Browser choice o ballot screen che dir si voglia, è passato ormai un anno da quando con ogni versione di Windows viene presentato all'utente la scelta tra i browser compatibili con il sistema operativo. Il provvedimento giunto al termine di una lunga indagine condotta dalla Commissione europea aveva lo scopo di liberare i clienti Windows dal lock-in (o bundle) con Internet Explorer, restituendo loro la libertà di scelta o, per essere più precisi, aiutandoli a vincere la loro pigrizia.
Trecentosessantacinque giorni dopo l'introduzione del ballot screen cosa è cambiato? Nella forma tutto, gli utenti oggi sono effettivamente portati a compiere una scelta che prima potevano permettersi di non fare (adottando semplicemente il browser di default per Windows che era Internet Explorer). Nella sostanza però, e cioè nei numeri, non molto. Le tendenze di crescita o di calo dei principali browser non sono state modificate dalla schermata iniziale imposta dall'allora commissario per l'antitrust Neelie Kroes. Per rendersene conto basta controllare i dati del mercato europeo dei browser (il provvedimento è limitato infatti al solo vecchio continente): Explorer era in calo già prima del primo marzo 2010, quello che ha perso in questi dodici mesi è andato a solo vantaggio di Chrome, che peraltro era in netta ascesa già prima dell'anno scorso. Firefox e Safari non hanno minimamente giovato del ballot screen, e il sorpasso di Firefox ai danni di Explorer in Europa è dovuto più al calo del prodotto di Microsoft che a una crescita - che non c'è stata - del browser di Mozilla.
Opera poi ha addirittura perso posizioni negli ultimi dodici mesi. E nemmeno i piccoli player proposti tra i dodici browser tra cui scegliere nella schermata iniziale di Windows hanno avuto segnali significativi di crescita: tutti sono rimasti sotto quota 0,05 per cento del mercato europeo. Una mini inchiesta condotta da PcPro è andata a intervistare i responsabili dei browser meno diffusi, come Maxthon, FlashPeak e SlimBrowser (che hanno unito le forze), SRWIron e Lunascape. In generale per loro le cose non sono cambiate sostanzialmente dal primo marzo 2010.