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Modifiche a Windows Server Virtualization

Modifiche a Windows Server Virtualization

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Il team di sviluppo di Windows Server Virtualization, nella persona del suo General Manager Mike Neil, attraverso il blog di team ha fatto un importante annuncio relativo allo sviluppo e alle funzionalità di Windows Server Virtualization.

Il succo dell'annuncio è:

  • La prima beta pubblica di Windows Server Virtualization sarà rilasciata con la RTM di Windows Server "Longhorn"
  • Per consentire di mantenere i tempi di sviluppo previsti e la qualità del prodotto sono state rinviate ad una successiva versione alcune funzionalità:
    • Live Migration
    • Aggiunta a caldo di risorse hardware virtuali (CPU, RAM, Schede di rete)
    • Il numero massimo di CPU logiche supportate per ogni server fisico è limitato a 16 (per CPU logiche si intende il prodotto dei socket per il numero di core per socket e NON il numero di macchine virtuali)

Non è un annuncio che mi fa piacere e spero che possa essere ancora modificato (in meglio la prossima volta), ma come dice Mike Neil, anche far uscire il prodotto è una feature.

Le nuove funzionalità rimaste sono comunque molte e importanti:

  • Virtualizzazione supportata da hardware: uso delle funzioni di supporto alla virtualizzazione dei nuovi processori x64 di Intel e AMD (per maggiori dettagli potete leggere i miei articoli dedicato all'architettura di WSV: parte-1 e parte-2)
  • Hypervisor a 64 bit che consente l'accesso ad una maggiore quantità di RAM
  • Disponibilità come ruolo server in Windows Server Longhorn, anche nella modalità di installazione Server Core.
  • Supporto di macchine virtuali con oltre 32GB di RAM
  • Supporto nativo al clustering (Microsoft Cluster Service) che consente la costruzione di soluzioni ad alta disponibilità anche disperse geograficamente (novità di Windows Server Longhorn)
  • Supporto nativo del Volume Shadow Service (VSS) che consente di implementare in modo semplice soluzioni di backup a caldo e di replica a caldo delle macchine virtuali per garantire continuità di business
  • SCSI Virtuale: Windows Server Virtualization supporta fino a 2 adattatori SCSI virtuali (per ogni macchina virtuale) che consentono di gestire fino a 256 dischi ciascuno per un totale di 512 dischi per macchina virtuale
  • Supporto nativo al Network Load Balancing grazie alle nuove funzionalità di switching virtuale. E' possibile in questo modo costruire dei cluster NLB per la distribuzione del carico di lavoro tra diversi server di una server farm
  • Supporto al tagging VLAN
  • Possibilità di generare snapshot (istantanee) delle macchine virtuali in modo da poter in qualsiasi momento ritornare ad una condizione predefinita
  • Supporto di macchine virtuali a 32 e 64 bit in esecuzione contemporanea sulla stessa macchina fisica
  • Nuova architettura di condivisione dell'hardware  che consente un aumento delle prestazioni delle macchine virtuali
  • Gestione basata su Windows Management Instrumentation (WMI) che implementa un insieme di API basate sullo standard definito dal DMTF

Per maggiori approfondimenti vi rimando all'articolo di Mike Neil: http://blogs.technet.com/windowsserver/archive/2007/05/10/viridian-features-update-beta-planned-for-longhorn-rtm.aspx

Buona notte a tutti.

Giorgio

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  • Ultimamente in rete si dibatte con una certa assiduità sul confronto di funzionalità tra QuickMigration

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