Ieri sera mi sono imbattuto nello spot di un'automobile di una nota azienda giapponese che, oltre ad essere piacevole a vedersi (pur senza velleità di primato in un concorso tra reginette di bellezza), ha un pregio non indifferente: una doppia alimentazione, a benzina ed elettrica, che garantisce vantaggi in termini di consumi (il costruttore dichiara 23,2 km nel misto con un litro di carburante) e, soprattutto, di rispetto ambientale. Credo si inserisca perfettamente in un contesto di  accresciuta sensibilità sul tema del surriscaldamento e dell'inquinamento globale, favorita da recenti evoluzioni quali la discussione sul rinnovo del protocollo di Kyoto, la crisi del petrolio ed il conseguente rincaro delle spese energetiche, i continui e sempre più accorati gridi d'allarme della comunità scientifica e, a livello locale, l'introduzione dell'ecopass e l'adozione di pannelli fotovoltaici per garantire energia pulita e rinnovabile in 48 scuole della provincia di Milano.

E Windows Vista cosa fa, nel suo piccolo, per rendere più vivibile il nostro splendido pianeta?

Beh, a livello aziendale uno dei vantaggi derivanti dall'adozione di Vista è di poter centralizzare le impostazioni energetiche dei computer presenti all'interno di un dominio. Minore assorbimento (in molte aziende il numero di computer si conta in migliaia) si traduce in una minore dispersione di diossido di carbonio in ambiente: secondo il DEFRA (Department for Environment, Food and Rural Affairs) ogni kWh di elettricità corrisponde a 0,43 kg di CO2...un ingegnere illuminato esclamerebbe: "sono numeri che fanno girare la testa!" Big Smile

Tornando a Vista, le funzionalità di collaborazione (fra tutte, Area Riunioni virtuali Windows) avvicinano le persone riducendo la necessità di trasferte in automobile; gli strumenti integrati atti a semplificare la condivisione nel dominio digitale limitano l'uso di carta e supportano l'ideale modello di "paperless company". Tutto questo - consentitemi il gioco di parole - avviene solo sulla carta, dal momento che non può prescindere dall'elemento umano e dalla coscienza dell'impatto di piccoli gesti quotidiani sulla qualità del nostro ambiente e, di riflesso, della nostra vita: se solo ponessimo un freno alla stampa indiscriminata di inutili documenti che puntualmente occupano un angolo (o più) delle nostre scrivanie...

I benefici introdotti dal nuovo sistema operativo non sono circoscritti all'ambito aziendale, naturalmente: per limitare i danni provocati dai più sbadati che talvolta dimenticano acceso il proprio computer, Windows Vista abilita automaticamente, dopo un'ora di inattività del sistema, la modalità Sospensione. Viene così interrotta l'erogazione di corrente verso tutti i componenti ad eccezione della ram, in modo da garantire un tangibile risparmio energetico e, successivamente, un veloce ripristino del computer. Quanto veloce? Bastano pochissimi secondi per tornare ad essere produttivi. E con la SP1 i tempi di "risveglio" del pc verranno ulteriormente ridotti!

Inoltre, l'accesso alle impostazioni di risparmio energetico è stato notevolmente semplificato: è sufficiente digitare "energia" (o parte della parola) nella casella di ricerca presente nel menù Start per accedere alle Opzioni risparmio energia, un menù dal quale è possibile, ad esempio, pianificare lo spegnimento automatico dello schermo o dell'intero sistema.

Se a tutto questo aggiungiamo una migliore gestione delle batterie dei portatili, in grado di aumentarne la durata e di renderci meno schiavi del cavo di alimentazione, direi che il quadro è sufficientemente completo.

Si può fare di più? Certo, magari con l'aiuto di partner e istituzioni. Lancio una provocazione: e se anche un computer certificato - perché costruito secondo criteri di eco-compatibilità (case biodegradabile, schermo lcd privo di mercurio, architettura hardware e software più efficiente...) - venisse considerato alla stregua di frigoriferi, inverter o caldaie e potesse godere delle stesse agevolazioni in sede di acquisto, secondo quanto previsto dalla legge finanziaria in tema di detrazione Irpef?