104"&gt;           &lt;p&gt;LDR&lt;/p&gt;         &lt;/td&gt;       &lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;       &lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;     &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nel nostro esempio la versione è 6.0.6000.22416. Questo è dunque un file di Windows Vista ed appartiene alla branch GDR.&lt;/p&gt; &lt;u&gt;&lt;/u&gt;  &lt;h3&gt;Come forzare l'installazione di una versione QFE/LDR&lt;/h3&gt;  &lt;h4&gt;Windows XP o Windows Server 2003&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;Attraverso lo switch &lt;b&gt;/B&lt;/b&gt; possiamo specificare la branch da cui l’update verrà installato, che sostituisce la scelta predefinita che sarebbe stata effettuata dall’update.exe    &lt;br /&gt;Questo significa che se di default il programma di update installerebbe il binario dal branch GDR, noi possiamo forzare l’installazione della relativa QFE.    &lt;br /&gt;Esempio, per una hotfix relativa al service pack 2 possiamo digitare:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;b&gt;WindowsServer2003.WindowsXP-KB999999-x64-ENU.exe /b:SP2QFE&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Questo farà in modo che venga installata la versione QFE dell’hotfix specificata.   &lt;br /&gt;Lo switch /B non può essere utilizzato per installare la versione GDR di un binario che appartiene già al ramo QFE.    &lt;br /&gt;L’unico modo per tornare alla branch GDR, partendo da una QFE, è quello di rimuovere tutti gli update QFE o installare l’ultimo service pack disponibile.&lt;/p&gt;  &lt;h4&gt;Windows Vista o Windows Server 2008&lt;/h4&gt;  &lt;p&gt;Possiamo seguire I seguenti passi per forzare l’installazione di una LDR in Windows Vista e Windows Server 2008:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;&lt;b&gt;C:\&amp;gt; Expand -f:* &lt;i&gt;&amp;lt;path del file .msu relativo all’update&amp;gt; &amp;lt;folder che conterrà l’espansione del file msu&amp;gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;C:\&amp;gt; Expand -f:* &lt;i&gt;&amp;lt;path del file KB#.cab contenuto nella cartella di espansione del file msu&amp;gt; &amp;lt;folder che conterrà l’espansione del cab&amp;gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;C:\&amp;gt; pkgmgr /ip /m:&lt;i&gt;&amp;lt;folder che conterrà l’espansione del cab&amp;gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;\update-bf.mum&lt;/b&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; &lt;u&gt;&lt;/u&gt;  &lt;h3&gt;Riferimenti utili&lt;/h3&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Branching out       &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/mrsnrub/archive/2009/05/18/branching-out.aspx"&gt;http://blogs.technet.com/mrsnrub/archive/2009/05/18/branching-out.aspx&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;What is the difference between general distribution and limited distribution releases?&lt;/b&gt;&lt;a href="http://blogs.msdn.com/windowsvistanow/archive/2008/03/11/what-is-the-difference-between-general-distribution-and-limited-distribution-releases.aspx"&gt;       &lt;br /&gt;http://blogs.msdn.com/windowsvistanow/archive/2008/03/11/what-is-the-difference-between-general-distribution-and-limited-distribution-releases.aspx&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;Description of the contents of Windows XP Service Pack 2 and Windows Server 2003 software update packages       &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://support.microsoft.com/kb/824994"&gt;http://support.microsoft.com/kb/824994&lt;/a&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/mattia-tocco.aspx"&gt;Mattia Tocco&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Senior Support Engineer     &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3278918" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Mattia+Tocco/default.aspx">Mattia Tocco</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Update/default.aspx">Windows Update</category></item><item><title>Windows Server 2008 - Impossibile raggiungere la seconda scheda di rete se non è specificato il default gateway</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/09/07/windows-server-2008-impossibile-raggiungere-la-seconda-scheda-di-rete-se-non-specificato-il-default-gateway.aspx</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3276072</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3276072.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3276072</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una configurazione molto comune per un server è avere più di una scheda di rete, ed essere collegato a più reti simultaneamente nonostante il server non funga da forwarder/router. Un server con questa caratteristica viene etichettato come &lt;b&gt;multihomed&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un server &lt;i&gt;multihomed&lt;/i&gt; è caratterizzato da un’elevata connettività di rete, in quanto può essere connesso simultaneamente a più reti, siano esse Intranet e/o Internet. Questa connessione multipla introduce alcune problematiche di sicurezza, che normalmente non sono presenti in un ambiente con una sola connessione. I servizi che girano in un server multihomed potrebbero essere vulnerabili ad attacchi provenienti dalle diverse reti connesse.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per ovviare a questo problema &lt;a href="http://www.ietf.org/rfc/rfc1122.txt"&gt;l’RFC 1122&lt;/a&gt; (sez 3.3.4.2) specifica due modelli comportamentali per gli host multihomed:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;b&gt;Strong ES Model&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;Weak ES Model&lt;/b&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Nel primo modello l’host scarta un pacchetto in ingresso se il suo indirizzo di destinazione non corrisponde a quello dell’interfaccia in cui è stato ricevuto ed invia un pacchetto IP solamente attraverso l’interfaccia che corrisponde all’IP sorgente del pacchetto. Il modello &lt;i&gt;weak&lt;/i&gt; invece è più permissivo, e permette di compiere le azioni inibite dal modello precedente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una differenza sostanziale tra I due modelli è nella scelta della scheda su cui inviare un pacchetto, il modello &lt;i&gt;weak&lt;/i&gt; tiene conto solamente dell’IP di destinazione mentre il modello &lt;i&gt;strong&lt;/i&gt; utilizza anche l’IP sorgente come parametro per la scelta della scheda da utilizzare. Da notare che il modello &lt;i&gt;strong &lt;/i&gt;preferisce l’utilizzo di un default gateway per ogni scheda.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In Windows Server 2008 di default è abilitato il modello &lt;i&gt;strong&lt;/i&gt;, che aumenta il livello di sicurezza della macchina. In alcune configurazioni particolari la seconda scheda di rete, senza gateway, riceve correttamente i pacchetti ma non invia le risposte per via delle restrizioni di sicurezza introdotte dal modello &lt;i&gt;strong&lt;/i&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per ovviare a questo inconveniente ci sono due modi:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;Aggiungere un default gateway sulle NIC che ne sono prive&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Passare dal modello &lt;i&gt;strong&lt;/i&gt; al modello &lt;i&gt;weak&lt;/i&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p&gt;Il primo punto è di facile implementazione, mentre per mettere in pratica il secondo punto bisogna utilizzare i seguenti comandi:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;netsh interface ipv4 set interface [InterfaceNameOrIndex] weakhostsend=enabled      &lt;br /&gt;netsh interface ipv4 set interface [InterfaceNameOrIndex] weakhostreceive=enabled       &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per maggiori informazioni, e una dettagliata descrizione degli algoritmi utilizzati nei vari modelli potete fate riferimento al seguente &lt;a href="http://207.46.16.252/en-us/magazine/2007.09.cableguy.aspx"&gt;articolo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/gianluca-bertelli.aspx"&gt;Gianluca Bertelli&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Support Engineer     &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platforms Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3276072" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Gianluca+Bertelli/default.aspx">Gianluca Bertelli</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Server+2008+R2/default.aspx">Windows Server 2008 R2</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Default+Gateway/default.aspx">Default Gateway</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Server+2008/default.aspx">Windows Server 2008</category></item><item><title>Windows Update - Panoramica dei log d’installazione degli aggiornamenti</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/08/31/windows-update-panoramica-dei-log-d-installazione-degli-aggiornamenti.aspx</link><pubDate>Mon, 31 Aug 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3276070</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3276070.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3276070</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;Come abbiamo visto nell’&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/08/24/windows-update-trustedinstaller-e-l-installazione-transazionale.aspx" target="_blank"&gt;articolo precedente&lt;/a&gt;, nei nuovi sistemi operativi il processo di aggiornamento di una macchina è basato su di una tecnica transazionale, che garantisce la corretta installazione di tutti gli aggiornamenti scaricati.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Come accennato, gli eventi di sistema sono la prima fonte di informazione nel caso ci siano problemi durante l’installazione degli aggiornamenti. Le informazioni contenute nella descrizione degli eventi sono però ad alto livello, ovvero a livello di pacchetto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Con questo articolo vi illustro dove reperire ulteriori informazioni riguardo un’installazione fallita.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I principali posti da cui recuperare le informazioni relative all’installazione dei componenti, oltre agli eventi di sistema, sono:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;b&gt;%windir%\WindowsUpdate.log&lt;/b&gt; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;%Windir%\logs\CBS.log&lt;/b&gt; &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Mentre nel caso di errori di installazione al reboot della macchina:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;b&gt;%WinDir%\WinSxS\pending.xml&lt;/b&gt; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;%WinDir%\WinSxS\poqexec.log&lt;/b&gt; &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Seguendo l’ordine sopra descritto, si può tracciare una completa attività del processo di aggiornamento, in ordine crescente di dettagli.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nel log di WindowUpdate troviamo tutta l’interazione con il server di aggiornamento, sia esso WSUS oppure il sito web Microsoft, ed inoltre troviamo lo stato finale dell’installazione come riportato dal servizio CBS. Nel caso di errori specifici all’installazione la sola consultazione di questo file non è sufficiente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nel secondo log della lista - CBS.log - troviamo tutte le operazioni effettuate dai componenti CBS, quindi la creazione delle transazioni e la valutazione delle regole di applicabilità. Il log non è “user-friendly” però a volte uno sguardo sommario può dare qualche indicazione in più sull’errore occorso durante l’installazione e fare puntare il dito verso una determinata risorsa (file, registro, permesso, ect.)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Gli ultimi due file sono strettamente legati tra loro, e servono per individuare l’errore quando l’installazione subisce problemi in fase di riavvio della macchina.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Addentriamoci ulteriormente nell’architettura CBS.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Possiamo pensare ad un pacchetto di aggiornamento come una serie/lista di operazioni da effettuare sul sistema; questa lista di operazioni, da eseguire con un ordine ben definito da regole di precedenza e di dipendenza, viene suddivisa in due code differenti:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;b&gt;Coda delle operazioni primitive (Primitive Operations Queue)&lt;/b&gt; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;Coda delle operazioni avanzate (Advanced Installer Queue)&lt;/b&gt; &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;La prima coda contiene tutte quelle operazioni considerate “facili”, come ad esempio le operazioni sui file o sul registro di sistema; mentre la seconda coda viene riempita con tutte le operazioni che non possono essere modellate come operazioni primitive: ad esempio una modifica alle regole del firewall, l’installazione di una licenza..etc..&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per lo scopo di questo articolo, per semplificare le cose, consideriamo solamente la coda delle operazioni primitive.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una volta costruita la coda, essa viene passata ad un componente che si occupa di eseguire tutte le operazioni elencate all’interno di una transazione kernel. È frequente che tra tutte queste operazioni alcune non possano essere eseguite durante la sessione di installazione, per i più svariati motivi, primo fra tutti l’accesso a file/risorse attualmente in uso.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tutte queste operazioni “bloccano” la transazione richiedendo la propria esecuzione in fase di avvio della macchina. Davanti ad una simile richiesta il sistema operativo genera un file XML con il contenuto della coda primitiva (POQ) da eseguire durante il prossimo reboot. Il file generato è &lt;b&gt;pending.xml &lt;/b&gt;ed è situato dentro la cartella &lt;b&gt;%windir%\winsxs&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Esempio di file pending.xml:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;&amp;lt;PendingTransaction Version=&amp;quot;&lt;b&gt;1.0&lt;/b&gt;&amp;quot; Identifier=&amp;quot;&lt;b&gt;58d5f3e1ca77c80164000000280f4c15&lt;/b&gt;&amp;quot;&amp;gt;         &lt;br /&gt;&amp;lt;POQ&amp;gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;blockquote&gt;     &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;&amp;lt;BeginTransaction id=&amp;quot;&lt;b&gt;TI4.29915082:3359338114:4/Package_for_KB937287&lt;/b&gt;&amp;quot; /&amp;gt;           &lt;br /&gt;&amp;lt;MoveFile source=&amp;quot;&lt;b&gt;\SystemRoot\WinSxS\Temp\PendingRenames\b3053de0ca77c80161000000280f4c15&lt;/b&gt; &amp;quot; &lt;/font&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;destination=&amp;quot;&lt;b&gt;\SystemRoot\WinSxS\FileMaps\$$_servicing_fc2045b9046cc796.cdf-ms&lt;/b&gt;&amp;quot; /&amp;gt;           &lt;br /&gt;&amp;lt;CreateFile path=&amp;quot;&lt;b&gt;\SystemRoot\WinSxS\FileMaps\$$_servicing_version_6.0.6001.18000&lt;/b&gt; &amp;quot; &lt;/font&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;fileAttribute=&amp;quot;&lt;b&gt;0x00000000&lt;/b&gt;&amp;quot; /&amp;gt;           &lt;br /&gt;&amp;lt;DeleteFile path=&amp;quot;&lt;b&gt;\??\C:\Windows\System32\test.exe&lt;/b&gt;&amp;quot; /&amp;gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/blockquote&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;&amp;lt;/POQ&amp;gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Se al prossimo riavvio dovesse capitare un problema, il file verrà rinominato in &lt;b&gt;pending.xml.bad&lt;/b&gt; e verrà generato il file &lt;b&gt;poqexec.log &lt;/b&gt;all’interno della stessa cartella. Quest’ultimo file è come se contenesse l’indice degli errori occorsi all’interno del file pending.xml.bad. Controllando questo file il più delle volte riusciamo a trovare la specifica operazione primitiva che ha causato la fallita installazione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Riporto un esempio concreto del file poqexec.log:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;1c91429dcbd5e25: 0, 0, 0, 0, StartTime ;         &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;1c91429e0a9e5b1: 0, 0, 0, 0, EndTime ;         &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;1c92edb3b79b5c1: 0, 0, 0, 0, StartTime ;         &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;1c92edb43e8bf82: 0, 0, 0, 0, EndTime ;         &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;1c935d353ff8079: 0, 0, 0, 0, StartTime ;         &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;1c935d3554f2373: 0, 0, 0, 0, EndTime ;         &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;i&gt;1c948b2d25268d5: 0, 0, 0, 0, StartTime ;           &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;1c948b2d25268d5: 65b, c0190036, 16, 0, &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;i&gt;DeleteFile ;\??\C:\Windows\System32\test.exe           &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;1c948b2d2787f05: 0, 0, 0, 0, EndTime ;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;In caso di errori persistenti, come suggerisce l’articolo &lt;a href="http://support.microsoft.com/kb/949358/en-us"&gt;KB 949358&lt;/a&gt; è possibile eliminare il file pending.xml per evitare che al successivo riavvio la macchina tenti di eseguire le sempre stesse operazioni che portano al problema.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ogni errore ha una sua soluzione specifica, ma controllando tutti questi file, possiamo avere maggiori dettagli sugli errori occorsi, ed a volte possiamo anche trovare un work-around per la risoluzione del problema.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/gianluca-bertelli.aspx"&gt;Gianluca Bertelli&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Support Engineer    &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platforms Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3276070" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Gianluca+Bertelli/default.aspx">Gianluca Bertelli</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Vista/default.aspx">Windows Vista</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Update/default.aspx">Windows Update</category></item><item><title>Windows Update - TrustedInstaller e l’installazione transazionale</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/08/24/windows-update-trustedinstaller-e-l-installazione-transazionale.aspx</link><pubDate>Mon, 24 Aug 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3276064</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3276064.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3276064</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;Da Windows Vista in avanti è stata rivista gran parte dell’architettura di aggiornamento del sistema operativo. Si è passati da un’installazione “stand-alone” dei singoli aggiornamenti ad un sistema transazionale. Questa tecnica transazionale è molto più robusta e sicura della precedente, in quanto garantisce che il sistema si trovi sempre in uno stato consistente. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In parole più semplici, gli aggiornamenti vengono raggruppati in transazioni, e viene fatto un commit delle operazioni solamente se tutti gli aggiornamenti in una transazione non presentano errori nella propria di installazione. Al contrario se anche un solo aggiornamento fallisce la sua installazione, allora tutta la transazione viene annullata e nessun componente viene aggiornato.&amp;#160; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTrustedInstallerelinstallaz_C3EF/CBS-component_2.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="CBS-component" border="0" alt="CBS-component" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTrustedInstallerelinstallaz_C3EF/CBS-component_thumb.jpg" width="511" height="484" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questa nuova architettura prende il nome di &lt;b&gt;Component-Based Servicing (CBS) &lt;/b&gt;, e si basa sul concetto di componente. Un &lt;b&gt;component&lt;/b&gt; è un’unità di “cambiamento dello stato del sistema” (file, registry key, settings, risorsa, etc.). Esso possiede un identità ed è trattato come un oggetto atomico. I componenti sono organizzati in &lt;b&gt;deployment &lt;/b&gt;che a loro volta sono contenuti all’interno di &lt;b&gt;package&lt;/b&gt;, unità di distribuzione&lt;b&gt;. &lt;/b&gt;Un componente, così come un deployment ed un pacchetto, può avere delle dipendenze da soddisfare prima della propria installazione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTrustedInstallerelinstallaz_C3EF/CBS-wu_2.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="CBS-wu" border="0" alt="CBS-wu" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/WindowsUpdateTrustedInstallerelinstallaz_C3EF/CBS-wu_thumb.jpg" width="401" height="484" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I principali componenti di questo nuovo sistema sono i seguenti:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;b&gt;Windows Modules Installer (TrustedInstaller.exe, CBS)&lt;/b&gt;: è il servizio principale che lavora a livello di pacchetto/update ed analizza l’applicabilità di un aggiornamento&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;Component Servicing Infrastructure (CSI)&lt;/b&gt;: infrastuttura di base che lavora a livello di deployment e a livello di componente, gestisce l’accesso e l’interazione con lo store dei componenti &lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;b&gt;Component Store&lt;/b&gt;: è formato dalla cartella &lt;b&gt;%WinDir%\WinSxS &lt;/b&gt;e da un ramo particolare del registro. Esso è il ripostiglio di tutti i componenti e del loro manifesto (file XML che ne descrive le proprietà e le dipendenze)&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In linea generale un pacchetto di aggiornamento viene passato al servizio CBS, che ne valuta l’applicabilità e lo scompatta nei vari deployment. A questo punto ogni deployment viene passato al livello CSI che si occupa di verificare la presenza dei vari componenti, ne controlla le dipendenze ed il loro stato. Infine il componente viene installato sul sistema. Tutte queste operazioni vengono eseguite all’interno di una transazione kernel che ne garantisce la corretta esecuzione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Negli eventi di sistema vengono loggate tutte le operazioni effettuate, quindi un sguardo agli eventi è sempre il passo base per qualsiasi problema nell’installazione dei componenti. Questi eventi sono &lt;a href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc756291(WS.10).aspx"&gt;autoesplicativi&lt;/a&gt;, quindi ometto la loro descrizione. Il provider di tali eventi è &lt;b&gt;Microsoft-Windows-Servicing.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dopo questa panoramica, che è necessaria per capire la nuova architettura, nel prossimo articolo vi illustrerò dove recuperare maggiori informazioni in caso di errori durante l’installazione di un componente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/gianluca-bertelli.aspx"&gt;Gianluca Bertelli&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;Support Engineer     &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platforms Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3276064" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Gianluca+Bertelli/default.aspx">Gianluca Bertelli</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Vista/default.aspx">Windows Vista</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Update/default.aspx">Windows Update</category></item><item><title>Cluster Service – Il Poison Packet</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/07/27/cluster-service-il-poison-packet.aspx</link><pubDate>Mon, 27 Jul 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3266413</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3266413.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3266413</wfw:commentRss><description>&lt;P&gt;In questo post cerchiamo di capire come si comporta il Cluster Service in caso di &lt;STRONG&gt;problemi di comunicazione&lt;/STRONG&gt; tra i nodi e quando utilizza il &lt;STRONG&gt;poison packet&lt;/STRONG&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per semplicità consideriamo un cluster a 2 nodi, ma lo stesso identico scenario è applicabile anche a configurazioni con un numero di nodi maggiori.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Problema&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Lo scenario tipico si ha quando il nodo 2, che non detiene il quorum, è stato &lt;STRONG&gt;rimosso dal cluster&lt;/STRONG&gt; e il cluster service è arrestato. &lt;BR&gt;Inoltre, se si tenta di avviare il &lt;STRONG&gt;cluster service&lt;/STRONG&gt; manualmente, dopo pochi minuti si &lt;STRONG&gt;arresta automaticamente&lt;/STRONG&gt;. &lt;BR&gt;Ovviamente in una configurazione a 2 nodi questo limita l’high availability, in quanto un failover non sarebbe possibile con 1 nodo solo disponibile.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Raccolta e Analisi dei Dati&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Il primo punto da verificare sono gli &lt;STRONG&gt;Eventi di sistema&lt;/STRONG&gt; in quanto riportano tutti gli eventi generati dal Cluster Service, ClusDisk e ClusNet.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In particolare, eventi tipici sintomatici del problema sono i seguenti:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;Warning&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ClusSvc&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1123&amp;nbsp;&amp;nbsp; The node lost communication with cluster node 'Node2' on network 'Public'.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nodo1 &lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;Warning&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ClusSvc&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1123&amp;nbsp;&amp;nbsp; The node lost communication with cluster node 'Node2' on network 'Private'.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nodo1 &lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;Information&amp;nbsp;&amp;nbsp; ClusSvc&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1122&amp;nbsp;&amp;nbsp; The node (re)established communication with cluster node 'Node2' on network 'Public'.&amp;nbsp; Nodo1 &lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;Information&amp;nbsp;&amp;nbsp; ClusSvc&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1122&amp;nbsp;&amp;nbsp; The node (re)established communication with cluster node 'Node2' on network 'Private'. Nodo1&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Seguito dal seguente evento:&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;Error&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ClusNet&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1118&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#ff0000&gt;Cluster service was terminated as requested by Node 1&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Node2&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;L’ultimo evento indicato permette di capire che i 2 nodi sono riusciti a comunicare: infatti il Nodo 1 richiede esplicitamente al Nodo 2 di arrestare il Cluster Service.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Analizziamo il &lt;STRONG&gt;cluster.log&lt;/STRONG&gt; presente in C:\Windows\Cluster del nodo 2, e non negli altri nodi, in quando i file cluster.log contengono gli eventi specifici del nodo e quindi sono diversi gli uni dagli altri. &lt;BR&gt;Notiamo i seguenti eventi in corrispondenza dell’ora indicata &lt;STRONG&gt;calcolata in GTM&lt;/STRONG&gt; (fuso orario di Londra):&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2 face="Courier New"&gt;00001728.0000077c::2009/07/20-14:42:13.623 INFO [CS] &lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#008000&gt;Cluster Service started&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt; - Cluster Node Version 4.3790&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;FONT size=2&gt;&lt;FONT face="Courier New"&gt;00001728.00000a4c::2009/07/20-14:49:21.406 INFO [ClMsg] &lt;STRONG&gt;Received poison event&lt;/STRONG&gt;. &lt;BR&gt;00001728.00000a4c::2009/07/20-14:49:21.406 ERR&amp;nbsp; [RGP] Node 2: REGROUP ERROR: &lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=#ff0000&gt;poison packet received from node 1&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;La prima riga indica &lt;STRONG&gt;l’avvio del Cluster Service&lt;/STRONG&gt;: questo avviene indipendentemente dalla volontà del cluster perché è il Service Control Manager del Sistema Operativo a riavviare il servizio ad intervalli regolari in base alle impostazioni. &lt;BR&gt;Dopo soli 7 minuti il tentativo di regroup al cluster fallisce perché il Cluster Message notifica la &lt;STRONG&gt;ricezione del Poison Packet&lt;/STRONG&gt; e questo termina ogni attività del Cluster Service istantaneamente.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Soluzione&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;In questo esempio, la sovrapposizione dei problemi di visibilità tra i due nodi e l’evento del Poison Packet indica evidenti &lt;STRONG&gt;problemi di comunicazione&lt;/STRONG&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;326330" mce_href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;326330"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Questo comportamento avviene nel momento in cui un nodo del cluster fallisce un aggiornamento tramite GUM, in quel momento il nodo che detiene il Quorum invia il Poison Packet e blocca il nodo finchè l’aggiornamento non è eseguito correttamente.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il seguente articolo illustra un caso particolare in cui un fallimento della comunicazione RPC genera il Poison Packet:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;326330" target=_blank mce_href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;EN-US;326330"&gt;KB 326330 - The Cluster Service Detects RPC Errors 1726 and 1722&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per quanto riguarda gli errori di comunicazione, possono influire molto nella sincronizzazione dei nodi, e per questo consiglio la lettura di questo articolo:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/892422/en-us" target=_blank mce_href="http://support.microsoft.com/kb/892422/en-us"&gt;KB 892422 - Overview of event ID 1123 and event ID 1122 logging in Windows 2000-based and Windows Server 2003-based server clusters&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Quando il nodo 1, che ha incarico il quorum, non riceve un aggiornamento dall’altro per più di&lt;STRONG&gt; 6 volte il tempo di hearbeat&lt;/STRONG&gt; (1.2 secondi) su tutte le schede di rete, lo considera offline e gli invia il Poison Packet. &lt;BR&gt;Questa procedura serve per tutelare il corretto funzionamento di tutto il cluster, in quanto la parte con meno voti (in questo caso il Nodo 2) non deve interferire con la parte maggioritaria (Nodo 1 + Quorum) e tutti i servizi continuano a essere erogati correttamente.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/daniele-maso.aspx" mce_href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/daniele-maso.aspx"&gt;Daniele Maso&lt;/A&gt; &lt;BR&gt;Senior Support Engineer &lt;BR&gt;Microsoft Enterprise Platforms Support&lt;/P&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3266413" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Daniele+Maso/default.aspx">Daniele Maso</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Cluster+Service/default.aspx">Cluster Service</category></item><item><title>Windows 7 &amp; Windows Server 2008 R2 – Rilasciata la RTM ufficiale!</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/07/22/windows-7-windows-server-2008-r2-rilasciata-la-rtm-ufficiale.aspx</link><pubDate>Wed, 22 Jul 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3267254</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>2</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3267254.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3267254</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;Breve post dedicato all’importante rilascio della versione RTM (Release To Manufacturing) di Windows 7 e Windows Server 2008 R2.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’&lt;a href="http://www.microsoft.com/Presspass/press/2009/jul09/07-22Windows7RTMPR.mspx" target="_blank"&gt;annuncio ufficiale&lt;/a&gt; è stato pubblicato oggi ed è disponibile sul sito Microsoft.com&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/windows-7/default.aspx"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Windows7Full_2" border="0" alt="Windows7Full_2" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/Windows7WindowsServer2008R2RilasciatalaR_33B/Windows7Full_2_3.png" width="400" height="68" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tutti gli &lt;a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/windows-7/whats-new.aspx" target="_blank"&gt;approfondimenti e le novità&lt;/a&gt; del nuovo Sistema Operativo client &lt;a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/windows-7/default.aspx" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Windows 7&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; sono presenti nella sezione dedicata del sito &lt;a href="http://www.microsoft.com/italy/" target="_blank"&gt;Microsoft Italia&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.microsoft.com/windowsserver2008/en/us/r2.aspx"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="LogoWindowsServer2008R2White_2" border="0" alt="LogoWindowsServer2008R2White_2" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/Windows7WindowsServer2008R2RilasciatalaR_33B/LogoWindowsServer2008R2White_2_3.png" width="640" height="192" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://technet.microsoft.com/it-it/library/dd391932(WS.10).aspx" target="_blank"&gt;Tutte le principali novità&lt;/a&gt; introdotte dal nuovo &lt;a href="http://www.microsoft.com/windowsserver2008/en/us/r2.aspx"&gt;&lt;strong&gt;Windows Server 2008 R2&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; sono illustrate in un articolo di TechNet e confrontate con &lt;a href="http://www.microsoft.com/italy/server/windowsserver2008/default.mspx" target="_blank"&gt;Windows Server 2008&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Verificate inoltre le &lt;a href="http://www.microsoft.com/windowsserver2008/en/us/r2-editions-overview.aspx"&gt;nuove versioni di Windows Server 2008 R2&lt;/a&gt; in base alle necessità.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Vi consiglio di leggere i 3 post di MClips e TechNet Italia:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href="http://www.mclips.it/archive/2009/07/22/windows-7-rtm-pronti-a-partire.aspx" target="_blank"&gt;Windows 7 RTM…Pronti a partire!&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;a href="http://www.mclips.it/archive/2009/07/22/windows-server-2008-r2-in-rtm-sempre-pi-249-produttivi-sempre-pi-249-green-sempre-pi-249-integrato-con-windows-7.aspx" target="_blank"&gt;Windows Server 2008 R2 in RTM: Sempre più produttivi, sempre più green, sempre più integrato con Windows 7&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/italy/archive/2009/07/22/windows-7-e-windows-server-2008-r2-rtm-release-to-manufacturing.aspx"&gt;Windows 7 e Windows Server 2008 R2: RTM – Release to Manufacturing&lt;/a&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E’ importanti verificare le date di rilascio al pubblico:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;strong&gt;RTM&lt;/strong&gt;: OEM &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;6 agosto&lt;/strong&gt;: TechNet Plus Direct, MSDN e Microsoft Connect&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;7 agosto&lt;/strong&gt;: Volume License con Software Assurance&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;16 agosto&lt;/strong&gt;: Microsoft Partner Network Portal&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;23 agosto&lt;/strong&gt;: Microsoft Action Pack Subscribers&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;1 settembre&lt;/strong&gt;: Volume License senza Software Assurance&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;1 ottobre:&lt;/strong&gt; disponibilità di tutte le altre lingue&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;strong&gt;22 ottobre&lt;/strong&gt;: clienti finali e pc con preinstallato Windows 7&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Buona installazione a tutti!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/daniele-maso.aspx"&gt;Daniele Maso&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Senior Support Engineer    &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3267254" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Daniele+Maso/default.aspx">Daniele Maso</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+7/default.aspx">Windows 7</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Server+2008+R2/default.aspx">Windows Server 2008 R2</category></item><item><title>DPM 2007 – Script per impostare una tape come free</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/07/13/dpm-2007-script-per-impostare-una-tape-come-free.aspx</link><pubDate>Mon, 13 Jul 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3256145</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3256145.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3256145</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;L'obiettivo di questo articolo è quello di fornire uno script, per marcare una tape come free, prima che la relativa data di retention sia trascorsa.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;DPM non consente, infatti, di effettuare questa operazione da interfaccia grafica. Tuttavia, potrebbe essere necessario in particolari scenari, esempio durante una fase di test, recuperare un tape marcandolo come free.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;A tal fine, prendiamo in considerazione il seguente script che andrà salvato con estensione &lt;strong&gt;.ps1&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;----------------------------- Start of Script --------------------------------&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;param ([string] $DPMServerName, [string] $LibraryName, [string[]] $TapeLocationList)&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;if((&amp;quot;-?&amp;quot;,&amp;quot;-help&amp;quot;) -contains $args[0])        &lt;br /&gt;{         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Host &amp;quot;Usage: ForceFree-Tape.ps1 [[-DPMServerName] &amp;lt;Name of the DPM server&amp;gt;] [-LibraryName] &amp;lt;Name of the library&amp;gt; [-TapeLocationList] &amp;lt;Array of tape locations&amp;gt;&amp;quot;         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Host &amp;quot;Example: Force-FreeTape.ps1 -LibraryName &amp;quot;My library&amp;quot; -TapeLocationList Slot-1, Slot-7&amp;quot;         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; exit 0         &lt;br /&gt;}&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;if (!$DPMServerName)        &lt;br /&gt;{         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; $DPMServerName = Read-Host &amp;quot;DPM server name: &amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; if (!$DPMServerName)        &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; {         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Error &amp;quot;Dpm server name not specified.&amp;quot;         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; exit 1         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; }         &lt;br /&gt;}&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;if (!$LibraryName)        &lt;br /&gt;{         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; $LibraryName = Read-Host &amp;quot;Library name: &amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; if (!$LibraryName)        &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; {         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Error &amp;quot;Library name not specified.&amp;quot;         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; exit 1         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; }         &lt;br /&gt;}&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;if (!$TapeLocationList)        &lt;br /&gt;{         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; $TapeLocationList = Read-Host &amp;quot;Tape location: &amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; if (!$TapeLocationList)        &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; {         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Error &amp;quot;Tape location not specified.&amp;quot;         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; exit 1         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; }         &lt;br /&gt;}&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;if (!(Connect-DPMServer $DPMServerName))        &lt;br /&gt;{         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Error &amp;quot;Failed to connect To DPM server $DPMServerName&amp;quot;         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; exit 1         &lt;br /&gt;}&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;$library = Get-DPMLibrary $DPMServerName | where {$_.UserFriendlyName -eq $LibraryName}&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;if (!$library)        &lt;br /&gt;{         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Error &amp;quot;Failed to find library with user friendly name $LibraryName&amp;quot;         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; exit 1         &lt;br /&gt;}&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;foreach ($media in @(Get-Tape -DPMLibrary $library))        &lt;br /&gt;{         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; if ($TapeLocationList -contains $media.Location)         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; {         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; if ($media -is [Microsoft.Internal.EnterpriseStorage.Dls.UI.ObjectModel.LibraryManagement.ArchiveMedia])&amp;#160;&amp;#160; &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; {         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; foreach ($rp in @(Get-RecoveryPoint -Tape $media))         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; {         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Get-RecoveryPoint -Datasource $rp.Datasource | Out-Null&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Verbose &amp;quot;Removing recovery point created at $($rp.RepresentedPointInTime) for tape in $($media.Location).&amp;quot;        &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Remove-RecoveryPoint -RecoveryPoint $rp -ForceDeletion -Confirm:$false         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; }&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Verbose &amp;quot;Setting tape in $($media.Location) as free.&amp;quot;        &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Set-Tape -Tape $media -Free         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; }         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; else         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; {         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Write-Error &amp;quot;The tape in $($media.Location) is a cleaner tape.&amp;quot;         &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; }        &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; }         &lt;br /&gt;}&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;----------------------------- End of Script --------------------------------&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/mattia-tocco.aspx"&gt;Mattia Tocco&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Senior Support Engineer     &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3256145" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Mattia+Tocco/default.aspx">Mattia Tocco</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Data+Protection+Manager+2007/default.aspx">Data Protection Manager 2007</category></item><item><title>DPM 2007 - Drive visualizzati come Standalone drive</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/07/06/dpm-2007-drive-visualizzati-come-standalone-drive.aspx</link><pubDate>Mon, 06 Jul 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3256140</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3256140.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3256140</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;Lo scopo di questo post è quello di fornire le informazioni per risolvere una potenziale problematica relativa ai drive di una library esposti da Data Protection Manager 2007.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Potrebbe capitare che, in seguito all'installazione di una library sul nostro server DPM 2007, i relativi drive siano visualizzati come Standalone Drives:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image002_2.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image002" border="0" alt="clip_image002" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image002_thumb.jpg" width="583" height="435" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La prima cosa che dobbiamo verificare è il modo in cui sono visualizzati i drive e la library in Device manager:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image003_2.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image003" border="0" alt="clip_image003" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image003_thumb.jpg" width="570" height="404" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questo è un tipico caso in cui i driver della library non sono installati correttamente e dunque la library è visualizzata come &amp;quot;Unknown Medium Changer&amp;quot; e potenzialmente anche i drive non sono riconosciuti correttamente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Occorrerà dunque richiedere al vendor i driver corretti,&amp;#160; portandosi in una situazione coerente come quella riportata nella seguente figura:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image004_2.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image004" border="0" alt="clip_image004" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image004_thumb.jpg" width="541" height="404" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Se anche dopo aver installato l'hardware in maniera corretta ed aver effettuato un rescan dalla console DPM, o se questo fosse stato già installato correttamente in precedenza, si continuano a visualizzare i drive come standalone, verificare se la library che si sta utilizzando è tra quelle certificate per DPM.   &lt;br /&gt; A tal fine sarà possibile utilizzare il seguente link:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;b&gt;System Center Data Protection Manager 2007 Tested Hardware       &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://technet.microsoft.com/it-it/dpm/cc678583(en-us).aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/it-it/dpm/cc678583(en-us).aspx&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Se il problema ancora persiste, una volta accertato che la nostra library è tra quelle testate per Data Protection Manager 2007, possiamo effettuare un remapping dei drive.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per eseguire questa procedura, accertarsi che:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;Il servizio DPMLA dovrà essere arrestato&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Occorrerà rimuovere tutte le tape dai vari drive&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Eseguire i seguenti task:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;Effettuare un backup del file &lt;i&gt;&amp;lt;DPM Installation path&amp;gt;&lt;/i&gt;\Config\&lt;b&gt;DPMLA.xml &lt;/b&gt;ed eliminarlo&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Rigenerarlo attraverso il tool:&amp;#160; &lt;i&gt;&amp;lt;DPM Installation path&amp;gt;&lt;/i&gt;\Bin\&lt;b&gt;DriveMappingTool.exe&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Aprire la console DPM ed eseguire un rescan&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image006_2.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image006" border="0" alt="clip_image006" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image006_thumb.jpg" width="845" height="305" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;L'esecuzione del tool fallirà se eseguito per un drive standalone, restituendo il seguente errore:&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image008_2.gif"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image008" border="0" alt="clip_image008" src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/DataProtectionManager2007Drivevisualizza_7E50/clip_image008_thumb.gif" width="857" height="162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La procedura sopra esposta è documentata al seguente link:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;b&gt;Remapping Tape Drives       &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://technet.microsoft.com/en-us/library/bb795782.aspx"&gt;http://technet.microsoft.com/en-us/library/bb795782.aspx&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/mattia-tocco.aspx"&gt;Mattia Tocco&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;Senior Support Engineer     &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3256140" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Mattia+Tocco/default.aspx">Mattia Tocco</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Data+Protection+Manager+2007/default.aspx">Data Protection Manager 2007</category></item><item><title>Memoria Paged e NonPaged Pool – Come risolvere un memory leak</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/05/18/memoria-paged-e-nonpaged-pool-come-risolvere-un-memory-leak.aspx</link><pubDate>Mon, 18 May 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3239803</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>3</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3239803.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3239803</wfw:commentRss><description>&lt;P&gt;In questo post vedremo come risolvere un leak di memoria e identificare il driver responsabile. &lt;BR&gt;Vi consiglio di leggere il post &lt;STRONG&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/05/11/memoria-paged-e-nonpaged-pool-come-identificare-un-memory-leak.aspx" target=_blank mce_href="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/05/11/memoria-paged-e-nonpaged-pool-come-identificare-un-memory-leak.aspx"&gt;Memoria Paged e NonPaged Pool – Come identificare un memory leak&lt;/A&gt;&lt;/STRONG&gt; per verificare che effettivamente siamo in presenza di un leak di memoria.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Utilizzare il PoolMon&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;L’allocazione di una quantità di byte in una delle memorie Pool utilizza un &lt;STRONG&gt;sistema di tagging&lt;/STRONG&gt;. Un TAG è un identificativo di quattro byte associato ad ogni porzione di memoria Pool allocata.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il TAG viene specificato da un driver, durante l’allocazione della memoria, attraverso la routine &lt;A href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms796989.aspx" mce_href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ms796989.aspx"&gt;ExAllocatePoolWithTag&lt;/A&gt;. I seguenti tre parametri, devono essere specificati durante la chiamata a questa routine:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;&lt;STRONG&gt;PoolType&lt;/STRONG&gt;: Il tipo di memoria Pool da allocare (Paged o NonPaged) &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;STRONG&gt;NumberofBytes&lt;/STRONG&gt;: Il numero di byte da allocare con la richiesta &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;STRONG&gt;TAG&lt;/STRONG&gt;: il Pool TAG, rappresentato attraverso quattro caratteri ASCII &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;L’obiettivo dei Pool TAG è quello di fornire un meccanismo, che attraverso degli identificatore potenzialmente univoci, consenta di stabilire quali driver stanno allocando la memoria. Inoltre, durante la fase di sviluppo di un driver, i TAG sono utili per poter differenziare le diverse tipologie di allocazione, rendendo più selettiva un’eventuale investigazione attraverso il tool &lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/244617" mce_href="http://support.microsoft.com/kb/244617"&gt;&lt;STRONG&gt;Driver Verifier&lt;/STRONG&gt;&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Identificare il TAG e byte allocati&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Per poter verificare quanti byte sono allocati da un determinato TAG occorrerà utilizzare il tool &lt;B&gt;poolmon.exe&lt;/B&gt;, che è possibile recuperare dalla cartella \Support\Tools del CD d’installazione del Sistema Operativo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Questo tool consente di ottenere un report di tutti i TAG della Paged e Non Paged Pool con i relativi byte allocati. &lt;BR&gt;In Windows Server 2003 il Pool tagging è già abilitato, mentre in Windows Server 2000 e Windows XP è necessario abilitarlo attraverso il tool Gflags.exe presente sempre nella cartella \Support\Tools del supporto di installazione, o modificando le opportune chiavi di registro.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per maggiori informazioni sull'utilizzo di questo tool potete consultare l’articolo &lt;A href="http://support.microsoft.com/kb/177415" target=_blank mce_href="http://support.microsoft.com/kb/177415"&gt;How to use Memory Pool Monitor (Poolmon.exe) to troubleshoot kernel mode memory leaks&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La seguente immagine illustra un esempio di output relativo al poolmon:&lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/image008_2.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/image008_2.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image008 border=0 alt=image008 src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/image008_thumb.jpg" width=521 height=392 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/image008_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;FIG 1 - Output del tool Poolmon.exe&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;I campi fondamentali per la nostra analisi sono evidenziati in rosso:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;&lt;STRONG&gt;Tag&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;: Rappresenta il TAG che identifica l'allocazione.&lt;/EM&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;STRONG&gt;Type&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;: Specifica se la memoria è stata allocata in Paged (Paged) o Nonpaged (Nonp) pool.&lt;/EM&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;STRONG&gt;Bytes&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;: Quantità di memoria allocata, in bytes, per il corrispondente TAG&lt;/EM&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;Possiamo, dunque, utilizzare i seguenti passi per raccogliere l'output del poolmon in una finestra temporale di nostro interesse:&lt;/P&gt;
&lt;OL&gt;
&lt;LI&gt;Copiare il file "&lt;B&gt;PoolMon.exe&lt;/B&gt;" in "C:\PoolMon", inserendo nella stessa cartella il tool &lt;B&gt;sleep.exe&lt;/B&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Aprire una &lt;B&gt;console dei comandi &lt;/B&gt;da "Start" --&amp;gt; "All programs" --&amp;gt; "Accessories" --&amp;gt; "Command Prompt" &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Spostare il prompt in &lt;B&gt;C:\PoolMon&lt;/B&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Per avere una lettura dei dati ogni 15 minuti (per 2 giorni circa), digitare il seguente comando: &lt;BR&gt;&lt;FONT face="Courier New"&gt;&lt;STRONG&gt;for /l %i in (1,1,200) do ( poolmon -n log-%i.txt &amp;amp;&amp;amp; sleep 900000 )&lt;/STRONG&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Nella cartella "&lt;B&gt;C:\PoolMon&lt;/B&gt;" verranno creati i vari file di log. &lt;/LI&gt;&lt;/OL&gt;
&lt;P&gt;Il tool &lt;B&gt;sleep.exe&lt;/B&gt; utilizzato è fornito in allegato al presente post.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Determinare la frequenza di campionamento&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Sleep.exe richiede un parametro che indica il &lt;STRONG&gt;periodo d'attesa in millisecondi&lt;/STRONG&gt; tra due esecuzioni del ciclo for. &lt;BR&gt;Nell’esempio di script riportato sopra, abbiamo il parametro 900’000 che è ottenuto moltiplicando: 15 minuti * 60 secondi * 1000 millisecondi per ottenere una pausa tra una lettura e l’altra di &lt;STRONG&gt;15 minuti&lt;/STRONG&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Considerando i 200 cicli impostati ogni 15 minuti, abbiamo un &lt;STRONG&gt;campionamento di circa 2 giorni&lt;/STRONG&gt; calcolato da: 15 minuti/campione * 200 campioni = 3000 minuti totali / 60 = 50 ore totali / 24 = 2,08 giorni.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Possiamo modificare il numero di cicli e la frequenza di campionamento in base alla rapidità del leak che abbiamo identificato.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Al termine del periodo di monitoring, avremo dunque &lt;STRONG&gt;200 file di testo&lt;/STRONG&gt;, che iniziano con log1.txt fino a&amp;nbsp; log200.txt nel nostro esempio.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Copiando questi dati in un foglio Excel ed ordinandoli in base al tipo (Nonp o Paged) e in ordine decrescente rispetto ai byte allocati, saremo in grado di determinare la variazione di allocazione dei TAG in funzione del tempo, identificando quali, in particolare, stanno occupando di più.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image006_2.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image006_2.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=clip_image006 border=0 alt=clip_image006 src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image006_thumb.jpg" width=534 height=246 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image006_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;FIG 2 - Schermata di Excel per l'ordinamento dei TAG.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Analizzare i log&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Avremo risultati di questo tipo:&lt;/P&gt;
&lt;H4&gt;NonPaged Pool&lt;/H4&gt;
&lt;TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=2 width=401&gt;
&lt;TBODY&gt;
&lt;TR&gt;
&lt;TD width=133 align=middle&gt;
&lt;P&gt;NonPaged - Log 1&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=133 align=middle&gt;
&lt;P&gt;NonPaged - Log 10&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=133 align=middle&gt;
&lt;P&gt;NonPaged - Log 20&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;
&lt;TR&gt;
&lt;TD vAlign=top width=133&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002_2.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002_2.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" title=clip_image002 border=0 alt=clip_image002 src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002_thumb.jpg" width=249 height=250 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD vAlign=top width=133&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B5%5D.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" title=clip_image002[5] border=0 alt=clip_image002[5] src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B5%5D_thumb.jpg" width=255 height=249 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B5%5D_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD vAlign=top width=133&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B7%5D.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" title=clip_image002[7] border=0 alt=clip_image002[7] src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B7%5D_thumb.jpg" width=248 height=251 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B7%5D_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;
&lt;H4&gt;Paged Pool&lt;/H4&gt;
&lt;TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=2 width=401&gt;
&lt;TBODY&gt;
&lt;TR&gt;
&lt;TD width=133 align=middle&gt;
&lt;P&gt;Paged - Log 1&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=133 align=middle&gt;
&lt;P&gt;Paged - Log 10&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=133 align=middle&gt;
&lt;P&gt;Paged - Log 20&lt;/P&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;
&lt;TR&gt;
&lt;TD vAlign=top width=133&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B10%5D.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B10%5D.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" title=clip_image002[10] border=0 alt=clip_image002[10] src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B10%5D_thumb.jpg" width=245 height=188 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B10%5D_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD vAlign=top width=133&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B12%5D.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B12%5D.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" title=clip_image002[12] border=0 alt=clip_image002[12] src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B12%5D_thumb.jpg" width=251 height=190 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B12%5D_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD vAlign=top width=133&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B14%5D.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B14%5D.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" title=clip_image002[14] border=0 alt=clip_image002[14] src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B14%5D_thumb.jpg" width=241 height=192 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image002%5B14%5D_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;
&lt;TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0&gt;
&lt;TBODY&gt;
&lt;TR&gt;
&lt;TD width=12&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=274&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=17&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=274&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=15&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=274&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;
&lt;TR&gt;
&lt;TD&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=274&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;
&lt;TR&gt;
&lt;TD&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=274&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD&gt;&lt;/TD&gt;
&lt;TD width=274&gt;&lt;/TD&gt;&lt;/TR&gt;&lt;/TBODY&gt;&lt;/TABLE&gt;
&lt;P&gt;Come possiamo notare è evidente un notevole incremento del TAG &lt;B&gt;Pipo&lt;/B&gt; per la Nonpaged pool. &lt;BR&gt;Analizzando anche i restanti log abbiamo infatti il seguente andamento:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image020_2.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image020_2.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-TOP: 0px; MARGIN-RIGHT: auto; BORDER-RIGHT: 0px" title=clip_image020 border=0 alt=clip_image020 src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image020_thumb.jpg" width=521 height=267 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image020_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;FIG 3 - Andamento della Nonpaged pool allocata dal TAG Pipo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Come è possibile notare è presente un leak sul TAG Pipo. Ora che abbiamo identificato il TAG che sta alla base del memory leak, come possiamo identificarne il driver corrispondente?&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Identificare il driver&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;L’elenco di tutti i TAG utilizzati per le allocazioni nella memoria Pool sono disponibili nel file &lt;I&gt;&lt;STRONG&gt;Pooltag.txt&lt;/STRONG&gt; &lt;BR&gt;&lt;/I&gt;Questo file contiene l’identificativo di tutti i componenti Kernel-mode e driver rilasciati con i Sistemi Operativi Windows.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;E’ disponibile per il download e l’installazione all’interno dei &lt;A href="http://www.microsoft.com/whdc/devtools/debugging/default.mspx" target=_blank mce_href="http://www.microsoft.com/whdc/devtools/debugging/default.mspx"&gt;&lt;STRONG&gt;Debugging Tools for Windows&lt;/STRONG&gt;&lt;/A&gt;:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;&lt;A href="http://www.microsoft.com/whdc/devtools/debugging/installx86.mspx" target=_blank mce_href="http://www.microsoft.com/whdc/devtools/debugging/installx86.mspx"&gt;Debugging Tools for Windows 32-bit Version&lt;/A&gt;&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;A href="http://www.microsoft.com/whdc/devtools/debugging/install64bit.mspx" target=_blank&gt;Debugging Tools for Windows 64-bit Version&lt;/A&gt;&lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;Un esempio del contenuto del file Pooltag.txt è riportato di seguito:&lt;/P&gt;
&lt;P mce_keep="true"&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P align=left&gt;&lt;FONT face="Courier New"&gt;8042 - i8042prt.sys - PS/2 kb and mouse &lt;BR&gt;AdSv - vmsrvc.sys&amp;nbsp;&amp;nbsp; - Virtual Machines Additions Service &lt;BR&gt;ARPC - atmarpc.sys&amp;nbsp; - ATM ARP Client &lt;BR&gt;ATMU - atmuni.sys&amp;nbsp;&amp;nbsp; - ATM UNI Call Manager &lt;BR&gt;ACPI - acpi.sys&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - ACPI &lt;BR&gt;Afd? - afd.sys&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - AFD objects &lt;BR&gt;AfdA - afd.sys&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - Afd EA buffer&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;/BLOCKQUOTE&gt;
&lt;P&gt;Se il TAG che causa il leak di memoria non è contenuti nell’elenco, vi consiglio di effettuare una ricerca nella nostra &lt;STRONG&gt;Knowledge Base&lt;/STRONG&gt;, in modo da verificare la presenza di eventuali problemi conosciuti e installare la relativa hotfix.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Se invece, come nel caso del nostro esempio, il TAG non è Microsoft non sarà presente nell'elenco. &lt;BR&gt;In questo caso possiamo utilizzare il comando &lt;B&gt;findstr&lt;/B&gt;, valido per ciascuna versione di Windows, che potrà essere eseguito come indicato di seguito:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Aprire una &lt;B&gt;console dei comandi &lt;/B&gt;da "Start" --&amp;gt; "All programs" --&amp;gt; "Accessories" --&amp;gt; "Command Prompt"&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Spostarsi nella cartella&lt;B&gt; %systemroot%\system32\drivers&lt;/B&gt;&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Digitare il comando &lt;BR&gt;&lt;FONT face="Courier New"&gt;&lt;STRONG&gt;findstr /m /l &amp;lt;tag&amp;gt; *.sys&lt;/STRONG&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Verificare l'output restituito dal comando&lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;In questo screenshot è evidenziata la ricerca per il TAG Pipo:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image022_2.jpg" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image022_2.jpg"&gt;&lt;IMG style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-TOP: 0px; MARGIN-RIGHT: auto; BORDER-RIGHT: 0px" title=clip_image022 border=0 alt=clip_image022 src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image022_thumb.jpg" width=443 height=79 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MemoriaPagedeNonPagedPoolComerisolvereun_EE09/clip_image022_thumb.jpg"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Come possiamo notare è restituito il driver corrispondente al TAG specificato “Pipo”.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In questo caso occorrerà verificare un'eventuale versione aggiornata del driver Pippo.sys, o eventualmente contattare il fornitore del software segnalando la problematica.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Conclusione&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Alla luce di quanto visto fino ad ora, se stiamo evidenziando un leak di memoria sul nostro sistema potremo identificarne la potenziale causa attraverso i seguenti passi:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Monitorare i byte allocati da ciascun TAG durante una finestra temporale adeguata al nostro leak, attraverso il tool &lt;STRONG&gt;poolmon.exe&lt;/STRONG&gt;&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Evidenziare eventuali &lt;STRONG&gt;allocazioni&lt;/STRONG&gt; che variano proporzionalmente al tempo in &lt;STRONG&gt;costante crescita&lt;/STRONG&gt;&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Stabilire su che &lt;STRONG&gt;tipo di pool&lt;/STRONG&gt; è presente il leak (Paged o Nonpaged)&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Stabilire il &lt;STRONG&gt;driver associato &lt;/STRONG&gt;al TAG che sta causando il leak&lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Ricercare eventuali &lt;STRONG&gt;problemi noti&lt;/STRONG&gt;, o analizzare la problematica con il &lt;STRONG&gt;fornitore &lt;/STRONG&gt;del driver&lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/mattia-tocco.aspx" mce_href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/mattia-tocco.aspx"&gt;Mattia Tocco&lt;/A&gt; &lt;BR&gt;Senior Support Engineer &lt;BR&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/P&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3239803" width="1" height="1"&gt;</description><enclosure url="http://blogs.technet.com/itasupport/attachment/3239803.ashx" length="16896" type="application/octet-stream" /><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Mattia+Tocco/default.aspx">Mattia Tocco</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Performance/default.aspx">Performance</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/NT+Kernel+Architecture/default.aspx">NT Kernel Architecture</category></item><item><title>Microsoft Support Lifecycle – Periodo di supporto per Sistemi Operativi Windows Server</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/05/04/microsoft-support-lifecycle-periodo-di-supporto-per-sistemi-operativi-windows-server.aspx</link><pubDate>Mon, 04 May 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3233557</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3233557.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3233557</wfw:commentRss><description>&lt;P&gt;In questo post cerco di chiarire i periodi di supporto per i 3 sistemi operativi server rilasciati: &lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Windows 2000 Server &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Windows Server 2003 &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Windows Server 2008 &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;H3&gt;Fasi del ciclo di vita del supporto&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;La politica “&lt;STRONG&gt;Microsoft Support Lifecycle&lt;/STRONG&gt;” fornisce indicazioni coerenti e precise sulla disponibilità del supporto per i singoli prodotti al momento del rilascio. &lt;BR&gt;Entrata in vigore il 15 ottobre 2002, questa politica si applica alla maggior parte dei prodotti attualmente disponibili tramite i canali Retail o Volume Licensing, oltre che alle versioni future. &lt;BR&gt;A partire dal 1 giugno 2004 è stato applicato un nuovo approccio al ciclo di vita del supporto, come illustrato nella seguente immagine:&lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecycle_DAE7/image_2.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecycle_DAE7/image_2.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecycle_DAE7/image_thumb.png" width=325 height=210 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecycle_DAE7/image_thumb.png"&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L’immagine seguente illustra il tipo di supporto fornito in base alle 2 fasi del ciclo di vita: &lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecycle_DAE7/image_4.png" mce_href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecycle_DAE7/image_4.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; DISPLAY: block; FLOAT: none; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; MARGIN-LEFT: auto; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; MARGIN-RIGHT: auto" title=image border=0 alt=image src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecycle_DAE7/image_thumb_1.png" width=583 height=452 mce_src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecycle_DAE7/image_thumb_1.png"&gt;&lt;/A&gt;&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Supporto Mainstream&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Mainstream Support è la prima fase del ciclo di di vita del supporto di un prodotto.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per la politica di supporto dei service pack, il supporto Mainstream include:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Richiesta di supporto (Richiesta di supporto gratuita, richiesta di supporto a pagamento, supporto a pagamento orario, supporto in garanzia) &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Supporto per gli aggiornamenti di protezione &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Possibilità di richiedere hotfix non di protezione &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;H3&gt;Supporto Extended&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Il supporto Extended segue la fase di supporto Mainstream per i prodotti business e di sviluppo. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per la politica di supporto dei service pack, il supporto Extended include:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Supporto a pagamento &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Aggiornamenti di protezione gratuiti &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Hotfix non relative alla protezione richiedono un contratto "Extended Hotfix" a pagamento (verrà applicato un costo per ogni fix) &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;I&gt;Nota:&lt;/I&gt;&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Microsoft non accetterà richieste di supporto in garanzia, modifiche del prodotto o nuove funzioni durante la fase di supporto Extended &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Supporto Extended non è disponibile per i prodotti Consumer, Hardware, Multimedia e Microsoft Dynamics products &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;H3&gt;Politica per il supporto dei Service Pack&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;I service pack sono &lt;STRONG&gt;cumulativi&lt;/STRONG&gt;, ovvero ogni nuovo service pack contiene &lt;STRONG&gt;tutte le correzioni incluse nei precedenti&lt;/STRONG&gt;, oltre a nuovi hotfix. &lt;BR&gt;In questo modo gli utenti non devono installare una versione precedente di un service pack prima di procedere all'installazione di quella più aggiornata. Un &lt;STRONG&gt;Security Rollup Package&lt;/STRONG&gt; (SRP) offre un rollup cumulativo di aggiornamenti della protezione disponibili dall'ultimo SRP.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Quando è rilasciato un nuovo service pack, Microsoft &lt;STRONG&gt;offre 12 mesi di supporto&lt;/STRONG&gt; per la versione precedente. Il supporto &lt;STRONG&gt;può essere esteso a 24 mesi&lt;/STRONG&gt; per quei service pack per il cui testing e deployment Microsoft ritiene che i clienti possano aver bisogno di altro tempo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Microsoft annuncerà l'estensione del supporto per un service pack precedente al momento del rilascio della versione aggiornata.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Quando il supporto per un prodotto è ritirato, non viene più fornito supporto per i relativi service pack. &lt;STRONG&gt;La politica Support Lifecycle ha la priorità su quella per il supporto dei service pack.&lt;/STRONG&gt;&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Windows 2000 Server&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Di seguito è riportata un’immagine che illustra le principali date del supporto a Windows 2000 Server:&lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecyclePeriododisuppor_C61C/W2K.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP: 0px; BORDER-RIGHT: 0px" title=W2K border=0 alt=W2K src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecyclePeriododisuppor_C61C/W2K_thumb.png" width=644 height=479&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ad oggi abbiamo:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Supporto Mainstream = terminato il 31 Marzo 2005 &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Supporto Extended = finirà il &lt;STRONG&gt;13 Luglio 2010&lt;/STRONG&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;Il Sistema Operativo per poter ricevere supporto necessità obbligatoriamente l’installazione del &lt;STRONG&gt;Service Pack 4&lt;/STRONG&gt; e richiede l’acquisto dell’&lt;STRONG&gt;estensione&lt;/STRONG&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Maggiori informazioni riguardo al &lt;A href="http://support.microsoft.com/lifecycle/?p1=7274" target=_blank&gt;supporto di Windows 2000 Server&lt;/A&gt; e &lt;A href="http://support.microsoft.com/lifecycle/?p1=7017" target=_blank&gt;Windows 2000 Advanced Server&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Windows Server 2003 e R2&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Di seguito è riportata un’immagine che illustra le principali date del supporto a Windows Server 2003:&lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecyclePeriododisuppor_C61C/W2K3.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP: 0px; BORDER-RIGHT: 0px" title=W2K3 border=0 alt=W2K3 src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecyclePeriododisuppor_C61C/W2K3_thumb.png" width=644 height=350&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ad oggi abbiamo:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Supporto Mainstream = finirà il &lt;STRONG&gt;13 Luglio 2010&lt;/STRONG&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Supporto Extended = finirà il 14 Luglio 2015 &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;Il supporto specifico per i Service Pack:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Service Pack 0 = terminato il 10 Aprile 2007 &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Service Pack 1 = terminato il &lt;STRONG&gt;14 Aprile 2009&lt;/STRONG&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Service Pack 2 = fino al termine del Supporto Mainstream &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;Il Sistema Operativo per poter ricevere supporto necessità obbligatoriamente l’installazione Da notare che è necessario &lt;STRONG&gt;installare il Service Pack 2 &lt;/STRONG&gt;per poter ottenere supporto, in quanto SP1 non è più supportato.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Maggiori informazioni riguardo al &lt;A href="http://support.microsoft.com/lifecycle/?p1=3198" target=_blank&gt;supporto di Windows Server 2003&lt;/A&gt; e di &lt;A href="http://support.microsoft.com/lifecycle/?p1=10394" target=_blank&gt;Windows Server 2003 R2&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;H3&gt;Windows Server 2008&lt;/H3&gt;
&lt;P&gt;Di seguito è riportata un’immagine che illustra le principali date del supporto a Windows Server 2008:&lt;/P&gt;
&lt;P align=center&gt;&lt;A href="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecyclePeriododisuppor_C61C/W2K8.png"&gt;&lt;IMG style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP: 0px; BORDER-RIGHT: 0px" title=W2K8 border=0 alt=W2K8 src="http://blogs.technet.com/blogfiles/itasupport/WindowsLiveWriter/MicrosoftSupportLifecyclePeriododisuppor_C61C/W2K8_thumb.png" width=644 height=468&gt;&lt;/A&gt; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ad oggi abbiamo:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Supporto Mainstream = finirà il 9 Luglio 2013 &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Supporto Extended = finirà il 10 Luglio 2018&lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;Il supporto specifico per i Service Pack:&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;Service Pack 1 = fino al &lt;STRONG&gt;29 Aprile 2011&lt;/STRONG&gt; (integrato nella versione RTM dell’OS) &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;Service Pack 2 = fino al termine del Supporto Mainstream&lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;Maggiori informazioni riguardo al &lt;A href="http://support.microsoft.com/lifecycle/?p1=12925" target=_blank&gt;supporto di Windows Server 2008&lt;/A&gt;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Maggiori informazioni sono disponibili&lt;/P&gt;
&lt;UL&gt;
&lt;LI&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/lifecycle/" target=_blank mce_href="http://support.microsoft.com/lifecycle/"&gt;Microsoft Support Lifecycle&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/gp/lifeselectindex" target=_blank&gt;Microsoft Support Lifecycle index&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=fh;it;lifepolicy" target=_blank mce_href="http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=fh;it;lifepolicy"&gt;Microsoft Support Lifecycle Policy FAQ&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/gp/lifesupsps" target=_blank mce_href="http://support.microsoft.com/gp/lifesupsps"&gt;Lifecycle Supported Service Packs&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;
&lt;LI&gt;&lt;A href="http://support.microsoft.com/gp/lifean36" target=_blank mce_href="http://support.microsoft.com/gp/lifean36"&gt;Extended Support for Windows 2000 Server Ends on July 13, 2010, and the transition of Windows Server 2003 and of Windows Server 2008&lt;/A&gt; &lt;/LI&gt;&lt;/UL&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Marco Pulita&lt;BR&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/P&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3233557" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Daniele+Maso/default.aspx">Daniele Maso</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Microsoft+Support+Lifecycle/default.aspx">Microsoft Support Lifecycle</category></item><item><title>Restricted Group - Problemi con l’applicazione delle Group Policy</title><link>http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/04/27/restricted-group-problemi-con-l-applicazione-delle-group-policy.aspx</link><pubDate>Mon, 27 Apr 2009 02:00:00 GMT</pubDate><guid isPermaLink="false">d5e57398-b9ef-4490-9955-07cbb4e4a80d:3229159</guid><dc:creator>itentblg</dc:creator><slash:comments>0</slash:comments><comments>http://blogs.technet.com/itasupport/comments/3229159.aspx</comments><wfw:commentRss>http://blogs.technet.com/itasupport/commentrss.aspx?PostID=3229159</wfw:commentRss><description>&lt;p&gt;In questo post approfondiremo i possibili problemi che si possono verificare nell’&lt;strong&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/04/13/restricted-group-funzionalit-e-applicazione.aspx" target="_blank"&gt;applicazione dei Restricted Group tramite Group Policy&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;Problema&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Quando si presenta il problema durante il boot la configurazione del &lt;strong&gt;Restricted Group&lt;/strong&gt; non è applicata completamente ed è creato un evento &lt;strong&gt;SceCli 1001&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Event ID&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : 1001        &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Category&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : None       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Source&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : SceCli        &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Type&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : Error       &lt;br /&gt;Generated&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : 11/10/2008 5:27:44 AM       &lt;br /&gt;Written&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : 11/10/2008 5:27:44 AM       &lt;br /&gt;Machine&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : W010010312       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Message&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : Security policy cannot be propagated. Impossibile eliminare la cache dei criteri di gruppo.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Considerando come funziona l’applicazione dei &lt;strong&gt;Restricted Group, &lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/2009/04/13/restricted-group-funzionalit-e-applicazione.aspx" target="_blank"&gt;leggi il precedente post&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ho ipotizzato che il problema fosse causato da un &lt;strong&gt;lock&lt;/strong&gt; sul file &lt;strong&gt;tmpgptfl.inf&lt;/strong&gt;. Per avere una conferma alla mia ipotesi ho abilitato l’audit sui tutti i file e cartelle sotto la cartella &lt;strong&gt;C:\Windows\Security\Templates &lt;/strong&gt;avendo una conferma alla mia idea. Infatti l’evento &lt;strong&gt;560&lt;/strong&gt; mostra che il processo con PID &lt;strong&gt;2972&lt;/strong&gt; “tocca” il file tenendolo “bloccato”.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;Event ID&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : 560      &lt;br /&gt;Source&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : Security       &lt;br /&gt;Type&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : Audit Success       &lt;br /&gt;Generated&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : 11/10/2008 5:27:44 AM       &lt;br /&gt;Written&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : 11/10/2008 5:27:44 AM       &lt;br /&gt;Machine&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : MBXP       &lt;br /&gt;Message&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; : Object Open:       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Object Server:&amp;#160;&amp;#160; Security       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Object Type:&amp;#160;&amp;#160; File       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;#160;&amp;#160; Object Name:&amp;#160;&amp;#160; C:\WINNT\security\templates\policies\tmpgptfl.inf&lt;/strong&gt;       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Handle ID:&amp;#160;&amp;#160; -2147478420       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Operation ID:&amp;#160;&amp;#160; {0,207111}       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;#160;&amp;#160; Process ID:&amp;#160;&amp;#160; 2972        &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&amp;#160;&amp;#160; Image File Name:&amp;#160;&amp;#160; &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Primary User Name:&amp;#160;&amp;#160; MBXP$       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Primary Domain:&amp;#160;&amp;#160; DISNEY       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Primary Logon ID:&amp;#160;&amp;#160; (0x0,0x3E7)       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Client User Name:&amp;#160;&amp;#160; -       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Client Domain:&amp;#160;&amp;#160; -       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Client Logon ID:&amp;#160;&amp;#160; -       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Accesses:&amp;#160;&amp;#160; %%4416&amp;#160; &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; %%4423       &lt;br /&gt;&amp;#160; Privileges:&amp;#160;&amp;#160; -       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Restricted Sid Count:&amp;#160;&amp;#160; 0       &lt;br /&gt;&amp;#160;&amp;#160; Access Mask:&amp;#160;&amp;#160; Security8 &lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;PID&lt;/strong&gt; è elevato (2972) e non è sicuramente quello del processo &lt;strong&gt;Winlogon&lt;/strong&gt;. Aprendo task manager scopro che il processo con il PID 2972 è &lt;strong&gt;ALG.exe&lt;/strong&gt; ovvero &lt;strong&gt;Application Layer Gateway Service&lt;/strong&gt;. Questo processo non dovrebbe andare a leggere questi file e quindi è inspiegabile come mai questi file siano letti e soprattutto messi in lock rendendoli illeggibili dal processo &lt;strong&gt;Winlogon&lt;/strong&gt; per l’applicazione delle policy.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Con process monitor, configurandolo per collezionare i dati durante il boot, il sistema ha tracciato l’accesso ai file sotto la cartella &lt;strong&gt;“C:\WINNT\security\templates\policies”. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il log di Process Monitor mostra che il processo &lt;b&gt;ALG.exe&lt;/b&gt; accede ad un notevole numero di file e cartelle. Tra le cartelle che sono aperte dal processo &lt;b&gt;ALG.exe&lt;/b&gt; c’è anche la cartella &lt;b&gt;C:\WINNT\SECURITY\TEMPLATES\POLICIES &lt;/b&gt;e tutti i file contenuti in essa e quindi anche il file &lt;b&gt;TMPGPTFL.INF.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Qui sotto la sequenza del &lt;b&gt;process monitor&lt;/b&gt; log:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;strong&gt;13:34:41.1974394 alg.exe 3384&lt;/strong&gt; QueryDirectory C:\WINNT\security SUCCESS 0: ., 1: .., 2: Database, 3: logs, 4: templates...       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13:34:41.2118214 alg.exe 3384 &lt;/strong&gt;CreateFile C:\WINNT\security\TEMPLATES SUCCESS Desired Access: Read Data/List Directory, Synchronize, Disposition: Open, Options: Directory, Synchronous IO Non-Alert, Open For Backup, Attributes: n/a, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened...       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13:34:41.2317561 alg.exe 3384&lt;/strong&gt; CreateFile C:\WINNT\security\templates\policies SUCCESS Desired Access: Read Data/List Directory, Synchronize, Disposition: Open, Options: Directory, Synchronous IO Non-Alert, Open For Backup, Attributes: n/a, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13:34:41.2379169 alg.exe 3384&lt;/strong&gt; QueryDirectory C:\WINNT\security\templates\policies SUCCESS 0: ., 1: .., 2: gpt00000.dom, 3: gpt00001.inf, 4: gpt00002.inf, 5: tmpgptfl.inf       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13:34:41.2380052 alg.exe 3384&lt;/strong&gt; QueryDirectory C:\WINNT\security\templates\policies NO MORE FILES       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13:34:41.2380490 alg.exe 3384 &lt;/strong&gt;CloseFile C:\WINNT\security\templates\policies SUCCESS       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13:34:42.6791166 alg.exe 3384 &lt;/strong&gt;CreateFile C:\WINNT\security\templates\policies\tmpgptfl.inf SUCCESS Desired Access: Read Data/List Directory, Read Attributes, Disposition: Open, Options: Non-Directory File, Attributes: N, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened       &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;13:34:42.6817174 alg.exe 3384&lt;/strong&gt; QueryStandardInformationFile C:\WINNT\security\templates\policies\tmpgptfl.inf SUCCESS AllocationSize: 144, EndOfFile: 142, NumberOfLinks: 1, DeletePending: False, Directory: False       &lt;br /&gt;13:34:42.7097160 alg.exe 3384 CreateFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00000.dom SUCCESS Desired Access: Read Data/List Directory, Read Attributes, Disposition: Open, Options: Non-Directory File, Attributes: N, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened       &lt;br /&gt;13:34:42.7177564 alg.exe 3384 QueryStandardInformationFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00000.dom SUCCESS AllocationSize: 2,048, EndOfFile: 1,822, NumberOfLinks: 1, DeletePending: False, Directory: False       &lt;br /&gt;13:34:42.7609479 alg.exe 3384 CreateFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00001.inf SUCCESS Desired Access: Read Data/List Directory, Read Attributes, Disposition: Open, Options: Non-Directory File, Attributes: N, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened       &lt;br /&gt;13:34:42.7613351 alg.exe 3384 QueryStandardInformationFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00001.inf SUCCESS AllocationSize: 5,120, EndOfFile: 4,638, NumberOfLinks: 1, DeletePending: False, Directory: False       &lt;br /&gt;13:34:42.7811776 alg.exe 3384 CreateFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00002.inf SUCCESS Desired Access: Read Data/List Directory, Read Attributes, Disposition: Open, Options: Non-Directory File, Attributes: N, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened       &lt;br /&gt;13:34:42.7953439 alg.exe 3384 QueryStandardInformationFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00002.inf SUCCESS AllocationSize: 1,536, EndOfFile: 1,282, NumberOfLinks: 1, DeletePending: False, Directory: False       &lt;br /&gt;13:34:44.6352280 alg.exe 3384 CloseFile C:\WINNT\security\templates\policies\tmpgptfl.inf SUCCESS       &lt;br /&gt;13:34:44.6376565 alg.exe 3384 CloseFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00000.dom SUCCESS       &lt;br /&gt;13:34:44.6379161 alg.exe 3384 CloseFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00001.inf SUCCESS       &lt;br /&gt;13:34:44.6381773 alg.exe 3384 CloseFile C:\WINNT\security\templates\policies\gpt00002.inf SUCCESS&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ho preso il &lt;b&gt;call stack&lt;/b&gt; da &lt;b&gt;process monitor&lt;/b&gt; per la &lt;b&gt;createfile&lt;/b&gt; del processo &lt;b&gt;ALG.exe&lt;/b&gt; sul file &lt;b&gt;TMPGPTFL.INF &lt;/b&gt;. Qui sotto il &lt;b&gt;call stack&lt;/b&gt; preso da &lt;b&gt;process monitor:&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;13:34:40.5168152 alg.exe 3384 CreateFile C:\ SUCCESS Desired Access: Read Data/List Directory, Synchronize, Disposition: Open, Options: Directory, Synchronous IO Non-Alert, Open For Backup, Attributes: n/a, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened          &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;-----------------------------------------------------------------------------------------------------       &lt;br /&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;0&amp;#160; fltMgr.sys&amp;#160;&amp;#160; fltMgr.sys + 0x1944&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0xf84b1944 C:\WINNT\System32\Drivers\fltMgr.sys          &lt;br /&gt;1&amp;#160; fltMgr.sys&amp;#160;&amp;#160; fltMgr.sys + 0x3352&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0xf84b3352 C:\WINNT\System32\Drivers\fltMgr.sys           &lt;br /&gt;2&amp;#160; fltMgr.sys&amp;#160;&amp;#160; fltMgr.sys + 0xfccb&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0xf84bfccb C:\WINNT\System32\Drivers\fltMgr.sys           &lt;br /&gt;3&amp;#160; fltMgr.sys&amp;#160;&amp;#160; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;fltMgr.sys + 0x10142&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0xf84c0142 C:\WINNT\System32\Drivers\fltMgr.sys          &lt;br /&gt;4&amp;#160; ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x17003&amp;#160; 0x804ee003 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;5&amp;#160; ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x17003&amp;#160; 0x804ee003 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;6&amp;#160; ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0xdc996&amp;#160; 0x805b3996 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;7&amp;#160; ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0xd8e77&amp;#160; 0x805afe77 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;8&amp;#160; ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x93431&amp;#160; 0x8056a431 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;9&amp;#160; ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x93da8&amp;#160; 0x8056ada8 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;10 ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x9647a&amp;#160; 0x8056d47a C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;11 ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x65a48&amp;#160; 0x8053ca48 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;12 ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x26755&amp;#160; 0x804fd755 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;13 ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x13e1cc 0x806151cc C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;14 ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x13eb9d 0x80615b9d C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;15 ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x13efd4 0x80615fd4 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;16 ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0xedca7&amp;#160; 0x805c4ca7 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe           &lt;br /&gt;17 ntkrnlpa.exe ntkrnlpa.exe + 0x6a1e2&amp;#160; 0x805411e2 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Process Monitor&lt;/strong&gt;, non avendo configurato i simboli, non mostra il &lt;strong&gt;call stack decodificato&lt;/strong&gt;, procedendo alla decodifica degli indirizzi che vediamo sul call stack,tramite i simboli di debugging, ho ottenuto quanto segue:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;1:34:41.2317561 PM alg.exe 3384&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; CreateFile&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; C:\WINNT\security\templates\policies&amp;#160;&amp;#160; SUCCESS&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Desired Access: Read Data/List Directory, Synchronize, Disposition: Open, Options: Directory, Synchronous IO Non-Alert, Open For Backup, Attributes: n/a, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened        &lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------------------------------         &lt;br /&gt;0&amp;#160; fltMgr.sys&amp;#160;&amp;#160; fltMgr!FltpPerformPreCallbacks+0x2d4 0xf84b1944 C:\WINNT\System32\Drivers\fltMgr.sys         &lt;br /&gt;1&amp;#160; fltMgr.sys&amp;#160;&amp;#160; fltMgr!FltpPassThroughInternal+0x32&amp;#160; 0xf84b3352 C:\WINNT\System32\Drivers\fltMgr.sys         &lt;br /&gt;2&amp;#160; fltMgr.sys&amp;#160;&amp;#160; fltMgr!FltpPassThrough+0x1df&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0xf84b3c15 C:\WINNT\System32\Drivers\fltMgr.sys         &lt;br /&gt;3&amp;#160; fltMgr.sys&amp;#160;&amp;#160; fltMgr!FltpDispatch+0xf3&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0xf84b3ffb C:\WINNT\System32\Drivers\fltMgr.sys         &lt;br /&gt;4&amp;#160; ntkrnlpa.exe nt!IopfCallDriver+0x31&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x804ee003 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;5&amp;#160; ntkrnlpa.exe nt!IopfCallDriver+0x31&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x804ee003 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;6&amp;#160; ntkrnlpa.exe nt!NtQueryDirectoryFile+0x5d&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x8056e29f C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;7&amp;#160; ntkrnlpa.exe nt!KiFastCallEntry+0xf8&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x8053ca48 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;8&amp;#160; ntkrnlpa.exe nt!ZwQueryDirectoryObject&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x804fdfc5 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;9&amp;#160; ntkrnlpa.exe nt!CcPfPrefetchMetadata+0x76&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x806151cc C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;10 ntkrnlpa.exe nt!CcPfPrefetchScenario+0x6d&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x80615b9d C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;11 ntkrnlpa.exe nt!CcPfBeginAppLaunch+0x158&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x80615fd4 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;12 ntkrnlpa.exe nt!PspUserThreadStartup+0xeb&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x805c4ca7 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe         &lt;br /&gt;13 ntkrnlpa.exe nt!KiThreadStartup+0x16&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x805411e2 C:\WINNT\system32\ntkrnlpa.exe&lt;/font&gt; &lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Analizzando le funzioni riportare sopra si identifica che il sistema di &lt;b&gt;prefetching&lt;/b&gt; ha generato la scansione dei file e delle cartelle. Quando il processo &lt;b&gt;ALG&lt;/b&gt; parte e crea il primo &lt;b&gt;thread&lt;/b&gt; è eseguito in &lt;b&gt;kernel mode&lt;/b&gt; il codice che esegue il &lt;b&gt;prefetching.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Riporto il log che mostra questa sequenza:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Courier New"&gt;13:34:40.1881511 alg.exe 3384 Process Start SUCCESS Parent PID: 1100        &lt;br /&gt;13:34:40.1966276 alg.exe 3384 Load Image C:\WINNT\system32\alg.exe SUCCESS Image Base: 0x1000000, Image Size: 0xd000         &lt;br /&gt;13:34:40.1967013 alg.exe 3384 Load Image C:\WINNT\System32\ntdll.dll SUCCESS Image Base: 0x7c910000, Image Size: 0xb6000         &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Courier New"&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;13:34:40.2724867 alg.exe 3384 CreateFile C:\WINNT\Prefetch\ALG.EXE-231187DC.pf SUCCESS Desired Access: Generic Read, Disposition: Open, Options: Synchronous IO Non-Alert, Attributes: n/a, ShareMode: None, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened            &lt;br /&gt;13:34:40.2725487 alg.exe 3384 QueryStandardInformationFile C:\WINNT\Prefetch\ALG.EXE-231187DC.pf SUCCESS AllocationSize: 54,784, EndOfFile: 54,568, NumberOfLinks: 1, DeletePending: False, Directory: False             &lt;br /&gt;13:34:40.2725791 alg.exe 3384 ReadFile C:\WINNT\Prefetch\ALG.EXE-231187DC.pf SUCCESS Offset: 0, Length: 54,568             &lt;br /&gt;13:34:40.2728658 alg.exe 3384 CloseFile C:\WINNT\Prefetch\ALG.EXE-231187DC.pf SUCCESS             &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;13:34:40.5168152 alg.exe 3384 CreateFile C:\ SUCCESS Desired Access: Read Data/List Directory, Synchronize, Disposition: Open, Options: Directory, Synchronous IO Non-Alert, Open For Backup, Attributes: n/a, ShareMode: Read, Write, Delete, AllocationSize: n/a, OpenResult: Opened&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Come potete vedere nel log il processo &lt;b&gt;ALG.exe &lt;/b&gt;legge il file &lt;b&gt;alg.exe.&amp;lt;hashcode&amp;gt;.pf&lt;/b&gt; per determinare quali cartelle e file caricarsi in memoria durante il &lt;b&gt;prefetching&lt;/b&gt;.&amp;#160; In questo caso specifico ho riscontrato una dimensione notevole del file &lt;b&gt;alg.exe.&amp;lt;hashcode&amp;gt;.pf (54K) &lt;/b&gt;che&lt;b&gt; &lt;/b&gt;rivela come il file contenga notevoli cartelle e file da caricare e sicuramente anche il path &lt;b&gt;C:\WINNT\SECURITY\TEMPLATES\POLICIES. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per comprendere come mai il file &lt;b&gt;alg.exe.&amp;lt;hashcode&amp;gt;.pf &lt;/b&gt;contenga cosi tante cartelle e file ho effettuato un test notando che eseguendo un processo qualsiasi, nel nostro caso la calcolatrice, durante la scansione dell’Antivirus, il file &lt;b&gt;Calc.exe.&amp;lt;hashcode&amp;gt;.pg &lt;/b&gt;generato è di 60k mentre normalmente è di 10-15k.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;Causa&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Durante l’aggiornamento del file &lt;b&gt;alg.exe.&amp;lt;hashcode&amp;gt;.pf&lt;/b&gt;, l’antivirus o qualsiasi altra applicazione esegue la scansione del sistema accedendo tutti i file e generando un file *.&lt;b&gt;pf &lt;/b&gt;di grosse dimensione. Quando il servizio &lt;b&gt;ALG.exe&lt;/b&gt; è avviato leggerà, durante il&lt;b&gt; prefetching, &lt;/b&gt;il file &lt;b&gt;alg.exe.&amp;lt;hashcode&amp;gt;.pf&amp;#160; &lt;/b&gt;che contiene tutti i file e cartelle di sistema e anche il file &lt;b&gt;C:\WINNT\security\templates\policies\tmpgptfl.inf&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;Soluzione&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;Individuare il software che fa la scansione di tutti i file anche se molto probabilmente si tratta dell’&lt;b&gt;Antivirus&lt;/b&gt;. Configurare questa applicazione per non accedere ai file sotto &lt;strong&gt;C:\WINNT\SECURITY\TEMPLATES\POLICIES.&lt;/strong&gt; Nel nostro caso troviamo prima dell’evento 1001 un evento generato dal processo &lt;strong&gt;ntrtscan.exe (Trend Micro OfficeScan Real-time Scan Service) &lt;/strong&gt;che conferma che la causa è l’antivirus.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;Description:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Trend Micro OfficeScan Real-time Scan Service (32-bit)      &lt;br /&gt;Company:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Trend Micro Inc.       &lt;br /&gt;Name:&amp;#160;&amp;#160; ntrtscan.exe       &lt;br /&gt;Version: 8.00.0000.1189       &lt;br /&gt;Path:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; C:\Programmi\Trend Micro\OfficeScan Client\ntrtscan.exe       &lt;br /&gt;Command Line:&amp;#160; &amp;quot;C:\Programmi\Trend Micro\OfficeScan Client\ntrtscan.exe&amp;quot;       &lt;br /&gt;PID:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 800       &lt;br /&gt;Parent PID:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 1100       &lt;br /&gt;Session ID:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0       &lt;br /&gt;User:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; NT AUTHORITY\SYSTEM       &lt;br /&gt;Auth ID:&amp;#160; 00000000:000003e7       &lt;br /&gt;Architecture:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 32-bit       &lt;br /&gt;Virtualized:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; n/a       &lt;br /&gt;Integrity: n/a       &lt;br /&gt;Started:&amp;#160; 12/16/2008 1:33:57 PM       &lt;br /&gt;Ended:&amp;#160;&amp;#160; (Running)       &lt;br /&gt;Modules:       &lt;br /&gt;NTRtScan.exe&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0x400000&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0xd8000&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; C:\Programmi\Trend Micro\OfficeScan Client\NTRtScan.exe       &lt;br /&gt;Date &amp;amp; Time:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 12/16/2008 1:34:42 PM       &lt;br /&gt;Event Class:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; Registry       &lt;br /&gt;Operation:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; RegSetValue       &lt;br /&gt;Result:&amp;#160; SUCCESS       &lt;br /&gt;Path:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; HKLM\SOFTWARE\TrendMicro\PC-cillinNTCorp\CurrentVersion\Misc.\LastScannedFileName       &lt;br /&gt;TID:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 868       &lt;br /&gt;Duration:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; 0.0000277       &lt;br /&gt;Type:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; REG_SZ       &lt;br /&gt;Length:&amp;#160; 101       &lt;br /&gt;Data:&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&amp;#160; C:\WINNT\SECURITY\TEMPLATES\POLICIES\TMPGPTFL.INF&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;L’evento sopra mostra che l’antivirus verifica i file &lt;b&gt;TMPGPTFL.INF&lt;/b&gt; infatti il servizio ha impostato la chiave &lt;b&gt;LastScannedFileName &lt;/b&gt;con il valore &lt;b&gt;C:\WINNT\SECURITY\TEMPLATES\POLICIES\TMPGPTFL.INF.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per verificare velocemente se siete in questa condizione potete provare a disabilitare il &lt;b&gt;prefetching &lt;/b&gt;in modo da evitare il comportamento descritto sopra.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;Key: &lt;b&gt;HKEY_LOCAL_MACHINE\SYST&lt;/b&gt;&lt;b&gt;EM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\Memory Management\PrefetchParameters&lt;/b&gt;       &lt;br /&gt;Name: &lt;b&gt;EnablePrefetcher&lt;/b&gt;       &lt;br /&gt;Type: &lt;b&gt;REG_DWORD&lt;/b&gt;       &lt;br /&gt;Value: &lt;b&gt;0&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;The &lt;b&gt;EnablePrefetcher&lt;/b&gt; key has the following values:&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;0 = Disabled      &lt;br /&gt;1 = Application launch prefetching enabled       &lt;br /&gt;2 = Boot prefetching enabled       &lt;br /&gt;3 = Application launch and boot enabled &lt;/p&gt;    &lt;p&gt;To disable Prefetch, set the value to 0.&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Se il problema si risolve con il &lt;b&gt;prefetching&lt;/b&gt; disabilitato avete una conferma alla analisi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In caso affermativo dovrete lavorare con il supporto dell&lt;b&gt;’Applicativo&lt;/b&gt; per configurare e applicare l’exclusion dell’antivirus per la cartella &lt;strong&gt;C:\WINNT\SECURITY\TEMPLATES\POLICIES&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.technet.com/itasupport/pages/matteo-belloni.aspx"&gt;Matteo Belloni&lt;/a&gt;     &lt;br /&gt;Support Escalation Engineer     &lt;br /&gt;Microsoft Enterprise Platform Support&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.technet.com/aggbug.aspx?PostID=3229159" width="1" height="1"&gt;</description><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Windows+Team/default.aspx">Windows Team</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Matteo+Belloni/default.aspx">Matteo Belloni</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Directory+Services/default.aspx">Directory Services</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Group+Policy/default.aspx">Group Policy</category><category domain="http://blogs.technet.com/itasupport/archive/tags/Restricted+Group/default.aspx">Restricted Group</category></item></channel></rss>