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Public and Private Cloud, GreenIT (e altro) visti da Giorgio Malusardi - Microsoft Italia

La keynote di Bill Gates a TechEd 2008 - Dev

La keynote di Bill Gates a TechEd 2008 - Dev

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Ieri si è aperto TechEd 2008 - Developers ad Orlando - Fla.

La keynote è stata tenuta da Bill Gates e la potete rivedere qui.

Bill Gates ha detto diverse cose interessanti, ma volevo sottolineare un paio di passaggi che mi hanno particolarmente colpito, relativo ai web services, ai datacenter e alla loro gestione "green":

Now to make these services reliable, to make it easy to call them, to provide the kind of security that you want, there are a lot of new developments that have had to take place, things like identity federation. Things like the protocols that you see in the WS* standards, and that we've made easy to get to through the Communication Framework libraries. We're taking everything we do at the server level, and saying that we will have a service that mirrors that exactly. The simplest one of those is to say, okay, I can run Exchange on premise, or I can connect up to it as a service. But even at the BizTalk level, we'll have BizTalk Services. For SQL, we'll have SQL Server Data Services, and so you can connect up, build the database. It will be hosted in our cloud with the big, big data center, and geo-distributed automatically. This is kind of fascinating because it's getting us to think about data centers at a scale that never existed before. Literally today we have, in our data center, many hundreds of thousands of servers, and in the future we'll have many millions of those servers.

When you think about the design of how you bring the power in, how you deal with the heating, what sort of sensors do you have, what kind of design do you want for the motherboard, you can be very radical, in fact, come up with some huge improvements as you design for this type of scale.

...

You'll have hybrids that will be very straightforward. If you want to use it just for an overload condition, or disaster recovery, but the software advances to make it so when you write your software you don't have to care where those things are located, those are already coming into play.

Bhe... il mondo sta veramente cambiando e credo che anche il ruolo dei sistemisti (degli IT Pro come li chiamiamo in Microsoft) cambierà.

Io penso che chi fa questo lavoro debba iniziare a pensare come evolverà, come cambierà il suo ruolo in azienda, quali sono le nuove competenze che sarà (che è) necessario acquisire.

Voi che ne dite?

Giorgio

Commenti
  • Ciao Giorgio,

    penso che Uncle Bill abbia esternato un pensiero di Leone Randazzo (che è anche quello che io penso da almeno 2 anni a questa parte): i "sistemisti" Windows o Microsoft (come ci definiscono alcuni), si dovranno rimboccare le mani e dovranno "sporcarsele" con il codice del OS e non. E non solo usando strumenti come la Powershell o script vari, ma dovranno anche cimentarsi nel capire come funzionano le varie applicazioni, i vari servizi integrati ed a gestire approfonditamente servizi come SQL Server, dato che qualsiasi applicazione Microsoft che richieda una collezione di dati lo usa (parlo di BizTalk, di Point of Perfomance, di WSUS, della famiglia di System Center, di Forefront etc.). Direi che ormai la specializzazione su un prodotto per noi sistemisti, pensando al solo sistema operativo, sia impossibile. L'evoluzione ci porta e ci porterà a gestire mille mila servizi (come dice il buon Ing. Cane).

    Usando una battuta di Leone Randazzo, si diventerà sistematori e programmisti.

    Saranno cose visionarie, ma estrapolare le applicazioni dai sistemi operativi, e questi a loro volta astrarli dall'hw non sarà un passo troppo lontano nel tempo. Questo ci porterà ad avere un "server" per ogni singola "applicazione", come dice Bill Gates, senza preoccuparsi su quale piattaforma ci si trovi ad avere, ma solo della pura potenza di calcolo e della sua disponibilità.

    Del resto già adesso, qualsiasi sistema operativo tu vada ad installare ti ritrovi a gestire decine di servizi; in pratica, a parte il kernel che fa da zoccolo duro per colloquiare con il ferro, un sistema operativo è un insieme di servizi con delle applicazioni per gestirli.

    Non ti nascondo che tutto ciò mi spaventa non poco: un po' per il poco tempo che si ha da dedicare ad imparare le innovazioni (le giornate dovrebbero essere di 96 ore), un po' per l'inerzia dei reparti IT a recepire queste novità. Un esempio su tutti: un mio cliente ha ancora reti con solo client Windows 98. E hai voglia a dissuaderlo a scegliere altre alternative. Ora vorrebbe aggiornare la rete con server virtualizzati senza toccare altro nell'infrastruttura; ma in quelle condizioni vedrà sempre e solo "The Dark Side of the Moon".

    Questo non facilita la vita a noi ITPro consulenti; certamente la garantisce, ma a quali spese per l'economia e la nostra competitività nel mercato globale dell'IT???

    Qua non si tratta di voler usare la biro piuttosto che la matita a bordo della stazione aerospaziale, ma di sfruttare quello che si ha già per poter rendere pronte le strutture attuali alle sfide che verranno.

    Quanti sistemisti che consoco che non sanno cosa sia una Group Policy o che ne hanno paura, e gestiscono qualcosa tramite complicatissimi script, nemmeno tanto chiari pure a loro?? O che per fare un backup, spengono il servizio database, copiano i file e riattivano il servizio, convinti di fare la miglior cosa possibile??

    Dopo 18 anni di informatica vissuta sul campo posso solo dire questo: impariamo ad usare quello che c'è ora, impariamo a dire "Non lo so fare, sarà meglio documentarsi e fare alcune prove prima", impariamo a lavorare senza piegare la tecnologia alle nostre esigenze, ma adottando un metodo di lavoro che si adatti ad essa. In questa maniera vivremo i cambiamenti come logiche evoluzioni, senza stress.

    Mi scuso per la mia sbrodolata di castronerie, non me la prenderò se non vorrai pubblicare tale pistolotto!!!

    Ciaps, Daniele

    P.S. Interessante il Webcast di oggi, mi ha tranquillizzato!! E scusami, ma non sapevo di stare sottolineando per tutti, pensavo fosse solo per me!!!

  • @Daniele

    Grazie per la tua opinione, ampiamente condivisibile.

    Giorgio

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