01 April 2008
Quale, tra Windows, Mac OS e Linux, è il sistema più sicuro?
Il mio post di ieri sulle problematiche di sicurezza di Apple e quello letto oggi su Punto Informatico, hanno riacceso l'idea che vi avevo lanciato nel mio post di Natale, quando vi promettevo che vi avrei parlato della inconfrontabilità tra i sistemi operativi che competono tra loro sul mercato, ora essenzialmente Windows, Mac OS e Linux. All'inizio della mia esperienza in Microsoft, da puro tecnico e con la testa ancora presa dal sacro fuoco della teoria accademica, non capivo bene perché non si affrontasse il raffronto tra sistemi operativi concorrenti in termini strettamente tecnici e di architettura, e di confronto di funzionalità di sicurezza. Dopo un po' di anni a lavorare sul fronte e in trincea sugli aspetti di sicurezza, a fianco dei clienti (grandi clienti, con reparti IT sterminati...) impegnati ad usare realmente i prodotti Microsoft per realizzare soluzioni di business, ho piano piano capito perchè il mio punto di vista iniziale, "da smanettone", era limitato.
Tra parentesi, ci tengo a farvi presente che è proprio questo atteggiamento limitato da semplice smanettone, che vede il suo mondo iniziare e finire al solo computer (o ai soli computer) che ha a casa nello suo piccolo (o grande) laboratorio, che è spesso alla base delle guerre di religione a cui assistiamo... (Ho la massima ammirazione per gli smanettoni di questo tipo, ma spesso è proprio da alcuni di loro che vedo un atteggiamento ottuso di guerra preconcetta...)
Vi riporto le tre considerazioni importanti che sono alla base della mia idea di essenziale inconfrontabilità, parzialmente emerse anche da alcune considerazioni che condivido dell'articolo di Annunziata su Punto Informatico (ci sono anche diverse considerazioni che non condivido, ma su queste ci torno su a breve...;-).
Lo scenario di rischio che vivono i diversi sistemi operativi concorrenti è profondamente diverso in virtù della diversa quota di mercato e della diversa appetibilità dei dati da carpire. Si può confrontare un sistema operativo client adottato da milioni di utenti con altri diffusi molto molto meno? Non credo proprio. L'interesse da parte di chi intende attaccare è per forza orientato verso le piattaforme più diffuse e che possono far ottenere maggior guadagno con minor investimento possibile in termini di ricerca. L'attenzione e la ricerca di vulnerabilità è per forza sbilanciato verso la piattaforma Microsoft che ha un mercato molto molto più appetibile.
Altra piccola parentesi: è bene anche tener presente che (ed è uno dei trend attuali più importanti) quando l'intento diventa criminale e l'approccio professionista per puntare alla compromissione di un sistema ben focalizzato, non c'è piattaforma o investimento che tenga... il gioco di attacco/difesa è molto più arduo ed estremo...
Intanto una considerazione su questo punto: il fatto che la piattaforma Microsoft sia nell'occhio del ciclone più di altri non sempre è un punto a sfavore. Sono convinto che la massiccia diffusione dei sistemi e l'estrema attenzione di chi cerca di bucare Windows siano la migliore piattaforma di security testing che ci sia, molto molto meglio della famosa "many eyeballs lead to secure code" cara ai sostenitori open source. Fatemi dire una volta per tutte cosa penso al riguardo: con tutto il rispetto per le community open source (che ammiro), ma il fatto che ci siano tanti che possano fare una revisione di sicurezza di codice open, non è assolutamente equivalente a dire che tanti facciano davvero tale revisione e altrettanti siano in grado di farla bene.
La fruibilità da parte degli utenti meno tecnici e la gestibilità dei computer in ambienti aziendali è notevolmente diversa tra questi sistemi operativi concorrenti. Per l'ambito in cui sono nati e per la storia evolutiva che stanno vivendo, solo ora questi diversi SO cominciano ad essere lontanamente paragonabili, ma la strada è ancora lunga: facilità d'uso, estetica accattivante, ricchezza di applicazioni e di periferiche, gestibilità della configurazione remota in ambienti numericamente complessi, possibilità granulare e semplificata di configurazione delle opzioni, ogni SO ha un suo profilo più o meno marcato su questi aspetti e quindi soddisfa esigenze diverse.
Le dinamiche di produzione dei sistemi operativi e delle funzionalità informatiche al contorno (hardware e software) sono diverse. Microsoft fa solo software e abilita l'ecosistema di partner nel realizzare hardware (e quindi driver: è di Microsoft la responsabilità dei driver???) e software. Apple fa il software ma controlla parte dell'hardware su cui fa eseguire il suo OS. Linux ha un modello di sviluppo del software totalmente diverso e per certi versi destrutturato (con il rischio di sfuggire al governo dei tipici processi di revisione di codice sicuro). Sono confrontabili questi sistemi? Direi di no.
Queste considerazioni mi portano a dire che la domanda "qual'è il sistema più sicuro?" messa così secca, non ha molto senso (come la sintesi finale dell'articolo di Punto Informatico...). Un sistema maggiormente preso di mira dagli attacchi non vuol dire che sia più insicuro, se mostra di riuscire a proteggere gli utenti e soddisfa i loro requisiti (che possono essere di facilità d'uso e ricchezza di dotazione hardware/software per Windows, altrettanta semplicità d'uso e superba estetica da parte di Apple, o estrema versatilità di configurazione e personalizzazione per l'utente smanettone nei riguardi dei sistemi Linux).
Il punto è, semmai, quali dei modelli di sviluppo e dei processi reali di produzione del software di questi diversi sistemi operativi è quello che offre maggiori garanzie di riduzione del livello di rischio in termini di riduzione vulnerabilità, miglioramento delle funzionalità protettive, maggiore supporto agli utenti nelle situazioni decisionali che sono legate ad aspetti di sicurezza, e capacità di reazione alle emergenze di sicurezza dal punto di vista gestionale? C'è carne al fuoco per diverse decine di post...
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