Come vi avevo promesso e come sta diventando d'abitudine eccomi (in ritardo) qui il post in cui potete trovare le risposte scritte alle domande che mi avete fatto durante il webcast (chi non l’avesse visto lo trova qui) e un po' di risorse su System Center Virtual Machine Manager 2008.

Iniziamo con le vostre domande:

D Come faccio a creare un range di indirizzi MAC senza andare in conflitto com indirizzi mac fisici esistenti sulla rete
R Se non si imposta un range di indirizzi centralizzati (usando l’apposita funzione in SCVMM 2008) il servizio virtual machine management service (vmms.exe), eseguito localmente su ogni server Hyper-V assegna un range di indirizzi MAC (default 256 indirizzi) compreso tra 00:15:5D:xx:yy:00 e 00:15:5D:xx:yy:FF dove xx e yy sono gli ultimi due ottetti di un indirizzo IP assegnato alla Parent partition. Questo significa che dopo 256 schede virtuali (assegnate alle diverse macchine) non si avranno, con la configurazione di default, altri indirizzi MAC dinamici e nuove le VM non partiranno. Detto ciò è possibile spostare usare questa informazione per creare indirizzi dinamici gestiti centralmente. Basterà assegnare a SCVMM 2008 un range di indirizzi MAC che inizino con 00:15:5D e fare attenzione che tutti i nostri host siano gestiti da SCVMM.


D Entro quando sarà disponibile la feature per l'amministrazione degli host Citrix Xen Source?
R Al momento non abbiamo una data sulla disponibilità di questa funzione


D Cosa significa che le porte COM sono mappate su delle named pipe?
R Significa che quando una macchina virtuale scrive/legge da una porta COM virtuale che le è stata assegnata sta in realtà scrivendo/leggendo su un canale di comunicazione verso la parent partition o verso un computer remoto. Questa opzione può essere usata per esempio per fare remote debugging del sistema operativo in esecuzione in un child partition

 image
D Il VHD che utilizzi per il template verrà poi replicato per l'utilizzo della VM?
R I VHD nella Library e usati nei template, sono copiati (usando il protocollo BITS) sul server host di destinazione al momento della creazione di una VM

D Quali guest OS sono supportati?
R i sistemi operativi guest supportati da Hyper-V al momento del rilascio della RTM sono circa 25 e li trovate elencati in questo mio post e nella KB954958.

D Per la mia realtà SCVMM è un po' sovradimensionato. D'altra parte ho bisogno di un tool per fare P2V. La console "semplice" di Hyper-V non credo contempli la cosa.
R La console di gestione di default, Hyper-V Manager, effettivamente non consente di fare una migrazione Physical to Virtual, mentre questa funzione è presente in SCVMM. Per quanti riguarda il sovra dimensionamento del tool vi ricordo che SCVMM è venduta, ad oggi, in due diversi “tagli” uno dei quali (Center Virtual Machine Manager - Workgroup Edition) adatto alle realtà medie e piccole. La workgroup edition, che mi aspetto sarà disponibile anche per la versione 2008 di VMM, benchè ad oggi sia un po’ presto per dirlo in via definitiva, consente di gestire fino a quattro server fisici (host di virtualizzazione) e un numero illimitato di macchine virtuali.

D Ci sono state molte domande relative alla gestione dei dischi in Hyper-V e VMM. CErco quindi di riassumere in un’unica risposta tutte le opzioni diponibili.

Dischi accessibili dalla Parent Partition

La Parent Partition è in grado di utilizzare direttamente dischi di tipo direct-attached (SATA, SAS, SCSI,…) o LUN su SAN (Fiber Channel e iSCSI).

Dischi su cui possono risiedere le VM (Child Partition)

I file di configurazione delle Child Partition (.XML), i file dei dischi virtuali (.VHD) e gli snapshot possono risiedere indifferentemente su dischi direct-attached connessi alla Parent Partition (SATA,  su SAS, SCSI, …) o su LUN FC o iSCSI rese visibili (connesse) e disponibili (on-line) alla Parent Partition. In questo senso si può dire che le Child Partition possono essere avviare da dischi di rete.

Dischi accessibili dalle Child Partition

Le Child Partition possono usare VHD residenti qualsiasi disco accessibile dalla Parent Partition (vedi sopra).
In aggiunta le Child Partition possono accedere a dischi fisici attraverso il meccanismo di passthrough. Questo meccanismo consente di assegnare ad una Child Partition un disco direct-attached o FC o iSCSI reso visibile alla Parent Partition (presente in Disk Management), ma non disponibile (off-line per la Parent Partition).
Un ultima possibilità è l’accesso diretto a dischi iSCSI da una Child Partition usando un iSCSI Iniziator (compreso e installabile in tutte le versioni di Windows Server 2008 e Windows Vista per uso aziendale).

Alcune risorse aggiuntive

Giorgio