Con un precedente post ho iniziato a raccogliere alcune idee sulla costruzione di un Private Cloud basato su tecnologia Microsoft, e ho iniziato parlando dello storage.
Oggi ritorno a parlare di storage, perché?
Perché a mio avviso lo storage è uno degli elementi più importanti, se non il più importante, e una scelta errata di questo componente può compromettere la riuscita del progetto o portare a un’espansione molto significativa dei costi.
Quindi come scegliere lo storage ? Ovviamente non c’è una risposta univoca e in questo post cerco di fare mente locale su quali sono le caratteristiche di cui tener conto e i razionali da tenere presenti nella scelta, oltre al costo evidentemente.
Tecnologie per i dischi
Cosa dovremmo tenere in considerazione nella scelta dei dischi?
La dimensione fisica: i dischi da 2,5” occupano per esempio meno spazio e quindi si può ottenere una maggiore densità di disco per unità rack rispetto ai dischi da 3,5”.
Performance: in particolare velocità di rotazione (RPM) e Seek Time.
Assorbimento di energia per unità disco:
fig. 1 – Assorbimento di energia per unità disco (fonti diverse)
Affidabilità
L’affidabilità di un disco può essere misurata in diversi modi:
Facciamo alcuni esempi.
Usando dischi SATA da 2TB in un array RAID 5 di 16 dischi e un disco si rompe, esiste circa il 30% di probabilità di incontrare un bad block durante la ricostruzione del disco. Il bad block può causare la corruzione di uno stripe di dati che potrebbe essere 1MB di dati.
Usando una configurazione RAID 0+1 la probabilità di incontrare un bad block scende al 3% e la possibile perdita di dati a 64KB. Usando RAID 6 la probabilità di incontrare un bad block scende allo 0,03%. Un’ulteriore accorgimento per ridurre i tempi di ricostruzione di un disco è l’utilizzo di dischi di minori dimensione che hanno tipicamente un minor AFR e possono essere ricostruiti più velocemente.
Riassumendo le best practice sono: usare dischi di capacità minore con migliore AFR/MTTF e UER e nel caso si debbano usare dischi di elevata capacità, sacrificare più drive alla parità usando RAID 6 (double parity) o set RAID 5 piccoli (riduzione della finestra di rebuild).
Tipo di disco
fig. 2 – Penetrazione sul mercato delle diverse tecnologie di disco (fonti diverse)
Come illustra il grafico precedente le tecnologie SAS e SATA stanno ampiamente dominando il mercato per numero di unità vendute.
Tecnologie di connessione disk shelf – controller
In questo caso le tecnologie tra cui scegliere sono sostanzialmente due:
Tecnologie di connessione server – storage
Pensando alla connessione server – storage possiamo considerare due grandi categorie di soluzioni: DAS e SAN
Direct Attached Storage (DAS)
In questo caso i dischi sono locali al server e questo tipo di soluzione manca spesso di funzioni tipiche di uno storage avanzato (snapshot , Thin provisioning, global hot spare, ecc…).
In genere la scelta ricade sui DAS quando a guidare è il costo, senza prendere in considerazione altre caratteristiche.
Questo tipo di soluzione tende ad incrementare i costi di deployment iniziale, dei backup e dei ripristini in caso di disaster recovery e nello stesso tempo a ridurre la flessibilità d’uso dello storage, per esempio in situazioni di veloce incremento dell’allocazione di spazio.
Storage Area Network (SAN)
In una SAN i dischi sono esterni al server e “remoti” e i vantaggi che offre rispetto ad una configurazione DAS sono molteplici.
Alcune caratteristiche tipiche sono:
Protocolli SAN
La comunicazione tra server e storage avviene utilizzando protocolli dedicati.
Quindi cosa usare?
Se si sta espandendo un’infrastruttura FC conviene prendere in considerazione la possibilità di usare FCoE (con dei bridge verso FC?), se si è in fase di disegno di una nuova infrastruttura vale la pena confrontare attentamente FC e FCoE: FC può essere la soluzione più economica oggi, ma lo sarà ancora fra 8 mesi?
Vale anche la pena di considerare iSCSI, magari usando switch CEE in modo da iniziare con una soluzione a basso costo d’ingresso (ricordate che l’iSCSI iniziator è gratis in Windows Server) mantenendo la possibilità di passare a FCoE in tempi successivi.
In questo lungo post ho cercato di raccogliere alcune idea sul tema storage, ma mi piacerebbe avere il vostro parere e sentire le vostre esperienze.
Buona giornata a tutti
| giorgio | @pgmalusardi |
C'è anche AoE (ATA over Ethernet): è poco conosciuto, ma semplice e poco costoso.
@Lorenzo
Grazie. Non mi è mai capitato di incontrarlo. Tu hai esperinza?