Html5Labs, la palestra per gli sviluppatori

Html5Labs, la palestra per gli sviluppatori

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Un laboratorio per sperimentare quelle specifiche non ancora del tutto standardizzate dal W3C. Una palestra per cimentarsi con le nuove possibilità di programmazione senza rischiare di implementare direttamente sul proprio sito elementi non sanciti dagli organismi ufficiali. L'iter di standardizzazione quando non è completo può comportare modifiche di alcuni parametri con la spiacevole conseguenza che si debba rimettere mano al codice già scritto. Questo è il senso dell'inaugurazione degli Html5Labs di Microsoft: fornire agli sviluppatori una palestra per provare nuove acrobazie senza correre il pericolo di farsi male.

Uno degli assi portanti dello sviluppo di IE9 è proprio la sicurezza per i programmatori di lavorare su standard che funzionano, sono stabili e saranno compatibili con gli altri browser: same markup across all browser. Altri hanno scelto di implementare subito le specifiche instabili nei propri software di navigazione, preferendo il rischio alla garanzia di funzionamento. E in alcuni casi è andata male. Poco più di una settimana fa, l'8 dicembre per la precisione, Opera e Firefox hanno dovuto disabilitare WebSockets (che permette la comunicazione bidirezionale col server per le applicazioni web) dai propri browser, il che ha comportato il non funzionamento dei siti sviluppati basandosi su quella specifica, ancora nella fase provvisoria (working draft) dell'iter di standardizzazione. Pochi giorni dopo anche Google, che lo aveva implementato per primo addirittura un anno fa (Chrome 4), ha fatto lo stesso. (Per una ricostruzione del caso WebSockets e di quello che dovrebbe insegnare, leggere il bel post di Giorgio Sardo).

Le specifiche Html5 infatti si dividono in due categorie: quelle stabili e approvate, incluse nella versione Beta di IE9; e quelle instabili, ancora da definire nei dettagli, quelle per cui c'è ancora la possibilità che vengano riscritte o addirittura abbandonate dal W3C. Html5 Labs permettono di prendere confidenza con le specifiche non definitive. Gli aggiornamenti di queste ultime saranno forniti tempestivamente dall' Interoperability Bridges & Labs di Microsoft. I primi previsti sono quelli per IndexedDB (una serie di API per l'indicizzazione dei database) e, guarda caso, per Web Sockets.

Per la distinzione tra speficiche stabili e non, c'è il post al solito molto esaustivo di Dean Hachamovitch.

"Sono soddisfatta dei progressi compiuti da Internet Explorer 9 in termini di sicurezza ed interoperabilità - ha dichiarato a QuiBrowser Lorenza Poletto, responsabile dell'area Consumer Windows Client di Microsoft Italia - NSS Labs nel report di dicembre assegna infatti ancora una volta ad Internet Explorer il primato della sicurezza, con IE9 in grado di bloccare il 99% degli attacchi, che migliora il già eccellente 90% di Internet Explorer 8. E tutti noi sappiamo quanto sia importante in un momento quale quello natalizio avere a disposizione un browser che garantisce gli acquisti in massima sicurezza.
In tema di interoperabilità invece abbiamo sostenuto con determinazione gli standard HTML5 che permetteranno a tutti di usufruire del contenuti del web in modo nuovo. Continuiamo quindi a lavorare con gli sviluppatori affinché il passaggio ai nuovi standard avvenga nel modo più naturale possibile e senza traumi. L'iniziativa HTML5 Labs è un passo mosso in questa direzione".

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