February, 2013

  • Blog di Office per professionisti IT

    Quali versioni di Office sono supportate da Windows 8 e da Surface con Windows RT?

    Articolo originale pubblicato martedì 13 novembre 2012

    Windows 8

    Dopo il recente lancio di Windows 8, probabilmente vi sarete posti la domanda "Quali versioni di Office posso distribuire nei computer con Windows?" Su Windows 8 (e su Windows Server 2012) sono supportate le versioni di Office seguenti:

    • Office 2013
    • Office 2010
    • Office 2007

    Se state considerando la distribuzione di Office 2013, consultate l'articolo Requisiti di sistema per Office 2013 e tutte le altre informazioni relative a compatibilità e distribuzione nella Raccolta di Office 2013 su TechNet.

    Oltre alle versioni di OneNote e Lync disponibili in Office 2013, esistono versioni separate di OneNote e Lync progettate appositamente per sfruttare le funzionalità touch di Windows 8. Queste app sono disponibili gratuitamente da Windows Store. Per ulteriori informazioni, vedere:

    Ecco alcuni aspetti da considerare in relazione a queste app:

    • Queste app non possono essere configurate o gestite usando Criteri di gruppo.
    • Gli aggiornamenti per queste app provengono da Windows Store e non da Windows Update.
    • Le app possono essere installate ed eseguite parallelamente sullo stesso computer sul quale sono presenti le versioni di Office 2013.
    • L'app di OneNote non supporta il salvataggio dei file di OneNote sul disco rigido locale. È necessario salvare i file in un percorso di rete, come SkyDrive o SharePoint.

    Potete usare Criteri di gruppo per bloccare l'accesso degli utenti a Windows Store e specificare un elenco di app supportate. Le impostazioni di Criteri di gruppo per Windows Store si trovano in Modelli amministrativi\Componenti di Windows\Store. Per ulteriori informazioni, vedete Gestione dell'accesso client a Windows Store.

    Office su richiesta, Office Web Apps e app per Office sono supportate anche in Windows 8.

    Per scoprire se le altre applicazioni usate da vostri utenti funzioneranno in Windows 8, vedete il Centro compatibilità di Windows.

    Surface con Windows RT

    Il recente lancio di Windows 8 ha visto inoltre il lancio di dispositivi Microsoft Surface. I dispositivi Microsoft Surface attualmente disponibili eseguono Windows RT. Windows RT è un'edizione di Windows 8 pre-installata su PC e tablet (ad esempio, Microsoft Surface) con processori ARM. 

    Probabilmente, vi starete ora chiedendo "Come distribuisco Office in un dispositivo Surface con Windows RT?" Windows RT è fornito già con Microsoft Office Home & Student 2013 RT installato. Office Home & Student 2013 RT include le applicazioni seguenti:

    • Word 2013 RT
    • Excel 2013 RT
    • PowerPoint 2013 RT
    • OneNote 2013 RT

    Questa versione di Office include quasi tutte le caratteristiche della versione Office Home & Student 2013 che è possibile installare su PC. Ci sono però alcune differenze. Per scoprirle, consultate la sezione "Quali funzionalità di Office Home & Student 2013 non sono disponibili in Office Home & Student 2013 RT?" in Introduzione a Office Home & Student 2013 RT Preview.

    Un paio di cose importanti da tenere a mente sui dispositivi con Office e Windows RT:

    • Office Home & Student 2013 RT non include Outlook. Windows RT include Internet Explorer, che vi consente di usare Outlook Web Access (OWA) per accedere alla posta elettronica ospitata da Exchange Server. Per accedere alla posta elettronica potete anche usare l'app Posta inclusa in Windows RT.
    • La prima ondata di dispositivi con Windows RT hanno l'edizione Preview di Office Home & Student 2013 RT. Non appena sarà rilasciata l'edizione finale di Office Home & Student 2013 RT, Windows Update aggiornerà automaticamente i dispositivi.
    • Non è possibile installare un'altra versione di Office su un dispositivo che esegue Windows RT. Questa limitazione riguarda anche Office 365 ProPlus. Su Windows RT è possibile installare solo le app presenti su Windows Store (ad esempio, l'app di OneNote e l'app di Lync). In futuro saranno disponibili dispositivi Microsoft Surface che eseguono Windows 8 Pro, e Windows 8 Pro supporta l'installazione di altre versioni di Office.
    • Office Web Apps e le app per Office sono supportate anche in Windows RT, sebbene potrebbero presentarsi dei problemi nell'installazione delle app per Office nell'edizione Preview. Questi problemi, in ogni caso, dovrebbero risolversi non appena si effettua l'aggiornamento all'edizione finale di Office Home & Student 2013 RT.
    • Un dispositivo che esegue Windows RT non può essere unito a un dominio AD DS (Active Directory Domain Services). Per questo motivo, non è possibile usare Criteri di gruppo per la gestione e il controllo della configurazione di Office installato su un dispositivo Windows RT.

    Ecco altre risorse interessanti su Windows RT e Office:

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Which versions of Office are supported on Windows 8 and on Surface with Windows RT?

  • Blog di Office per professionisti IT

    Domande frequenti su Office 365 ProPlus

    Articolo originale pubblicato venerdì 30 novembre 2012

    Abbiamo ricevuto alcune domande sull'esecuzione di Office 365 ProPlus, e in particolar modo relative all'archiviazione dei dati delle applicazioni, alla scalabilità e alla distribuzione. In questo blog forniamo le risposte a queste domande.

    È necessaria una connessione Internet per eseguire le applicazioni di Office 365 ProPlus?

    Office 365 ProPlus può essere installato ed eseguito con o senza una connessione Internet. In una distribuzione gestita, eseguita da un amministratore di sistema per i propri utenti, l'installazione avviene solitamente senza connessione Internet attraverso strumenti di distribuzione software come System Center Configuration Manager. Per le installazioni offline, l'attivazione di Office necessita di una sola connessione a Internet al primo avvio per assegnare un account utente all'installazione di Office 365 ProPlus. In seguito saranno effettuati controlli periodici per verificare che l'account sia ancora attivo. Queste chiamate di attivazione si servono di una larghezza di banda molto ridotta. Durante il normale utilizzo delle applicazioni di Office 365 ProPlus, gli utenti non necessitano di una connessione Internet.

    Office 365 ProPlus offre soltanto le applicazioni Web anziché le versioni complete delle applicazioni di Office?

    Office 365 ProPlus include le stesse applicazioni disponibili nella suite client Office Professional Plus 2013, tra cui:

    • Access

    • Excel

    • InfoPath

    • OneNote

    • Outlook

    • PowerPoint

    • Lync

    • Publisher

    • Word

    Le versioni di Office basate su Windows Installer (MSI) e A portata di clic condividono lo stesso codice dell'applicazione sottostante. Quando eseguono le applicazioni di Office, gli utenti non notano alcuna differenza tra un'installazione A portata di clic e un'installazione MSI: entrambe sono installate localmente sul PC Windows, entrambe scrivono in %programfiles%, entrambe assegnano associazioni di file predefinite in Windows e entrambe sono memorizzate in Windows come applicazioni installate, rilevabili attraverso l'inventario del software. Le differenze principali tra i pacchetti MSI e A portata di clic consistono nell'installazione, disinstallazione e nel processo di aggiornamento del software, le differenze nell'applicazione in sé sono quasi impercettibili per gli utenti di Office.

    A portata di clic è una tecnologia di streaming e virtualizzazione che consente di ridurre significativamente il tempo necessario per scaricare e utilizzare i prodotti Office. Lo streaming consente di iniziare a usare i prodotti A portata di clic anche quando il download del prodotto completo è ancora in corso. A portata di clic per i prodotti Office 365 si basa sulle tecnologie di virtualizzazione e streaming Microsoft Application Virtualization (App-V). Le risorse A portata di clic sono eseguite in un ambiente virtuale isolato rispetto al sistema operativo locale.

    La virtualizzazione A portata di clic offre i vantaggi seguenti:

    • L'isolamento delle risorse in un ambiente virtuale consente la coesistenza delle versioni precedenti di Office e migliora i processi di pulizia e ripristino. Utilizzando Office 365 ProPlus potete minimizzare i tempi di fermo durante l'esecuzione dei test. A portata di clic supporta le installazioni parallele di Office: ciò vale a dire che per testare Office 2013 non sarà necessario disinstallare le versioni precedenti di Office.

      Gli utenti possono testare la nuova versione di Office senza necessariamente disinstallare la versione corrente. Consigliamo di usare le installazioni parallele solo come parte dei test e dei pilot di Office prima della distribuzione, e non come soluzione a lungo termine per l'ambiente di produzione. All'avvio del processo di distribuzione è consigliabile disinstallare, o chiedere agli utenti di disinstallare le versioni precedenti Office presenti sui loro computer.

    • Office è più integrato, e consente l'integrazione dei componenti aggiuntivi locali con l'ambiente virtuale.

    • Lo streaming aiuta a migliorare le prestazioni. Il pacchetto Office viene estratto e diviso gradualmente, e l'utilizzo di CPU e banda risulta ottimizzato.

    I dati delle applicazioni di Office devono essere ospitati nel cloud?

    No, potete continuare ad archiviare i dati delle applicazioni di Office in locale. Anzi, potete usare le impostazioni di Criteri di gruppo per impedire l'archiviazione o la lettura da percorsi su cloud, se necessario. Potete ad esempio utilizzare le impostazioni dei criteri Percorsi attendibili per disattivare tutti i percorsi attendibili nelle applicazioni specificate.

    Le impostazioni di roaming applicano le impostazioni personalizzate dell'utente e si collegano ai file memorizzati nei percorsi HTTP, ma non eseguono il roaming dei file. Pertanto l'end point, che sia un PC gestito o un PC non gestito, necessita dell'accesso ai file per poter mostrare i documenti recenti. Potete inoltre usare Criteri di gruppo per disattivare le impostazioni di roaming in caso aveste preoccupazioni relative a nomi o percorsi di file che saranno memorizzati nel cloud. Per maggiori informazioni, vedere Controllo delle impostazioni di roaming tramite Criteri di gruppo in Novità delle impostazioni utente e di roaming in Office 2013.

    Se avete preoccupazioni relative al roaming nel cloud dei dati aziendali attraverso un account Microsoft, potete disattivare l'accesso mediante account Microsoft. Gli utenti non potranno più accedere a Office usando un account Microsoft, e di conseguenza le impostazioni non troveranno alcun account attraverso il quale eseguire il roaming.

    Potete disattivare l'account Microsoft attraverso le seguente impostazione di Criteri di gruppo:

    Configurazione utente\Modelli amministrativi\Office 2013\Varie\Blocca accesso a Office. Per ulteriori informazioni, vedere Accesso a Office 2013.

    Per ulteriori informazioni sui Modelli amministrativi di Office, vedere File dei modelli amministrativi di Office 2013 e File dei modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX, ADML) e Strumento di personalizzazione di Office.

    Posso gestire la distribuzione?

    Sì. Negli scenari aziendali distribuiti, agli utenti non è consentito installare Office 365 ProPlus dal portale di Office 365. Gli amministratori possono usare lo Strumento di distribuzione di Office per pianificare le installazioni A portata di clic di Office 365 ProPlus in locale, servendosi di strumenti di distribuzione software o supporti multimediali come DVD e drive USB.

    Per eseguire il download dei prodotti Office 365 A portata di clic in locale e per personalizzare un'installazione, gli amministratori possono eseguire lo Strumento di distribuzione di Office e fornire un file Configuration.xml personalizzato. Potete scaricare lo Strumento di distribuzione di Office per A portata di clic dall'Area download Microsoft. Il download include un file di configurazione di esempio, Configuration.xml.

    Potete usare il file Configuration.xml di A portata di clic per:

    • Aggiungere o rimuovere prodotti dall'installazione

    • Aggiungere o rimuovere lingue dall'installazione

    • Specificare le opzioni di visualizzazione

    • Impostare le opzioni di registrazione

    • Specificare il comportamento degli aggiornamenti del software per A portata di clic

    Sono disponibili diverse opzioni per distribuire Office 365 ProPlus da un percorso locale. Ad esempio, per semplificare e automatizzare il processo di installazione per gli utenti, potete utilizzare uno script o un file batch. Office 365 ProPlus funziona inoltre con i prodotti di distribuzione software, tra cui System Center Configuration Manager, Microsoft Deployment Toolkit, oppure uno script di avvio del computer di Criteri di gruppo per la distribuzione dello script o del file batch.

    È possibile tenere sotto controllo gli aggiornamenti?

    Sì, avete il pieno controllo sulla versione di Office applicata e sul comportamento degli aggiornamenti del software. Per impostazione predefinita, le installazioni A portata di clic di Office 365 ProPlus sono aggiornate automaticamente, e la procedura di aggiornamento rileva e scarica automaticamente i nuovi dati in background. Office rileva la presenza di eventuali aggiornamenti ogni giorno e li applica non appena diventano disponibili. Questa è l'opzione consigliata poiché consente agli utenti di restare al passo con la protezione.

    Se preferite testare gli aggiornamenti prima di distribuirli, potete scegliere un percorso gestito nel quale il servizio di aggiornamento di Office 365 ProPlus cerca gli aggiornamenti (un percorso HTTP o UNC di vostra scelta). Potete farlo utilizzando lo Strumento di distribuzione di Office e specificando le opzioni di aggiornamento nel file Configuration.xml. Dopo aver pubblicato una build di Office convalidata e testata nello stesso percorso, il servizio di aggiornamento continua a cercare aggiornamenti a cadenza quotidiana e li applica automaticamente in background da quello stesso percorso.

    Per distribuire le build di Office aggiornate potete anche usare gli strumenti di distribuzione software. In questo caso dovete disattivare il servizio di aggiornamento automatico durante l'installazione di Office, e gli aggiornamenti saranno forniti come nuove installazioni di build attraverso gli strumenti di distribuzione software.

    Se si sceglie di aggiornare automaticamente Office 365 Pro Plus dal servizio pubblico di Office 365, oppure di pubblicare gli aggiornamenti in percorsi gestiti, oppure di disabilitare gli aggiornamenti ed eseguire il programma di installazione di Office periodicamente con le nuove build, Office applicherà solo i file differenziali necessari per aggiornare l'installazione di Office, riducendo così al minimo il consumo di banda. Una serie delle build di Office A portata di clic più recenti sarà fornita agli amministratori di Office 365 per aiutarli a rimanere aggiornati, e per fornire loro la flessibilità necessaria per consentire l’esecuzione di test prima della distribuzione delle build nell'ambiente di produzione. Si consiglia tuttavia di utilizzare sempre la versione più recente in modo tale che gli utenti dispongano degli aggiornamenti della protezione più recenti.

    Inviateci le vostre domande, e faremo il possibile per rispondervi. Controllate anche il blog di Office 365 Preview per ulteriore contenuto su A portata di clic.

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Frequently asked questions about Office 365 ProPlus

  • Blog di Office per professionisti IT

    Gestire le installazioni di Office 365 ProPlus: attivazione, disattivazione e riattivazione

    Articolo originale pubblicato giovedì 29 novembre 2012

    La possibilità di installare e usare Office su 5 PC contemporaneamente è uno dei vantaggi che la vostra organizzazione può ottenere attraverso la sottoscrizione a Office 365 con Office 365 ProPlus. Ad esempio, un utente può avere un'installazione di Office nei seguenti computer:

    • un computer desktop in ufficio
    • un laptop da viaggio
    • un computer di casa

    Office è installato su tre computer diversi, ma viene usata una sola licenza di Office 365. 

    Come si gestiscono e come si tiene traccia di tutte queste installazioni? E cosa succede se un utente ha già installato Office su 5 computer, ma ha bisogno di installarlo anche su un altro computer? 

    In questo post parleremo dell'esperienza di gestione delle installazioni di Office 365 ProPlus, e degli aspetti di Office 365 che gli amministratori possono tenere sotto controllo. Perché ci stiamo concentrando sull'esperienza dell'utente in un blog destinato a professionisti IT? Come vedrete, sono gli utenti di Office 365, e non gli amministratori, ad avere un ruolo chiave nella gestione delle installazioni di Office 365 ProPlus. Gli amministratori devono essere in grado di rispondere alle domande degli utenti su attivazione e disattivazione, poiché sono concetti sconosciuti alla maggior parte degli utenti. 

    Parlando dell'esperienza dell'utente in questo post, forniremo anche informazioni specifiche per gli amministratori, Il post si conclude con alcune informazioni aggiuntive che gli amministratori devono considerare nella gestione delle installazioni di Office 365 ProPlus.

    Visualizzare un elenco delle installazioni di Office 365 ProPlus

    Gli utenti possono visualizzare i computer sui quali è installato Office accedendo al Portale di Office 365 e passando alla pagina software.

      

    Solo gli utenti che hanno effettuato l'accesso possono visualizzare queste informazioni. Neanche gli amministratori della sottoscrizione di Office 365 dell'organizzazione sono in grado di ottenere queste informazioni in alcuna delle visualizzazioni amministrative di Office 365. Ciò significa che gli amministratori non possono neanche disattivare un'installazione di Office dell'utente da un dato computer. Parleremo della disattivazione tra poco.

    (Le schermate in questo post sono tutte relative a Office 365 ProPlus Preview, e pertanto potrebbero essere leggermente diverse nella versione finale di Office 365 ProPlus che sarà rilasciata.)

    Attivare un'installazione di Office 365 ProPlus

    In che modo Office 365 riesce a capire su quali computer l'utente ha installato Office? Office 365 ottiene queste informazioni attraverso una procedura detta attivazione. Per informazioni sul funzionamento dell'attivazione, vedere Panoramica delle licenze e dell'attivazione in Office 365 ProPlus.

    Quando un utente installa Office su un computer dal portale di Office 365, se non ha già installato e attivato Office su cinque altri computer, l'attivazione di Office avviene automaticamente. Dopo l'attivazione dell'installazione di Office, la pagina software del portale di Office 365 viene aggiornata con il nome del computer sul quale è stato installato Office.

    Ogni volta che si avvia un'applicazione di Office 365 ProPlus, questa verificherà se l'installazione individuale o l'account sono stati disattivati. Per eseguire questa verifica è necessario che il computer sia connesso a Internet almeno ogni trenta giorni. Se ciò non accade entro trenta giorni, Office sarà avviato in una modalità con funzionalità ridotte, nella quale l'utente potrà unicamente aprire e visualizzare i file di Office esistenti, ma non potrà utilizzare molte delle caratteristiche dell'applicazione.

    Disattivare un'installazione di Office 365 ProPlus

    Cosa succede quando un utente tenta di installare Office dal portale di Office 365, ma ha già installato e attivato Office su altri cinque computer? In casi simili, durante l'installazione di Office sarà visualizzata una finestra di dialogo:

        

    Per continuare con l'installazione di Office sul computer in questione usando lo stesso account, l'utente deve disattivare una delle installazioni di Office esistenti. Selezionando Disattiva una nella finestra di dialogo, l'utente viene riportato alla pagina software del portale di Office 365. Nella pagina software l'utente può scegliere l'installazione di Office da disattivare, selezionando disattiva accanto al computer scelto. Dopo aver selezionato disattiva viene visualizzata la finestra di dialogo seguente:

        

    L'utente deve confermare la disattivazione facendo clic su e viene riportato alla finestra di dialogo Scegli prodotto. Una volta chiusa questa finestra, si può proseguire con l'installazione di Office. Al termine dell'installazione, alla prima apertura di una applicazione di Office, ad esempio Word, potrebbe essere visualizzato il messaggio seguente:

         

    L'utente deve selezionare Attiva e, quando richiesto, effettuare l'accesso a Office 365. In questo modo viene attivata l'installazione di Office. Al termine dell'installazione sarà visualizzato il messaggio seguente:

     

    Ovviamente, gli utenti possono disattivare un'installazione di Office esistente anche prima di avviare una nuova installazione di Office.

    Ricordate che, anche se siete amministratori di Office 365, non potete visualizzare i computer sui quali un utente ha installato Office. Ciò significa anche che non potete disattivare un'installazione di Office per conto dell'utente.

    In realtà, la disattivazione non comporta la disinstallazione di Office da un computer. Al termine di una disattivazione, Office si trova ancora nel computer, ma le sue applicazioni si trovano in una modalità con funzionalità ridotte. Quando un utente avvia un'applicazione di Office da un computer sul quale è stata disattivata, visualizzerà un messaggio simile al seguente:

      

      

    Riattivare un'installazione di Office 365 ProPlus

    Cosa succede se un utente disattiva involontariamente l'installazione di Office sbagliata, o se cambia idea?  Nella versione Preview, gli utenti possono:

    • Eseguire un ripristino in linea. Per eseguire un ripristino in linea su un computer che esegue Windows 7, accedere a Programmi e funzionalità nel Panello di controllo. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla voce relativa a Office 365 ProPlus Preview e selezionare Cambia. Nella finestra di dialogo visualizzata fare clic su Ripristino online e quindi su Ripristina.
    • Disinstallare e installare nuovamente Office. Gli utenti possono disinstallare Office da Programmi e funzionalità nel Panello di controllo, e quindi accedere nuovamente al portale di Office 365 per reinstallare Office.

    Le installazioni tramite ripristino in linea e tramite il portale di Office 365 sfruttano la tecnologia A portata di clic, che riduce i tempi di installazione di Office.

    (Nella versione finale di Office 365 ProPlus sarà possibile riattivare Office senza doverlo reinstallare. Parleremo della riattivazione in un post futuro, non appena sarà disponibile la versione finale di Office 365 ProPlus.)

    Alcune considerazioni per gli amministratori di Office 365

    Abbiamo visto in precedenza che gli amministratori di Office 365 non possono visualizzare i computer sui quali un utente ha installato Office, e inoltre non possono disattivare un'installazione di Office dal computer di un utente. Gli amministratori possono però controllare l'assegnazione delle licenze di Office 365 agli utenti. Quindi, se un utente lascia l'azienda, la sua licenza di Office 365 può essere trasferita a un altro utente. Se l'utente che ha lasciato l'azienda aveva installato Office sul computer di casa, l'installazione passerà a una modalità con funzionalità ridotte.

    Nel post abbiamo illustrato anche una situazione in cui un utente installa Office dal portale di Office 365.  Per potere installare Office, gli utenti devono essere amministratori locali dei propri computer. Se non lo sono, oppure se volete ottenere maggiore controllo sul modo in cui Office è installato per i vostri utenti, potete scaricare il software di Office 365 ProPlus nella rete locale usando lo Strumento di distribuzione di Office. A questo punto potete usare un altro metodo per distribuire Office agli utenti, ad esempio script, Criteri di gruppo oppure System Center Configuration Manager. Per ulteriori informazioni, vedete Opzioni di distribuzione di Office 365 ProPlus.

    Se si utilizzano questi metodi alternativi per la distribuzione di Office 365 ProPlus agli utenti, l'installazione di Office non sarà attivata automaticamente. Gli utenti dovranno attivare l'installazione di Office al primo avvio di un'applicazione di Office, durante il quale sarà visualizzata una schermata simile:

      

    Se un utente accede a Office 365 e non ha raggiunto il limite delle cinque installazioni, Office sarà attivato, e sarà visualizzata la finestra di dialogo Account aggiornato (vedete la schermata all'interno del post). Se invece l'utente ha raggiunto il limite delle cinque installazioni, visualizzerà una schermata simile:

      

    L'utente deve selezionare Passare all'account per disattivare un'installazione, quindi effettuare l'accesso a Office 365 e disattivare una delle installazioni esistenti. Al termine della disattivazione, l'utente deve fare clic su Riprova nella finestra di dialogo È stato raggiunto il limite di installazioni. A questo punto, l'installazione di Office dovrebbe essere attivata.

    Per finire, un'ultima cosa da considerare come amministratori di Office 365. A volte l'attivazione richiede passaggi aggiuntivi da parte degli utenti. È importante che siano gli utenti a eseguire questi passaggi, in modo tale che l'installazione sia correttamente associata all'account Office 365 dell'utente. Se accedete a Office 365 con l'account amministratore per installare e attivare Office sul computer di un utente, l'installazione sarà associata al vostro account, e non a quello dell'utente. E il vostro account amministratore è soggetto allo stesso limite di cinque installazioni a cui è soggetto l'account utente.

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Managing Office 365 ProPlus installations: activating, deactivating, and reactivating

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    Come creare un flusso di lavoro in SharePoint Designer 2013 con il passaggio app (continuazione del flusso di lavoro di esempio usato nella SharePointConference 2012)

    Articolo originale pubblicato giovedì 22 novembre 2012

    jonghwal's picSalve. Il mio nome è JongHwa Lim e sono un Program Manager del team di SharePoint Designer.
    Oggi vedremo insieme un flusso di lavoro di esempio già presentato alla SharePoint Conference 2012 (SPC 2012). Non solo: in questo post modificheremo il flusso di lavoro per renderlo più realistico. Nell'articolo sono inclusi consigli preziosi per la creazione di un flusso di lavoro con SharePoint Designer 2013 (conosciuto anche come SPD 2013). Nella spiegazione dei dettagli presuppongo che abbiate già dimestichezza con SharePoint Designer 2013 e con il tipo di flusso di lavoro di SharePoint 2013. In caso contrario, leggete gli articoli precedenti per ottenere tutte le informazioni sui flussi di lavoro di SharePoint 2013. 

    Un flusso di lavoro per un'azienda che offre eventi per il tempo libero

    Immaginiamo un'azienda chiamata Contoso Leisure che offre lezioni per il tempo libero, ad esempio equitazione, pesca, tiro a piattello, parapendio e paracadutismo.

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    Immaginiamo di avere bisogno di un flusso di lavoro di approvazione che esegua le operazioni seguenti.

    • Richiesta di approvazione dal gruppo di SharePoint del Coordinatore eventi
    • Se l'approvazione è negata, invio di un messaggio di posta di rifiuto al cliente
    • Se la richiesta è approvata, inviare un messaggio di posta di promemoria 5 giorni prima dell'evento o lezione
      • Nel messaggio di promemoria devono essere contenute informazioni sull'evento, quali informazioni metereologiche e una mappa con le indicazioni per raggiungere l'evento 

    In questo esempio di flusso di lavoro useremo due servizi Web, ma solo uno di questi sarà gestito dall'azione ‘Chiama servizio Web HTTP’ disponibile in SPD. L'altro servizio Web farà riferimento a una variabile stringa e sarà incorporato nel corpo del messaggio con un tag <IMG>. Per ulteriori informazioni potete consultare la pagina API di Bing Map. (http://www.microsoft.com/maps/developers/web.aspx)

    Se create un flusso di lavoro, apparirà come di seguito.

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    La fase ‘Get Weather Info’ (Ottieni informazioni meteo) comprende un'azione ‘Chiama servizio Web HTTP’. Facendo clic sul primo parametro si nota che è usato l'URL seguente, in cui la chiave del servizio Web è memorizzata in un elenco separato chiamato ‘Web Service Keys’. Per una spiegazione e un esempio di utilizzo delle azioni servizio Web, Recupera un elemento da un dizionario e Loop vi rimando al post scritto da HyongGuk Kim.(http://blogs.technet.com/b/office_it/archive/2012/10/11/come-utilizzare-il-servizio-web-con-l-azione-quot-chiama-servizio-web-http-quot.aspx) 

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    Facendo clic sull'azione ‘Set Workflow Variable’ (Imposta variabile flusso di lavoro) nella fase ‘Send Reminder Email’ (Invio messaggio di posta di promemoria) vedrete che anche qui è utilizzato l'elenco ‘Web Service Keys’ per la memorizzazione della chiave o del token del servizio Web.

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    Rendiamo tutto un po' più realistico

    In una situazione reale, le chiavi del servizio Web devono essere gestite in maniera sicura. Per questo motivo, è importante proteggerle memorizzandole in un elenco accessibile solo da persone che dispongono di autorizzazioni Controllo completo. In questo caso, però, la normale logica del flusso di lavoro non riuscirebbe ad accedere alle chiavi del servizio Web poiché questo è eseguito sotto l'autorizzazione dell'iniziatore e (AND logico) e dell'App del flusso di lavoro. Quindi, se l'iniziatore del flusso di lavoro non dispone dell'autorizzazione ad accedere all'elenco contenente le chiavi del servizio Web, il flusso di lavoro ha esito negativo. Per far funzionare la logica del flusso di lavoro eseguito solo sotto autorizzazione dell'App che è di lettura/scrittura per tutti gli elenchi del sito, dobbiamo usare un passaggio app. 

    Passaggio 1. Rendere l'elenco sicuro mediante autorizzazioni indipendenti

    Come spiegato, dobbiamo rendere l'elenco che contiene le chiavi del servizio Web accessibile solo da utenti che dispongono di autorizzazioni Controllo completo. Per farlo è necessario interrompere l'ereditarietà e rimuovere dall'elenco gli utenti che non sono necessari.

    Supponiamo che l'elenco sia ‘Web Service Keys’. Accedendo alla pagina Impostazioni elenco e Autorizzazioni per l'elenco si trova un menu che blocca l'ereditarietà.

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    Dopo avere interrotto l'ereditarietà potete scegliere a quali utenti non concedere le autorizzazioni Controllo completo, e quindi fare clic sul pulsante Rimuovi autorizzazioni utente.

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    Nell'elenco saranno quindi visibili soltanto gli utenti che dispongono di autorizzazioni Controllo completo.

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    Passaggio 2. Attivazione della caratteristica Passaggio app

    Per usare il passaggio app in questo flusso di lavoro, attivare la caratteristica I flussi di lavoro possono usare le autorizzazioni app in Impostazioni sito->Gestisci caratteristiche sito, come illustrato in basso.

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    Sarà così attivato il pulsante Passaggio app in SPD.

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    Passaggio 3. Aggiunta del passaggio app e spostamento della logica al suo interno

    Dovete trovare le logiche che fanno riferimento all'elenco ‘Web Service Keys’ e incorporarle nel contenitore del passaggio app. Qui abbiamo due logiche da inserire nel passaggio app, l'azione Chiama servizio Web HTTP e l'azione Imposta variabile RouteMap, illustrate nella figura in basso:  

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    Passaggio 4. Pubblicazione del flusso di lavoro

    Quando si pubblica il flusso di lavoro, sarà visualizzata la finestra di dialogo seguente che ne illustra il comportamento.

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    Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi sia risultato utile per l'utilizzo di App Step. Alla prossima!

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in How to Create a SharePoint Designer 2013 Workflow with App Step (extension from the example workflow used for SPC 2012)

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    Suggerimenti per la configurazione di scenari di delegato in Outlook 2010

    Articolo originale pubblicato martedì 18 dicembre 2012

    Questo post è stato scritto da Scott Bradley, Principal Escalation Engineer per Office nel gruppo del Supporto tecnico Microsoft.

    La caratteristica Accesso delegati di Outlook consente a un utente di agire per conto di un altro utente di Outlook. Questa caratteristica è una combinazione delle caratteristiche di accesso alle cartelle condivise e gestione speciale delle convocazioni di riunione. Viene spesso usata dagli assistenti per svolgere attività quali pianificazione e convocazione di riunioni per conto dei responsabili, o per il controllo della posta elettronica dei responsabili. 

    Un delegato che lavora su più cassette postali di grandi dimensioni è detto anche "super delegato".

    Prendiamo come esempio di super delegato Jane, un delegato di alto livello nella sua azienda. Jane lavora tutto il giorno, e tutti i giorni, in Outlook 2010: trova e-mail, gestisce le informazioni delle riunioni, e così via. Jane utilizza tutte le funzioni di Outlook 2010 in maniera molto efficiente, e il suo obiettivo è quello di riuscire bene nelle sue attività.

    Un profilo di Outlook simile a quello di Jane solitamente include:

    • Due cassette postali (quella del responsabile e quella del suo assistente) oltre alla propria.
    • Una cartella del calendario comprendente migliaia di elementi. Il calendario del responsabile avrà un numero di elementi almeno pari.
    • Un file dell'archivio fuori rete (con estensione OST) di dimensioni comprese nell'intervallo 25 - 40 GB.
    • Cartelle comuni (Posta eliminata, Posta inviata) comprendenti moltissimi elementi (oltre 20.000).

    Molto spesso i super delegati devono attenersi alle limitazioni relative alla gestione dei dati imposte dall'organizzazione. Immaginate ad esempio di aver configurato un ambiente in cui:

    • I file con estensione PST non sono consentiti. Per diversi motivi non è consentito l'utilizzo di file di archivio personale (con estensione PST) che permetterebbero a Jane di servirsi di strumenti di archiviazione lato client per ridurre le dimensioni dei file delle cartelle fuori rete (con estensione OST).
    • La gestione record Microsoft non è implementata, poiché consentirebbe di usare una caratteristica lato server per il controllo delle dimensioni dei file dei dati.
    • Le cassette postali aziendali di Jane sono cassette di Office365: la connessione alle cassette postali avviene attraverso il protocollo HTTP, e le considerazioni sulla rete impedirebbero buone prestazioni dell'esperienza online.

    Sembra complicato? Noi siamo qui per aiutarvi. Nel corso degli anni  Microsoft ha messo a punto una serie di best practice per la configurazione degli scenari di super delegato. In questo post di blog offro suggerimenti relativi a:

    • Configurazione degli scenari di super delegato in Outlook 2010, comprese considerazioni sul calendario e limiti al numero di delegati.
    • Dimensioni dei file con estensione OST
    • Monitoraggio proattivo
    • Formazione dei super delegati
    • Numero massimo di regole

    Suggerimenti per la configurazione dei super delegati in Outlook 2010

    Esistono due scelte principali per la configurazione dei super delegati, ciascuna delle quali presenta diversi vantaggi e limitazioni. Il fattore alla base di entrambe le configurazioni è il controllo delle dimensioni del file OST. In questi suggerimenti non terremo in considerazione gli scenari in cui alle cartelle si accede online, poiché le latenze associate a questo tipo di accesso risultano più problematiche rispetto alle considerazioni sulle prestazioni relative alle dimensioni dei file OST.

    Opzione A: aggiunta dell'account del responsabile come account di Exchange secondario (account Multi-Ex)

    Vantaggi

    • Quando viene aggiunto un account come account Multi-Ex, viene creato un file OST ad esso relativo nel quale sono memorizzati i dati dell'account. In questo tipo di configurazione le dimensioni del file OST delegato non aumentano.
    • È possibile configurare l'account Multi-Ex con le stesse caratteristiche dell'account di posta "primario", quindi, ad esempio, si può scegliere di NON memorizzare alcune cartelle, oppure di impostare un filtro di sincronizzazione su alcune cartelle per memorizzare meno dati.
    • Questa è l'unica configurazione con memorizzazione cache che non ha effetti sulle dimensioni del file OST delegato.

     Svantaggi

    • L'utente non è un delegato nel senso pieno del termine. Al contrario, l'utente agisce "COME" fosse il responsabile. I messaggi di posta elettronica inviati partono dall'account del responsabile, e non dal delegato per conto del responsabile. Le convocazioni di riunioni sono ricevute solo nella Posta in arrivo del responsabile.
    • Il delegato deve conoscere la password del responsabile, oppure impostare ulteriormente le autorizzazioni complete per la cassetta postale in modo tale che l'account Multi-Ex sia configurato correttamente.
    • Nello specifico, l'impostazione di Jane come delegato formale in una configurazione Multi-Ex non è supportata. Per ulteriori dettagli, vedere http://support.microsoft.com/kb/981245/EN-US.

    Alla fine del post sono riportate una descrizione e una schermata che illustrano come creare un account Multi-Ex e come aggiungere una cassetta postale aggiuntiva.

    Opzione B: utilizzo della condivisione a livello di cartella

    Vantaggi

    • Offre tutte le caratteristiche tradizionali dei delegati. La posta è inviata "per conto" del responsabile, le convocazioni di riunioni sono ricevute direttamente nella Posta in arrivo del delegato, ecc.
    • Non c'è bisogno di conoscere la password del responsabile per accedere alle cartelle.
    • Possibilità di scegliere quali cartelle sono condivise e quali non lo sono, controllando così le dimensioni del file OST.

    Svantaggi

    • Limitazioni di configurazione rispetto al filtro di configurazione.
    • Tutte le cartelle condivise sono memorizzate nel file OST delegato.
    • È necessario un certo livello di attenzione sull'accesso completo alla cassetta postale.

    Se ritenete che la configurazione B (condivisione a livello di cartelle) sia la migliore soluzione per i super delegati, dovete comprendere i tre metodi di configurazione delle cartelle condivise, e le implicazioni di ciascuno. È particolarmente importante comprendere la caratteristica di “Mapping automatico” di Exchange/Outlook, e il modo in cui questa si inserisce nei metodi di condivisione delle cartelle.

    Metodo 1: delegato standard/Condivisione cartelle: secondo questo metodo si usa la caratteristica dei delegati di Outlook 2010 per assegnare un delegato. Nel processo di configurazione del delegati, gli elenchi di controllo di accesso (ACL, Access Control List) vengono assegnati alle cartelle delegate, a cui è possibile accedere dal computer delegato attraverso varie opzioni sull'interfaccia utente (Apri cartella di altro utente, Apri calendario condiviso, Richieste di condivisione, ecc). Questo metodo NON prevede o necessita di autorizzazioni per l'intera cassetta postale.

    Method 2: aggiunta di ulteriori cassette postali. Questa caratteristica "legacy" che si trova nella scheda Avanzate delle proprietà dell'account consente all'utente di aggiungere l'ARCHIVIO della cassetta postale del responsabile nel proprio profilo. Questa opzione non è uguale alla caratteristica Multi-Ex illustrata nell'Opzione A. Per questo metodo di condivisione è necessaria almeno l'autorizzazione di tipo Vede cartella alla radice dell'archivio di cassetta postale. 

    Metodo 3: autorizzazioni complete per la cassetta postale/mapping automatico. Quando a un utente sono assegnate autorizzazioni complete per la gestione della cassetta postale del proprio responsabile, Exchange invia le informazioni ai dati del servizio di individuazione automatica per informare Outlook di aggiungere automaticamente la cassetta postale condivisa al profilo. Si genera così uno scenario unico e complesso:

    • La cassetta postale del responsable viene aggiunta automaticamente al profilo utente del delegato, senza interazione da parte di quest'ultimo
    • Tutte le cartelle di archiviazione del responsabile sono memorizzate nel file OST
    • Se il responsabile dispone di un archivio, apparirà nell'elenco cartelle dell'utente, E sarà memorizzato nell'OST dell'utente

    Considerati gli effetti collaterali del mapping automatico, non si consiglia l'utilizzo in scenari di super delegato simili. Exchange Server 2010 SP2 fornisce un cmdlet di PowerShell che disattiva il mapping automatico, da usare nella configurazione dell'accesso alle cartelle condivise.

    Il metodo di preferenza per la condivisione delle cartelle è determinato dalle esigenze di accesso al set di cartelle. Se l'utente delegato ha bisogno di accedere a tutte le cartelle nell'archivio del delegato, si consiglia di:

    1. Assegnare il livello di autorizzazione appropriato alla cassetta postale e alle cartelle di cui si ha bisogno.
    2. Se nel passaggio 1 erano state concesse "autorizzazioni complete" per la cassetta postale, disattivare il mapping automatico nella cassetta postale del responsabile.
    3. Usare il metodo 2 (Aggiunta di ulteriori cassette postale) per aggiungere l'archivio del responsabile alle cartelle dell'utente delegato.

    Questa configurazione consente di:

    • Memorizzare le cartelle condivise (necessario per le prestazioni globali)
    • Mantenere l'insieme di caratteristiche tradizionali del delegato (invio per conto di un utente, elaborazione delle convocazioni di riunioni)
    • Consentire il controllo dell'interfaccia utente sui filtri di sincronizzazione (si ottiene il controllo sulle dimensioni dei dati memorizzati nei file OST delegati)
    • Non incappare in comportamenti indesiderati generati dalla caratteristica di mapping automatico

    Ulteriori suggerimenti per i delegati

    Scelta tra l'aggiunta di delegati di Outlook e delegati di Exchange

    Outlook ed Exchange definiscono il termine "delegato" in modo diverso. In Exchange, "delegato" indica semplicemente la possibilità di un utente di inviare posta per conto di un account. In Outlook 2010, per "delegato" si intende un intero insieme di caratteristiche composto da invio per conto di altri, autorizzazioni per le cartelle delegato, una regola di inoltro per l’invio delle convocazioni di riunione al delegato, e vari proprietà e codici per tenere traccia di caratteristiche "extra", come il numero di mesi liberi \ occupati che il responsabile pubblica, e così via. Pertanto, per quanto riguarda il modo in cui devono essere aggiunti i delegati, si consiglia di utilizzare Outlook per aggiungere i delegati quando si vogliono ottenere tutte le caratteristiche disponibili per un delegato di Outlook. Se l'obiettivo è quello di utilizzare solo la caratteristica di invio per conto di un utente, o di ottenere le autorizzazioni per le cartelle condivise, ecc., è consigliabile utilizzare gli strumenti di Exchange per aggiungere i delegati. 

    Considerazioni sul calendario

    Per quanto riguarda gli altri strumenti, l'unica cosa alla quale stare attenti è verificare che Exchange e Outlook trattino le autorizzazioni nella cartella del calendario in un modo un po' particolare. Nella radice della cassetta postale è inclusa una cartella speciale dei dati di disponibilità, di cui le caratteristiche di delega si servono. Le autorizzazioni di questa cartella devono coincidere con le autorizzazioni della cartella del calendario. Quando si utilizza Outlook o Exchange per impostare le autorizzazioni nella cartella del calendario, queste vengono applicate implicitamente anche alla cartella speciale di cui abbiamo parlato. Se si utilizzano strumenti di terzi che condizionano autorizzazioni e delegati, non è garantito che alla cartella speciale dei dati di disponibilità siano applicate le autorizzazioni corrette.

    Limiti al numero di delegati

    Non ci sono limiti veri e propri al numero di delegati che è possibile assegnare a una cassetta postale. In alcuni livelli più bassi della caratteristica (livello MAPI, chiamate NSPI (Name Service Provider Interface) usate per aggiungere i diritti di invio per delega, ecc.) si potrebbe facilmente raggiungere un limite che impedisce l'aggiunta di un ennesimo delegato, ma è un valore molto al di sopra dei limiti pratici consigliati.

    Il team di produzione di Outlook testa sempre un massimo di quattro (4) delegati, che è il numero massimo suggerito per una cassetta postale. Questo limite suggerito si basa più sulla praticità del calendario che su limiti relativi a prestazioni e dimensioni. Aggiungere più di quattro delegati potrebbe generare una situazione potenzialmente complessa, specialmente oggi, con tutti i dispositivi mobili, OWA, i componenti aggiuntivi di Outlook e così via.  Questa complessità rende la gestione del calendario impossibile da mantenere. Quando si ha a che fare con la gestione delle convocazioni di riunioni, suggeriamo di attenersi alle best practice pubblicate. Ad esempio, rispondere sempre alle convocazioni, configurare l'applicazione in modo tale che solo i delegati ricevano la copia completa della convocazione, e così via.

    Attenersi alle best practice dei fornitori hardware e software indipendenti

    È bene inoltre considerare l'opzione di includere nel vostro ambiente le best practice e la documentazione dei fornitori terzi di calendari. Se, ad esempio, usate dispositivi Android, Apple o RIM Blackberry, dovreste mantenere gli elenchi delle problematiche e le procedure di risoluzione dei problemi forniti dai relativi fornitori. 

    Suggerimenti sulle dimensioni dei file OST in Outlook 2010 OST per i delegati che lavorano con cassette postale in locale o di Office 365

    Negli scenari di Office 365, i suggerimenti relativi alle dimensioni del file OST e degli elementi per i delegati che lavorano con cassette postali di Exchange in locale, o con cassette postali di Office 365, devono essere presi in considerazione da più punti di vista. La sincronizzazione del file OST può richiedere più tempo se eseguita dal cloud, rispetto a una cassetta postale di Exchange in locale. Per una migliore esperienza, consigliamo dimensioni dei file più contenuti nelle situazioni in cui la cassetta postale delegata si trova su Office365.

    Per i super delegati, tenere a mente i suggerimenti seguenti:

    Suggerimenti relativi alle cassette postali di Exchange in locale per le prestazioni di Outlook 2010 (valori massimi)
    Dimensioni file OST: 25 GB
    Numero di elementi nella cartella generale: 50.000
    Numero di elementi del calendario: 5.000

    Suggerimenti relativi alle cassette postali di Office 365 per le prestazioni di Outlook 2010 (valori massimi)
    Dimensioni file OST: 5 GB
    Numero di elementi nella cartella generale: 20.000
    Numero di elementi del calendario: 5.000

    Dal momento che nell'equazione delle prestazioni le variabili sono difficili da prevedere (velocità degli hard drive, modelli di utilizzo, componenti aggiuntivi, ecc.), i nostri suggerimenti sulle dimensioni dividono i valori in tre gruppi. Il primo gruppo è quello del “non dovreste mai avere problemi di prestazione relativi al file OST”, e il valore è 5GB. Il secondo gruppo è quello del “potrebbero esserci problemi di prestazioni, ma sono gestibili dagli utenti”. In questo caso, il valore è compreso tra 5 e 25 GB. Per finire, il terzo gruppo è quello del “molto probabilmente l'impatto sulle prestazioni sarà sufficiente ad avere ripercussioni sull'esperienza dell'utente”. Il valore qui è 25 GB.

    Per quanto riguarda Outlook, i suggerimenti esistenti relativi alle dimensioni si applicano a Office 365 senza differenze. I suggerimenti relativi a Outlook sono relativi alle prestazioni del formato di file OST poiché fa riferimento alle funzioni "offline" In altre parole, le prestazioni che si ottengono quando si spostano elementi all'interno di cartelle locali, quando si creano visualizzazioni di cartelle con un elevato numero di elementi, ecc. Il suggerimento prevede <25 GB per le dimensioni del file OST, 5.000 elementi per la cartella del calendario e 20.000 elementi per le cartelle diverse dal calendario. Le cartelle del calendario sono dotate di un sovraccarico specifico (calcolando i modelli di ricorrenza) che creano l'esigenza di avere cartelle dalle dimensioni inferiori. Come già detto, questo è un suggerimento sulle prestazioni che è considerato come gestibile dall'utente, e non un valore che garantisce prestazioni elevate.

    I suggerimenti relativi alle dimensioni del file OST in Office 365 sono inoltre mirati ad ottenere un livello idoneo di prestazioni di rete. Se le dimensioni del file OST iniziale sono notevoli, i tempi iniziali di sincronizzazione risultano lunghi. Ad esempio, per operazioni quali modifiche alla gestione record Microsoft che necessitano di un certo livello di sincronizzazione di tutti gli elementi, le prestazioni e l'utilizzo di rete solitamente non risultano ottimali con dimensioni dei dati nell'intervallo dei 25 GB. Inoltre, nel caso di cartelle condivise in cui i dati devono essere recuperati dal server, entrano in gioco altri fattori. In questi casi le prestazioni potrebbero essere leggermente superiori. È per questo motivo che i suggerimenti relativi alle dimensioni in Office 365 sono particolarmente validi quando si lavora con le cartelle condivise. Per finire, il suggerimento relativo ai 5 GB in Office 365 è mirato a garantire elevate prestazioni in generale per le operazioni con i file OST, indipendentemente dalla rete.

    Pertanto, a seconda del vostro OBIETTIVO di prestazioni dell'OST, i suggerimenti relativi alle dimensioni potrebbero cambiare. I suggerimenti sulle dimensioni relativi a Outlook rappresentano i valori massimi consigliati per le prestazioni lato client a livello generale. Tuttavia, i suggerimenti per Office365 relativi a OST più piccoli offrono un certo livello di riduzione rispetto ai problemi prestazionali correlati alla rete, e offrono prestazioni migliori.
    Nelle configurazioni dei super delegati in Office 365, se si sceglie di usare le cartelle condivise rispetto alla configurazione Multi-Ex, i valori consigliati sono:
    Dimensioni file OST: tra 5 GB e 25 GB a seconda delle prestazioni desiderate
    Numero di elementi nel calendario: 5.000
    Numero di elementi nella cartella generale: 20.000

    Questi livelli relativi alle dimensioni fanno in modo che il file OST abbia prestazioni generalmente buone, e che la cartella del calendario sia in grado di mitigare potenziali ritardi quando funziona con i dati del calendario e con le cartelle generali, comprese le cartelle condivise il cui numero di elementi consente prestazioni adeguate nella maggior parte delle situazioni. Outlook 2010 è un client versatile e completo, ed esistono sempre modelli di utilizzo o flussi di lavoro che possono avere un effetto su questi suggerimenti. Ad esempio, Outlook presenta una caratteristica (accessibile dalla finestra di dialogo delle proprietà delle cartelle) che elimina dal file OST tutti i dati offline relativi alla cartella. Se il vostro flusso di lavoro prevede una pulizia regolare degli elementi offline dalla cartella, le prestazioni ne risentiranno durante la sincronizzazione della cartella. Se utilizzate definizioni della visualizzazione filtrate o complesse che Outlook deve applicare ai dati della cartella, nel corso di queste operazioni potrebbero presentarsi ritardi. Questi suggerimenti sono relativi ai modelli di utilizzo "tipici" per i super delegati.

     Per ulteriori informazioni, vedere:

    Suggerimenti per il monitoraggio proattivo

    Outlook Configuration Analyzer Tool (OCAT) è il nostro migliore strumento di monitoraggio lato client. OCAT si basa sulla stessa tecnologia dello strumento di analisi Exchange Server Best Practices Analyzer. Offre sia un'interfaccia intuitiva che permette agli utenti di verificare lo stato di salute del client, sia una versione con righe di comando dalla quale gli amministratori IT possono eseguire script per verificare lo stato di salute del sistema, e raccogliere i risultati. Il materiale di riferimento seguente include un documento di Word dettagliato che illustra l'insieme delle caratteristiche, le modalità di utilizzo dal punto di vista dell'amministratore IT e informazioni aggiuntive.

    Dal lato server è possibile usare l'insieme di caratteristiche degli script e comandi di PowerShell per recuperare informazioni sulle dimensioni di cassette postali e cartelle. 

    Per maggiori informazioni, vedere:

    Suggerimenti relativi alla formazione dei super delegati

    Microsoft mette a disposizione diversi documenti di riferimento sulle “best practice” per gli scenari in cui sono presenti delegati. Queste guide spaziano dalle attività di livello base ad attività di livello intermedio di gestione dei delegati. Il team Premier Field Engineering di Microsoft offre inoltre workshop sul calendario. Questi workshop includono argomenti relativi alla risoluzione dei problemi del calendario, e alle best practice.

    Ecco alcune risorse aggiuntive utili per la formazione e la risoluzione dei problemi:

    Suggerimenti sul numero massimo di regole per la configurazione dei super delegati in Outlook

    Il numero massimo di regole per Exchange è limitato da un'allocazione dello storage relativo alla "proprietà" che memorizza le regole. Questa proprietà è sempre stata limitata a 32 K. Generalmente, una regola richiede 600 - 800 byte di spazio di memorizzazione; ciò vuol dire che tra 40 e 50 regole lo spazio inizia a finire. In Exchange 2010 è possibile specificare un valore superiore a 32 K. Per gli account di Exchange Online è possibile impostare il valore fino a 64 K. Ciò equivale a circa 100 regole. Il numero massimo di regole è indicato dalla capacità dell'utente di gestire l'insieme di regole, specialmente nelle situazioni in cui diverse regole possono avere un effetto sullo stesso messaggio e l'utente deve gestire tutta la logica di attivazione delle regole.

    Per ulteriori informazioni, vedere Aumento del limite delle regole in Exchange Online (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese).

    Suggerimenti di carattere generale

    Il team di Outlook e il team di Exchange collaborano continuamente per migliorare l’esperienza di Exchange Online. Il ciclo di “aggiornamento cumulativo” prevede non solo l’identificazione e risoluzione dei bug, ma anche altre modifiche del codice mirate a migliorare stabilità e prestazioni. Per questo motivo consigliamo sempre di testare e usare gli aggiornamenti comulativi più recenti quando si lavora su un problema del client di Outlook. Il livello obbligatorio per quanto riguarda Outlook è una build non meno recente di 1 anno. Se, ad esempio, si considera ottobre 2012 come data corrente, è obbligatorio che l’aggiornamento cumulativo di ottobre 2011 sia applicato a Outlook quando si usa Exchange Online. 

    In termini di prestazione e stabilità è inoltre importante comprendere l’importanza dell’ecosistema del calendario. Se si usano diversi client (Outlook, OWA, Windows Phone, IPhone, Blackberry), la stabilità del calendario è a rischio, e bisogna prestare particolare attenzione. Allo stesso modo, se usate componenti aggiuntivi di Outlook che estendono le funzioni del calendario, avrete un altro potenziale fattore di disturbo al corretto funzionamento del calendario. Tutto ciò non è necessariamente causa di un problema, ma introduce un certo livello di complessità e richiede che i team lavorino insieme per capire e risolvere i problemi.

    Gli aggiornamenti più recenti di Outlook sono sempre disponibili in http://technet.microsoft.com/en-us/office/ee748587.aspx.

    Definizione di Multi-Ex  e aggiunta di cassette postali aggiuntive

    Per Multi-Ex si intende lo scenario in cui si aggiunge un SECONDO account completo al profilo di Outlook. Per aggiungere un secondo account a un profilo di Outlook 2010, accedere ad Outlook a selezionare File, Impostazioni account e Nuovo.

    Per aggiungere una cassetta postale aggiuntiva, accedere ad Outlook e selezionare Impostazioni account, premere il pulsante Cambia, selezionare Altre impostazioni e quindi la scheda Impostazioni avanzate per l'account di Exchange ESISTENTE.

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Recommendations for configuring delegate scenarios in Outlook 2010

  • Blog di Office per professionisti IT

    Come personalizzare A portata di clic per i prodotti Office 365

    Articolo originale pubblicato martedì 22 gennaio 2013

    Riepilogo: viene offerta una panoramica della personalizzazione di A portata di clic per Office 365 e viene illustrato l'utilizzo di AppLocker e AppHelp per la personalizzazione a livello di applicazione.

    A portata di clic è una tecnologia di streaming e virtualizzazione che consente di ridurre significativamente il tempo necessario per scaricare e utilizzare i prodotti Office. Lo streaming consente di iniziare a usare i prodotti A portata di clic anche quando il download del prodotto completo è ancora in corso.

    A portata di clic per i prodotti Office 365 si basa sulle tecnologie di virtualizzazione e streaming Microsoft Application Virtualization (App-V). Le risorse A portata di clic sono eseguite in un ambiente virtuale isolato rispetto al sistema operativo locale.

    Per personalizzare le impostazioni di installazione A portata di clic per Office 365 in una distribuzione locale di Office 365 ProPlus, gli amministratori che si sono registrati a Office 365 possono usare lo Strumento di distribuzione di Office, scaricabile dall'Area download Microsoft. Il download include un file di configurazione di esempio, Configuration.xml. Per personalizzare un'installazione A portata di clic per Office 365, eseguire lo Strumento di distribuzione di Office e fornire un file di configurazione Configuration.xml personalizzato. Lo Strumento di distribuzione di Office esegue le attività specificate attraverso le proprietà facoltative presenti nel file di configurazione.

    Nel file Configuration.xml potete specificare le seguenti opzioni dell'installazione A portata di clic:

    • Prodotto o lingue da installare o rimuovere
    • Percorso di origine
    • Livello dell'interfaccia utente da visualizzare
    • Opzioni di registrazione
    • Comportamento per gli aggiornamenti del prodotto

    Per ulteriori informazioni, vedere Panoramica della personalizzazione per i prodotti a Portata di clic.

    Gestione delle impostazioni di utente e computer per A portata di clic per Office 365

    Per gestire le impostazioni di utente e computer da applicare in A portata di clic per Office 365, è necessario usare Criteri di gruppo. Questo è lo strumento consigliato per l'applicazione delle impostazioni di utente e computer sia nelle versioni di Office 2013 basate su Windows Installer (MSI) che nelle versioni A portata di clic di Office 365.

    note Nota:

    Per determinare le impostazioni iniziali predefinite delle installazioni MSI di Office 2013 con contratto multilicenza, è possibile usare lo Strumento di personalizzazione di Office, che consente di personalizzare le caratteristiche e configurare le impostazioni utente. Dopo l'installazione, gli utenti sono in grado di modificare molte delle impostazioni.

    In un ambiente Active Directory gli amministratori applicano le impostazioni dei criteri a gruppi di utenti e computer di un sito, un dominio o un'unità organizzativa a cui sia collegato un oggetto Criteri di gruppo. Le impostazioni dei criteri sono scritte nei percorsi approvati della chiave del Registro di sistema per i criteri, e dispongono di limitazioni nell'elenco di controllo di accesso che impediscono la modifica da parte di coloro che non sono amministratori. Gli amministratori si servono di Criteri di gruppo per creare configurazioni desktop a diversi livelli di gestione, a seconda dell'attività e dei requisiti di sicurezza specifici. Le impostazioni di Criteri di gruppo hanno la precedenza sulle impostazioni utente della personalizzazione di Office. Lo Strumento di personalizzazione di Office è utilizzato per la personalizzazione delle installazioni basate su Windows Installer.

    Per informazioni su Criteri di gruppo e Modelli amministrativi di Office 2013, consultare le risorse seguenti:   

    È possibile eseguire il download dei Modelli amministrativi alla pagina: File dei modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX/ADML) e Strumento di personalizzazione di Office. Il download include un file Excel (office2013grouppolicyandoctsettings.xslx) nel quale sono elencati le impostazioni di Criteri di gruppo e dello Strumento di personalizzazione di Office.

    Informazioni sulla personalizzazione a livello di applicazione delle installazioni A portata di clic

    A portata di clic non è personalizzabile a livello di applicazioni, ma sono disponibili alcune opzioni:

    Utilizzo di AppLocker per bloccare le applicazioni A portata di clic

    AppLocker consente di tenere sotto controllo le applicazioni e i file che possono essere eseguiti dagli utenti, tra cui file eseguibili, script, file di Windows® Installer, DLL, app in pacchetto e file di installazione delle app in pacchetto. Ad esempio, potete usare AppLocker per impedire agli utenti di eseguire Access 2013 A portata di clic.

    In un ambiente Active Directory, se si utilizza Criteri di gruppo per gestire le impostazioni utente, AppLocker rappresenta la soluzione ideale per la gestione dei computer basati su Windows. AppLocker fa affidamento su Criteri di gruppo per creazione e distribuzione. Un elenco dei sistemi operativi Windows supportati e dei requisiti di sistema è disponibile nella sezione "Versioni, interoperabilità e differenze in termini di funzionalità" in Panoramica tecnica di AppLocker. AppLocker è incluso nelle edizioni aziendali di Windows.

    Per informazioni dettagliate su AppLocker, consultate le risorse seguenti:

    Risorsa

    Si applica a:

    Guida passo passo di AppLocker (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)

    Windows 7, Windows 8, Windows Server 2008 R2, Windows Server 2012

    Guida alla progettazione dei criteri di AppLocker (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)

    Windows 7, Windows 8, Windows Server 2008 R2, Windows Server 2012

    Guida alla distribuzione dei criteri di AppLocker

    Windows 7, Windows 8, Windows Server 2008 R2, Windows Server 2012

    Amministrazione di AppLocker (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)

    Windows 8, Windows Server 2012

    Gestire applicazioni pacchettizzate con AppLocker

    Windows 8, Windows Server 2012

    Utilizzo del cmdlet Windows PowerShell di AppLocker (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)

    Windows 8, Windows Server 2012

    AppLocker

    Windows 7, Windows Server 2008 R2

    Utilizzo dei cmdlet di Windows PowerShell per AppLocker

    Windows 7, Windows Server 2008 R2

    Guida operativa di AppLocker

    Windows 7, Windows Server 2008 R2

    Utilizzo dei cmdlet di Windows PowerShell per AppLocker 

    Windows 7, Windows Server 2008 R2

    Video: AppLocker Demo

    Windows 7

    Utilizzo dei messaggi bloccanti AppHelp in Compatibility Administrator

    Nelle organizzazioni che non dispongono delle versioni Enterprise di Windows è possibile usare i messaggi bloccanti AppHelp per impedire l'esecuzione delle applicazioni individuali di Office 365 ProPlus. Questo è il meccanismo interno usato da Windows per bloccare l'esecuzione di applicazioni incompatibili o comunque problematiche. È possibile usare lo strumento Compatibility Administrator come parte di Application Compatibility Toolkit per abilitare i blocchi.

    Lo strumento Compatibility Administrator consente di risolvere potenziali problemi di compatibilità tra le applicazioni prima di distribuire una nuova versione di Windows nell'organizzazione. Compatibility Administrator offre:

    • Correzioni rapide per la compatibilità, modalità compatibilità e messaggi AppHelp che potete usare per risolvere problemi specifici di compatibilità. Un messaggio AppHelp è un messaggio bloccante o non bloccante visualizzato quando un utente avvia un'applicazione per cui è nota l'esistenza di gravi problemi di funzionamento nel sistema operativo Windows®.
    • Strumenti per la creazione di correzioni rapide per la compatibilità, modalità compatibilità, messaggi AppHelp e database di compatibilità personalizzati.
    • Uno strumento di query che potete usare per cercare correzioni rapide per la compatibilità nei computer locali.

    Un messaggio bloccante AppHelp impedisce l'esecuzione dell'applicazione e visualizza un messaggio all'utente. Potete definire un URL specifico dal quale l'utente scarica il driver aggiornato o la correzione rapida al problema. Quando usate un messaggio bloccante AppHelp dovete definire le informazioni corrispondenti al file per identificare la versione dell'applicazione e consentire alla versione corretta di proseguire.

    Per scoprire come usare lo strumento Compatibility Administrator e creare messaggi AppHelp, vedete le risorse seguenti:

    Per ulteriori informazioni su Office 365 ProPlus, vedere Office 365 ProPlus 

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in How to customize Click-to-Run for Office 365 products

  • Blog di Office per professionisti IT

    Distribuzione dell'agente di telemetria utilizzando System Center Configuration Manager

    Articolo originale pubblicato venerdì 30 novembre 2012

    Questo post è stato scritto da Shinobu Furuma, Program Manager del team Office Solutions Management.

    Nell'ultimo post avevamo visto come configurare rapidamente il dashboard di telemetria di Office in un gruppo di lavoro o in un computer aggiunto al dominio. In questo post vedremo invece come distribuire l'agente di telemetria in ambienti su larga scala usando System Center Configuration Manager. 

    Se la vostra organizzazione si serve di Configuration Manager per la gestione dei PC client, la gestione del software, ecc., è consigliabile usare Configuration Manager anche per la distribuzione dell'agente di telemetria nei computer client di Office esistenti (Office 2003, 2007 o 2010). Se avete famigliarità con la distribuzione delle applicazioni in Configuration Manager, distribuire l'agente di telemetria vi risulterà molto facile perché potete usare la procedura standard di distribuzione delle applicazioni, senza bisogno di intervento da parte degli utenti finali, o di ricorrere a script di accesso. Attraverso la console di Configuration Manager è inoltre possibile gestire, monitorare e disinstallare l'agente sui computer client.

    In questo post sono illustrate le seguenti fasi della distribuzione dell'agente di telemetria attraverso Configuration Manager:

    1. Creazione di un'applicazione per l'agente di telemetria utilizzando Configuration Manager
    2. Distribuzione dell'applicazione utilizzando Configuration Manager
    3. Configurazione dell'agente di telemetria

    Le fasi 1 e 2 sono necessarie solo per i computer client che eseguono Office 2003, Office 2007 o Office 2010. Non è necessario distribuire l'agente di telemetria in Office Professional Plus 2013 e Office 365 ProPlus perché in queste versioni di Office 2013 l'agente è integrato. È tuttavia necessario configurare l'agente integrato seguendo il metodo descritto nella fase 3.

    1. Creazione di un'applicazione per l'agente di telemetria utilizzando Configuration Manager

    Nel video seguente è illustrato come creare un'applicazione con un tipo di distribuzione singolo in System Center Configuration Manager 2012.

    Video di TechNet - Creare un'applicazione (le informazioni sono in lingua inglese)

    Ecco alcuni dettagli per la distribuzione dell'agente di telemetria utilizzando Configuration Manager

    Creazione di una nuova applicazione per il file .msi dell'agente di telemetria

    1. Salvare il file .msi dell'agente di telemetria in una cartella condivisa accessibile dalla console di Configuration Manager. Ecco come fare:

    a)      Creare una nuova cartella condivisa.
    Dal momento che il file .msi dell'agente di telemetria è disponibile per ciascuna architettura del sistema operativo (x86 e x64), è necessario creare una cartella condivisa per ciascun file .msi, ad esempio
    \\NomeServer\Telemetria\x86 e \\NomeServer\Telemetria\x64.

    b)      Avviare il dashboard di telemetria e selezionare Introduzione nel pannello di spostamento a sinistra.

    c)      Espandere la sezione 3. Distribuisci agente di telemetria.

    d)      Selezionare Salva agente di telemetria x86 e Salva agente di telemetria x64.

    e)     Salvare i file MSI nelle cartelle create nel Passaggio 1. 

    2. Avviare la console di Configuration Manager e selezionare Raccolta software nel riquadro di spostamento.

    3. Nell'area di lavoro della raccolta software, espandere Gestione applicazioni e selezionare Applicazioni.

    4. Selezionare Crea applicazione sulla barra multifunzione e creare una nuova applicazione con l'MSI dell'agente di telemetria X86 (o x64).

    Maggiori dettagli sono disponibili in Come creare applicazioni in Configuration Manager (le informazioni sono in lingua inglese).

    5. Se nel sito sono eseguite versioni x86 e x64 di Windows e volete raccogliere dati di inventario/telemetria da entrambe, dovete creare applicazioni per ciascun MSI corrispondenti all'architettura del sistema operativo (non all'architettura di Office). Nella schermata seguente sono illustrate le due architetture.

     

    2. Distribuire l'applicazione usando Configuration Manager

    Dopo aver creato un'applicazione per l'MSI dell'agente di telemetria, potete distribuirla ai computer client usando la console di Configuration Manager.

    1. Nella console di Configuration Manager selezionare nuovamente Raccolta software.

    2. Nell'area di lavoro della raccolta software, espandere Gestione applicazioni e selezionare Applicazioni.

    3. Nell'elenco Applicazioni, selezionare l'applicazione creata per l'MSI dell'agente di telemetria, quindi selezionare Distribuisci nella scheda Home, come mostrato nella schermata seguente.

    4. Nella procedura guidata di distribuzione software è possibile specificare una raccolta di dispositivi che comprende i computer client ai quali si vuole distribuire l'agente di telemetria.

    Se nel vostro sito sono eseguiti PC x86 e computer client x64 dovete creare una raccolta di dispositivi per ciascun tipo di CPU (architettura del sistema operativo*) e specificare una raccolta di dispositivi valida nella procedura guidata. Potete distribuire l'agente usando regole specifiche (ad esempio, distribuire l'agente solo ai computer client che eseguono Windows XP) usano la regola della query nella raccolta di dispositivi.

    Per maggiori dettagli, vedere Come creare raccolte in Configuration Manager (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese).

    *Se il sistema operativo di un client è x64, sarà necessario distribuire l'agente di telemetria x64 anche nel caso in cui sia installata una versione di Office a 32 bit.

    5. Nella procedura guidata potete inoltre impostare la pianificazione di distribuzione, le impostazioni degli avvisi, etc.

    6.  Per finire, selezionare OK per distribuire l'agente di telemetria.

    3. Configurare l'agente di telemetria

    Dopo che l'agente di telemetria è stato distribuito ai computer client è necessario configurare l'agente su ciascun client impostando i valori del Registro di sistema corretti. Se disponete di Active Directory, è consigliabile Utilizzare Criteri di gruppo per abilitare e configurare l'agente di telemetria.

    Se tuttavia volete configurare e gestire l'agente di telemetria usando Configuration Manager, potete usare le impostazioni di conformità in Configuration Manager. I due video seguenti illustrano come creare un elemento di configurazione per la verifica e l'impostazione di un Registro di sistema nel computer client attraverso l'utilizzo di Configuration Manager.

    Video di TechNet - Creazione di elementi di configurazione per la gestione delle impostazioni (le informazioni sono in lingua inglese)

    Video di TechNet - Attivazione dei rimedi con la gestione delle impostazioni (le informazioni sono in lingua inglese)

    Nell'elemento di configurazione dovete specificare la seguente chiave del Registro di sistema e il relativo valore.

    Hive: HKEY_LOCAL_MACHINE
    Chiave: Software\Policies\Microsoft\Office\15.0\OSM
    "CommonFileShare"="\\\\<SERVERNAME>\\<SHARENAME>"
    "Enablelogging"=dword:00000001
    "EnableUpload"=dword:00000001

    L'agente di telemetria funziona in maniera ottimale se queste chiavi sono collocate sotto HKEY_LOCAL_MACHINE. Configuration Manager, tuttavia, non può usare le impostazioni di conformità per modificare i valori del Registro di sistema collocati sotto HKEY_CURRENT_USER. Pertanto non potete usare tag (dette anche etichette) usando le impostazioni di conformità poiché i tag devono trovarsi sotto HKEY_CURRENT_USER. Nella tabella seguente sono indicati i valori di Registro di sistema dell'agente di telemetria che possono essere gestiti usando le impostazioni di conformità. 

    Nome del valore

    Criteri di gruppo

    Impostazione di conformità

    enablelogging

    X

    X

    enableupload

    X

    X

    commonfileshare

    X

    X

    tag1 - tag4

    X

     

    enablefileobfuscation

    X

     

    AgentInitWait

    X

     

    AgentRandomDelay

    X

     

    Per maggiori dettagli su ciascun valore del Registro di sistema consultate Utilizzare il Registro di sistema per abilitare e configurare l'agente di telemetria.

    Avete bisogno di maggiori informazioni sulla distribuzione dei componenti del dashboard di telemetria? Consultate la nostra guida alla distribuzione. 

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Deploy Telemetry Agent by using System Center Configuration Manager

  • Blog di Office per professionisti IT

    Modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX, ADML) e Strumento di personalizzazione di Office (OCT) disponibili per il download

    Articolo originale pubblicato venerdì 9 novembre 2012

    Il 5 novembre 2012, il team di ingegneri di Office ha rilasciato i file aggiornati dei Modelli amministrativi di Office 2013 e dello Strumento di personalizzazione di Office, i cui file sono disponibili per il download qui: file dei Modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX/ADML) e Strumento di personalizzazione di Office. Il download include un file (office2013grouppolicyandoctsettings.xlsx) nel quale sono elencati le impostazioni di Criteri di gruppo e dello Strumento di personalizzazione di Office. Le impostazioni dei criteri si applicano sia alle installazioni basate su Windows Installer che alle installazioni Click-to-Run di Office 2013 Preview.

    Per scoprire le nuove impostazioni relative alla gestione dei componenti aggiuntivi di Office 2013, App per Office, chiavi di crittografia, Office Start, modelli e sfondi di Office, sincronizzazione di One Note, Outlook, opzioni del livello di servizio per le caratteristiche online di Office, accesso, attivazione della sottoscrizione e dashboard di telemetria, vedete File dei modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX, ADML) e Strumento di personalizzazione di Office.

    Per maggiori informazioni sulle impostazioni di Outlook, vedere Pianificare le personalizzazioni delle caratteristiche in Outlook 2013.

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Office 2013 Administrative Templates (ADMX, ADML) and Office Customization Tool (OCT) download available

  • Blog di Office per professionisti IT

    Migrazione di un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 KMS dalla riga di comando o interfaccia utente

    Articolo originale pubblicato lunedì 21 gennaio 2013

    La migrazione di un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 verso un altro computer è analoga alla migrazione di un host del servizio di Office 2010.

    Le informazioni di base sulla migrazione di un host del servizio di gestione delle chiavi di Office sono disponibili in Eseguire la migrazione di un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2010. Per Office 2013 sono disponibili un nuovo License Pack Host e ID di attivazione. Se l'host migrato del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 è eseguito su Windows 8 o Windows Server 2012, potete configurare e attivare l'host del servizio di gestione delle chiavi usando l'interfaccia utente di Windows.

    Per migrare un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013

    1. Disinstallare l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 eseguendo il comando seguente:

    cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /upk 2E28138A-847F-42BC-9752-61B03FFF33CD

    2. Eliminare il record dal DNS (Domain Name System):

    a. Aprire la console DNS.

    b. Espandere il nodo _tcp sotto domain.com.

    c. Eliminare il record _VLMCS.

    Questa procedura comporta la disinstallazione dell'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013.

    3. Dal sito del License Pack Host del servizio di gestione delle chiavi di Microsoft Office 2013 scaricate ed eseguite il file office2013volumelicensepack_en-us_x86.exe sul nuovo server.
    Vi sarà richiesto di immettere il codice "Product Key" e l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 tenterà l'attivazione. Se l'attivazione non ha esito positivo, ecco cosa fare:

    a. Nel nuovo server, installare nuovamente il codice "Product Key" per l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 eseguendo il comando seguente da un prompt con privilegi elevati:
    cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /ipk [ProductKey]

    b. Attivare l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 eseguendo il comando seguente da un prompt con privilegi elevati:
    cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /ato 2E28138A-847F-42BC-9752-61B03FFF33CD

    Nota: per un elenco completo di comandi slmgr.vbs per l'attivazione dell'host del servizio di gestione delle chiavi di Office, vedere Preparare e configurare l'host del servizio di gestione delle chiavi (KMS) di Office.

    4. Al termine dell'attivazione, riavviare il servizio di licenza software e verificare nel DNS che sia stato creato il record per il nuovo server host del servizio di gestione delle chiavi. Per ulteriori informazioni sulla configurazione del DNS per l'host del servizio di gestione delle chiavi, vedete Informazioni sul servizio di gestione delle chiavi (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese).

    5. Per verificare che l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 sia configurato correttamente, accertarsi che il numero di richieste di attivazione del servizio di gestione delle chiavi sia aumentato. Nell'host del servizio di gestione delle chiavi il conteggio corrente viene visualizzato eseguendo il comando seguente:
    cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /dlv 2E28138A-847F-42BC-9752-61B03FFF33CD

    Potete inoltre verificare il registro del servizio di gestione delle chiavi nella cartella dei registri dei servizi e delle applicazioni, in cui sono registrate le richieste di attivazione del client del servizio di gestione delle chiavi per gli eventi 12290. Ciascun evento visualizza il nome del computer e il timbro della richiesta di attivazione.

    Per attivare un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 eseguito su Windows 8 o Windows Server 2012, potete usare l'interfaccia utente di Windows. Per ulteriori informazioni, vedere Metodi di attivazione per contratti multilicenza di Office 2013 e Panoramica sull'attivazione dei criteri multilicenza (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Migrate an Office 2013 KMS host from the command line or the UI

  • Blog di Office per professionisti IT

    Guide di orientamento al contenuto per Professionisti IT di Office

    Articolo originale pubblicato venerdì 14 dicembre 2012

    Il team Office Resource Kit sta presentando una serie di guide di orientamento al contenuto su argomenti relativi alla distribuzione e alla compatibilità di Office 2013, progettate tenendo a mente i seguenti obiettivi:

    • Fornire agli articoli un contesto e un ordine, in modo che sappiate sempre cosa leggere, quando leggerlo, e perché. 
    • Fungere da home page centrale alla quale tutti gli articoli riportano, semplificando così la ricerca di contenuto pertinente. 
    • Mettere in risalto le sottosezioni più importanti all'interno degli articoli, per assicurarci che non sfugga nulla quando si legge rapidamente l'indice.
    • Mettere insieme i riferimenti ai post di blog, download e informazioni di riferimento in un percorso centrale e univoco.

    Abbiamo pubblicato le prime due guide di orientamento, Guida di orientamento alla compatibilità di Office 2013 per professionisti IT (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese) e Content roadmap for Office 365 ProPlus (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese), e ci piacerebbe ricevere le vostre opinioni. Come potete vedere, i formati sono leggermente diversi. Noterete anche che in molti articoli da ora è presente un collegamento a una Guida di orientamento, insieme a collegamenti ad articoli su Office.com contenenti informazioni di carattere meno tecnico per gli utenti finali.

    Ci piacerebbe ricevere le vostre opinioni sulle Guide di orientamento. Potete lasciare un commento o scrivere una e-mail a feedork@microsoft.com.

    Ecco un esempio dei collegamenti nella Guida alla compatibilità in Office 2013:

    E ancora, un esempio dei collegamenti in Consentire agli utenti di installare prodotti client di Office dal Portale di Office 365:

    Fateci sapere cosa ne pensate.

    Jill 

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Introducing content roadmaps for Office IT Pros

  • Blog di Office per professionisti IT

    Distribuzione di etichette (tag) per una migliore analisi nel dashboard di telemetria

    Articolo originale pubblicato venerdì 16 novembre 2012

    Quando si distribuisce il dashboard di telemetria ai clienti, è possibile specificare fino a quattro etichette che descrivono gli utenti. Le etichette rappresentano una delle caratteristiche chiave del dashboard di telemetria perché consentono di filtrare i dati di telemetria raccolti a seconda di posizione geografica, gruppo aziendale individuale, tipi di utente specifici, e così via.

    Utilizzando le etichette potete ottenere preziose informazioni su quali documenti vengono usati più spesso in una data posizione specifica, oppure da un gruppo aziendale, e così via. Queste informazioni sono utili perché vi aiutano a stabilire quali sono i documenti critici per l'attività, che devono quindi essere testati per i gruppi specifici prima dell'aggiornamento. Ad esempio, i documenti di tipo finanziario non compaiono quando si visualizza l'inventario di tutti i documenti aziendali come nella prima immagine di seguito. Filtrando i dati per “North America” e “Finance,” è possibile trovare i documenti di importanza critica per il gruppo Finance, come mostrato nella seconda immagine.

    Inventario dei documenti senza etichette:

    Inventario dei documenti filtrato secondo le etichette “North America” e “Finance”:

    Le etichette vengono applicate per utente, e non per computer, attraverso Criteri di gruppo o il registro di sistema. A seconda del livello di granularità secondo il quale si vuole filtrare i dati di telemetria, sono disponibili diverse modalità per la distribuzione delle etichette. In questo articolo illustriamo le seguenti pratiche ottimali per distribuire le etichette nei vostri ambienti specifici.

    • Usare Criteri di gruppo e impostare le etichette sulla base della struttura di Active Directory.
    • Usare uno script di PowerShell per generare Oggetti criteri di gruppo filtrati per gruppo di sicurezza.
    • Usare un VBScript per impostare le etichette sulla base delle informazioni dell'utente memorizzate in Active Directory.

    Usare Criteri di gruppo e impostare le etichette sulla base della struttura di Active Directory

    Se il vostro ambiente Active Directory dispone di configurazioni dominio/sito/OU che possono essere usate per le etichette, il metodo più semplice per distribuirle consiste in Criteri di gruppo. Ad esempio, potete configurare Oggetti criteri di gruppo collegati a domini Africa, APAC, Europe, North America, LATAM, ecc., per impostare etichette relative a utenti appartenenti a questi domini geografici. Per creare un Oggetto criteri di gruppo, scaricate i File dei modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX/ADML). Troverete maggiori informazioni sulla configurazione delle etichette usando Criteri di gruppo in Distribuire il dashboard di telemetria.

    Usare uno script di PowerShell per generare Oggetti criteri di gruppo filtrati per gruppo di sicurezza

    Un altro modo per distribuire le etichette usando Criteri di sicurezza ha a che fare con i i filtri di sicurezza. Questo metodo consente di sfruttare gruppi di sicurezza esistenti o creati appositamente per applicare Oggetti criteri di gruppo per le etichette. Ad esempio, potreste disporre già di gruppi di sicurezza per ciascun gruppo aziendale, come Engineering, Finance, Marketing, Sales e Support. Potete quindi creare un Oggetto criteri di gruppo per distribuire l'etichetta “Finance” e filtrare l'Oggetto criteri di gruppo secondo il gruppo di sicurezza “Finance”. In tal modo potete distribuire l'etichetta “Finance” agli utenti che sono membri del gruppo di sicurezza “Finance”. Utilizzando i filtri di sicurezza degli Oggetti criteri di gruppo potete distribuire più etichette granulari rispetto al semplice collegamento di un Oggetto criteri di gruppo a un dominio/sito/OU, ma dovrete creare Oggetti criteri di gruppo per ciascuno dei gruppi di sicurezza di destinazione.

    Per rendere tutto più semplice, abbiamo creato uno script di Windows PowerShell che automatizza la creazione e il filtro degli Oggetti criteri di gruppo sulla base delle informazioni contenute in un file .csv. Grazie allo script potrete creare facilmente più Oggetti criteri di gruppo contemporaneamente, con o senza filtro di sicurezza (fino a 1.000 Oggetti criteri di gruppo), come segue:

    1.     Creare un file .csv che abbia lo stesso nome dell'Oggetto criteri di gruppo, dominio/sito/OU collegati, nomi delle etichette e nomi dei gruppi di sicurezza usati per il filtro.

    2.     Eseguire lo script di PowerShell fornito.

    a.  Lo script attingerà informazioni dal file .csv e creerà automaticamente gli Oggetti criteri di gruppo.

    b.  Lo script collegherà gli Oggetti criteri di gruppo al dominio/sito/OU di destinazione specificato.

    Per maggiori informazioni sullo script di Windows PowerShell, vedere Create Group Policy Object for Tags (Labels) of Telemetry Dashboard (Creazione di Oggetti criteri di gruppo per le tag del dashboard di telemetria).

    Usare VBAScript e impostare etichette sulla base delle informazioni dell'utente memorizzate in Active Directory

    Se non avete strutture di Active Directory appropriate o gruppi di sicurezza da usare per le etichette, non è un problema. Noi forniamo un VBscript che può essere eseguito sui computer degli utenti finali per inserire le etichette nel registro di sistema locale sulla base delle informazioni di accesso degli utenti in Active Directory.

    Ad esempio, un oggetto utente in Active Directory contiene informazioni quali “Sede,” “Dipartimento,” ”Posizione,” “Dominio,” ecc. Lo script si servirà di queste informazioni di Active Directory e riempirà le etichette nel registro di sistema "per utente". La distribuzione del VBScript agli utenti finali attraverso uno script di accesso o Criteri di gruppo consente di fornire etichette personalizzate agli utenti.

    Per maggiori informazioni su VBScript, vedere Add Tags (Labels) for Office Telemetry Dashboard (Aggiunta di tag per il dashboard di telemetria di Office).

    D&R

    Ecco le risposte ad alcune domande che ci sono state poste in relazione a questi script:

    Posso utilizzare tutti e tre i metodi per le etichette?
    Sì, ma è necessario evitare conflitti degli Oggetti criteri di gruppo quando sono applicate diverse etichette allo stesso gruppo di destinazione / di sicurezza, ecc. Quando un Oggetto criteri di gruppo e un VBScript impostano etichette diverse per gli stessi utenti, l'Oggetto criteri di gruppo ha sempre la precedenza.

    C'è un limite al numero di etichette sulle quali si possono raccogliere i dati?
    A livello tecnico, non ci sono limiti rispetto al numero di etichette. Tuttavia, è consigliabile impostare un numero compreso tra 1 e 50 per ciascuna etichetta (etichetta1-etichetta4) per rendere agevole la scelta nel dashboard. Se si impostano più di 1.000 etichette, ad esempio, scegliere quella giusta può risultare complicato.

    Esiste un ordine di precedenza delle etichette?
    Le etichette sono visualizzate in ordine alfabetico.

    Posso salvare una combinazione di filtri di etichette come "modello", e assegnarvi un nome, così che possa eseguirlo di nuovo anche se non ricordo la combinazione?
    Se avete usato un Oggetto criteri di gruppo, potete applicarlo a un'altra destinazione, ma nel caso di VBScript non è possibile salvare la combinazione di etichette.

    Fateci sapere se questi script vi sono stati utili.

    Grazie per l'attenzione. Spero che questi script vi aiutino nella distribuzione delle etichette nel dashboard di telemetria, e vi aiutino a sfruttare tutto il potenziale delle etichette negli scenari di aggiornamento e monitoraggio di Office. Come sempre, domande e commenti sugli script sono benaccetti. Potete aggiungere i vostri commenti al post oppure nello Script Repository.

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Deploying labels (tags) for better analysis in Telemetry Dashboard

  • Blog di Office per professionisti IT

    È ora disponibile l'aggiornamento cumulativo di ottobre 2012 per Office e prodotti correlati

    Articolo originale pubblicato sabato 17 novembre 2012

    È ora possibile ottenere i pacchetti degli aggiornamenti cumulativi di ottobre 2012 per Office 2010 e Office System 2007. Negli aggiornamenti cumulativi sono inclusi inoltre Office Server e i prodotti SharePoint. In questi articoli della Knowledge Base sono disponibili i collegamenti per accedere ai singoli pacchetti di aggiornamento e alle relative descrizioni.

    Sono inoltre disponibili pacchetti di carattere generale per i prodotti seguenti:

    Office 2010

    Office 2007

    Per i collegamenti a tutti gli aggiornamenti cumulativi, gli aggiornamenti pubblici e i Service Pack per Office, vedere il Centro aggiornamenti per Microsoft Office, Office Server e prodotti correlati.

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in October 2012 Cumulative Updates for Office and related products are now available

  • Blog di Office per professionisti IT

    Un nuovo articolo e un nuovo video di TechNet sul dashboard di telemetria

    Articolo originale pubblicato mercoledì 14 novembre 2012

    Se non avete mai visto il dashboard di telemetria in funzione, date un'occhiata al nostro nuovo video video, Consigli rapidi per la navigazione nel dashboard di telemetria (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese). Questi consigli vi spiegano come avviare il dashboard, nascondere e visualizzare i dati e tornare velocemente al foglio di lavoro precedente.

    Se siete ancora nella fase di valutazione del dashboard telemetrico, date un'occhiata al nostro nuovo articolo, Suggerimenti relativi a topologia e hardware per il dashboard di telemetria (informazioni in lingua inglese), per scoprire i suggerimenti relativi a dimensioni, topologia, hardware e larghezza di banda.

    Non è tutto: nelle prossime settimane pubblicheremo molti altri articoli e post di blog.

    Jill

    Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in New Telemetry Dashboard video and article on TechNet

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