E' sorprendente come in 42 giorni lavorativi sia stato possibile realizzare quanto firmato in un protocollo di intesa il 5 di agosto del 2008 e come ci troviamo di fronte ad una Pubblica Amministrazione efficiente e così reattiva quando la volontà politica si specchia con quella del mondo dell'impresa e le aspettative dei cittadini.

La conferenza stampa del 20 gennaio ha voluto dar voce a questo importante risultato che rappresenta solo un percorso iniziale di quello che ci auguriamo tutti, anche dal sottoscritto come utente e cittadino italiano, essere un segno esemplare di cosa significhi realizzare progetti da una collaborazione pubblico-privata. Nessuna ingerenza privata nell'operato della Pubblica Amministrazione, quindi, ma un modo per poter dimostrare attraverso dei progetti pilota e delle eccellenze che è possibile realizzare anche Pubblica Amministrazione con una metodologia progettuale familiare per chi è nel privato ma affatto scontata in quello pubblico.

Credo fermamente in questo tipo di modello ed ancor più nel bisogno che ha il settore pubblico di conformarsi alle aspettative che i cittadini vivono giorno per giorno di modernizzazione ed efficienza dei servizi pubblici. La tecnologia informatica e la convergenza con le tecnologie mature ed oggi presenti nelle case di tutti noi (TV, Radio e telefono) possono realmente aiutarci a raggiungere questi obiettivi.

La scuola di Galatina, in provincia di Lecce, e l'ufficio del personale della Regione Friuli Venezia Giulia, che prendevano parte alla conferenza stampa, sono i primi ad aver toccato con mano il reale valore aggiunto della tecnologia ed oggi in tema di efficienza del sistema scolastico,  dematerializzazione e convergenza possono davvero essere delle valide referenze per tutta la PA. Non ci rimane altro che sperare che non rimangano eccellenze isolate ma che si inneschi un circolo virtuoso di progetti nella PA di tutta Italia a cui un mercato dell'offerta in modo aperto e concorrenziale possa rivolgersi.