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Riprendo il post precedente per spiegare oggi come si fa a creare un menu a tendina che carica dinamicamente i valori da inserire nella lista e non staticamente come vi ho già mostrato.

Prendiamo il seguente esempio, in cui vogliamo inserire la regione e la provincia di residenza, e vogliamo che una volta scelta la regione, la lista delle province tra cui scegliere si aggiorni di conseguenza:

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Partiamo dalla situazione mostrata in figura in cui abbiamo creato la prima tendina come spiegato nel post precedente. Andiamo quindi a inserire la lista delle province in un’altra zona del foglio (per brevità ho inserito solo quelle di Lazio e Lombardia)

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Dobbiamo ora definire dei nomi per le singole liste di province che corrispondano ai nomi inseriti nella prima tendina (le regioni). Andiamo a selezionare le celle corrispondenti alle province laziali, e dal menu INSERISCI –> NOME –> DEFINISCI (per Excel 2003 ad esempio, ma è analogo in 2007 e 2010) andiamo a definire il gruppo di celle “Lazio” come mostrato in figura, quindi facciamo lo stesso per “Lombardia”

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Una volta definiti i nomi dei gruppi di celle, ci spostiamo sulla cella dove dovrà comparire il menu a tendina dinamico, e lo impostiamo secondo le proprietà della convalida dei dati in modo da usare la formula “INDIRETTO” (Indirect in inglese). Dobbiamo puntare il riferimento della formula alla prima cella come mostrato in figura:

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Ed ecco fatto!

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Bello no?

Spesso mi è stato chiesto come si fa in Excel a creare una cella con menù a tendina, in modo che chi compila il foglio di calcolo sia in qualche modo guidato nello scegliere tra una lista di valori predefiniti. Sebbene sia una cosa molto facile ho deciso quindi di scrivere un piccolo post al riguardo.

Il risultato finale dovrebbe essere ad esempio questo:

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L’esempio è stato fatto con Excel 2003 proprio per mostrare come questa funzionalità sia disponibile da tempo, in realtà funziona allo stesso modo sia con Excel 2007 che con Excel 2010 (beta).

Per prima cosa scriviamo la lista di città in una colonna del foglio di calcolo.

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Quindi spostiamoci sulla cella dove vogliamo creare il menu a discesa, e selezioniamo la voce “Convalida” (Data Validation) dal menu “Dati” (Data).

Nella finestra “Convalida dati” che si aprirà andiamo a configurare come Tipo di dati consentiti, la voce “Elenco” e selezioniamo l’intervallo di celle dove abbiamo precedentemente inserito la lista dei valori consentiti, come mostrato in figura:

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Premiamo quindi su OK ed ecco fatto! Facile, no?

In un prossimo post vi mostrerò come si fa invece a creare dei menu a discesa condizionali… cosa che si rivela anch’essa molto utile!

Ieri sera, per la prima volta da quando lavoro in Microsoft, noi tutti membri del gruppo di cui faccio parte ormai da tre anni e più, abbiamo trascorso una serata in cui ci siamo potuti incontrare con calma, prima in sede e poi di fronte a una bella pizza.

Ma chi siamo “noi”? Siamo quelli del gruppo di Delivery “Infra” (ovvero infrastrutturale) della filiale di Roma della divisione Servizi di Microsoft Italia. Il nome del gruppo è complicato, come tutti i nomi di gruppo di una multinazionale americana, ma la sostanza è (abbastanza) semplice: noi siamo i sistemisti della filiale di Roma, che lavorano nei progetti di consulenza in cui le più grandi società ed enti italiani ingaggiano direttamente “la Microsoft” per la complessità, la novità e la criticità delle attività da svolgere.

Durante la serata, in una specie di seduta di gruppo in cui la descrizione dei progetti e delle competenze di ciascuno hanno preso il posto di confessioni di vizi e ammissioni di ubriacature, abbiamo tutti avuto modo di condividere le nostre esperienze professionali e non, e di conoscerci meglio, poichè stando sempre “sul pezzo” a volte non ci vediamo (se non virtualmente) anche per mesi di seguito. E così ho scoperto non senza emozione e con un certo orgoglio che siamo stati noi, almeno in parte, a facilitare lo sviluppo tecnologico di questo Paese negli ultimi anni, a far avanzare infrastrutture ferme da decenni verso sistemi più moderni, a progettare e (soprattutto!) a far funzionare sistemi tra i più sofisticati dei maggiori provider di servizi tecnologici attualmente disponibili in Italia. Riassumendo, siamo quelli che consigliano i nostri clienti, che implementano le tecnologie Microsoft per loro e che permettono loro di sfruttarle al meglio. Siamo quelli che stando più a diretto contatto, per periodi più lunghi di altri, con il cliente, abbiamo l’opportunità di creare una relazione di trust tra “la Microsoft” e le maggiori aziende italiane.

Tutto questo non senza imprevisti, non senza sorprese. Gli aneddoti che hanno alternato le testimonianze di vita vissuta infatti sono stati davvero incredibili: tra CED invasi da galline (si, proprio quei simpatici pennuti che fanno le uova), sale macchine in cui si poteva accedere solo armati di stivaloni, neanche fossero delle risaie, altri in cui non si poteva accedere proprio se non scardinando porte ormai chiuse da anni e di cui si erano perse le chiavi, per non parlare dell’incredibile ma reale scambio di battute “Scusi, dov’è la sala server?” “No, qui non ce serve niente!”… Tutti hanno avuto modo di dire la loro, dai più “anziani” di azienda, come il mitico Corradone “omodepanza”, Pippo, Paolo, Angelo, Giuseppe, Aldo, Marcello (e il nostro capo Alessandro) a quelli più giovincelli, come Francesco “o piccirillo”, Alice, Daniele, da quelli che pochi giorni fa sono diventati papà (Auguri!) a quelli che irriducibilmente si ostinano a non mettere la testa a posto (ehm ehm…).

Insomma, è stata una serata istruttiva (per una volta senza D all’inizio), divertente, utile e piacevole, ma soprattutto mi ha colpito una cosa che ha detto il più “anziano” di noi e che ho avuto modo di verificare molte volte in prima persona: “quando mi trovo nei guai, fosse anche di notte, di sabato, di domenica, so di poter chiamare chi di voi ha la competenza tecnica giusta e che, anche se so che questi mi prenderà a parolacce e me la farà pesare, alla fine, con sudore e sacrificio, costi quel che costi, mi risolverà il problema.” Questo ho avuto modo di viverlo anche io in prima persona, in tante situazioni in cui senza l’aiuto degli altri colleghi non avrei risolto i problemi (tecnici e non) di fronte ai quali mi trovavo. Perchè è questa la nostra vera forza, non tanto l’accesso alla knowledge base interna o i corsi ultraspecialistici (che comunque aiutano, beninteso!):

noi siamo una squadra,

noi – siamo – i sistemisti – Microsoft (di Roma)!!!

Windows 7 fornisce un tool molto utile per la “registrazione” di step, ovvero la documentazione automatizzata di una procedura informatica. Questo è utile sia per descrivere un problema ad un centro di assistenza tecnica, sia per produrre documentazione tecnica.

Lanciamo il nostro tool, digitanto PSR dal menu di avvio. Si avvia questa interfaccia

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In cui l’unica azione da fare è premere il tasto “Start record”. A questo punto eseguiamo i comandi che vogliamo documentare, quindi premiamo il tasto “Stop record”.

Si genera un file .zip che contiene al suo interno un file web .mht, che descrive in maniera abbastanza precisa gli step effettuati inserendo per ognuno un commento e uno screenshot, e che può essere visualizzato anche come slide show.

Scaricare e visualizzare per credere…

Una vera comodità per chi deve descrivere un problema incontrato durante lo svolgimento di una procedura, ma anche per chi deve effettuare ad esempio una guida di un applicativo in modo rapido!

Da oggi il mio blog cambia template, virando sul nero per contribuire al risparmio energetico. Perchè il nero? Leggete qui il calcolo del risparmio energetico di un sito in nero rispetto a uno in bianco, ad esempio per il motore di ricerca blackr: www.blackr.it/faq.php 

Con questo cambio di template voglio aderire (e invitare tutti voi a fare altrettanto) all’iniziativa “M’illumino di meno” di Caterpillar, programma di Radio2.

Ecco la locandina:

locandina-low

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Vi segnalo un nuovo libro online, che è possibile scaricare gratuitamente e che tratta del panorama ormai ampio e articolare delle tecnologie Microsoft di virtualizzazione.

Understanding Microsoft Virtualization Solutions – From the desktop to the datacenter

Questo libro di 452 pagine vi spiegherà nel dettaglio le diverse tipologie di virtualizzazione oggi possibili nello scenario Microsoft:

  • la virtualizzazione lato server con Hyper-V,
  • la gestione delle macchine virtuali con Virtual Machine Manager,
  • la virtualizzazione delle applicazioni con App-V,
  • la fruizione virtualizzata di contenuti con Terminal Services,
  • la virtualizzazione del desktop con Med-V e VDI
  • la virtualizzazione dello User State con Roaming Profiles

Tutto questo disponibile gratuitamente semplicemente accedendo al sito sottostante con il vostro account Live-Hotmail !!!

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image Vi segnalo la creazione di un nuovo portale italiano Microsoft interamente dedicato a facilitare l’accesso alle nostre tecnologie, dedicato a professi

onisti IT, sviluppatori e designer, che è finalizzato a migliorare la divulgazione di quello che i nostri prodotti possono fare. Questo sito raccoglierà i webcast, i filmati home made, e tutti gli altri contenuti tecnici atti a mostrare risoluzioni a problematiche frequenti, dimostrazioni, demo di funzionalità dei nostri prodotti.

Rappresenta quindi un unico punto di ingresso per i contenuti multimediali gratuiti e nasce dall’esigenza di semplificare l’accesso e la ricerca di video e webcast: un nuovo modo per parlare con le audience tecniche, favorirne la profilazione mediante la gestione degli accessi al sito integrata con Windows Live ID e fornire una nuova esperienza digitale delle nostre tecnologie a quelli che sono tra i nostri principali pubblici di riferimento.

Questo è il video introduttivo di Microsoft BE IT: per quanto mi riguarda stay tuned perchè ho intenzione di creare dei contenuti specifici su Exchange, MOSS e OCS!!!

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image OCS, ovvero Office Communication Server, nella versione 2007, è un software su cui ho lavorato molto negli ultimi anni. Molte aziende infatti lo hanno richiesto specialmente per ridurre i costi di trasferta dei dipendenti e semplificare il loro lavoro, eliminando la necessità di fare lunghi e costosi viaggi semplicemente per poter partecipare a una riunione o lavorare “a quattro mani” su un documento con un collega in una sede remota.

Ma molti ancora non conoscono questo prodotto. Visto che martedì prossimo verrà lanciata la versione R2, cioè la nuova relase, di questo sofware, mi pare necessario richiamare le funzionalità principali di OCS 2007 e subito dopo introdurre, prendendole dal comunicato tecnico ufficiale, le novità della nuova versione.

Prima di immergerci nelle caratteristiche, non perdetevi dunque il lancio online di OCS 2007 R2,  che avrà luogo in diretta mondiale online su questo sito martedì 3 Febbraio dalle 18.30 alle 19.30 ora italiana!

Caratteristiche principali di OCS 2007

  • Rilevamento della presenza: consente di visualizzare in tempo reale lo stato dei dipendenti (in base alle informazioni del calendario, lo stato di accesso/attività e le preferenze dell’utente) all’intera organizzazione o solo a determinati colleghi, permettendo agli utenti di contattare subito la persona giusta utilizzando il metodo di comunicazione più appropriato. In un ambiente di lavoro in cui i team sono sempre più distribuiti geograficamente, questa funzionalità si rivela fondamentale per garantire la collaborazione. Un lavoro che avrebbe richiesto un’intera giornata, in attesa di ricevere il feedback di tutti i membri del team, oggi può essere completato più rapidamente, grazie alla possibilità di comunicare e collaborare in tempo reale.
  • Messaggistica immediata per le aziende: consente di trasferire messaggi di testo in tempo reale via Internet o tramite una rete aziendale. Gli utenti aziendali hanno spesso adottato di propria iniziativa servizi pubblici di messaggistica immediata, come MSN Messenger, AOL Instant Messenger e Yahoo! Messenger, mettendo a rischio la sicurezza dell’organizzazione. Riconoscendo i rischi, ma anche il valore, di questi servizi pubblici, molte organizzazioni hanno scelto di implementare un sistema di messaggistica immediata concepito appositamente per le aziende, per assicurare la massima protezione delle comunicazioni.
  • Conferenze e audio/video chat: consentono di creare riunioni virtuali, permettendo a gruppi di utenti di interagire e collaborare in qualsiasi momento, indipendentemente da dove si trovano. Gli utenti possono visualizzare presentazioni e documenti sul proprio computer mentre discutono con i colleghi tramite una linea telefonica, e l’interazione è resa più semplice grazie a domande scritte, chat individuali e così via. Le soluzioni per le conferenze permettono agli information worker di comunicare senza lasciare la propria scrivania, migliorando la produttività e l’efficienza.
  • VoIP basato su software: è una soluzione per le comunicazioni vocali di nuova generazione che consente di comunicare attraverso una rete IP, riducendo i costi. Queste funzionalità di comunicazione vocale possono essere integrate nelle applicazioni più utilizzate, come posta elettronica, calendari, posta vocale, messaggistica unificata, messaggistica immediata e soluzioni per le conferenze, per offrire agli utenti un’esperienza ottimizzata rispetto all’esperienza frammentaria offerta dai sistemi legacy.

Novità di OCS 2007 R2

Comunicazione semplificata

  • Console operatore di Office Communications Server – Una nuova applicazione client ottimizzata per receptionist, segretari e chiunque gestisca chiamate e conferenze in arrivo a nome del proprio team attraverso un’intuitiva interfaccia basata su software, che utilizza la tecnologia relativa allo stato di presenza per indicare la disponibilità individuale e il miglior metodo di contatto.
  • Communicator Mobile – Un client mobile integrato ora disponibile per le piattaforme Nokia S40 e S60, Motorola Razr, Blackberry e Windows Mobile; fornisce dettagliate informazioni di presenza, messaggistica istantanea e numero unico (SNR), trasformando il telefono cellulare in un’estensione del telefono dell’ufficio (Client S60 disponibile entro giugno 2009. Il client Blackberry non comprende la caratteristica numero unio SNR).
  • Condivisione cross-platform del desktop – Una nuova funzionalità di Office Communicator e Communicator Web Access (CWA) che consente agli utenti di condividere il proprio desktop per collaborare con utenti esterni su piattaforme PC, Mac e Linux. Tramite la tecnologia di integrazione vocale, Communicator Web Access lavora con Office Communications Server per consentire agli utenti remoti di specificare e chiamare comodamente numeri di telefono sul dispositivo scelto.
  • Chat di gruppo – Una nuova applicazione client che permette a team dislocati in luoghi diversi di collaborare partecipando a discussioni su argomenti specifici che si protraggono nel tempo. Questa applicazione offre agli utenti un elenco delle chat room e degli argomenti disponibili, archivia periodicamente le discussioni in un formato XML che soddisfa le norme sulla conformità, fornisce strumenti utili per effettuare ricerche in tutta la cronologia di discussione su un determinato argomento e offre filtri e avvisi per notificare agli utenti la presenza di nuovi messaggi relativi a un argomento specifico.
  • Gruppo di risposta (Response Group)Un’applicazione dedicata al flusso di lavoro, che definisce il modo in cui le chiamate vengono instradate alla persona giusta sulla base di risposte vocali interattive e regole stabilite dall’utente (ad esempio, scheduling Round Robin, maggior tempo di inattività, simultanea).

Controllo e flessibilità operativa migliorati

  • Conferenze Dial-in – Un bridge locale permette alle imprese di tagliare i costi ospitando le loro conferenze telefoniche, tramite collegamento Voice over Internet Protocol o tradizionale.
  • Numero unico (Single-number Reach o SNR) – Una funzionalità del server che indirizza in modo intelligente le chiamate al telefono cellulare di un utente e tratta le chiamate iniziate su un telefono cellulare come chiamate aziendali, consentendo così all’impresa di integrare le segreterie telefoniche e consolidare i registri delle chiamate per fini di conformità e fatturazione. Con il numero unico, le organizzazioni possono inoltre preservare le relazioni con i clienti anche se un dipendente chiave se ne va, mediante l’archiviazione dei messaggi vocali in un sistema di segreteria telefonica aziendale centralizzato.
  • Comunicazione con Protocollo SIP – Un meccanismo studiato per collegarsi direttamente alla rete telefonica pubblica (PSTN) tramite una giunzione SIP senza bisogno di gateway locali, riducendo così la complessità di gestione della rete e i costi associati.
  • Monitoraggio delle chiamate – Le aziende possono usare il monitoraggio delle chiamate per mantenere un registro chiamate e tenere traccia dei dati telefonici in modo da semplificare le procedure di fatturazione, l’analisi aziendale e la risoluzione dei problemi.

Piattaforma di comunicazione estensibile

  • Integrazione delle comunicazioni nei processi aziendali – Offre agli sviluppatori gli strumenti necessari per costruire soluzioni aziendali che uniscono le informazioni e le attività strutturate agli strumenti di presenza e comunicazione, permettendo agli utenti di comunicare all’interno delle applicazioni che conoscono meglio.
  • Interoperabilità con l’infrastruttura di telefonia e conferenza esistente Una vasta scelta di partner che possono aiutare i clienti a interagire con i PBX o l’infrastruttura per le videoconferenze già esistente, in modo diretto o tramite gateway, consentendo al cliente di ammortizzare le attività invece di eliminarle del tutto e sostituirle.
  • Implementazione di un’infrastruttura VoIP all’avanguardia – Ampio supporto agli sviluppatori sotto forma di interfacce di sviluppo pubblicate e protocolli di dispositivo ottimizzati per offrire al cliente una scelta maggiore e all’utente finale un’esperienza superiore.

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imageE’ disponibile da qualche giorno un nuovo tool che semplifica e automatizza la installazione delle fix citate nelle nostre KB direttamente sui server. Si chiama FixIt!

Anche quando sono previste operazioni manuali da effettuare sulle macchine per rendere efficace la fix risolutiva del problema, FixIt è in grado, semplicemente facendo click sul bottone riportato nella KB, di automatizzare gli step indicati.

Nel blog del tool (http://blogs.technet.com/fixit4me/default.aspx) sono riportate ulteriori informazioni su questo nuovo strumento, oltre alla lista di KB su cui è stato reso finora disponibile (attualmente sono una sessantina, in costante aumento).

Attenzione però! Questo non autorizza gli amministratori a installare fix a piacimento sui propri server… Ricordate che le fix devono essere installate, a meno di esplicite istruzioni che indichino il contrario, solo su macchine ove si presenti il problema indirizzato dalla fix stessa, e preferibilmente sotto la guida del supporto o della consulenza Microsoft.

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Di recente mi è capitato di imbattermi in questi errori in una installazione di MOSS 2007:

  • nel fare l’export di un sito mediante il Content Deploy wizard oppure mediante stsadm, l’export si blocca e ritorna l’errore “the *** field type is not properly installed”
  • se si inserisce la CQWP (Content Query Web Part) su una pagina del sito, la pagina stessa va in errore e non riesce più ad essere visualizzata
  • la pagina “Colonne del sito” all’interno delle proprietà della site collection non può essere visualizzata (mngfields.aspx) e ritorna l’errore “The given key was not present in the dictionary”

Tutti questi errori, peraltro verificatisi su una e una sola site collection di una web application, si verificano perchè manca a livello globale della web application la definizione di un tipo di dato personalizzato usato in uno dei metadati di una colonna di una lista del sito stesso.

MOSS memorizza i tipi di dato in file XML nel file system dei frontend, per ottimizzare l’accesso via web, e condivide queste informazioni tra tutte le site collection definite all’interno della web application.

Il problema può essere causato da una operazione di export/import fatta in precedenza senza fare preventivamente l’operazione di stsadm –o preparetomove (in questo modo il database non viene preparato ad essere esportato e importato su un altra web application, e quindi tali definizioni di dati personalizzati posso venire a mancare e generare gli errori precedenti).

Il modo per rimediare è descritto nell’articolo http://12hive.blogspot.com/2008/08/field-got-corrupted-or-i-corrupted-site.html tuttavia esiste anche una soluzione più semplice, andare direttamente sulla tabella dbo.ContentTypes della web application incriminata e cercare nella colonna Definition la entry relativa al tipo di dato personalizzato, modificandolo in modo da impostarlo su un tipo di dato esistente. Ovviamente,  oltre ad essere una procedura assolutamente NON supportata, questa modifica potrebbe comportare la perdita dei dati impostati sulla colonna o sulle colonne che erano precedentemente impostate secondo il tipo di dato modificato.

Noi comunque l’abbiamo provato modificando il tipo di dato da “longtext” a “text” ed ha funzionato senza perdere nulla.

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Una delle novità annunciate da Steve Ballmer all’intervento di apertura del CES 2009 è una nuova versione di Windows Live, la collezione di prodotti gratuiti e servizi sul web che sono mirati a rendere più ricca a fruibile l’esperienza quotidiana di Internet.

In questo post mostro una delle funzionalità che mi sembrano più interessanti del nuovo Windows Live, e cioè la possibilità di collegarsi direttamente da dentro Office (Word, Excel, …) al proprio Workspace Live (di cui parlavo qui) e aprire o salvare i propri documenti in uno spazio internet riservato mediante il proprio account Live (lo stesso che si utilizza per Messenger).

Un volta eseguito il logon,

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la schermata di Office si presenta così:

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e per aprire un documento online, ci si trova di fronte alla familiarissima schermata come per ogni altra cartella, solo che questa è una cartella sul web!!!

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Utile, no?

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Tanto per valutare “la concorrenza”, ecco come compariva oggi la home page della posta Gmail di Google.

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Sono stato incuriosito dal punto di vista tecnico dalla scritta “Get faster Gmail”. Ho subito pensato ad un miglioramento dei protocolli AJAX che rendono il prodotto concorrente molto competitivo, e così ho fatto click sul link.

Ecco cosa è comparso:

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Non un miglioramento tecnico quindi, ma solo una comprensibile pubblicità al nuovo (o meglio quasi nuovo) browser di google, insieme a Firefox.

La nota riporta poi il fatto che “una versione più veloce di Internet Explorer, IE8, è in sviluppo e disponibile (fate click qui sotto se volete provarlo)

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Come dire: se usate Internet Explorer 8, non avete realmente bisogno di istallare Firefox o Chrome perchè avete già un browser che vi consente di accedere a Gmail in modo ottimizzato.

Bene. Piccolo particolare: io uso Internet Explorer 8 già da qualche tempo! Allora come mai mi è comparso quello piccolo ma evidentissimo alert rosso che mi invitava a scaricare un altro browser… MMMhhh… Con tutto il rispetto, penso che la pubblicità dovrebbe essere fatta come pubblicità e non mascherata da miglioramento tecnico…

E voi che ne pensate?

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Riprendo un post su OutBlog, il blog di Outlook, per segnalare questo utile tool: Microsoft Calendar Printing Assistant for Outlook 2007

Il tool in questione potrà aiutarvi a creare delle viste del calendario di Outlook adatte ad essere stampate. Le viste che possono essere create sono giornaliere, settimanali, mensili, e possono essere personalizzate in vario modo.

Alcuni esempi:

Calendar Agenda View

Calendar Trifold View

Calendar Monthly View

Inoltre sul blog segnalato trovate molti altri consigli su come usare Outlook in modo più efficiente!

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Da qualche giorno è disponibile una nuova versione di Windows Live Messenger, che combina e integra sempre di più i servizi online di Windows Live con il programma Messenger che da anni siamo abituati a usare per restare in contatto con amici e conoscenti.

La nuova versione offre innanzitutto un restyling grafico molto gradevole che permette di cambiare scene, colori, layout personalizzando l’interfaccia utente.

Nella fascia in basso sono presenti le “Novità”, concetto ripreso un po’ da Facebook, in cui scorrono dei messaggi inseriti dai proprio contatti, ai quali si prò rispondere apponendo delle note (commenti).

Ad esempio, uno degli sfondi più accattivanti (chiamati “scene”) che si possono usare nelle finestre delle conversazioni prevede la visualizzazione di un orologio in tempo reale sullo sfondo:

Ma la vera novità è la nuova home page di Windows Live, raggiungibile direttamente da Messenger, che permette di inserire informazioni condivise e visualizzare lo stato e il messaggio lasciato dai contatti.

Finalmente sono integrate anche le attività relative agli altri servizi offerti da Windows Live, come ad esempio le previsioni del tempo, le mail ricevute nel nostro account hotmail, i file che stiamo condividendo tramite Skydrive con altri contatti, gli interventi inseriti sui blog di Live Spaces dai nostri contatti, la nostra network di amicizie.

A proposito di amicizie, è possibile inserire i propri contatti esistenti oltre che sull’account Windows Live (ovviamente), anche quelli di Linkedin e Facebook, anche se quest’ultima caratteristica ancora con funziona con Internet Explorer 8.

Windows Live Home si propone dunque come un unico posto dove avere una esperienza integrata di tutto quello che Windows Live offre e che diventa il punto di partenza della nostra navigazione online quotidiana.

Buona navigazione a tutti!

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Microsoft presta da tempo molta attenzione al risparmio energetico, sia nello sviluppo di nuovi prodotti e software (vedi miglioramento delle opzioni di risparmio energico anche lato server, con la Service Pack 2 di Windows Server 2008 di cui ho parlato nel precedente post: La Service Pack 2 di vista e Server 2008 disponibile a breve!) che nella gestione aziendale vera e propria.

Ad ulteriore testimonianza di questa attenzione, una utile lettura è il report “Smart 2020: United States Report Addendum” che può essere trovato sul sito www.smart2020.org.

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Smart2020 è un forum a livello mondiale organizzato dalle principali aziende del settore ICT per mostrare come l’IT può essere una risorsa strategica anche per creare occupazione ed investimenti, se però si allea con gli obbiettivi di sostenibilità ambientale, al fine di prevenire una nuova più grave “tempesta perfetta” dell’economia e dell’ambiente.

Nel report scaricabile dal sito, sono mostrati i committment, veri e propri impegni presi e sottoscritti, che Microsoft ha assunto nel corso del forum:

  • All new owned buildings will be constructed to LEED Silver or Gold performance levels
  • Increase multiple occupancy and alternative transport rate for Puget Sound, Washington, employees from 32% to 40% by 2015
  • 100% of data centres will feature real time tracking of CO2 emissions
  • Every two years through 2012, halve the measure between annual average data centre PUE and the ideal PUE (1.0) by increasing Microsoft data centre productivity

A questo si aggiungono altre iniziative prese a livello locale (microsoft italia) come la raccolta differenziata, l'uso di lampade a basso consumo, il posizionamento di lattine e bibite fuori dai frigoriferi, ecc...

Per questo come dipendente Microsoft mi sento dispiaciuto dell'iniziativa del governo di diminuire gli incentivi per il risparmio energetico, cosa a cui credo molto personalmente e a cui crediamo come azienda...

Spererei che per questo tipo di iniziative i fondi siano aumentati anzichè tagliati.

E voi che ne pensate?

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