01 December 2007
Ancora numeri che parlano da soli: Internet Explorer a confronto con Firefox
Chi mi legge da tempo probabilmente alla vista del titolo avrà avuto un deja-vu, e si sarà ricordato dello scorso post di confronto di vulnerabilità tra Windows Vista e i sistemi operativi precedenti e concorrenti. Lo stesso collega Jeff Jones che aveva realizzato quell'analisi, ha appena terminato un nuovo interessante confronto tra Internet Explorer e Firefox. Perché solo tra questi due browser? Per semplici motivi di diffusione: sono i due browser di fatto più presenti. La dozzina di pagine del report si leggono molto velocemente, e meritano di essere lette tutte: io vi riporto solo poche considerazioni di sintesi.
Primo punto: di solito, come atteggiamento personale, prima di guardare ai difetti degli altri preferisco cercare di risolvere i miei, quindi vi ripropongo la tabella che mostra come è migliorata la situazione tra le diverse versioni di IE: IE7 ha appena compiuto un anno di vita (leggete il post del team di IE7 a riguardo) e quindi è possibile metterlo a confronto con IE6
Il trend di riduzione c'è indubbiamente, ma si può ancora migliorare.
Secondo punto: se guardo alla tabella di confronto tra IE e Firefox che vi riporto sotto e rileggo l'articolo in cui Mozilla dichiarava di essere un browser più sicuro di IE mi viene da dire che il principio evangelico usato al punto precedente (di togliere la trave dal proprio occhio prima di affannarsi a togliere la pagliuzza dall'occhio degli altri ...) sarebbe meglio che fosse adottato anche da Mozilla... ;-)
Terzo punto: l'analisi ha dato modo di confrontare anche i due diversi modelli di supporto del ciclo di vita di prodotto. Firefox ha lifecycle molto più brevi di IE e questo ha una importante implicazione di sicurezza: la probabilità che ci siano in circolazione versioni non più supportate (e quindi prive delle ultime patch di sicurezza) è molto più elevata.
Detto questo, sono il primo a dire che non mi sentirei di avere un atteggiamento trionfalistico: sulla base della mia esperienza devo dire che dobbiamo proprio ad Internet Explorer molta della pessima reputazione che Microsoft ancora ha rispetto alla sicurezza. Dall'altra parte vi rammento che IE è il prodotto più delicato in termini di compatibilità applicativa e quindi il più difficile da migliorare: stravolgere le funzionalità di IE significa bloccare un numero impressionante di applicazioni web.
Questo non deve naturalmente frenare il processo di evoluzione: i numeri esposti in questo report credo dimostrino ancora una volta che l'SDL (IE7 è il primo ad averlo completato tutto) stia producendo i suoi frutti.
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