29 April 2008
Quando il virus è coperto da copyright: la pirateria anche sul malware
Ebbene sì, avete letto bene, non è uno scherzo: ne parla il blog di Symantec segnalando di aver ritrovato nei file di help del malware Zeus un vero e proprio EULA (End User License Agreement).
Ve lo riporto perché al di là della stranezza è un ulteriore sintomo dell'evoluzione dello scenario di rischio su Internet, con dinamiche che stanno portando alla realizzazione di un vero e proprio mercato underground di vulnerabilità e malware, guidato dalla concreta realizzazione di profitti economici molto reali e poco virtuali. Se infatti a prima vista si può pensare ad una boutade di questi pirati informatici, a ben leggere i termini di questo inverosimile "accordo di licenza" si capisce che l'intento è proprio quello di dissuadere altri pirati informatici dall'appropriarsi della proprietà intellettuale insita nel codice malware, per riutilizzarla nella realizzazione di altro malware.
L'altro aspetto innovativo, alquanto "simpatico", è anche la minaccia verso chi viola questo inusuale copyright: non potendo fare ricorso alle vie legali per ovvi motivi...;-)... si minaccia di segnalare il malware scopiazzato "illegalmente" direttamente ai vendor Antivirus, per tagliarli subito fuori dal mercato... incredibile ma vero!
Come giustamente riporta il blog di Symantec, purtroppo questo EULA non sembra essere stato preso troppo sul serio, visto che il malware in questione viene diffusamente scambiato nelle comunità underground senza troppo rispetto di queste richieste degli autori... d'altra parte cosa si può pretendere da tali galantuomini???
Mi viene da sorridere... i pirati a loro volta piratati... una volta tanto... chi la fa, l'aspetti...!! :-)
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