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Windows Server Virtualization: Architettura - parte 5

Windows Server Virtualization: Architettura - parte 5

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Finalmente sono riuscito a scrivere il quinto e ultimo post dedicato all'architettura di Windows Server Virtualization. Trovate gli altri post sullo stesso argomento a questi link:

Prima parte 
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte

Ho lasciato per ultima la parte relativa al supporto di rete .

Windows Server Virtualization introdurrà alcune importanti novità relative al networking rispetto a  Virtual Server 2005 R2 SP1:

  • Supporto di 8 adattatori di rete virtuali per ogni macchina virtuale.
    Le otto schede sono disponibili installando nella macchina virtuale il Virtualization Service Client (VSC) per la rete che è parte degli Integration Components. Saranno forniti VSC per la rete per Windows Server 2003, Windows Vista e Windows Server 2008. Per questi sistemi operativi sanno quindi disponibile delle schede di rete “sintetiche”. Probabilmente in seguito potranno essere supportati altri sistemi operativi. Se non sono disponibili, o non si installano, i VSC per la rete le schede di rete (emulate e non sintetiche) disponibili per ogni macchina virtuale scendono a quattro.
  • Supporto per switch virtuali.
    Virtual Server 2005 fornisce un supporto per reti vituali che è equivalente ad un hub con una porta di uplink. Quello che si tende a dimenticare è che con un hub è possibile per una macchina eseguire sniffare i pacchetti di un’altra macchina. Questo è vero sia per hub e macchine fisiche sia, ed è documentato nella Administration Guide, per Virtual Server.
    In Windows Server Virtualization sarà disponibile uno switch virtuale. La principale differenza è che uno switch (anche quello virtuale di WSV) ha un algoritmo di apprendimento che consente di inviare i pacchetti solo alle corrette porte di destinazione e non a tutte le porte come avviene con un hub. Lo switch virtuale è completamente configurabile via codice usando l’interfaccia WMI messa a disposizione da Windows Server Virtualization.
  • Supporto di 802.1q (VLAN Tagging)
    In Windows Server Virtualization sarà disponibile il supporto allo standard 802.1q (VLAN Tagging) sia per le schede emulate che per i device di rete sintetici.

Non saranno supportati, nel primo rilascio, gli standard 802.1p (prioritized packets), 802.1x (port based network access control), TOE e le Jumbo frame. Tutte queste funzionalità sono nella lista delle priorità per una successiva release di Windows Server Virtualization (della quale al momento non abbiamo informazioni dal team di sviluppo).

La mancanza di supporto a 802.1x rende impossibile usare questa tecnologia per mettere in quarantena una macchina virtuale con NAP (Network Access Protection).

Sarà comunque possibile mettere in quarantena una macchina virtuale in esecuzione in Windows Server Virtualization usando NAP con IPSec
Chi volesse avere maggiori informazioni (introduttive e di dettaglio) su NAP può partire da questo link: http://technet.microsoft.com/en-us/network/bb545879.aspx .

A breve seguiranno altri post su Windows Server Virtualization.

Giorgio

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  • Technorati Tags: Microsoft , Windows , Virtualization , Hyper-V Rieccoci, dopo un lungo e desiderato

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