Sono passati ormai più di 2 anni da quando, nel Novembre del 2006, abbiamo annunciato la nostra storica partnership con Novell.

Me lo ricordo bene, perché ero appena entrato nel gruppo di cui faccio parte adesso, la divisione Platform Strategy, quando il mio capo mi prese da parte e mi disse “Stiamo per annunciare qualcosa grosso”.

Ed ecco che all’improvviso mi ritrovai travolto da una serie d’informazioni di cui, lo ammetto, solo in seguito ho compreso la portata (oltre a, ovviamente, una grande quantità di cose da fare Tongue Tied).

Una partnership, ve lo ricordo, che al momento dell’annuncio comprendeva diverse parti:

  1. La parte di interoperabilità tecnica in aree specifiche (virtualizzazione, system management, federazione delle directory, compatibilità tra formati documentali e il recentissimo porting di Silverlight su Linux)
  2. Quella riguardante le problematiche di Proprietà Intellettuale, per la quale le due aziende si impegnano a risolvere tra di loro eventuali controversie relative a brevetti e quant’altro dando così ai clienti quella che gli americani chiamano “peace of mind”, cioè un’assoluta tranquillità e la sicurezza che non verranno mai presi di traverso se dovessero sorgere delle dispute
  3. L'aspetto commerciale e di marketing, con varie iniziative congiunte volte a portare sul mercato le soluzioni prodotte grazie alla collaborazione.

E fin qui tutto bene, ma qualcuno di voi potrebbe (giustamente) chiedersi che cosa è stato fatto in tutto questo tempo e quali effettivi benefici ne sono derivati per il mondo dell’IT.

Ebbene, cari lettori di MClips, in occasione dell’evento che abbiamo tenuto a Milano giovedì 19 febbraio per presentare ai clienti le soluzioni di interoperabilità nell’ambito della virtualizzazione e della gestione dei sistemi frutto dei laboratori congiunti Microsoft-Novell di Cambridge (nel Massachusetts), ho avuto l’occasione di fare due chiacchiere con Andrea Rossi, il Country Manager di Novell in Italia (sulla sinistra), e Rob Sellers, il nostro collega di Microsoft che porta avanti gli aspetti operativi della collaborazione (sulla destra).

E di fare un po’ il punto della situazione, anche con delle domande “scomode” Big Smile