10 July 2007
Windows Vista e la Privacy: veri progressi, altro che spie
Nei giorni scorsi ho letto alcuni post che, prendendo spunto dall'analisi del Windows Vista Privacy Statement fatta da Marius Oiaga, hanno dato libero sfogo ai sostenitori della classica delle più classiche teorie anti-Microsoft, quella del Grande Fratello che vi spia: che grande spreco di byte ! Non fraintendetemi: il tema della Privacy e di come venga gestito dal software l'acquisizione e il trattamento delle informazioni personali credo sia un tema serio ed importante, ed è giusto che si affronti e se ne parli. Ancora una volta però, mi trovo a dissentire dal modo con cui la blogosfera affronta il tema, in questo caso con toni da vera paranoia, solo di propaganda anti-Microsoft, senza innescare un dibattito serio che davvero servirebbe a contribuire al miglioramento di come la tecnologia stia indirizzando la problematica Privacy. Certo, credo sia assodato che faccia più notizia dire che Microsoft vi spia, rispetto ad un articolo che vi dica i progressi di Windows Vista in area Privacy. Sì, ho detto proprio "progressi": nel guardare all'evoluzione dei diversi sistemi operativi Microsoft negli ultimi anni io personalmente trovo lo stesso Windows Vista Privacy Statement un ottimo miglioramento nel processo di documentazione dettagliata di tutti gli aspetti del sistema operativo che trattano i dati acquisiti nell'interazione con l'utente, un segno della crescente attenzione alla trasparenza. A questo riguardo un aspetto tipicamente poco noto, non a caso non citato dall'analisi di cui detto, è che già a partire da Windows XP è presente un corposo whitepaper che documenta le attività del sistema operativo che generano del traffico verso Internet, e fornisce le indicazioni per la sua disabilitazione, selettiva e globale, grazie alla presenza di specifici controlli di Group Policy. Questo whitepaper è stato via via aggiornato anche per Windows Server 2003 e Windows Vista ed è sicuramente una risorsa importante sia per dimostrare che non c'è nulla da nascondere, sia per fornire strumenti concreti di controllo di queste funzionalità:
Che mi crediate o no, l'impegno di Microsoft in area Privacy è davvero significativo e sta crescendo anno dopo anno, da un lato per migliorare i prodotti in ottica delle cosiddette Privacy Enhancing Technologies (PET), dall'altro per facilitare la condivisione delle best practice di realizzazione di prodotti e servizi online rispettosi della Privacy, la cosiddetta Privacy By-Design. Anch'io sono personalmente sempre più impegnato ed interessato a questo tema (vedi mio intervento in Bocconi) e non mancherò di condividere i vari progressi in questo campo: stay tuned !
Risorse per approfondire:
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