La settimana scorsa abbiamo avuto il piacere di ospitare a Roma Hank Janssen, un vero e proprio “pinguino” (o Open Source Hero, se preferiteWink) dell’Open Source Technology Center (OSTC) di Microsoft.

Entrato nel 2006 dopo aver lavorato per quasi vent’anni nel mondo open source, Hank attualmente dirige insieme a Tom Hanrahan l’Open Source Software Lab e i laboratori di interoperabilità congiunti con Novell, entrambi presso l’OSTC di Microsoft.

Questo gruppo ha un importante obiettivo: individuare soluzioni atte a costruire dei ponti tra il mondo Microsoft e la comunità OSS, accrescendo così le possibilità di scelta per l’intero ecosistema IT. Al suo interno Hank ha svolto un ruolo estremamente significativo: per esempio, ha seguito in prima persona la collaborazione con il team di Firefox finalizzata all’interoperabilità con Windows Vista e Windows Media Player. Inoltre, sono riconducibili principalmente a lui quell’insieme di sforzi fatti per portare il linguaggio web PHP sulla piattaforma Windows e per ottimizzarne il funzionamento su di essa.

Oltre ad essere un uomo molto simpatico ed un po’ fuori dagli schemi (pensate che indossa sempre delle coloratissime camice hawaiane! Big Smile), è la persona che negli ultimi 18 mesi ha preparato e fatto le demo tecnologiche sull’evoluzione dell’OSS nientemeno che a Bill Gates in persona!

Scambiandoci quattro chiacchiere si può comprendere la reale portata del cambiamento che da alcuni anni si sta facendo strada in Microsoft (ed il ruolo che la sua divisione ha come agente di tale cambiamento). Il suo lavoro quotidiano, infatti, consiste spesso nel fare il contrario di quello che facciamo di solito: non raccontare all’esterno quello che c’è in Microsoft, bensì raccontare in Microsoft quello c’è all’esterno (e in particolar modo nel mondo OSS), così da poter effettuare tutti gli sforzi e i cambiamenti necessari per espandere la nostra piattaforma ad un numero sempre maggiore di sviluppatori a prescindere dalla loro scelta di sviluppare software OSS o proprietario.

Se siete curiosi, vi invito a cliccare sulla breve intervista in stile “Le Iene” che gli abbiamo fatto