Avete mai pensato a quante e quali analogie possano esistere fra mondo degli scacchi e mondo degli affari?
Per esempio: dopo i primi tre movimenti d'apertura ci sono più di 9 milioni di mosse possibili e questo avviene in un gioco i cui concorrenti sono soltanto due. Nell'arena del mercato la situazione è sensibilmente più complessa, imprevedibile, inimmaginabile.

Qualche consiglio su cosa gli uomini di business possano imparare dal mondo degli scacchi ci è arrivato dal celebre campione Garry Kasparov, presente a Milano in occasione di World Business Forum e speaker d'eccezione di una cena organizzata mercoledì scorso da Microsoft con i propri  top clienti e partner (a questo link trovate il suo intervento completo durante WBF).

Un personaggio interessante, fuori dagli schemi, impegnato su diversi fronti fra cui quello del rispetto dei diritti civili in Russia che, insieme al nostro Presidente Umberto Paolucci, ha dato avvio a una bella riflessione su come agire in questo difficile contesto economico.

Tre spunti su tutti:

  • Non ci sono ricette universali per il successo, ma alcune costanti si ripetono sempre: chi si adatta e segue con coraggio le proprie intuizioni vince;
  • Mantenere l'iniziativa permette di scegliere il campo di battaglia e influire sull'evoluzione della partita;
  • Come può colui che ha già vinto tutto continuare a essere competitivo? Deve avere la fortuna di trovare ancora dei nemici sulla propria strada e pensare al di là del presente, al di là di sè stesso.

Ovvietà? Forse, ma vi assicuro che sentirvele raccontare da un personaggio così arguto assumono un'altra connotazione e invitano a riflettere. Partner e clienti confermano. Scacco matto Smile?