Articolo originale pubblicato sabato 9 febbraio 2013
È ora possibile condividere i documenti in modo che altri utenti possano modificarli facilmente senza dover accedere con un account Microsoft. Questa soluzione è valida per tutte e quattro le applicazioni di Office Web Apps, ovvero Word, Excel, PowerPoint e OneNote.
Per condividere i documenti in questo modo, è sufficiente ottenere un collegamento e inviarlo:
1. In SkyDrive fate clic con il pulsante destro del mouse sul documento e scegliete Condivisione.
2. Passate a Ottieni collegamento e quindi in Visualizzazione e modifica (View and edit) fate clic su Crea (Create).
3. Copiate il collegamento e inviatelo.
Il collegamento consente ad altri utenti di visualizzare il vostro documento facendo semplicemente clic su Modifica nel browser per iniziare a lavorare immediatamente senza effettuare l'accesso. Per alcune funzionalità, ad esempio l'inserimento di un'immagine o l'utilizzo dell'applicazione desktop di Office, sarà comunque necessario accedere utilizzando l'account Microsoft.
Potrete sempre sapere se il documento che state utilizzando viene modificato contemporaneamente anche da un utente che non ha eseguito l'accesso. Tale utente infatti sarà visibile elencato come ospite.
La rimozione dell'obbligo di accesso è uno dei numerosi miglioramenti apportati recentemente alle applicazioni di Office Web Apps. Per ulteriori informazioni su questa nuova funzionalità e sulla semplificazione della collaborazione per i miliardi di documenti di Office presenti su SkyDrive, leggete il blog Inside SkyDrive.
- Roxanne Kenison
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Sign-in no longer required to edit Office docs in SkyDrive.
Articolo originale pubblicato venerdì 8 febbraio 2013
Informazioni sul nuovo strumento di amministrazione del dashboard di telemetria (Tdadm.exe) e su due nuovi articoli TechNet sul dashboard di telemetria.
Siamo lieti di annunciare che lo strumento di amministrazione del dashboard di telemetria (Tdadm.exe) è ora disponibile nell'Area download Microsoft. Questo strumento consente di eseguire le operazioni seguenti:
Scaricate Tdadm e visitate la pagina wiki TechNet su Tdadm per informazioni sull'utilizzo.
Sono disponibili inoltre due nuovi articoli TechNet sul dashboard di telemetria.
Jill
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Introducing the Telemetry Dashboard Administration Tool, Tdadm.exe, and two new TechNet articles about Telemetry Dashboard.
Articolo originale pubblicato venerdì 15 febbraio 2013
Informazioni sulle versioni di Office supportate nel dispositivo Microsoft Surface con Windows 8 Pro e sulle differenze tra questo dispositivo e Surface con Windows RT per la distribuzione di Office.
Lo scorso novembre abbiamo scritto un post di blog sulle versioni di Office supportate in Windows 8 e nei dispositivi Surface con Windows RT. La scorsa settimana Microsoft ha commercializzato una nuova versione di Microsoft Surface, questa volta con Windows 8 Pro.
È possibile che i professionisti IT responsabili della distribuzione di Office in un'organizzazione si pongano le domande seguenti:
Versioni di Office supportate in Windows 8 Pro
Il sistema operativo Windows 8 Pro fornito con il nuovo Surface è la stessa versione di Windows 8 che è possibile distribuire nei computer portatili o desktop di un ambiente di lavoro, pertanto le informazioni fornite nel post di blog di novembre su Office e Windows 8 si applicano anche al nuovo dispositivo Surface.
In sintesi le versioni di Office supportate in Windows 8 sono le seguenti:
Sono disponibili inoltre versioni separate di Lync e OneNote progettate in modo specifico per usufruire delle funzionalità di tocco di Windows 8. Entrambe queste applicazioni sono disponibili gratuitamente in Windows Store.
In Windows 8 sono supportati inoltre Office su richiesta, Office Web Apps e le app per Office.
Differenze tra i due tipi di dispositivi Microsoft Surface
Sebbene i due dispositivi Surface siano simili, esistono alcune differenze di base relativamente alle funzionalità supportate. Nella tabella riportata di seguito vengono evidenziate le aree di interesse per i professionisti IT responsabili della distribuzione di Office.
Area di supporto
Surface con Windows 8 Pro
Surface con Windows RT
Versione di Office
In questo dispositivo Surface è possibile distribuire qualsiasi versione supportata di Office, ad esempio Office Standard 2013 oppure Office 365 ProPlus.
È inoltre possibile installare le app Lync e OneNote da Windows Store.
Questo dispositivo Surface viene fornito con Office Home & Student 2013 RT. Non è possibile installare altre versioni di Office.
Metodi di distribuzione
Per installare Office in questo dispositivo Surface, è possibile utilizzare qualsiasi metodo di distribuzione supportato, ad esempio una condivisione di rete oppure System Center Configuration Manager.
È inoltre possibile installare le app di Office da Windows Store (le app Lync e OneNote).
Questo dispositivo Surface viene fornito con Office Home & Student 2013 RT già installato.
È possibile installare solo app da Windows Store.
Dominio di Servizi di dominio Active Directory
Questo dispositivo Surface può essere aggiunto a un dominio di Servizi di dominio Active Directory.
Questo dispositivo Surface non può essere aggiunto a un dominio di Servizi di dominio Active Directory.
Criteri di gruppo
(è necessario Servizi di dominio Active Directory)
È possibile utilizzare Criteri di gruppo per gestire e controllare la configurazione di Office in questo dispositivo Surface.
Per ulteriori informazioni, vedete Criteri di gruppo per Office 2013.
Non è possibile utilizzare Criteri di gruppo, perché questo dispositivo Surface non può essere aggiunto a un dominio di Servizi di dominio Active Directory.
Altre applicazioni aziendali standard
In questo dispositivo Surface è possibile installare qualsiasi applicazione supportata in Windows 8 Pro.
Per sapere se altre applicazioni utente sono supportate in Windows 8 Pro, visitate il Centro compatibilità Windows.
Per ulteriori confronti tra i due dispositivi Surface, visitate la pagina Web Qual è la versione di Surface più adatta a te? e leggete le specifiche.
Per altri confronti tra Windows RT e Windows 8 Pro, vedete la pagina Web Confronta e decidi.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Office and the Microsoft Surface with Windows 8 Pro device - what's supported?
Articolo originale pubblicato giovedì 4 aprile 2013
La trasmissione in diretta è terminata. Potete comunque rivederla all'indirizzo Web www.microsoft.com/garage oppure nella pagina di flusso live.
Guardate mentre ci mettiamo in contatto con il noto analista, autore e blogger Paul Thurrott e con altri ospiti speciali, inclusi primi adottanti e tecnici di Office esperti. In questo episodio speciale di 60 minuti i nostri audaci conduttori riveleranno segreti per l'adozione di questa tecnologia, illustreranno le nuove funzionalità Lync e tocco di Office e altro ancora.
Grazie per averci seguiti e alla prossima settimana!
Jeremy Chapman e Yoni Kirsh
Informazioni sui conduttori di Garage Series:
Di giorno, Jeremy Chapman lavora presso Microsoft per l'ottimizzazione del futuro della distribuzione di client e servizi Office in qualità di responsabile senior della distribuzione. L'esperienza acquisita da Chapman nei settori della compatibilità delle applicazioni, della creazione di strumenti di automazione della distribuzione, nonché delle architetture di riferimento dell'infrastruttura si è rivelata di importanza fondamentale per il ruolo svolto dalle nuove caratteristiche Enterprise di Office, ad esempio l'ultima versione di A portata di clic. Di notte invece Jeremy Chapman è appassionato di modifiche di automobili ed è un linguista seriale. Ha incontrato per la prima volta Yoni Kirsh, fondatore della società di servizi di distribuzione Fastrack Technology con sede in Australia, nel 2007 durante un comitato consultivo desktop per clienti Microsoft. L'esperienza acquisita da Yoni Kirsh nella gestione di una delle più estese distribuzioni client dell'area Asia-Pacifico ha contribuito a imprimere la direzione giusta al nuovo Office. Yoni Kirsh inoltre è un appassionato di aviazione ed è un pilota. Sia Jeremy Chapman che Yoni Kirsh sono rispettati oratori di convegni tecnici e insieme possono vantare oltre 20 anni di esperienza nella distribuzione e gestione di client Microsoft Office e Windows. Sono inoltre massimi esperti nella transizione a Office come servizio.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Available on Demand: Garage Series Live! Real-world adoption tips, tricks, and secrets of the new Office.
Articolo originale pubblicato giovedì 21 febbraio 2013
Se avete utilizzato Office Web Apps per qualche tempo, saprete già che vengono apportati continui miglioramenti al prodotto, anche dopo l'aggiornamento importante dello scorso ottobre. Ora che non è più necessario effettuare l'accesso, potete provare immediatamente gli ultimi quattro aggiornamenti.
Avete trovato sul Web un'immagine che desiderate utilizzare in un documento? Ora non è più necessario chiudere il browser. È sufficiente copiare l'immagine e quindi incollarla nell'app Web utilizzando la tastiera (CTRL+V oppure ⌘+V). Questa soluzione è valida per Word Web App, PowerPoint Web App e OneNote Web App. Provatela in questo blocco appunti di esempio in OneNote Web App facendo clic su Modifica nel browser all'accesso.
Quando selezionate una parola o una frase in Word Web App o in OneNote Web App, viene visualizzata immediatamente una barra degli strumenti contenente comandi di formattazione. In questo modo è possibile risparmiare tempo, poiché non dovete tornare indietro sulla barra multifunzione per creare un elenco puntato o applicare uno stile. In PowerPoint Web App questa barra degli strumenti mobile viene visualizzata facendo clic con il pulsante destro del mouse su una forma. In OneNote Web App la barra degli strumenti include comandi per contrassegnare note ed elementi attività.
Questo è un documento di Word contenente molto testo che potete esercitarvi a formattare. È sufficiente fare clic su Modifica nel browser per iniziare.
Per la modifica delle diapositive in PowerPoint Web App si procede in modo sempre più simile all'applicazione desktop PowerPoint. È ora possibile modificare il layout di una diapositiva semplicemente facendo clic con il pulsante destro del mouse e scegliendo un layout diverso.
È possibile formattare il testo in una forma, nonché copiare e incollare il contenuto da una diapositiva a un'altra (utilizzando le combinazioni di tasti con CTRL e ⌘). In questa presentazione di esempio sono contenute forme con testo e altri elementi con cui potete esercitarvi. Fate clic su Modifica nel browser per iniziare a sperimentare.
In Excel Web App è ora possibile aprire cartelle di lavoro contenenti commenti. Come potete osservare, le cartelle di lavoro si aprono più rapidamente poiché abbiamo lavorato per rendere l'app Web più scattante.
Se utilizzate Excel Web App in un dispositivo di tocco, potrete ora spostare e ridimensionare i grafici, nonché selezionare più celle toccandone una e quindi trascinando un punto di selezione.
In questo budget di esempio è contenuto un grafico con cui potete esercitarvi. Sono inclusi anche commenti e dati di esempio. Fate clic su Modifica nel browser e fate una prova.
Ci auguriamo che questi aggiornamenti consentano di migliorare la vostra esperienza con Office Web Apps. Potete sempre comunicarci la vostra opinione mentre utilizzate le app Web facendo clic su File > ? e quindi su Invia commenti e suggerimenti a Microsoft. Siamo pronti ad accogliere i vostri suggerimenti in qualsiasi momento.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in 4 new ways to edit Office documents in your browser.
Articolo originale pubblicato giovedì 11 aprile 2013
Desiderate che alcuni documenti di Office presenti nel vostro sito Web o nel vostro blog possano essere letti anche da utenti che non dispongono di Office? Preferite visualizzare un documento prima di scaricarlo? Per offrire ai destinatari dei documenti un'esperienza ottimale provate il visualizzatore Web di Office.
È un servizio che consente di creare collegamenti del visualizzatore Web di Office. Questi collegamenti consentono di aprire nel browser file di Word, PowerPoint o Excel che altrimenti verrebbero scaricati. Potete facilmente trasformare un collegamento di download in un collegamento del visualizzatore Web di Office da utilizzare nel sito Web o nel blog (ad esempio ricette, una presentazione fotografica, un menu o un modello di budget).
Vengono elencati di seguito alcuni vantaggi offerti dal visualizzatore Web di Office:
Per utilizzare il visualizzatore Web di Office, fate clic sul collegamento seguente: http://officewebviewer.com
Copiate e incollate quindi l'URL del documento nella casella di testo. La pagina è simile alla seguente:
Per creare personalmente l'URL, potete utilizzare il collegamento seguente, dove <Percorso documento> indica l'URL del documento.
http://view.officeapps.live.com/op/view.aspx?src=<Percorso documento>
Nota: la stringa indicata come <Percorso documento> deve essere con codifica URL e il documento deve essere accessibile pubblicamente su Internet.
Seguono alcuni esempi di documenti nel visualizzatore Web di Office:
Se disponete di un documento di Office pubblicamente accessibile su Internet, allora siete pronti per utilizzare questa soluzione. I collegamenti del visualizzatore Web di Office sono un'utile alternativa ai collegamenti di download poiché i destinatari non devono necessariamente disporre di un programma speciale per visualizzare i documenti e non devono inoltre interrompersi uscendo dal browser.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Office Web Viewer: View Office documents in a browser.
Articolo originale pubblicato venerdì 25 gennaio 2013
In questo post viene descritto come utilizzare il nuovo strumento DocRecrypt e le chiavi pubbliche e private aziendali per sbloccare file di Office Word, Excel o PowerPoint 2010 o 2013 protetti da password.
I file protetti da password che vanno perdute o vengono dimenticate hanno ossessionato gli amministratori IT sin dal momento in cui è stata introdotta la funzionalità della password in Office. È ora possibile utilizzare lo strumento DocRecrypt per rimuovere o reimpostare la password nei documenti protetti da password.
Perché proteggere un documento con una password?
Esistono molte buone ragioni per proteggere un documento con una password. Quando ad esempio si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi e raccolgo le informazioni per le detrazioni e altri dati, proteggo il foglio di calcolo di Excel tramite password prima di inviarlo al commercialista. Un mio amico avvocato invece, che ha l'esigenza di assicurarsi che i documenti vengano letti effettivamente dai destinatari, altrimenti corre il rischio che il suo lavoro possa essere accessibile online, protegge i suoi documenti di Word tramite password prima di inviarli ai clienti. Questo sistema funziona splendidamente finché il documento non diventa improvvisamente fondamentale per una causa legale e il mio amico è andato in pensione in un condominio in Arizona portando con sé la sua password.
DocRecrypt in soccorso
La procedura è semplice: è sufficiente configurare i computer client, installare il nuovo strumento DocRecrypt nel computer dell'amministratore e infine verificare di disporre dell'accesso di amministratore alla coppia di chiavi privata/pubblica e al file protetto da password in questione. Questo è tutto.
Entrando maggiormente nei dettagli, è necessario creare una o più chiavi EscrowCert del Registro di sistema nei computer client procedendo manualmente oppure tramite Criteri di gruppo. Con la chiave EscrowCert viene fornito il collegamento tra le informazioni della chiave pubblica, che verranno aggiunte ai metadati dei file al momento della creazione di un nuovo file OOXML di Word, Excel o PowerPoint, e le informazioni della chiave privata incluse nell'archivio certificati dell'organizzazione. Se un utente non protegge mai tramite password tale file, i metadati non verranno utilizzati.Se invece il file viene protetto tramite password, sarà possibile utilizzare successivamente i metadati con l'aiuto del nuovo strumento DocRecrypt per rimuovere o reimpostare la password.
L'utente procede tranquillamente nel suo lavoro, ad esempio documentando dettagli di brevetti, creando un foglio di calcolo con cifre relative al budget del secondo trimestre oppure scrivendo un'importante rassegna stampa, quindi protegge i file tramite password in modo che le frasi o i dati non siano disponibili troppo presto.
Successivamente l'utente dimentica la password, passa a un altro reparto, lascia la società per "perseguire nuove opportunità" (sì, questo non succede solo nella vostra società) e vi trovate nella situazione di dover sbloccare l'importante lavoro che si è lasciato alle spalle.Per sbloccare il documento, aprite lo strumento da riga di comando DocRecrypt e verrà immediatamente visualizzato il prompt seguente :
DocRecrypt -p <newpassword> -i <lockedfilename> -o <newfilename>
Il file verrà sbloccato o protetto con una nuova password (conosciuta) e potrete riprendere il vostro consueto lavoro.
Ma non è tutto!
Questa soluzione non si applica solo ai file di Word 2013, Excel 2013 e PowerPoint 2013. Dopo aver configurato i computer client dell'organizzazione (singolarmente oppure tramite Criteri di gruppo), tutti i futuri file di Word 2013, Excel 2013 o PowerPoint 2013 E di Word 2010, Excel 2010 o PowerPoint 2010 che verranno protetti tramite password potranno essere sbloccati oppure protetti con una nuova password utilizzando il nuovo strumento DocRecrypt.
Per informazioni dettagliate, fate riferimento al nuovo articolo TechNet Rimuovere o reimpostare le password dei file in Office 2013 e scaricate lo strumento DocRecrypt dall'Area download Microsoft.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Now you can reset or remove a password from a Word, Excel, or PowerPoint file—with Office 2013!
Articolo originale pubblicato venerdì 30 novembre 2012
Abbiamo ricevuto alcune domande sull'esecuzione di Office 365 ProPlus, e in particolar modo relative all'archiviazione dei dati delle applicazioni, alla scalabilità e alla distribuzione. In questo blog forniamo le risposte a queste domande.
Office 365 ProPlus può essere installato ed eseguito con o senza una connessione Internet. In una distribuzione gestita, eseguita da un amministratore di sistema per i propri utenti, l'installazione avviene solitamente senza connessione Internet attraverso strumenti di distribuzione software come System Center Configuration Manager. Per le installazioni offline, l'attivazione di Office necessita di una sola connessione a Internet al primo avvio per assegnare un account utente all'installazione di Office 365 ProPlus. In seguito saranno effettuati controlli periodici per verificare che l'account sia ancora attivo. Queste chiamate di attivazione si servono di una larghezza di banda molto ridotta. Durante il normale utilizzo delle applicazioni di Office 365 ProPlus, gli utenti non necessitano di una connessione Internet.
Office 365 ProPlus include le stesse applicazioni disponibili nella suite client Office Professional Plus 2013, tra cui:
Access
Excel
InfoPath
OneNote
Outlook
PowerPoint
Lync
Publisher
Word
Le versioni di Office basate su Windows Installer (MSI) e A portata di clic condividono lo stesso codice dell'applicazione sottostante. Quando eseguono le applicazioni di Office, gli utenti non notano alcuna differenza tra un'installazione A portata di clic e un'installazione MSI: entrambe sono installate localmente sul PC Windows, entrambe scrivono in %programfiles%, entrambe assegnano associazioni di file predefinite in Windows e entrambe sono memorizzate in Windows come applicazioni installate, rilevabili attraverso l'inventario del software. Le differenze principali tra i pacchetti MSI e A portata di clic consistono nell'installazione, disinstallazione e nel processo di aggiornamento del software, le differenze nell'applicazione in sé sono quasi impercettibili per gli utenti di Office.
A portata di clic è una tecnologia di streaming e virtualizzazione che consente di ridurre significativamente il tempo necessario per scaricare e utilizzare i prodotti Office. Lo streaming consente di iniziare a usare i prodotti A portata di clic anche quando il download del prodotto completo è ancora in corso. A portata di clic per i prodotti Office 365 si basa sulle tecnologie di virtualizzazione e streaming Microsoft Application Virtualization (App-V). Le risorse A portata di clic sono eseguite in un ambiente virtuale isolato rispetto al sistema operativo locale.
La virtualizzazione A portata di clic offre i vantaggi seguenti:
L'isolamento delle risorse in un ambiente virtuale consente la coesistenza delle versioni precedenti di Office e migliora i processi di pulizia e ripristino. Utilizzando Office 365 ProPlus potete minimizzare i tempi di fermo durante l'esecuzione dei test. A portata di clic supporta le installazioni parallele di Office: ciò vale a dire che per testare Office 2013 non sarà necessario disinstallare le versioni precedenti di Office.
Gli utenti possono testare la nuova versione di Office senza necessariamente disinstallare la versione corrente. Consigliamo di usare le installazioni parallele solo come parte dei test e dei pilot di Office prima della distribuzione, e non come soluzione a lungo termine per l'ambiente di produzione. All'avvio del processo di distribuzione è consigliabile disinstallare, o chiedere agli utenti di disinstallare le versioni precedenti Office presenti sui loro computer.
Office è più integrato, e consente l'integrazione dei componenti aggiuntivi locali con l'ambiente virtuale.
Lo streaming aiuta a migliorare le prestazioni. Il pacchetto Office viene estratto e diviso gradualmente, e l'utilizzo di CPU e banda risulta ottimizzato.
No, potete continuare ad archiviare i dati delle applicazioni di Office in locale. Anzi, potete usare le impostazioni di Criteri di gruppo per impedire l'archiviazione o la lettura da percorsi su cloud, se necessario. Potete ad esempio utilizzare le impostazioni dei criteri Percorsi attendibili per disattivare tutti i percorsi attendibili nelle applicazioni specificate.
Le impostazioni di roaming applicano le impostazioni personalizzate dell'utente e si collegano ai file memorizzati nei percorsi HTTP, ma non eseguono il roaming dei file. Pertanto l'end point, che sia un PC gestito o un PC non gestito, necessita dell'accesso ai file per poter mostrare i documenti recenti. Potete inoltre usare Criteri di gruppo per disattivare le impostazioni di roaming in caso aveste preoccupazioni relative a nomi o percorsi di file che saranno memorizzati nel cloud. Per maggiori informazioni, vedere Controllo delle impostazioni di roaming tramite Criteri di gruppo in Novità delle impostazioni utente e di roaming in Office 2013.
Se avete preoccupazioni relative al roaming nel cloud dei dati aziendali attraverso un account Microsoft, potete disattivare l'accesso mediante account Microsoft. Gli utenti non potranno più accedere a Office usando un account Microsoft, e di conseguenza le impostazioni non troveranno alcun account attraverso il quale eseguire il roaming.
Potete disattivare l'account Microsoft attraverso le seguente impostazione di Criteri di gruppo:
Configurazione utente\Modelli amministrativi\Office 2013\Varie\Blocca accesso a Office. Per ulteriori informazioni, vedere Accesso a Office 2013.
Per ulteriori informazioni sui Modelli amministrativi di Office, vedere File dei modelli amministrativi di Office 2013 e File dei modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX, ADML) e Strumento di personalizzazione di Office.
Sì. Negli scenari aziendali distribuiti, agli utenti non è consentito installare Office 365 ProPlus dal portale di Office 365. Gli amministratori possono usare lo Strumento di distribuzione di Office per pianificare le installazioni A portata di clic di Office 365 ProPlus in locale, servendosi di strumenti di distribuzione software o supporti multimediali come DVD e drive USB.
Per eseguire il download dei prodotti Office 365 A portata di clic in locale e per personalizzare un'installazione, gli amministratori possono eseguire lo Strumento di distribuzione di Office e fornire un file Configuration.xml personalizzato. Potete scaricare lo Strumento di distribuzione di Office per A portata di clic dall'Area download Microsoft. Il download include un file di configurazione di esempio, Configuration.xml.
Potete usare il file Configuration.xml di A portata di clic per:
Aggiungere o rimuovere prodotti dall'installazione
Aggiungere o rimuovere lingue dall'installazione
Specificare le opzioni di visualizzazione
Impostare le opzioni di registrazione
Specificare il comportamento degli aggiornamenti del software per A portata di clic
Sono disponibili diverse opzioni per distribuire Office 365 ProPlus da un percorso locale. Ad esempio, per semplificare e automatizzare il processo di installazione per gli utenti, potete utilizzare uno script o un file batch. Office 365 ProPlus funziona inoltre con i prodotti di distribuzione software, tra cui System Center Configuration Manager, Microsoft Deployment Toolkit, oppure uno script di avvio del computer di Criteri di gruppo per la distribuzione dello script o del file batch.
Sì, avete il pieno controllo sulla versione di Office applicata e sul comportamento degli aggiornamenti del software. Per impostazione predefinita, le installazioni A portata di clic di Office 365 ProPlus sono aggiornate automaticamente, e la procedura di aggiornamento rileva e scarica automaticamente i nuovi dati in background. Office rileva la presenza di eventuali aggiornamenti ogni giorno e li applica non appena diventano disponibili. Questa è l'opzione consigliata poiché consente agli utenti di restare al passo con la protezione.
Se preferite testare gli aggiornamenti prima di distribuirli, potete scegliere un percorso gestito nel quale il servizio di aggiornamento di Office 365 ProPlus cerca gli aggiornamenti (un percorso HTTP o UNC di vostra scelta). Potete farlo utilizzando lo Strumento di distribuzione di Office e specificando le opzioni di aggiornamento nel file Configuration.xml. Dopo aver pubblicato una build di Office convalidata e testata nello stesso percorso, il servizio di aggiornamento continua a cercare aggiornamenti a cadenza quotidiana e li applica automaticamente in background da quello stesso percorso.
Per distribuire le build di Office aggiornate potete anche usare gli strumenti di distribuzione software. In questo caso dovete disattivare il servizio di aggiornamento automatico durante l'installazione di Office, e gli aggiornamenti saranno forniti come nuove installazioni di build attraverso gli strumenti di distribuzione software.
Se si sceglie di aggiornare automaticamente Office 365 Pro Plus dal servizio pubblico di Office 365, oppure di pubblicare gli aggiornamenti in percorsi gestiti, oppure di disabilitare gli aggiornamenti ed eseguire il programma di installazione di Office periodicamente con le nuove build, Office applicherà solo i file differenziali necessari per aggiornare l'installazione di Office, riducendo così al minimo il consumo di banda. Una serie delle build di Office A portata di clic più recenti sarà fornita agli amministratori di Office 365 per aiutarli a rimanere aggiornati, e per fornire loro la flessibilità necessaria per consentire l’esecuzione di test prima della distribuzione delle build nell'ambiente di produzione. Si consiglia tuttavia di utilizzare sempre la versione più recente in modo tale che gli utenti dispongano degli aggiornamenti della protezione più recenti.
Inviateci le vostre domande, e faremo il possibile per rispondervi. Controllate anche il blog di Office 365 Preview per ulteriore contenuto su A portata di clic.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Frequently asked questions about Office 365 ProPlus
Questo post è stato scritto da Shinobu Furuma, Program Manager del team Office Solutions Management.
Nell'ultimo post avevamo visto come configurare rapidamente il dashboard di telemetria di Office in un gruppo di lavoro o in un computer aggiunto al dominio. In questo post vedremo invece come distribuire l'agente di telemetria in ambienti su larga scala usando System Center Configuration Manager.
Se la vostra organizzazione si serve di Configuration Manager per la gestione dei PC client, la gestione del software, ecc., è consigliabile usare Configuration Manager anche per la distribuzione dell'agente di telemetria nei computer client di Office esistenti (Office 2003, 2007 o 2010). Se avete famigliarità con la distribuzione delle applicazioni in Configuration Manager, distribuire l'agente di telemetria vi risulterà molto facile perché potete usare la procedura standard di distribuzione delle applicazioni, senza bisogno di intervento da parte degli utenti finali, o di ricorrere a script di accesso. Attraverso la console di Configuration Manager è inoltre possibile gestire, monitorare e disinstallare l'agente sui computer client.
In questo post sono illustrate le seguenti fasi della distribuzione dell'agente di telemetria attraverso Configuration Manager:
1. Creazione di un'applicazione per l'agente di telemetria utilizzando Configuration Manager2. Distribuzione dell'applicazione utilizzando Configuration Manager3. Configurazione dell'agente di telemetria
Le fasi 1 e 2 sono necessarie solo per i computer client che eseguono Office 2003, Office 2007 o Office 2010. Non è necessario distribuire l'agente di telemetria in Office Professional Plus 2013 e Office 365 ProPlus perché in queste versioni di Office 2013 l'agente è integrato. È tuttavia necessario configurare l'agente integrato seguendo il metodo descritto nella fase 3.
1. Creazione di un'applicazione per l'agente di telemetria utilizzando Configuration Manager
Nel video seguente è illustrato come creare un'applicazione con un tipo di distribuzione singolo in System Center Configuration Manager 2012.
Video di TechNet - Creare un'applicazione (le informazioni sono in lingua inglese)
Ecco alcuni dettagli per la distribuzione dell'agente di telemetria utilizzando Configuration Manager
Creazione di una nuova applicazione per il file .msi dell'agente di telemetria
1. Salvare il file .msi dell'agente di telemetria in una cartella condivisa accessibile dalla console di Configuration Manager. Ecco come fare:
a) Creare una nuova cartella condivisa. Dal momento che il file .msi dell'agente di telemetria è disponibile per ciascuna architettura del sistema operativo (x86 e x64), è necessario creare una cartella condivisa per ciascun file .msi, ad esempio \\NomeServer\Telemetria\x86 e \\NomeServer\Telemetria\x64.
b) Avviare il dashboard di telemetria e selezionare Introduzione nel pannello di spostamento a sinistra.
c) Espandere la sezione 3. Distribuisci agente di telemetria.
d) Selezionare Salva agente di telemetria x86 e Salva agente di telemetria x64.
e) Salvare i file MSI nelle cartelle create nel Passaggio 1.
2. Avviare la console di Configuration Manager e selezionare Raccolta software nel riquadro di spostamento.
3. Nell'area di lavoro della raccolta software, espandere Gestione applicazioni e selezionare Applicazioni.
4. Selezionare Crea applicazione sulla barra multifunzione e creare una nuova applicazione con l'MSI dell'agente di telemetria X86 (o x64).
Maggiori dettagli sono disponibili in Come creare applicazioni in Configuration Manager (le informazioni sono in lingua inglese).
5. Se nel sito sono eseguite versioni x86 e x64 di Windows e volete raccogliere dati di inventario/telemetria da entrambe, dovete creare applicazioni per ciascun MSI corrispondenti all'architettura del sistema operativo (non all'architettura di Office). Nella schermata seguente sono illustrate le due architetture.
2. Distribuire l'applicazione usando Configuration Manager
Dopo aver creato un'applicazione per l'MSI dell'agente di telemetria, potete distribuirla ai computer client usando la console di Configuration Manager.
1. Nella console di Configuration Manager selezionare nuovamente Raccolta software.
2. Nell'area di lavoro della raccolta software, espandere Gestione applicazioni e selezionare Applicazioni.
3. Nell'elenco Applicazioni, selezionare l'applicazione creata per l'MSI dell'agente di telemetria, quindi selezionare Distribuisci nella scheda Home, come mostrato nella schermata seguente.
4. Nella procedura guidata di distribuzione software è possibile specificare una raccolta di dispositivi che comprende i computer client ai quali si vuole distribuire l'agente di telemetria.
Se nel vostro sito sono eseguiti PC x86 e computer client x64 dovete creare una raccolta di dispositivi per ciascun tipo di CPU (architettura del sistema operativo*) e specificare una raccolta di dispositivi valida nella procedura guidata. Potete distribuire l'agente usando regole specifiche (ad esempio, distribuire l'agente solo ai computer client che eseguono Windows XP) usano la regola della query nella raccolta di dispositivi.
Per maggiori dettagli, vedere Come creare raccolte in Configuration Manager (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese).
*Se il sistema operativo di un client è x64, sarà necessario distribuire l'agente di telemetria x64 anche nel caso in cui sia installata una versione di Office a 32 bit.
5. Nella procedura guidata potete inoltre impostare la pianificazione di distribuzione, le impostazioni degli avvisi, etc.
6. Per finire, selezionare OK per distribuire l'agente di telemetria.
3. Configurare l'agente di telemetria
Dopo che l'agente di telemetria è stato distribuito ai computer client è necessario configurare l'agente su ciascun client impostando i valori del Registro di sistema corretti. Se disponete di Active Directory, è consigliabile Utilizzare Criteri di gruppo per abilitare e configurare l'agente di telemetria.
Se tuttavia volete configurare e gestire l'agente di telemetria usando Configuration Manager, potete usare le impostazioni di conformità in Configuration Manager. I due video seguenti illustrano come creare un elemento di configurazione per la verifica e l'impostazione di un Registro di sistema nel computer client attraverso l'utilizzo di Configuration Manager.
Video di TechNet - Creazione di elementi di configurazione per la gestione delle impostazioni (le informazioni sono in lingua inglese)
Video di TechNet - Attivazione dei rimedi con la gestione delle impostazioni (le informazioni sono in lingua inglese)
Nell'elemento di configurazione dovete specificare la seguente chiave del Registro di sistema e il relativo valore.
Hive: HKEY_LOCAL_MACHINEChiave: Software\Policies\Microsoft\Office\15.0\OSM"CommonFileShare"="\\\\<SERVERNAME>\\<SHARENAME>""Enablelogging"=dword:00000001"EnableUpload"=dword:00000001
L'agente di telemetria funziona in maniera ottimale se queste chiavi sono collocate sotto HKEY_LOCAL_MACHINE. Configuration Manager, tuttavia, non può usare le impostazioni di conformità per modificare i valori del Registro di sistema collocati sotto HKEY_CURRENT_USER. Pertanto non potete usare tag (dette anche etichette) usando le impostazioni di conformità poiché i tag devono trovarsi sotto HKEY_CURRENT_USER. Nella tabella seguente sono indicati i valori di Registro di sistema dell'agente di telemetria che possono essere gestiti usando le impostazioni di conformità.
Nome del valore
Impostazione di conformità
enablelogging
X
enableupload
commonfileshare
tag1 - tag4
enablefileobfuscation
AgentInitWait
AgentRandomDelay
Per maggiori dettagli su ciascun valore del Registro di sistema consultate Utilizzare il Registro di sistema per abilitare e configurare l'agente di telemetria.
Avete bisogno di maggiori informazioni sulla distribuzione dei componenti del dashboard di telemetria? Consultate la nostra guida alla distribuzione.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Deploy Telemetry Agent by using System Center Configuration Manager
Articolo originale pubblicato martedì 22 gennaio 2013
Riepilogo: viene offerta una panoramica della personalizzazione di A portata di clic per Office 365 e viene illustrato l'utilizzo di AppLocker e AppHelp per la personalizzazione a livello di applicazione.
A portata di clic è una tecnologia di streaming e virtualizzazione che consente di ridurre significativamente il tempo necessario per scaricare e utilizzare i prodotti Office. Lo streaming consente di iniziare a usare i prodotti A portata di clic anche quando il download del prodotto completo è ancora in corso.
A portata di clic per i prodotti Office 365 si basa sulle tecnologie di virtualizzazione e streaming Microsoft Application Virtualization (App-V). Le risorse A portata di clic sono eseguite in un ambiente virtuale isolato rispetto al sistema operativo locale.
Per personalizzare le impostazioni di installazione A portata di clic per Office 365 in una distribuzione locale di Office 365 ProPlus, gli amministratori che si sono registrati a Office 365 possono usare lo Strumento di distribuzione di Office, scaricabile dall'Area download Microsoft. Il download include un file di configurazione di esempio, Configuration.xml. Per personalizzare un'installazione A portata di clic per Office 365, eseguire lo Strumento di distribuzione di Office e fornire un file di configurazione Configuration.xml personalizzato. Lo Strumento di distribuzione di Office esegue le attività specificate attraverso le proprietà facoltative presenti nel file di configurazione.
Nel file Configuration.xml potete specificare le seguenti opzioni dell'installazione A portata di clic:
Per ulteriori informazioni, vedere Panoramica della personalizzazione per i prodotti a Portata di clic.
Gestione delle impostazioni di utente e computer per A portata di clic per Office 365
Per gestire le impostazioni di utente e computer da applicare in A portata di clic per Office 365, è necessario usare Criteri di gruppo. Questo è lo strumento consigliato per l'applicazione delle impostazioni di utente e computer sia nelle versioni di Office 2013 basate su Windows Installer (MSI) che nelle versioni A portata di clic di Office 365.
Nota:
Per determinare le impostazioni iniziali predefinite delle installazioni MSI di Office 2013 con contratto multilicenza, è possibile usare lo Strumento di personalizzazione di Office, che consente di personalizzare le caratteristiche e configurare le impostazioni utente. Dopo l'installazione, gli utenti sono in grado di modificare molte delle impostazioni.
In un ambiente Active Directory gli amministratori applicano le impostazioni dei criteri a gruppi di utenti e computer di un sito, un dominio o un'unità organizzativa a cui sia collegato un oggetto Criteri di gruppo. Le impostazioni dei criteri sono scritte nei percorsi approvati della chiave del Registro di sistema per i criteri, e dispongono di limitazioni nell'elenco di controllo di accesso che impediscono la modifica da parte di coloro che non sono amministratori. Gli amministratori si servono di Criteri di gruppo per creare configurazioni desktop a diversi livelli di gestione, a seconda dell'attività e dei requisiti di sicurezza specifici. Le impostazioni di Criteri di gruppo hanno la precedenza sulle impostazioni utente della personalizzazione di Office. Lo Strumento di personalizzazione di Office è utilizzato per la personalizzazione delle installazioni basate su Windows Installer.
Per informazioni su Criteri di gruppo e Modelli amministrativi di Office 2013, consultare le risorse seguenti:
È possibile eseguire il download dei Modelli amministrativi alla pagina: File dei modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX/ADML) e Strumento di personalizzazione di Office. Il download include un file Excel (office2013grouppolicyandoctsettings.xslx) nel quale sono elencati le impostazioni di Criteri di gruppo e dello Strumento di personalizzazione di Office.
Informazioni sulla personalizzazione a livello di applicazione delle installazioni A portata di clic
A portata di clic non è personalizzabile a livello di applicazioni, ma sono disponibili alcune opzioni:
Utilizzo di AppLocker per bloccare le applicazioni A portata di clic
AppLocker consente di tenere sotto controllo le applicazioni e i file che possono essere eseguiti dagli utenti, tra cui file eseguibili, script, file di Windows® Installer, DLL, app in pacchetto e file di installazione delle app in pacchetto. Ad esempio, potete usare AppLocker per impedire agli utenti di eseguire Access 2013 A portata di clic.
In un ambiente Active Directory, se si utilizza Criteri di gruppo per gestire le impostazioni utente, AppLocker rappresenta la soluzione ideale per la gestione dei computer basati su Windows. AppLocker fa affidamento su Criteri di gruppo per creazione e distribuzione. Un elenco dei sistemi operativi Windows supportati e dei requisiti di sistema è disponibile nella sezione "Versioni, interoperabilità e differenze in termini di funzionalità" in Panoramica tecnica di AppLocker. AppLocker è incluso nelle edizioni aziendali di Windows.
Per informazioni dettagliate su AppLocker, consultate le risorse seguenti:
Risorsa
Si applica a:
Guida passo passo di AppLocker (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)
Windows 7, Windows 8, Windows Server 2008 R2, Windows Server 2012
Guida alla progettazione dei criteri di AppLocker (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)
Guida alla distribuzione dei criteri di AppLocker
Amministrazione di AppLocker (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)
Windows 8, Windows Server 2012
Gestire applicazioni pacchettizzate con AppLocker
Utilizzo del cmdlet Windows PowerShell di AppLocker (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese)
AppLocker
Windows 7, Windows Server 2008 R2
Utilizzo dei cmdlet di Windows PowerShell per AppLocker
Guida operativa di AppLocker
Video: AppLocker Demo
Windows 7
Utilizzo dei messaggi bloccanti AppHelp in Compatibility Administrator
Nelle organizzazioni che non dispongono delle versioni Enterprise di Windows è possibile usare i messaggi bloccanti AppHelp per impedire l'esecuzione delle applicazioni individuali di Office 365 ProPlus. Questo è il meccanismo interno usato da Windows per bloccare l'esecuzione di applicazioni incompatibili o comunque problematiche. È possibile usare lo strumento Compatibility Administrator come parte di Application Compatibility Toolkit per abilitare i blocchi.
Lo strumento Compatibility Administrator consente di risolvere potenziali problemi di compatibilità tra le applicazioni prima di distribuire una nuova versione di Windows nell'organizzazione. Compatibility Administrator offre:
Un messaggio bloccante AppHelp impedisce l'esecuzione dell'applicazione e visualizza un messaggio all'utente. Potete definire un URL specifico dal quale l'utente scarica il driver aggiornato o la correzione rapida al problema. Quando usate un messaggio bloccante AppHelp dovete definire le informazioni corrispondenti al file per identificare la versione dell'applicazione e consentire alla versione corretta di proseguire.
Per scoprire come usare lo strumento Compatibility Administrator e creare messaggi AppHelp, vedete le risorse seguenti:
Per ulteriori informazioni su Office 365 ProPlus, vedere Office 365 ProPlus.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in How to customize Click-to-Run for Office 365 products
Articolo originale pubblicato giovedì 22 novembre 2012
Salve. Il mio nome è JongHwa Lim e sono un Program Manager del team di SharePoint Designer. Oggi vedremo insieme un flusso di lavoro di esempio già presentato alla SharePoint Conference 2012 (SPC 2012). Non solo: in questo post modificheremo il flusso di lavoro per renderlo più realistico. Nell'articolo sono inclusi consigli preziosi per la creazione di un flusso di lavoro con SharePoint Designer 2013 (conosciuto anche come SPD 2013). Nella spiegazione dei dettagli presuppongo che abbiate già dimestichezza con SharePoint Designer 2013 e con il tipo di flusso di lavoro di SharePoint 2013. In caso contrario, leggete gli articoli precedenti per ottenere tutte le informazioni sui flussi di lavoro di SharePoint 2013.
Immaginiamo un'azienda chiamata Contoso Leisure che offre lezioni per il tempo libero, ad esempio equitazione, pesca, tiro a piattello, parapendio e paracadutismo.
Immaginiamo di avere bisogno di un flusso di lavoro di approvazione che esegua le operazioni seguenti.
In questo esempio di flusso di lavoro useremo due servizi Web, ma solo uno di questi sarà gestito dall'azione ‘Chiama servizio Web HTTP’ disponibile in SPD. L'altro servizio Web farà riferimento a una variabile stringa e sarà incorporato nel corpo del messaggio con un tag <IMG>. Per ulteriori informazioni potete consultare la pagina API di Bing Map. (http://www.microsoft.com/maps/developers/web.aspx)
Se create un flusso di lavoro, apparirà come di seguito.
La fase ‘Get Weather Info’ (Ottieni informazioni meteo) comprende un'azione ‘Chiama servizio Web HTTP’. Facendo clic sul primo parametro si nota che è usato l'URL seguente, in cui la chiave del servizio Web è memorizzata in un elenco separato chiamato ‘Web Service Keys’. Per una spiegazione e un esempio di utilizzo delle azioni servizio Web, Recupera un elemento da un dizionario e Loop vi rimando al post scritto da HyongGuk Kim.(http://blogs.technet.com/b/office_it/archive/2012/10/11/come-utilizzare-il-servizio-web-con-l-azione-quot-chiama-servizio-web-http-quot.aspx)
Facendo clic sull'azione ‘Set Workflow Variable’ (Imposta variabile flusso di lavoro) nella fase ‘Send Reminder Email’ (Invio messaggio di posta di promemoria) vedrete che anche qui è utilizzato l'elenco ‘Web Service Keys’ per la memorizzazione della chiave o del token del servizio Web.
In una situazione reale, le chiavi del servizio Web devono essere gestite in maniera sicura. Per questo motivo, è importante proteggerle memorizzandole in un elenco accessibile solo da persone che dispongono di autorizzazioni Controllo completo. In questo caso, però, la normale logica del flusso di lavoro non riuscirebbe ad accedere alle chiavi del servizio Web poiché questo è eseguito sotto l'autorizzazione dell'iniziatore e (AND logico) e dell'App del flusso di lavoro. Quindi, se l'iniziatore del flusso di lavoro non dispone dell'autorizzazione ad accedere all'elenco contenente le chiavi del servizio Web, il flusso di lavoro ha esito negativo. Per far funzionare la logica del flusso di lavoro eseguito solo sotto autorizzazione dell'App che è di lettura/scrittura per tutti gli elenchi del sito, dobbiamo usare un passaggio app.
Come spiegato, dobbiamo rendere l'elenco che contiene le chiavi del servizio Web accessibile solo da utenti che dispongono di autorizzazioni Controllo completo. Per farlo è necessario interrompere l'ereditarietà e rimuovere dall'elenco gli utenti che non sono necessari.
Supponiamo che l'elenco sia ‘Web Service Keys’. Accedendo alla pagina Impostazioni elenco e Autorizzazioni per l'elenco si trova un menu che blocca l'ereditarietà.
Dopo avere interrotto l'ereditarietà potete scegliere a quali utenti non concedere le autorizzazioni Controllo completo, e quindi fare clic sul pulsante Rimuovi autorizzazioni utente.
Nell'elenco saranno quindi visibili soltanto gli utenti che dispongono di autorizzazioni Controllo completo.
Per usare il passaggio app in questo flusso di lavoro, attivare la caratteristica I flussi di lavoro possono usare le autorizzazioni app in Impostazioni sito->Gestisci caratteristiche sito, come illustrato in basso.
Sarà così attivato il pulsante Passaggio app in SPD.
Dovete trovare le logiche che fanno riferimento all'elenco ‘Web Service Keys’ e incorporarle nel contenitore del passaggio app. Qui abbiamo due logiche da inserire nel passaggio app, l'azione Chiama servizio Web HTTP e l'azione Imposta variabile RouteMap, illustrate nella figura in basso:
Quando si pubblica il flusso di lavoro, sarà visualizzata la finestra di dialogo seguente che ne illustra il comportamento.
Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi sia risultato utile per l'utilizzo di App Step. Alla prossima!
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in How to Create a SharePoint Designer 2013 Workflow with App Step (extension from the example workflow used for SPC 2012)
Articolo originale pubblicato giovedì 29 novembre 2012
La possibilità di installare e usare Office su 5 PC contemporaneamente è uno dei vantaggi che la vostra organizzazione può ottenere attraverso la sottoscrizione a Office 365 con Office 365 ProPlus. Ad esempio, un utente può avere un'installazione di Office nei seguenti computer:
Office è installato su tre computer diversi, ma viene usata una sola licenza di Office 365.
Come si gestiscono e come si tiene traccia di tutte queste installazioni? E cosa succede se un utente ha già installato Office su 5 computer, ma ha bisogno di installarlo anche su un altro computer?
In questo post parleremo dell'esperienza di gestione delle installazioni di Office 365 ProPlus, e degli aspetti di Office 365 che gli amministratori possono tenere sotto controllo. Perché ci stiamo concentrando sull'esperienza dell'utente in un blog destinato a professionisti IT? Come vedrete, sono gli utenti di Office 365, e non gli amministratori, ad avere un ruolo chiave nella gestione delle installazioni di Office 365 ProPlus. Gli amministratori devono essere in grado di rispondere alle domande degli utenti su attivazione e disattivazione, poiché sono concetti sconosciuti alla maggior parte degli utenti.
Parlando dell'esperienza dell'utente in questo post, forniremo anche informazioni specifiche per gli amministratori, Il post si conclude con alcune informazioni aggiuntive che gli amministratori devono considerare nella gestione delle installazioni di Office 365 ProPlus.
Visualizzare un elenco delle installazioni di Office 365 ProPlus
Gli utenti possono visualizzare i computer sui quali è installato Office accedendo al Portale di Office 365 e passando alla pagina software.
Solo gli utenti che hanno effettuato l'accesso possono visualizzare queste informazioni. Neanche gli amministratori della sottoscrizione di Office 365 dell'organizzazione sono in grado di ottenere queste informazioni in alcuna delle visualizzazioni amministrative di Office 365. Ciò significa che gli amministratori non possono neanche disattivare un'installazione di Office dell'utente da un dato computer. Parleremo della disattivazione tra poco.
(Le schermate in questo post sono tutte relative a Office 365 ProPlus Preview, e pertanto potrebbero essere leggermente diverse nella versione finale di Office 365 ProPlus che sarà rilasciata.)
Attivare un'installazione di Office 365 ProPlus
In che modo Office 365 riesce a capire su quali computer l'utente ha installato Office? Office 365 ottiene queste informazioni attraverso una procedura detta attivazione. Per informazioni sul funzionamento dell'attivazione, vedere Panoramica delle licenze e dell'attivazione in Office 365 ProPlus.
Quando un utente installa Office su un computer dal portale di Office 365, se non ha già installato e attivato Office su cinque altri computer, l'attivazione di Office avviene automaticamente. Dopo l'attivazione dell'installazione di Office, la pagina software del portale di Office 365 viene aggiornata con il nome del computer sul quale è stato installato Office.
Ogni volta che si avvia un'applicazione di Office 365 ProPlus, questa verificherà se l'installazione individuale o l'account sono stati disattivati. Per eseguire questa verifica è necessario che il computer sia connesso a Internet almeno ogni trenta giorni. Se ciò non accade entro trenta giorni, Office sarà avviato in una modalità con funzionalità ridotte, nella quale l'utente potrà unicamente aprire e visualizzare i file di Office esistenti, ma non potrà utilizzare molte delle caratteristiche dell'applicazione.
Disattivare un'installazione di Office 365 ProPlus
Cosa succede quando un utente tenta di installare Office dal portale di Office 365, ma ha già installato e attivato Office su altri cinque computer? In casi simili, durante l'installazione di Office sarà visualizzata una finestra di dialogo:
Per continuare con l'installazione di Office sul computer in questione usando lo stesso account, l'utente deve disattivare una delle installazioni di Office esistenti. Selezionando Disattiva una nella finestra di dialogo, l'utente viene riportato alla pagina software del portale di Office 365. Nella pagina software l'utente può scegliere l'installazione di Office da disattivare, selezionando disattiva accanto al computer scelto. Dopo aver selezionato disattiva viene visualizzata la finestra di dialogo seguente:
L'utente deve confermare la disattivazione facendo clic su Sì e viene riportato alla finestra di dialogo Scegli prodotto. Una volta chiusa questa finestra, si può proseguire con l'installazione di Office. Al termine dell'installazione, alla prima apertura di una applicazione di Office, ad esempio Word, potrebbe essere visualizzato il messaggio seguente:
L'utente deve selezionare Attiva e, quando richiesto, effettuare l'accesso a Office 365. In questo modo viene attivata l'installazione di Office. Al termine dell'installazione sarà visualizzato il messaggio seguente:
Ovviamente, gli utenti possono disattivare un'installazione di Office esistente anche prima di avviare una nuova installazione di Office.
Ricordate che, anche se siete amministratori di Office 365, non potete visualizzare i computer sui quali un utente ha installato Office. Ciò significa anche che non potete disattivare un'installazione di Office per conto dell'utente.
In realtà, la disattivazione non comporta la disinstallazione di Office da un computer. Al termine di una disattivazione, Office si trova ancora nel computer, ma le sue applicazioni si trovano in una modalità con funzionalità ridotte. Quando un utente avvia un'applicazione di Office da un computer sul quale è stata disattivata, visualizzerà un messaggio simile al seguente:
Riattivare un'installazione di Office 365 ProPlus
Cosa succede se un utente disattiva involontariamente l'installazione di Office sbagliata, o se cambia idea? Nella versione Preview, gli utenti possono:
Le installazioni tramite ripristino in linea e tramite il portale di Office 365 sfruttano la tecnologia A portata di clic, che riduce i tempi di installazione di Office.
(Nella versione finale di Office 365 ProPlus sarà possibile riattivare Office senza doverlo reinstallare. Parleremo della riattivazione in un post futuro, non appena sarà disponibile la versione finale di Office 365 ProPlus.)
Alcune considerazioni per gli amministratori di Office 365
Abbiamo visto in precedenza che gli amministratori di Office 365 non possono visualizzare i computer sui quali un utente ha installato Office, e inoltre non possono disattivare un'installazione di Office dal computer di un utente. Gli amministratori possono però controllare l'assegnazione delle licenze di Office 365 agli utenti. Quindi, se un utente lascia l'azienda, la sua licenza di Office 365 può essere trasferita a un altro utente. Se l'utente che ha lasciato l'azienda aveva installato Office sul computer di casa, l'installazione passerà a una modalità con funzionalità ridotte.
Nel post abbiamo illustrato anche una situazione in cui un utente installa Office dal portale di Office 365. Per potere installare Office, gli utenti devono essere amministratori locali dei propri computer. Se non lo sono, oppure se volete ottenere maggiore controllo sul modo in cui Office è installato per i vostri utenti, potete scaricare il software di Office 365 ProPlus nella rete locale usando lo Strumento di distribuzione di Office. A questo punto potete usare un altro metodo per distribuire Office agli utenti, ad esempio script, Criteri di gruppo oppure System Center Configuration Manager. Per ulteriori informazioni, vedete Opzioni di distribuzione di Office 365 ProPlus.
Se si utilizzano questi metodi alternativi per la distribuzione di Office 365 ProPlus agli utenti, l'installazione di Office non sarà attivata automaticamente. Gli utenti dovranno attivare l'installazione di Office al primo avvio di un'applicazione di Office, durante il quale sarà visualizzata una schermata simile:
Se un utente accede a Office 365 e non ha raggiunto il limite delle cinque installazioni, Office sarà attivato, e sarà visualizzata la finestra di dialogo Account aggiornato (vedete la schermata all'interno del post). Se invece l'utente ha raggiunto il limite delle cinque installazioni, visualizzerà una schermata simile:
L'utente deve selezionare Passare all'account per disattivare un'installazione, quindi effettuare l'accesso a Office 365 e disattivare una delle installazioni esistenti. Al termine della disattivazione, l'utente deve fare clic su Riprova nella finestra di dialogo È stato raggiunto il limite di installazioni. A questo punto, l'installazione di Office dovrebbe essere attivata.
Per finire, un'ultima cosa da considerare come amministratori di Office 365. A volte l'attivazione richiede passaggi aggiuntivi da parte degli utenti. È importante che siano gli utenti a eseguire questi passaggi, in modo tale che l'installazione sia correttamente associata all'account Office 365 dell'utente. Se accedete a Office 365 con l'account amministratore per installare e attivare Office sul computer di un utente, l'installazione sarà associata al vostro account, e non a quello dell'utente. E il vostro account amministratore è soggetto allo stesso limite di cinque installazioni a cui è soggetto l'account utente.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Managing Office 365 ProPlus installations: activating, deactivating, and reactivating
Articolo originale pubblicato venerdì 14 dicembre 2012
Il team Office Resource Kit sta presentando una serie di guide di orientamento al contenuto su argomenti relativi alla distribuzione e alla compatibilità di Office 2013, progettate tenendo a mente i seguenti obiettivi:
Abbiamo pubblicato le prime due guide di orientamento, Guida di orientamento alla compatibilità di Office 2013 per professionisti IT (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese) e Content roadmap for Office 365 ProPlus (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese), e ci piacerebbe ricevere le vostre opinioni. Come potete vedere, i formati sono leggermente diversi. Noterete anche che in molti articoli da ora è presente un collegamento a una Guida di orientamento, insieme a collegamenti ad articoli su Office.com contenenti informazioni di carattere meno tecnico per gli utenti finali.
Ci piacerebbe ricevere le vostre opinioni sulle Guide di orientamento. Potete lasciare un commento o scrivere una e-mail a feedork@microsoft.com.
Ecco un esempio dei collegamenti nella Guida alla compatibilità in Office 2013:
E ancora, un esempio dei collegamenti in Consentire agli utenti di installare prodotti client di Office dal Portale di Office 365:
Fateci sapere cosa ne pensate.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Introducing content roadmaps for Office IT Pros
Articolo originale pubblicato lunedì 21 gennaio 2013
La migrazione di un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 verso un altro computer è analoga alla migrazione di un host del servizio di Office 2010.
Le informazioni di base sulla migrazione di un host del servizio di gestione delle chiavi di Office sono disponibili in Eseguire la migrazione di un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2010. Per Office 2013 sono disponibili un nuovo License Pack Host e ID di attivazione. Se l'host migrato del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 è eseguito su Windows 8 o Windows Server 2012, potete configurare e attivare l'host del servizio di gestione delle chiavi usando l'interfaccia utente di Windows.
Per migrare un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013
1. Disinstallare l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 eseguendo il comando seguente: cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /upk 2E28138A-847F-42BC-9752-61B03FFF33CD
2. Eliminare il record dal DNS (Domain Name System):
a. Aprire la console DNS.
b. Espandere il nodo _tcp sotto domain.com.
c. Eliminare il record _VLMCS.
Questa procedura comporta la disinstallazione dell'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013.
3. Dal sito del License Pack Host del servizio di gestione delle chiavi di Microsoft Office 2013 scaricate ed eseguite il file office2013volumelicensepack_en-us_x86.exe sul nuovo server. Vi sarà richiesto di immettere il codice "Product Key" e l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 tenterà l'attivazione. Se l'attivazione non ha esito positivo, ecco cosa fare:
a. Nel nuovo server, installare nuovamente il codice "Product Key" per l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 eseguendo il comando seguente da un prompt con privilegi elevati: cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /ipk [ProductKey]
b. Attivare l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 eseguendo il comando seguente da un prompt con privilegi elevati: cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /ato 2E28138A-847F-42BC-9752-61B03FFF33CD
Nota: per un elenco completo di comandi slmgr.vbs per l'attivazione dell'host del servizio di gestione delle chiavi di Office, vedere Preparare e configurare l'host del servizio di gestione delle chiavi (KMS) di Office.
4. Al termine dell'attivazione, riavviare il servizio di licenza software e verificare nel DNS che sia stato creato il record per il nuovo server host del servizio di gestione delle chiavi. Per ulteriori informazioni sulla configurazione del DNS per l'host del servizio di gestione delle chiavi, vedete Informazioni sul servizio di gestione delle chiavi (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese).
5. Per verificare che l'host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 sia configurato correttamente, accertarsi che il numero di richieste di attivazione del servizio di gestione delle chiavi sia aumentato. Nell'host del servizio di gestione delle chiavi il conteggio corrente viene visualizzato eseguendo il comando seguente: cscript C:\windows\system32\slmgr.vbs /dlv 2E28138A-847F-42BC-9752-61B03FFF33CD
Potete inoltre verificare il registro del servizio di gestione delle chiavi nella cartella dei registri dei servizi e delle applicazioni, in cui sono registrate le richieste di attivazione del client del servizio di gestione delle chiavi per gli eventi 12290. Ciascun evento visualizza il nome del computer e il timbro della richiesta di attivazione.
Per attivare un host del servizio di gestione delle chiavi di Office 2013 eseguito su Windows 8 o Windows Server 2012, potete usare l'interfaccia utente di Windows. Per ulteriori informazioni, vedere Metodi di attivazione per contratti multilicenza di Office 2013 e Panoramica sull'attivazione dei criteri multilicenza (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese).
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Migrate an Office 2013 KMS host from the command line or the UI
Articolo originale pubblicato mercoledì 14 novembre 2012
Se non avete mai visto il dashboard di telemetria in funzione, date un'occhiata al nostro nuovo video video, Consigli rapidi per la navigazione nel dashboard di telemetria (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese). Questi consigli vi spiegano come avviare il dashboard, nascondere e visualizzare i dati e tornare velocemente al foglio di lavoro precedente.
Se siete ancora nella fase di valutazione del dashboard telemetrico, date un'occhiata al nostro nuovo articolo, Suggerimenti relativi a topologia e hardware per il dashboard di telemetria (informazioni in lingua inglese), per scoprire i suggerimenti relativi a dimensioni, topologia, hardware e larghezza di banda.
Non è tutto: nelle prossime settimane pubblicheremo molti altri articoli e post di blog.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in New Telemetry Dashboard video and article on TechNet
Articolo originale pubblicato sabato 17 novembre 2012
È ora possibile ottenere i pacchetti degli aggiornamenti cumulativi di ottobre 2012 per Office 2010 e Office System 2007. Negli aggiornamenti cumulativi sono inclusi inoltre Office Server e i prodotti SharePoint. In questi articoli della Knowledge Base sono disponibili i collegamenti per accedere ai singoli pacchetti di aggiornamento e alle relative descrizioni.
Sono inoltre disponibili pacchetti di carattere generale per i prodotti seguenti:
Office 2010
Office 2007
Per i collegamenti a tutti gli aggiornamenti cumulativi, gli aggiornamenti pubblici e i Service Pack per Office, vedere il Centro aggiornamenti per Microsoft Office, Office Server e prodotti correlati.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in October 2012 Cumulative Updates for Office and related products are now available
Articolo originale pubblicato venerdì 9 novembre 2012
Il 5 novembre 2012, il team di ingegneri di Office ha rilasciato i file aggiornati dei Modelli amministrativi di Office 2013 e dello Strumento di personalizzazione di Office, i cui file sono disponibili per il download qui: file dei Modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX/ADML) e Strumento di personalizzazione di Office. Il download include un file (office2013grouppolicyandoctsettings.xlsx) nel quale sono elencati le impostazioni di Criteri di gruppo e dello Strumento di personalizzazione di Office. Le impostazioni dei criteri si applicano sia alle installazioni basate su Windows Installer che alle installazioni Click-to-Run di Office 2013 Preview.
Per scoprire le nuove impostazioni relative alla gestione dei componenti aggiuntivi di Office 2013, App per Office, chiavi di crittografia, Office Start, modelli e sfondi di Office, sincronizzazione di One Note, Outlook, opzioni del livello di servizio per le caratteristiche online di Office, accesso, attivazione della sottoscrizione e dashboard di telemetria, vedete File dei modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX, ADML) e Strumento di personalizzazione di Office.
Per maggiori informazioni sulle impostazioni di Outlook, vedere Pianificare le personalizzazioni delle caratteristiche in Outlook 2013.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Office 2013 Administrative Templates (ADMX, ADML) and Office Customization Tool (OCT) download available
Articolo originale pubblicato martedì 18 dicembre 2012
Questo post è stato scritto da Scott Bradley, Principal Escalation Engineer per Office nel gruppo del Supporto tecnico Microsoft.
La caratteristica Accesso delegati di Outlook consente a un utente di agire per conto di un altro utente di Outlook. Questa caratteristica è una combinazione delle caratteristiche di accesso alle cartelle condivise e gestione speciale delle convocazioni di riunione. Viene spesso usata dagli assistenti per svolgere attività quali pianificazione e convocazione di riunioni per conto dei responsabili, o per il controllo della posta elettronica dei responsabili.
Un delegato che lavora su più cassette postali di grandi dimensioni è detto anche "super delegato".
Prendiamo come esempio di super delegato Jane, un delegato di alto livello nella sua azienda. Jane lavora tutto il giorno, e tutti i giorni, in Outlook 2010: trova e-mail, gestisce le informazioni delle riunioni, e così via. Jane utilizza tutte le funzioni di Outlook 2010 in maniera molto efficiente, e il suo obiettivo è quello di riuscire bene nelle sue attività.
Un profilo di Outlook simile a quello di Jane solitamente include:
Molto spesso i super delegati devono attenersi alle limitazioni relative alla gestione dei dati imposte dall'organizzazione. Immaginate ad esempio di aver configurato un ambiente in cui:
Sembra complicato? Noi siamo qui per aiutarvi. Nel corso degli anni Microsoft ha messo a punto una serie di best practice per la configurazione degli scenari di super delegato. In questo post di blog offro suggerimenti relativi a:
Esistono due scelte principali per la configurazione dei super delegati, ciascuna delle quali presenta diversi vantaggi e limitazioni. Il fattore alla base di entrambe le configurazioni è il controllo delle dimensioni del file OST. In questi suggerimenti non terremo in considerazione gli scenari in cui alle cartelle si accede online, poiché le latenze associate a questo tipo di accesso risultano più problematiche rispetto alle considerazioni sulle prestazioni relative alle dimensioni dei file OST.
Opzione A: aggiunta dell'account del responsabile come account di Exchange secondario (account Multi-Ex)
Vantaggi
Svantaggi
Alla fine del post sono riportate una descrizione e una schermata che illustrano come creare un account Multi-Ex e come aggiungere una cassetta postale aggiuntiva.
Opzione B: utilizzo della condivisione a livello di cartella
Se ritenete che la configurazione B (condivisione a livello di cartelle) sia la migliore soluzione per i super delegati, dovete comprendere i tre metodi di configurazione delle cartelle condivise, e le implicazioni di ciascuno. È particolarmente importante comprendere la caratteristica di “Mapping automatico” di Exchange/Outlook, e il modo in cui questa si inserisce nei metodi di condivisione delle cartelle.
Metodo 1: delegato standard/Condivisione cartelle: secondo questo metodo si usa la caratteristica dei delegati di Outlook 2010 per assegnare un delegato. Nel processo di configurazione del delegati, gli elenchi di controllo di accesso (ACL, Access Control List) vengono assegnati alle cartelle delegate, a cui è possibile accedere dal computer delegato attraverso varie opzioni sull'interfaccia utente (Apri cartella di altro utente, Apri calendario condiviso, Richieste di condivisione, ecc). Questo metodo NON prevede o necessita di autorizzazioni per l'intera cassetta postale.
Method 2: aggiunta di ulteriori cassette postali. Questa caratteristica "legacy" che si trova nella scheda Avanzate delle proprietà dell'account consente all'utente di aggiungere l'ARCHIVIO della cassetta postale del responsabile nel proprio profilo. Questa opzione non è uguale alla caratteristica Multi-Ex illustrata nell'Opzione A. Per questo metodo di condivisione è necessaria almeno l'autorizzazione di tipo Vede cartella alla radice dell'archivio di cassetta postale.
Metodo 3: autorizzazioni complete per la cassetta postale/mapping automatico. Quando a un utente sono assegnate autorizzazioni complete per la gestione della cassetta postale del proprio responsabile, Exchange invia le informazioni ai dati del servizio di individuazione automatica per informare Outlook di aggiungere automaticamente la cassetta postale condivisa al profilo. Si genera così uno scenario unico e complesso:
Considerati gli effetti collaterali del mapping automatico, non si consiglia l'utilizzo in scenari di super delegato simili. Exchange Server 2010 SP2 fornisce un cmdlet di PowerShell che disattiva il mapping automatico, da usare nella configurazione dell'accesso alle cartelle condivise.
Il metodo di preferenza per la condivisione delle cartelle è determinato dalle esigenze di accesso al set di cartelle. Se l'utente delegato ha bisogno di accedere a tutte le cartelle nell'archivio del delegato, si consiglia di:
Questa configurazione consente di:
Outlook ed Exchange definiscono il termine "delegato" in modo diverso. In Exchange, "delegato" indica semplicemente la possibilità di un utente di inviare posta per conto di un account. In Outlook 2010, per "delegato" si intende un intero insieme di caratteristiche composto da invio per conto di altri, autorizzazioni per le cartelle delegato, una regola di inoltro per l’invio delle convocazioni di riunione al delegato, e vari proprietà e codici per tenere traccia di caratteristiche "extra", come il numero di mesi liberi \ occupati che il responsabile pubblica, e così via. Pertanto, per quanto riguarda il modo in cui devono essere aggiunti i delegati, si consiglia di utilizzare Outlook per aggiungere i delegati quando si vogliono ottenere tutte le caratteristiche disponibili per un delegato di Outlook. Se l'obiettivo è quello di utilizzare solo la caratteristica di invio per conto di un utente, o di ottenere le autorizzazioni per le cartelle condivise, ecc., è consigliabile utilizzare gli strumenti di Exchange per aggiungere i delegati.
Per quanto riguarda gli altri strumenti, l'unica cosa alla quale stare attenti è verificare che Exchange e Outlook trattino le autorizzazioni nella cartella del calendario in un modo un po' particolare. Nella radice della cassetta postale è inclusa una cartella speciale dei dati di disponibilità, di cui le caratteristiche di delega si servono. Le autorizzazioni di questa cartella devono coincidere con le autorizzazioni della cartella del calendario. Quando si utilizza Outlook o Exchange per impostare le autorizzazioni nella cartella del calendario, queste vengono applicate implicitamente anche alla cartella speciale di cui abbiamo parlato. Se si utilizzano strumenti di terzi che condizionano autorizzazioni e delegati, non è garantito che alla cartella speciale dei dati di disponibilità siano applicate le autorizzazioni corrette.
Non ci sono limiti veri e propri al numero di delegati che è possibile assegnare a una cassetta postale. In alcuni livelli più bassi della caratteristica (livello MAPI, chiamate NSPI (Name Service Provider Interface) usate per aggiungere i diritti di invio per delega, ecc.) si potrebbe facilmente raggiungere un limite che impedisce l'aggiunta di un ennesimo delegato, ma è un valore molto al di sopra dei limiti pratici consigliati.
Il team di produzione di Outlook testa sempre un massimo di quattro (4) delegati, che è il numero massimo suggerito per una cassetta postale. Questo limite suggerito si basa più sulla praticità del calendario che su limiti relativi a prestazioni e dimensioni. Aggiungere più di quattro delegati potrebbe generare una situazione potenzialmente complessa, specialmente oggi, con tutti i dispositivi mobili, OWA, i componenti aggiuntivi di Outlook e così via. Questa complessità rende la gestione del calendario impossibile da mantenere. Quando si ha a che fare con la gestione delle convocazioni di riunioni, suggeriamo di attenersi alle best practice pubblicate. Ad esempio, rispondere sempre alle convocazioni, configurare l'applicazione in modo tale che solo i delegati ricevano la copia completa della convocazione, e così via.
È bene inoltre considerare l'opzione di includere nel vostro ambiente le best practice e la documentazione dei fornitori terzi di calendari. Se, ad esempio, usate dispositivi Android, Apple o RIM Blackberry, dovreste mantenere gli elenchi delle problematiche e le procedure di risoluzione dei problemi forniti dai relativi fornitori.
Negli scenari di Office 365, i suggerimenti relativi alle dimensioni del file OST e degli elementi per i delegati che lavorano con cassette postali di Exchange in locale, o con cassette postali di Office 365, devono essere presi in considerazione da più punti di vista. La sincronizzazione del file OST può richiedere più tempo se eseguita dal cloud, rispetto a una cassetta postale di Exchange in locale. Per una migliore esperienza, consigliamo dimensioni dei file più contenuti nelle situazioni in cui la cassetta postale delegata si trova su Office365.
Per i super delegati, tenere a mente i suggerimenti seguenti:
Suggerimenti relativi alle cassette postali di Exchange in locale per le prestazioni di Outlook 2010 (valori massimi)Dimensioni file OST: 25 GBNumero di elementi nella cartella generale: 50.000Numero di elementi del calendario: 5.000
Suggerimenti relativi alle cassette postali di Office 365 per le prestazioni di Outlook 2010 (valori massimi)Dimensioni file OST: 5 GBNumero di elementi nella cartella generale: 20.000Numero di elementi del calendario: 5.000
Dal momento che nell'equazione delle prestazioni le variabili sono difficili da prevedere (velocità degli hard drive, modelli di utilizzo, componenti aggiuntivi, ecc.), i nostri suggerimenti sulle dimensioni dividono i valori in tre gruppi. Il primo gruppo è quello del “non dovreste mai avere problemi di prestazione relativi al file OST”, e il valore è 5GB. Il secondo gruppo è quello del “potrebbero esserci problemi di prestazioni, ma sono gestibili dagli utenti”. In questo caso, il valore è compreso tra 5 e 25 GB. Per finire, il terzo gruppo è quello del “molto probabilmente l'impatto sulle prestazioni sarà sufficiente ad avere ripercussioni sull'esperienza dell'utente”. Il valore qui è 25 GB.
Per quanto riguarda Outlook, i suggerimenti esistenti relativi alle dimensioni si applicano a Office 365 senza differenze. I suggerimenti relativi a Outlook sono relativi alle prestazioni del formato di file OST poiché fa riferimento alle funzioni "offline" In altre parole, le prestazioni che si ottengono quando si spostano elementi all'interno di cartelle locali, quando si creano visualizzazioni di cartelle con un elevato numero di elementi, ecc. Il suggerimento prevede <25 GB per le dimensioni del file OST, 5.000 elementi per la cartella del calendario e 20.000 elementi per le cartelle diverse dal calendario. Le cartelle del calendario sono dotate di un sovraccarico specifico (calcolando i modelli di ricorrenza) che creano l'esigenza di avere cartelle dalle dimensioni inferiori. Come già detto, questo è un suggerimento sulle prestazioni che è considerato come gestibile dall'utente, e non un valore che garantisce prestazioni elevate.
I suggerimenti relativi alle dimensioni del file OST in Office 365 sono inoltre mirati ad ottenere un livello idoneo di prestazioni di rete. Se le dimensioni del file OST iniziale sono notevoli, i tempi iniziali di sincronizzazione risultano lunghi. Ad esempio, per operazioni quali modifiche alla gestione record Microsoft che necessitano di un certo livello di sincronizzazione di tutti gli elementi, le prestazioni e l'utilizzo di rete solitamente non risultano ottimali con dimensioni dei dati nell'intervallo dei 25 GB. Inoltre, nel caso di cartelle condivise in cui i dati devono essere recuperati dal server, entrano in gioco altri fattori. In questi casi le prestazioni potrebbero essere leggermente superiori. È per questo motivo che i suggerimenti relativi alle dimensioni in Office 365 sono particolarmente validi quando si lavora con le cartelle condivise. Per finire, il suggerimento relativo ai 5 GB in Office 365 è mirato a garantire elevate prestazioni in generale per le operazioni con i file OST, indipendentemente dalla rete.
Pertanto, a seconda del vostro OBIETTIVO di prestazioni dell'OST, i suggerimenti relativi alle dimensioni potrebbero cambiare. I suggerimenti sulle dimensioni relativi a Outlook rappresentano i valori massimi consigliati per le prestazioni lato client a livello generale. Tuttavia, i suggerimenti per Office365 relativi a OST più piccoli offrono un certo livello di riduzione rispetto ai problemi prestazionali correlati alla rete, e offrono prestazioni migliori.Nelle configurazioni dei super delegati in Office 365, se si sceglie di usare le cartelle condivise rispetto alla configurazione Multi-Ex, i valori consigliati sono:Dimensioni file OST: tra 5 GB e 25 GB a seconda delle prestazioni desiderateNumero di elementi nel calendario: 5.000Numero di elementi nella cartella generale: 20.000
Questi livelli relativi alle dimensioni fanno in modo che il file OST abbia prestazioni generalmente buone, e che la cartella del calendario sia in grado di mitigare potenziali ritardi quando funziona con i dati del calendario e con le cartelle generali, comprese le cartelle condivise il cui numero di elementi consente prestazioni adeguate nella maggior parte delle situazioni. Outlook 2010 è un client versatile e completo, ed esistono sempre modelli di utilizzo o flussi di lavoro che possono avere un effetto su questi suggerimenti. Ad esempio, Outlook presenta una caratteristica (accessibile dalla finestra di dialogo delle proprietà delle cartelle) che elimina dal file OST tutti i dati offline relativi alla cartella. Se il vostro flusso di lavoro prevede una pulizia regolare degli elementi offline dalla cartella, le prestazioni ne risentiranno durante la sincronizzazione della cartella. Se utilizzate definizioni della visualizzazione filtrate o complesse che Outlook deve applicare ai dati della cartella, nel corso di queste operazioni potrebbero presentarsi ritardi. Questi suggerimenti sono relativi ai modelli di utilizzo "tipici" per i super delegati.
Per ulteriori informazioni, vedere:
Outlook Configuration Analyzer Tool (OCAT) è il nostro migliore strumento di monitoraggio lato client. OCAT si basa sulla stessa tecnologia dello strumento di analisi Exchange Server Best Practices Analyzer. Offre sia un'interfaccia intuitiva che permette agli utenti di verificare lo stato di salute del client, sia una versione con righe di comando dalla quale gli amministratori IT possono eseguire script per verificare lo stato di salute del sistema, e raccogliere i risultati. Il materiale di riferimento seguente include un documento di Word dettagliato che illustra l'insieme delle caratteristiche, le modalità di utilizzo dal punto di vista dell'amministratore IT e informazioni aggiuntive.
Dal lato server è possibile usare l'insieme di caratteristiche degli script e comandi di PowerShell per recuperare informazioni sulle dimensioni di cassette postali e cartelle.
Per maggiori informazioni, vedere:
Microsoft mette a disposizione diversi documenti di riferimento sulle “best practice” per gli scenari in cui sono presenti delegati. Queste guide spaziano dalle attività di livello base ad attività di livello intermedio di gestione dei delegati. Il team Premier Field Engineering di Microsoft offre inoltre workshop sul calendario. Questi workshop includono argomenti relativi alla risoluzione dei problemi del calendario, e alle best practice.
Ecco alcune risorse aggiuntive utili per la formazione e la risoluzione dei problemi:
Il numero massimo di regole per Exchange è limitato da un'allocazione dello storage relativo alla "proprietà" che memorizza le regole. Questa proprietà è sempre stata limitata a 32 K. Generalmente, una regola richiede 600 - 800 byte di spazio di memorizzazione; ciò vuol dire che tra 40 e 50 regole lo spazio inizia a finire. In Exchange 2010 è possibile specificare un valore superiore a 32 K. Per gli account di Exchange Online è possibile impostare il valore fino a 64 K. Ciò equivale a circa 100 regole. Il numero massimo di regole è indicato dalla capacità dell'utente di gestire l'insieme di regole, specialmente nelle situazioni in cui diverse regole possono avere un effetto sullo stesso messaggio e l'utente deve gestire tutta la logica di attivazione delle regole.
Per ulteriori informazioni, vedere Aumento del limite delle regole in Exchange Online (le informazioni potrebbero essere in lingua inglese).
Il team di Outlook e il team di Exchange collaborano continuamente per migliorare l’esperienza di Exchange Online. Il ciclo di “aggiornamento cumulativo” prevede non solo l’identificazione e risoluzione dei bug, ma anche altre modifiche del codice mirate a migliorare stabilità e prestazioni. Per questo motivo consigliamo sempre di testare e usare gli aggiornamenti comulativi più recenti quando si lavora su un problema del client di Outlook. Il livello obbligatorio per quanto riguarda Outlook è una build non meno recente di 1 anno. Se, ad esempio, si considera ottobre 2012 come data corrente, è obbligatorio che l’aggiornamento cumulativo di ottobre 2011 sia applicato a Outlook quando si usa Exchange Online.
In termini di prestazione e stabilità è inoltre importante comprendere l’importanza dell’ecosistema del calendario. Se si usano diversi client (Outlook, OWA, Windows Phone, IPhone, Blackberry), la stabilità del calendario è a rischio, e bisogna prestare particolare attenzione. Allo stesso modo, se usate componenti aggiuntivi di Outlook che estendono le funzioni del calendario, avrete un altro potenziale fattore di disturbo al corretto funzionamento del calendario. Tutto ciò non è necessariamente causa di un problema, ma introduce un certo livello di complessità e richiede che i team lavorino insieme per capire e risolvere i problemi.
Gli aggiornamenti più recenti di Outlook sono sempre disponibili in http://technet.microsoft.com/en-us/office/ee748587.aspx.
Per Multi-Ex si intende lo scenario in cui si aggiunge un SECONDO account completo al profilo di Outlook. Per aggiungere un secondo account a un profilo di Outlook 2010, accedere ad Outlook a selezionare File, Impostazioni account e Nuovo.
Per aggiungere una cassetta postale aggiuntiva, accedere ad Outlook e selezionare Impostazioni account, premere il pulsante Cambia, selezionare Altre impostazioni e quindi la scheda Impostazioni avanzate per l'account di Exchange ESISTENTE.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Recommendations for configuring delegate scenarios in Outlook 2010
Articolo originale pubblicato martedì 13 novembre 2012
Windows 8
Dopo il recente lancio di Windows 8, probabilmente vi sarete posti la domanda "Quali versioni di Office posso distribuire nei computer con Windows?" Su Windows 8 (e su Windows Server 2012) sono supportate le versioni di Office seguenti:
Se state considerando la distribuzione di Office 2013, consultate l'articolo Requisiti di sistema per Office 2013 e tutte le altre informazioni relative a compatibilità e distribuzione nella Raccolta di Office 2013 su TechNet.
Oltre alle versioni di OneNote e Lync disponibili in Office 2013, esistono versioni separate di OneNote e Lync progettate appositamente per sfruttare le funzionalità touch di Windows 8. Queste app sono disponibili gratuitamente da Windows Store. Per ulteriori informazioni, vedere:
Ecco alcuni aspetti da considerare in relazione a queste app:
Potete usare Criteri di gruppo per bloccare l'accesso degli utenti a Windows Store e specificare un elenco di app supportate. Le impostazioni di Criteri di gruppo per Windows Store si trovano in Modelli amministrativi\Componenti di Windows\Store. Per ulteriori informazioni, vedete Gestione dell'accesso client a Windows Store.
Office su richiesta, Office Web Apps e app per Office sono supportate anche in Windows 8.
Per scoprire se le altre applicazioni usate da vostri utenti funzioneranno in Windows 8, vedete il Centro compatibilità di Windows.
Il recente lancio di Windows 8 ha visto inoltre il lancio di dispositivi Microsoft Surface. I dispositivi Microsoft Surface attualmente disponibili eseguono Windows RT. Windows RT è un'edizione di Windows 8 pre-installata su PC e tablet (ad esempio, Microsoft Surface) con processori ARM.
Probabilmente, vi starete ora chiedendo "Come distribuisco Office in un dispositivo Surface con Windows RT?" Windows RT è fornito già con Microsoft Office Home & Student 2013 RT installato. Office Home & Student 2013 RT include le applicazioni seguenti:
Questa versione di Office include quasi tutte le caratteristiche della versione Office Home & Student 2013 che è possibile installare su PC. Ci sono però alcune differenze. Per scoprirle, consultate la sezione "Quali funzionalità di Office Home & Student 2013 non sono disponibili in Office Home & Student 2013 RT?" in Introduzione a Office Home & Student 2013 RT Preview.
Un paio di cose importanti da tenere a mente sui dispositivi con Office e Windows RT:
Ecco altre risorse interessanti su Windows RT e Office:
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Which versions of Office are supported on Windows 8 and on Surface with Windows RT?
Articolo originale pubblicato venerdì 16 novembre 2012
Quando si distribuisce il dashboard di telemetria ai clienti, è possibile specificare fino a quattro etichette che descrivono gli utenti. Le etichette rappresentano una delle caratteristiche chiave del dashboard di telemetria perché consentono di filtrare i dati di telemetria raccolti a seconda di posizione geografica, gruppo aziendale individuale, tipi di utente specifici, e così via.
Utilizzando le etichette potete ottenere preziose informazioni su quali documenti vengono usati più spesso in una data posizione specifica, oppure da un gruppo aziendale, e così via. Queste informazioni sono utili perché vi aiutano a stabilire quali sono i documenti critici per l'attività, che devono quindi essere testati per i gruppi specifici prima dell'aggiornamento. Ad esempio, i documenti di tipo finanziario non compaiono quando si visualizza l'inventario di tutti i documenti aziendali come nella prima immagine di seguito. Filtrando i dati per “North America” e “Finance,” è possibile trovare i documenti di importanza critica per il gruppo Finance, come mostrato nella seconda immagine.
Inventario dei documenti senza etichette:
Inventario dei documenti filtrato secondo le etichette “North America” e “Finance”:
Le etichette vengono applicate per utente, e non per computer, attraverso Criteri di gruppo o il registro di sistema. A seconda del livello di granularità secondo il quale si vuole filtrare i dati di telemetria, sono disponibili diverse modalità per la distribuzione delle etichette. In questo articolo illustriamo le seguenti pratiche ottimali per distribuire le etichette nei vostri ambienti specifici.
Se il vostro ambiente Active Directory dispone di configurazioni dominio/sito/OU che possono essere usate per le etichette, il metodo più semplice per distribuirle consiste in Criteri di gruppo. Ad esempio, potete configurare Oggetti criteri di gruppo collegati a domini Africa, APAC, Europe, North America, LATAM, ecc., per impostare etichette relative a utenti appartenenti a questi domini geografici. Per creare un Oggetto criteri di gruppo, scaricate i File dei modelli amministrativi di Office 2013 (ADMX/ADML). Troverete maggiori informazioni sulla configurazione delle etichette usando Criteri di gruppo in Distribuire il dashboard di telemetria.
Un altro modo per distribuire le etichette usando Criteri di sicurezza ha a che fare con i i filtri di sicurezza. Questo metodo consente di sfruttare gruppi di sicurezza esistenti o creati appositamente per applicare Oggetti criteri di gruppo per le etichette. Ad esempio, potreste disporre già di gruppi di sicurezza per ciascun gruppo aziendale, come Engineering, Finance, Marketing, Sales e Support. Potete quindi creare un Oggetto criteri di gruppo per distribuire l'etichetta “Finance” e filtrare l'Oggetto criteri di gruppo secondo il gruppo di sicurezza “Finance”. In tal modo potete distribuire l'etichetta “Finance” agli utenti che sono membri del gruppo di sicurezza “Finance”. Utilizzando i filtri di sicurezza degli Oggetti criteri di gruppo potete distribuire più etichette granulari rispetto al semplice collegamento di un Oggetto criteri di gruppo a un dominio/sito/OU, ma dovrete creare Oggetti criteri di gruppo per ciascuno dei gruppi di sicurezza di destinazione.
Per rendere tutto più semplice, abbiamo creato uno script di Windows PowerShell che automatizza la creazione e il filtro degli Oggetti criteri di gruppo sulla base delle informazioni contenute in un file .csv. Grazie allo script potrete creare facilmente più Oggetti criteri di gruppo contemporaneamente, con o senza filtro di sicurezza (fino a 1.000 Oggetti criteri di gruppo), come segue:
1. Creare un file .csv che abbia lo stesso nome dell'Oggetto criteri di gruppo, dominio/sito/OU collegati, nomi delle etichette e nomi dei gruppi di sicurezza usati per il filtro.
2. Eseguire lo script di PowerShell fornito.
a. Lo script attingerà informazioni dal file .csv e creerà automaticamente gli Oggetti criteri di gruppo.
b. Lo script collegherà gli Oggetti criteri di gruppo al dominio/sito/OU di destinazione specificato.
Per maggiori informazioni sullo script di Windows PowerShell, vedere Create Group Policy Object for Tags (Labels) of Telemetry Dashboard (Creazione di Oggetti criteri di gruppo per le tag del dashboard di telemetria).
Se non avete strutture di Active Directory appropriate o gruppi di sicurezza da usare per le etichette, non è un problema. Noi forniamo un VBscript che può essere eseguito sui computer degli utenti finali per inserire le etichette nel registro di sistema locale sulla base delle informazioni di accesso degli utenti in Active Directory.
Ad esempio, un oggetto utente in Active Directory contiene informazioni quali “Sede,” “Dipartimento,” ”Posizione,” “Dominio,” ecc. Lo script si servirà di queste informazioni di Active Directory e riempirà le etichette nel registro di sistema "per utente". La distribuzione del VBScript agli utenti finali attraverso uno script di accesso o Criteri di gruppo consente di fornire etichette personalizzate agli utenti.
Per maggiori informazioni su VBScript, vedere Add Tags (Labels) for Office Telemetry Dashboard (Aggiunta di tag per il dashboard di telemetria di Office).
Ecco le risposte ad alcune domande che ci sono state poste in relazione a questi script:
Posso utilizzare tutti e tre i metodi per le etichette? Sì, ma è necessario evitare conflitti degli Oggetti criteri di gruppo quando sono applicate diverse etichette allo stesso gruppo di destinazione / di sicurezza, ecc. Quando un Oggetto criteri di gruppo e un VBScript impostano etichette diverse per gli stessi utenti, l'Oggetto criteri di gruppo ha sempre la precedenza.
C'è un limite al numero di etichette sulle quali si possono raccogliere i dati?A livello tecnico, non ci sono limiti rispetto al numero di etichette. Tuttavia, è consigliabile impostare un numero compreso tra 1 e 50 per ciascuna etichetta (etichetta1-etichetta4) per rendere agevole la scelta nel dashboard. Se si impostano più di 1.000 etichette, ad esempio, scegliere quella giusta può risultare complicato.
Esiste un ordine di precedenza delle etichette?Le etichette sono visualizzate in ordine alfabetico.
Posso salvare una combinazione di filtri di etichette come "modello", e assegnarvi un nome, così che possa eseguirlo di nuovo anche se non ricordo la combinazione?Se avete usato un Oggetto criteri di gruppo, potete applicarlo a un'altra destinazione, ma nel caso di VBScript non è possibile salvare la combinazione di etichette.
Grazie per l'attenzione. Spero che questi script vi aiutino nella distribuzione delle etichette nel dashboard di telemetria, e vi aiutino a sfruttare tutto il potenziale delle etichette negli scenari di aggiornamento e monitoraggio di Office. Come sempre, domande e commenti sugli script sono benaccetti. Potete aggiungere i vostri commenti al post oppure nello Script Repository.
Questo è un post di blog localizzato. L'articolo originale è disponibile in Deploying labels (tags) for better analysis in Telemetry Dashboard
Articolo originale pubblicato lunedì 22 ottobre 2012
Salve a tutti, mi chiamo Sam Chung e sono un Program Manager per SharePoint Designer. Sono molto fiero di presentare a ognuno di voi uno dei maggiori investimenti per SharePoint Designer 2013, la finestra di progettazione visiva.
Prima di iniziare, vi consiglio vivamente di leggere gli articoli MSDN che abbiamo preparato. Di seguito troverete gli indirizzi degli articoli pertinenti:
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/sharepoint/jj163272(v=office.15).aspx
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/sharepoint/jj164055(v=office.15).aspx
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/sharepoint/jj163971(v=office.15).aspx
La finestra di progettazione visiva è un'area di progettazione flussi di lavoro completamente nuova predefinita di SharePoint Designer 2013. Coloro che conoscono SPD 2010, sicuramente sanno che è possibile creare i flussi di lavoro di SP 2010 prima in Visio, esportarli e quindi importarli in SPD 2010. Questa procedura, tuttavia, presenta alcune limitazioni:
Tutte queste limitazioni sono state superate. Inoltre, sono state aggiunte alcune nuove funzionalità.
Soffermiamoci per un attimo sull'aspetto della finestra di progettazione visiva. Di seguito è riportata una schermata della finestra di progettazione vera e propria:
Come potete vedere, la finestra di progettazione visiva è simile a un'area di disegno di Visio che viene visualizzata direttamente in SharePoint Designer. Quando SharePoint Designer 2013 e Visio 2013 Professional sono installati side-by-side nello stesso computer, la nuova finestra di progettazione visiva viene abilitata.
Se osservate la schermata, vedrete le due diverse applicazioni:
Anche se sono in esecuzione due diverse applicazioni, sono integrate talmente bene da non sembrare affatto due applicazioni separate. Si dovrebbe avere la sensazione che tutto stia accadendo in SPD.
Di seguito sono elencati i prerequisiti per l'utilizzo della finestra di progettazione visiva
Dopo avere soddisfatto tutti i prerequisiti, è possibile passare alla finestra di progettazione visiva in qualsiasi momento facendo clic sul pulsante "Visualizzazioni" (Views) della barra multifunzione:
1) Possibilità di creare i flussi di lavoro utilizzando la funzionalità di selezione e trascinamento proprio come in Visio
2) Possibilità di utilizzare "Tag azioni" per impostare proprietà di azioni diverse
3) Le griglie di proprietà di livello superiore consentono di impostare le proprietà che vengono visualizzate solo a livello di frase nella progettazione basata su testo.
4) Potete generare diagrammi a livello di passaggio per visualizzare il flusso di lavoro a livello di passaggio, ottimo modo per comprendere il flusso del lavoro o del reporting.
5) Gli errori del flusso di lavoro sono mostrati nel riquadro Problemi (Issues):
6) Le diramazioni condizionali devono essere impostate facendo clic con il pulsante destro del mouse su di esse
Molte sono le funzionalità della finestra di progettazione visiva su cui non mi sono soffermato. Tratterò questi argomenti in post futuri. Per il momento, non esitate a pubblicare eventuali domande.
Grazie,
Sam
Questo è un post di blog localizzato. Consultate l'articolo originale: Introducing the new Visual Designer
Articolo originale pubblicato martedì 2 ottobre 2012
Il mese scorso abbiamo introdotto nuove esperienze di modifica con tocco per i tablet Windows 8 e iOS. Potete trovare ulteriori informazioni su questo argomento qui.
Con questa pubblicazione, continueremo a offrire un'esperienza di sola visualizzazione sulla maggior parte degli smartphone, ma renderemo la visualizzazione dei documenti più appropriata per il tocco per i browser di molti smartphone noti. Abbiamo deciso di considerare prioritaria la visualizzazione ottimizzata per il tocco in modo che possiate accedere e leggere con facilità i documenti di Office su SkyDrive o Office 365 sia che il browser si trovi su un desktop, un tablet o uno smartphone.
Nel progettare Office Web App per i browser mobili, ci siamo prefissati i seguenti obiettivi:
Lettura ed esplorazione semplificate del contenuto del documento
Di seguito sono riportati i gesti di base supportati:
Passiamo ora ad analizzare l'interazione con i file sui dispositivi mobili:
Visualizzazione in Word
Per ottimizzare la lettura di documenti di Word nei browser mobili, abbiamo fatto in modo che il contenuto si adatti automaticamente per offrire la migliore leggibilità. La maggior parte dei tipi di contenuto e della formattazione di testo del documento (immagini, SmartArt, forme, caselle di testo e così via) viene mantenuta.
Se è necessario adattare ulteriormente le dimensioni del testo per agevolare la lettura, è possibile aprire la scheda Dimensione carattere sulla barra degli strumenti.
Quando si lavora su documenti di grandi dimensioni, è spesso difficile spostarsi su una pagina specifica. Con Office ottimizzato per il tocco, gli utenti non dovranno più scorrere ripetutamente per spostarsi da una pagina a un'altra. Potranno invece trascinare l'apposito dispositivo di scorrimento sul lato destro per spostarsi rapidamente sulla pagina desiderata.
Se una tabella oltrepassa il bordo dello schermo, è possibile trascinarla orizzontalmente per visualizzarla completamente. Approfittiamo della funzionalità tocco per mantenere il formato il più simile possibile a quello della tabella vera e propria, in modo da non compromettere l'esperienza utente.
È possibile toccare un'immagine in anteprima per ingrandirla.
Visualizzazione in Excel
Visualizzatore di Excel Mobile offre una visualizzazione ad alta fedeltà dei file di Excel.
Quando un grafico si estende oltre lo schermo, gli utenti possono utilizzare la funzione Zoom per scegliere una visualizzazione per il grafico, ingrandita o ridotta.
Spesso, una cartella di lavoro contiene più fogli elettronici. Sulla barra degli strumenti è disponibile un elenco dei fogli elettronici, per cui è sufficiente toccare quello che si desidera aprire.
È possibile toccare il pulsante Ordina per ordinare una tabella di Excel in ordine crescente o decrescente, se per la tabella a cui si accede è già stato abilitato l'ordinamento.
Potete toccare sul simbolo "+" o "-" in una tabella Pivot o nella visualizzazione Dati gruppo, per espandere o comprimere i dati.
Visualizzazione in PowerPoint
Le presentazioni di PowerPoint sono state progettate in modo che la loro visualizzazione sfrutti al meglio il layout orizzontale mobile. Ad esempio, quando si tiene il telefono in posizione verticale, la visualizzazione risulta divisa a metà ("doppia visualizzazione") in modo che la metà superiore visualizzi la diapositiva e la metà inferiore il relativo testo, incluse le note. Questa visualizzazione è molto utile quando si è in viaggio e si desidera scorrere rapidamente il contenuto della diapositiva senza eseguire panoramiche dell'area diapositiva.
Per visualizzare solo la diapositiva, è possibile tenere il telefono in posizione orizzontale in modo che venga visualizzata solo l'immagine della diapositiva.
Per applicare lo zoom, è possibile semplicemente avvicinare le dita sulla diapositiva indipendentemente dalla modalità di visualizzazione corrente.
Infine, è possibile partecipare a una presentazione online nel browser mobile. Si supponga ad esempio di essere bloccati nel traffico mentre in ufficio è in corso un'importante presentazione attraverso il Servizio presentazioni Office. È possibile partecipare alla presentazione toccando il collegamento ricevuto nella Posta in arrivo.
Riepilogo:
Vi consigliamo di provare Anteprima Office Web Apps su skydrive.com o su Office 365 e di visualizzare un'anteprima sul telefono (se utilizzate Windows Phone 7.5 e versioni successive/iOS 5.0 e versioni successive/Android 4.0 e versioni successive)
Inviateci i vostri commenti e suggerimenti, condividete la vostra esperienza. Sulla barra degli strumenti fate clic su "Invia commenti e suggerimenti".
Siamo costantemente impegnati a perfezionare e a migliorare l'esperienza, anche sulla base delle vostre preferenze.
Questo è un post di blog localizzato. Consultate l'articolo originale: Touch-friendly viewing of Office documents in smartphone browsers
Articolo originale pubblicato martedì 18 settembre 2012
Salve,
Mi chiamo Sam Chung e sono un PM per SharePoint Designer. In questo blog descriveremo un nuovo scenario completamente abilitato con la funzionalità Importazione/Esportazione della finestra di progettazione visiva.
A tutti gli sviluppatori capiterà prima o poi di dover distribuire flussi di lavoro. In particolare, si troveranno nella necessità di spostare i loro flussi di lavoro tra siti. Le ragioni possono essere diverse, ad esempio la necessità di spostare un flusso di lavoro tra gli ambienti di sviluppo, gestione temporanea e produzione. Qualunque sia la ragione, tuttavia, vorrei utilizzare questo articolo per aiutarvi a spostare i flussi di lavoro da un sito a un altro.
Prima di procedere è bene leggere i seguenti articoli:
Il primo è una presentazione generale della finestra di progettazione visiva:
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/jj163272(office.15).aspx
In questo articolo viene illustrato il funzionamento della finestra di progettazione visiva.
Il secondo riguarda la creazione di pacchetti degli elenchi e dei flussi di lavoro utilizzando la funzionalità di creazione pacchetto:
http://blogs.technet.com/b/office_it/archive/2012/10/11/creazione-di-un-pacchetto-di-flussi-di-lavoro-elenco-sito-e-riutilizzabili-e-modalit-224-di-distribuzione-del-pacchetto.aspx
Leggete questo articolo per capire come creare pacchetti degli elenchi a cui fa riferimento il flusso di lavoro.
Il flusso di lavoro può essere di qualsiasi tipo. Non vi sono limitazioni in termini di ciò che può essere spostato. Tenete comunque in considerazione i seguenti punti per evitare problemi in fase di esecuzione e pubblicazione:
1. Assicuratevi che tutti gli oggetti a cui viene fatto riferimento nel flusso di lavoro esistano nel sito di destinazione.
a. Leggete l'articolo relativo alla creazione di pacchetti per capire come creare un pacchetto di elenchi
2. Assicuratevi che tutte le azioni utilizzate nel sito di origine esistano nel sito di destinazione
a. Se nel sito di origine sono presenti azioni personalizzate, dovete assicurarvi di spostarle nel sito di destinazione prima di trasferire il flusso di lavoro
3. Non è possibile spostare i flussi di lavoro del progetto da un sito PWA a un sito non PWA.
a. L'operazione viene bloccata da SPD se durante l'importazione viene rilevato un flusso di lavoro di Project importato in un sito non PWA.
b. I molti dati aggiuntivi contenuti in un flusso di lavoro di Project devono essere unicamente spostati da un sito PWA a un altro sito PWA
Per questo blog, utilizzerò come esempio un flusso di lavoro molto semplice. Abiliterò un elenco Ideas per uno scenario eventi. Si tratterà di un semplice flusso di lavoro che verrà utilizzato in un elenco "Event Ideas". Gli utenti immetteranno una nuova voce di elenco per ogni loro idea di evento. Dopo aver immesso tutte le informazioni necessarie, dovranno indicare che la voce è pronta per la revisione. A questo punto, avrà inizio il flusso di lavoro e ad alcuni revisori verrà chiesto di approvare o rifiutare l'idea.
Questo è l'elenco che utilizzerò:
L'elenco conterrà le seguenti colonne:
· Event Idea
o Stringa a una sola riga
· Location
o Stringa a una sola riga · Costo
o Valuta
· Status
o Campo a scelta
Il flusso di lavoro avrà il seguente aspetto:
E queste sono le azioni eseguite dal flusso di lavoro:
· Registrate nella cronologia che siamo nella prima fase
· Verificate se il campo della colonna Status è impostato su "Pronto per revisione" (Ready for Review)
o Se non lo è, attendete finché non è impostato su "Pronto per revisione" (Ready for Review)
· Registrate nella cronologia che è in corso l'assegnazione delle attività per la revisione dell'idea
· Aggiornate la colonna status su "In revisione" (Under Review)
· Assegnate le attività
· Se l'idea è stata approvata, dobbiamo registrarlo nella cronologia
· Impostate la colonna Status su "Accettato" (Accepted)
· Se l'idea è stata rifiutata, dobbiamo registrarlo nella cronologia
· Impostare la colonna status su "Rifiutato" (Rejected)
Dopo aver creato il flusso di lavoro, possiamo esportarlo. A tale scopo, fate clic sul pulsante della barra multifunzione "Esporta in Visio" (Export to Visio).
NOTA: premendo il pulsante Esporta si salva automaticamente il flusso di lavoro nel server e si avvia la funzionalità di esportazione, questo perché è necessario assicurarsi che al momento dell'esportazione il flusso di lavoro esportato sia in sincronia con la versione del server.
Premendo questo pulsante verrà visualizzata la finestra di dialogo seguente:
Selezionate il percorso in cui salvare il file e premete il pulsante "Salva" (Salva).
Il diagramma Visio verrà salvato nel percorso selezionato. Se desiderate, potete aprire il diagramma in Visio 2013.
Nota: in questo esempio è stato esportato il flusso di lavoro dalla finestra di progettazione visiva, ma è anche possibile esportarlo dalle posizioni indicate di seguito.
· Progettazione basata su testo
· Pagina Impostazioni flusso di lavoro
· Raccolta flussi di lavoro
Per tutti questi esempi è necessario che la finestra di progettazione visiva sia abilitata. A tale scopo, dovete installare Visio 2013 Professional nello stesso computer in cui è installato SharePoint Designer 2013.
Dopo avere esportato il flusso di lavoro, potete aprire un altro sito SharePoint 2013 in SharePoint Designer 2013 e importare il flusso di lavoro. Di seguito è illustrata la procedura da eseguire:
1. Connettete SPD a un nuovo sito
2. Fate clic su "Flussi di lavoro" nel riquadro di spostamento
3. Premete la metà inferiore del pulsante della barra multifunzione "Importa da Visio" (Import from Visio) e selezionate l'opzione "Importa diagramma di Visio 2013" (Import Visio 2013 Diagram)
4. Verrà visualizzata la finestra di dialogo Apri file. Spostatevi sul diagramma esportato e apritelo.
5. Verrà visualizzata la finestra di dialogo "Crea flusso di lavoro"
a. Assegnate un nome al flusso di lavoro
b. Fornite una descrizione
c. Notate come in Tipo di flusso di lavoro (Workflow Type) "Flusso di lavoro elenco" (List Workflow) non sia selezionabile. Questo accade perché SPD ha rilevato che il flusso di lavoro importato è un flusso di lavoro elenco, pertanto ha selezionato automaticamente il tipo di flusso corretto. Se si importasse un nuovo diagramma da Visio (un flusso di lavoro che non è mai stato in SPD), questa opzione sarebbe abilitata.
d. Poiché si tratta di un flusso di lavoro elenco, l'opzione che consente di selezionare quale elenco associare al flusso di lavoro è abilitata. Selezionate un elenco. Questa opzione è abilitata unicamente per i flussi di lavoro elenco. Poiché in teoria l'utente avrebbe dovuto esportare e importare il proprio elenco, ora può selezionare lo stesso elenco su cui lavorava nel sito precedente.
e. Premete OK
6. Verrà ora visualizzato il diagramma del flusso di lavoro, esattamente come appariva in precedenza.
a. Tutta la logica del flusso di lavoro è stata mantenuta
b. Tutte le proprietà delle azioni sono state mantenute
c. Tutte le variabili locali sono state mantenute
7. A questo punto, potete procedere con la modifica del flusso di lavoro. Tuttavia, prima della pubblicazione leggete la sezione successiva.
Dopo aver importato il flusso di lavoro da un sito diverso, non potete procedere immediatamente con la pubblicazione. Anche se questa operazione potrebbe venire eseguita senza errori, è molto probabile che si verifichino errori durante il runtime. Dopo avere importato il flusso di lavoro, assicuratevi di eseguire o di verificare i passaggi successivi riportati di seguito:
1. Spostatevi sulla pagina delle impostazioni flusso di lavoro e aggiornate l'Elenco attività (Task List) e l'Elenco cronologia (History List)
a. Le impostazioni saranno ora "Nuovo elenco attività" (New Task List) e "Nuovo elenco cronologico" (New History List). Tuttavia, a causa di una modifica dell'ultimo minuto, al momento della pubblicazione non verranno creati nuovi elenchi attività e nuovi elenchi cronologici. La conseguenza sarà un errore del flusso di lavoro in fase di esecuzione.
b. Dovrebbero essere già presenti elenchi attività ed elenchi cronologici tra cui scegliere. Scegliete questi.
Nota: se davvero si desidera creare un nuovo elenco attività o un nuovo elenco cronologico, fare prima clic su un elenco diverso, quindi riselezionare l'opzione Nuovo elenco attività (New Task List) e Nuovo elenco cronologico (New History List). Verranno visualizzate alcune finestre popup che chiederanno se davvero si desidera creare un nuovo elenco. Dopo avere ottenuto la conferma dell'utente, SPD creerà immediatamente questi elenchi.
2. Correggete le ricerche
a. Se insieme al file VSDX non avete trasferito anche i vostri elenchi, assocerete il flusso di lavoro a un elenco completamente diverso. Di conseguenza, se facevate riferimento a proprietà o voci di elenco, dovrete apportare delle correzioni.
b. Potete ovviare a questo problema creando un pacchetto dell'elenco dal sito originale e distribuendolo nel nuovo sito prima di importare il flusso di lavoro. Per ulteriori informazioni sulla creazione di pacchetti degli elenchi, vedere il blog: Creazione di un pacchetto di flussi di lavoro elenco, sito e riutilizzabili e modalità di distribuzione del pacchetto
3. Cercate eventuali azioni personalizzate nel flusso di lavoro che non esistono nel nuovo sito
a. Se nel flusso di lavoro sono presenti azioni personalizzate, assicuratevi di distribuire tali azioni nel nuovo sito prima di importare il flusso di lavoro.
4. Per i flussi di lavoro di Project: assicuratevi di aver trasferito le fasi, i PDP e i campi personalizzati prima di importare il flusso di lavoro.
a. Per i flussi di lavoro di Project è necessario che tutti gli oggetti di Project precedenti siano stati trasferiti dal vecchio sito a quello nuovo. Esaminate i blog di Project per ottenere ulteriori informazioni su come spostare gli oggetti di Project.
Dopo avere affrontato e risolto questi problemi sarà possibile procedere alla pubblicazione e all'esecuzione del flusso di lavoro sul nuovo sito.
Spero che questo articolo vi sia stato utile. Non esitate a inserire di seguito i vostri commenti.
Questo è un post di blog localizzato. Consultate l'articolo originale: How to use SharePoint Designer 2013's Visual Designer to Move Workflows Between Sites
Articolo originale pubblicato venerdì 14 settembre 2012
Gentili utenti di SharePoint Designer,
mi chiamo Chong Youn (John) Choe e sono un Project Manager del team di SharePoint Designer. Sono lieto di pubblicare un articolo su un nuovo problema.
L'approvazione è una delle applicazioni chiave del flusso di lavoro. In SharePoint Designer 2013 vengono fornite alcune azioni per ricevere la risposta del partecipante. In SharePoint Designer 2013 i moduli attività vengono generati automaticamente in base a un determinato tipo di contenuto, pertanto coloro che sono interessati alla personalizzazione del modulo attività nei flussi di lavoro dovrebbero imparare a personalizzare il tipo di contenuto.
Chris Bryant, un progettista di Contoso, desidera ottenere commenti e suggerimenti sul nuovo progetto di modello di prodotto presentato la scorsa notte. L'azione predefinita Avvia il processo attività è appropriata solo per ottenere una risposta di approvazione o di rifiuto dai partecipanti selezionati, pertanto decide di modificare il modulo attività in modo da renderlo più adatto alla raccolta di commenti e suggerimenti.
È innanzitutto necessario creare un tipo di contenuto personalizzato nel sito. Questa operazione può essere eseguita sia sul lato server SharePoint sia sul lato client SharePoint Designer.
Per il lato server effettuate la procedura seguente:
1. Andate alla pagina Tipo di contenuto sito
Andate a Impostazioni sito (Site Settings) e selezionate Tipi di contenuto del sito (Site Content Types) nella sezione Raccolte designer Web (Web Designer Galleries). Nella pagina Tipi di contenuto del sito (Site Content Types) scegliete Attività flusso di lavoro (SharePoint 2013) (Workflow Task (SharePoint 2013)) in Tipi di contenuto per elenchi (List Content Types).
Figura 1 Menu Impostazioni sito
Figura 2 Attività flusso di lavoro (SharePoint 2013)
2. Create un tipo di contenuto sito che eredita il tipo di contenuto Attività flusso di lavoro (SharePoint 2013) (Workflow Task (SharePoint 2013)).
Tornate alla pagina Tipi di contenuto sito (Site Content Types) e premete il collegamento Crea (Create). Impostate il nome, la descrizione e quindi Tipo di contenuto padre (Parent Content Type) come tipo di contenuto Attività flusso di lavoro (SharePoint 2013) (Workflow Task (SharePoint 2012)). L'impostazione del tipo di contenuto padre su Attività flusso di lavoro (SharePoint 2013) (Workflow Task (SharePoint 2012)) è un passaggio necessario per utilizzare il nuovo tipo di contenuto. Scegliete o introducete un tipo di contenuto Gruppo (Group) e premete OK.
Figura 3 Impostare il tipo di contenuto padre
3. Aggiungete il nuovo tipo di contenuto all'elenco Attività (Tasks).
Fate clic su Impostazioni (Settings), quindi tornate al sito e spostatevi sull'opzione Contenuto sito (Site Contents), quindi fate clic sull'elenco Attività (Tasks).
Figura 4 Pulsante Attività (Tasks)
Scegliete la scheda Elenco (List) sulla barra multifunzione, quindi fate clic su Impostazioni elenco (List Settings). Scorrete verso il basso fino alla sezione Tipi di contenuto (Content Types) e premete l'opzione Aggiungi da tipi di contenuto del sito esistenti (Add from existing site content types) per aggiungere il tipo di contenuto appena creato.
Figura 5 Sezione Tipi di contenuto in Impostazioni elenco
La stessa operazione può essere eseguita anche più facilmente in SharePoint Designer,
1. Andate al menu Tipi di contenuto (Content Types) nella scheda Oggetti sito (Site Objects) del riquadro Esplorazione (Navigation). Verranno visualizzati tutti i tipi di contenuto del sito. Create un tipo di contenuto sito premendo il pulsante Tipo di contenuto (Content Type)
Figura 6 Menu Tipi di contenuto (Content Types) in SharePoint Designer
2. Scegliete il nome per il nuovo tipo di contenuto e selezionate un gruppo di ordinamento. Assicuratevi che il tipo di contenuto padre sia il tipo di contenuto Attività flusso di lavoro (SharePoint 2013) (Workflow Task (SharePoint 2013)) come illustrato nella figura 7.
Figura 7 Finestra di dialogo Crea tipo di contenuto (Create a Content Type)
3. A questo punto, aggiungete il tipo di contenuto nell'elenco Attività (Attività), ciò è necessario per poterlo utilizzare nelle Azioni attività (Task Actions). Andate all'elenco Attività (Tasks) in List and Libraries (Elenco e raccolte) in Oggetti sito (Site Objects) nella scheda Esplorazione (Navigation). Aggiungete ora il tipo di contenuto appena creato nell'elenco Attività (Tasks).
Figura 8 Selezione di tipi di contenuto in SharePoint Designer
Senza aggiungere il tipo di contenuto nell'elenco Attività (Tasks) si verificherà l'errore di runtime seguente.
Figura 9 Errore di runtime
L'utilizzo di uno dei metodi per la creazione del tipo di contenuto personalizzato lo renderà disponibile nel flusso di lavoro.
La colonna Outcome option (Opzione Risultato) conterrà tutte le possibili risposte selezionabili da ciascun partecipante. Tutti i tipi di contenuto personalizzato creati mediante i passaggi precedenti verranno mostrati nelle azioni Avvia un processo attività (Start a Task Process) e Assegna un'attività (Assign a Task).
Quando si aggiunge un'azione Avvia un processo attività (Start a Task Process) o Assegna un'attività (Assign a Task), il nuovo tipo di contenuto verrà visualizzato nel tipo di progettazione dell'azione Attività (Task).
Dopo che è stato confermato che il tipo di contenuto personalizzato è stato creato e può essere utilizzato dal flusso di lavoro, vediamo come personalizzare il modulo.
Nella figura 10 viene illustrato un flusso di lavoro molto semplice per la raccolta di commenti e suggerimenti.
Figura 10 Flusso di lavoro per la raccolta del flusso di lavoro
Chris, progettista di Contoso, desidera ricevere commenti e suggerimenti da un gruppo di esperti interno, pertanto il modulo dovrebbe essere modificato per archiviare commenti di ciascun partecipante.
1) Andate alla pagina Impostazioni sito (Site Settings) e aprite Tipi di contenuto del sito (Site content types) in Raccolte Designer Web (Web Designer Galleries)
2) Fate clic su Tipo di contenuto personalizzato (Custom Content Type) in Tipi di contenuto per elenchi (List Content Types)
Figura 11 Tipo di contenuto di Contoso
A questo punto, il modulo attività avrà l'aspetto simile al modulo attività predefinito che è analogo a quello illustrato nella figura 11.
Molti campi del modulo predefinito sono inutili in questo scenario. Secondo Chris, i campi seguenti devono essere modificati nel tipo di contenuto.
Figura 12 Tipo di contenuto di Contoso del modulo attività
Esaminiamo ora tutti i campi uno dopo l'altro nella figura 11, Tipo di contenuto di Contoso, per decidere se sono necessari nel nostro modulo attività.
1) Nome attività (Task Name) è un campo obbligatorio
2) I campi Data di inizio/Scadenza (Start Date/Due Date) potrebbero essere significativi ma potrebbero non essere necessari
3) Il campo Assegnato a (Assigned To) non è necessario nel modulo poiché i partecipanti modificheranno il modulo assegnato a essi
4) % completato (% Complete) è inutile perché i commenti e suggerimenti vengono in genere forniti tutti in una volta
5) Il campo Corpo (Body) verrà utilizzato per raccogliere i commenti e suggerimenti
6) I predecessori non sono necessari
7) La priorità non ha nulla a che fare con i commenti e suggerimenti
8) Stato attività (Task Status) è un campo di base che tiene traccia dello stato
9) Elementi correlati (Related Items) non è necessario in questo modulo
10) Risultato attività (Task Outcome) offre una scelta di risultati, in questo caso una semplice opzione "Invia" è tutto ciò che è necessario per terminare il processo di raccolta commenti e suggerimenti.
Le pagine di modifica della colonna sembrano tutte uguali. Di seguito è riportato una schermata di esempio.
Quando un campo è impostato su Obbligatorio (Obbligatorio), la colonna deve essere compilata per chiudere il modulo attività, mentre le colonne Facoltativo (Optional) vengono visualizzate, ma possono essere lasciate vuote. Utilizzando l'opzione Nascosto (Hidden) o rimuovendo la colonna con il pulsante Rimuovi (Remove) si nasconderà la colonna dal modulo attività. Ad esempio, nella schermata seguente premendo il pulsante Rimuovi (Remove) il campo Assegnato a (Assigned To) verrà cancellato da Tipo di contenuto di Contoso.
Figura 13 Modifica colonna tipo di contenuto
Chris ha modificato il tipo di contenuto di Contoso in modo che venga utilizzato unicamente per i commenti e i suggerimenti.
I risultati verranno visualizzati nella figura 14. La colonna Elementi correlati (Related Items) viene nascosta perché non può essere rimossa.
Figura 14 Tipo di contenuto di Contoso modificato
La colonna Risultati attività (Task Outcome) verrà inoltre utilizzata nel tipo di contenuto Attività flusso di lavoro (SharePoint 2013) (Workflow Task (SharePoint 2013)). È preferibile rimuovere la colonna Risultato attività (Task Outcome) e creare una nuova colonna del tipo scelta risultato (Outcome choice) facendo clic su Aggiungi da nuova colonna sito (Add from a new site column).
Figura 15 Tipo di contenuto di Contoso modulo attività modificato
Quando ciascun partecipante riceve un'attività in base al modulo precedente, la revisione può essere scritta nel campo descrizione e l'attività può essere completata premendo il pulsante Invia. Anche le colonne rimanenti come Data di inizio possono essere nascoste.
A questo punto, è possibile rinominare i campi come desidera Chris. Ad esempio, per modificare il nome del campo risultato Invia, scegliete la colonna Invia e premete il collegamento Modifica colonna in Informazioni colonna sito. Il nome della colonna può essere aggiornato qui, come illustrato nella figura 17. Notate che il nuovo nome della colonna può essere composto da caratteri non ASCII come "テスト".
Figura 16 Modifica colonna
Figura 17 Informazioni colonna sito
I flussi di lavoro di SharePoint 2013 con SharePoint Designer 2013 genereranno moduli attività analizzando il tipo di contenuto associato. Notate che InfoPath non è supportato per i flussi di lavoro di SharePoint 2013, il che significa che per modificare il layout gli utenti dovranno modificare direttamente il formato aspx.
Malgrado le modifiche spiegate in precedenza, i pulsanti Salva e Annulla non possono essere modificati da SharePoint o SharePoint Designer. È inoltre necessario che le colonne di tipo Stato attività e Risultato attività esistano in un tipo di contenuto affinché i pulsanti risultato personalizzati vengano visualizzati. L'ordine dei pulsanti segue l'ordine dei valori di scelta nelle colonne di tipo Risultato attività incluse nel tipo di contenuto. Le colonne di tipo Risultato attività sono definite come Colonne sito in Impostazioni sito.
Figura 18 Esempio di impostazioni aggiuntive colonne per una colonna di tipo Risultato attività
Nei flussi di lavoro di SharePoint 2013 vengono introdotte due nuove azioni. Il modulo attività per le azioni è modificabile dai siti SharePoint e dal client SharePoint Designer senza che sia necessario aver accumulato un'esperienza di sviluppatore. Create un nuovo tipo di contenuto personalizzato che eredita il tipo di contenuto Attività flusso di lavoro (SharePoint 2013), aggiungetela all'elenco Attività, utilizzate il nuovo tipo di contenuto nel flusso di lavoro e modificate il tipo di contenuto personalizzato secondo necessità.
Il modulo può essere ulteriormente personalizzato modificando il formato aspx, ma questo argomento esula dall'obiettivo di questo blog.
Mi auguro che questa semplice presentazione tecnica vi aiuti ad attuare i vostri scenari del flusso di lavoro.
Al prossimo post!
Chong Youn (John) Choe
Questo è un post di blog localizzato. Consultate l'articolo originale: How to manipulate the Task Form with SharePoint Designer for new task actions?
Articolo originale pubblicato venerdì 28 settembre 2012
Salve, mi chiamo JongHwa Lim e faccio parte del team di progettazione di SharePoint.
Oggi condividerò con voi una funzionalità per la creazione di un pulsante della barra multifunzione nell'interfaccia utente del server di SharePoint che consente di avviare un flusso di lavoro di SharePoint 2013. In realtà, per eseguire questa operazione possiamo utilizzare due diverse funzionalità con molte analogie, ovvero Azioni rapide e Azioni personalizzate. Procederò illustrandovi prima Azioni rapide perché offre un'esperienza utente più appropriata per conseguire questo obiettivo, dopodiché vi descriverò brevemente Azioni personalizzate.
Se avete già utilizzato Azioni personalizzate o Azioni rapide per avviare un flusso di lavoro di SharePoint 2010, potete provare a crearne una per avviare un flusso di lavoro di SharePoint 2013. Poiché l'esperienza utente è praticamente la stessa, gli utenti che hanno già eseguito questa operazione non dovrebbero avere dei problemi.
Vi illustrerò in dettaglio come creare un'Azione rapida per avviare un flusso di lavoro di SharePoint 2013.
La creazione di un'Azione rapida presuppone la soddisfazione di alcuni prerequisiti.
È innanzitutto necessario preparare un file di icona della barra multifunzione da mostrare sulla barra multifunzione per l'Azione rapida che verrà definita nei passaggi successivi. Ho deciso di utilizzare la raccolta documenti Risorse del sito in cui ho caricato un file di immagine.
In secondo luogo, è necessario disporre di un elenco o di una raccolta documenti in cui creare l'Azione rapida. In questo esempio utilizzerò un elenco Vacation Request e creerò un'azione rapida che avvierà un flusso di lavoro necessario per richiedere l'approvazione delle ferie.
A questo punto, è possibile procedere alla creazione di un'Azione rapida. L'operazione è molto semplice, basterà fare clic sul pulsante Nuova azione rapida (New Quick Step) nel gruppo Personalizza elenco (Customize List) nella scheda della barra multifunzione ELENCO (LIST) come evidenziato di seguito.
Se avete utilizzato una raccolta documenti, potete trovarla nel gruppo Personalizza raccolta (Customize Library) nella scheda della barra multifunzione RACCOLTA (LIBRARY) come illustrato di seguito.
Facendo clic su questo pulsante verrà aperta questa finestra di dialogo in cui dovrete scegliere Consenti (Allow).
In SPD verrà visualizzato l'elenco Vacation Request con la finestra di dialogo seguente aperta.
Prendetevi un po' di tempo per esaminare l'interfaccia utente di questa finestra di dialogo. Noterete che è possibile creare un nuovo flusso di lavoro basato sul flusso di lavoro di SharePoint 2013 o di SharePoint 2010 oppure utilizzare flussi di lavoro esistenti. Vedrete anche che è possibile definire l'immagine e l'etichetta del pulsante. Poiché creeremo un nuovo flusso di lavoro basato sul flusso di lavoro di SharePoint 2013, scegliete l'opzione Avvia un nuovo flusso di lavoro (Start a new workflow), quindi scegliete Flusso di lavoro di SharePoint 2013 (SharePoint 2013 Workflow) come Tipo piattaforma (Platform Type). Digitate 'Vacation Approval' nel campo Etichetta pulsante (Button Label). Infine, fate clic sul pulsante Sfoglia (Browse) per trovare l'immagine dell'icona caricata nella sezione Preparazione (Preparation). La finestra di dialogo dovrebbe essere simile alla seguente:
Dopo che avrete fatto clic su OK, verrà visualizzata la finestra di progettazione flussi di lavoro per SharePoint 2013. Completate la logica del flusso di lavoro. In questo esempio, come indicato in precedenza, creeremo un flusso di lavoro per l'approvazione delle ferie.
Dopo la pubblicazione del flusso di lavoro, la creazione di una nuova Azione rapida potrà dirsi completata. Se passate alla scheda della barra multifunzione ELEMENTI (ITEMS) troverete il nuovo gruppo Azioni rapide (Quick Steps) e il nuovo menu Vacation Approval della barra multifunzione.
Se aprirete la pagina di riepilogo dell'elenco Vacation Request in SPD, troverete un flusso di lavoro denominato 'Button – Vacation Approval' e un'Azione personalizzata 'Vacation Approval'. In realtà, un'Azione rapida è un tipo specifico di Azione personalizzata. Pertanto, se conoscete le funzionalità delle Azioni personalizzate, potete applicarle alle Azioni rapide.
Poiché un'Azione rapida è una combinazione di Azione personalizzata (Azioni personalizzate del tipo 'Barra multifunzione Visualizza') e di un flusso di lavoro elenco, potete applicare alcune funzionalità delle Azioni personalizzate per modificare l'Azione rapida creata. Se fate clic su 'Vacation Approval' nella sezione Azioni personalizzate (Custom Actions), verrà visualizzata la finestra di dialogo seguente.
Potete modificare il nome del pulsante e persino aggiornare l'Azione rapida per eseguire un processo diverso, ad esempio la navigazione ad alcuni form o pagine Web o l'avvio di un altro flusso di lavoro.
E se scorrerete un po' verso il basso troverete alcune impostazioni avanzate. Se utilizzate i campi Posizione barra multifunzione (Ribbon Location) e Numero di sequenza (Sequence Number), potete modificare la posizione del pulsante della barra multifunzione.
Supponiamo di voler mostrare il pulsante nel gruppo Flussi di lavoro (Workflows) anziché in Azioni rapide (Quick Stpes) e di posizionarlo per ultimo. Questo risultato potrà essere ottenuto modificando i valori come segue:
Il pulsante si troverà nella posizione stabilita come illustrato di seguito.
Per conoscere di più sui valori disponibili in Posizione barra multifunzione (Ribbon Location), fate riferimento al seguente articolo oppure cercate altri articoli di blog relativi alle azioni personalizzate.
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ee537543.aspx
Per la maschera per i diritti, potete utilizzare i valori riportati nel sito seguente separati da punti e virgola per consentire solo all'utente autorizzato di visualizzare/utilizzare l'Azione personalizzata.
http://msdn.microsoft.com/en-us/library/microsoft.sharepoint.spbasepermissions.aspx
A questo punto, dopo aver creato un nuovo menu della barra multifunzione per avviare il flusso di lavoro Vacation Request, potete creare un menu simile nel Menu voci elenco in modo che gli utenti possano avviare un flusso di lavoro facendo clic con il pulsante destro del mouse su un elemento, come illustrato di seguito:
A tale scopo, dovete creare una nuova Azione personalizzata (Custom Action) di tipo Menu voci elenco (List Item Menu). Potete trovare il pulsante della barra multifunzione Azione personalizzata nella pagina di riepilogo elenco per l'elenco Vacation Request in SPD. Se fate clic su di esso verranno visualizzate le seguenti opzioni. In questo esempio scegliete Menu voci elenco (List Item Menu).
Nella finestra di dialogo che segue scegliete l'opzione Avvia flusso di lavoro (Initiate Workflow) e selezionate il flusso di lavoro 'Button – Vacation Approval' generato durante la creazione dell'Azione rapida in modo che i due elementi dell'interfaccia utente avviino lo stesso flusso di lavoro. Fate clic su OK.
Ecco fatto. Avete creato il menu. Se passate all'elenco Vacation Request, scegliete un elemento e visualizzate il menu voci elenco.
Esistono alcuni problemi noti relativi alla funzionalità Azioni rapide e Azioni personalizzate.
Questo è un post di blog localizzato. Consultate l'articolo originale: How to create a Quick Step and Custom Action to start SharePoint 2013 workflow