La crescente importanza dei servizi erogati via Web per la nostra vita quotidiana rende necessario un monitoraggio in grado di seguirne l’evoluzione e garantirne la corretta erogazione nel tempo. Per questo un servizio di monitoraggio, per sua natura non critico, necessita sempre più spesso di soluzioni di alta affidabilità e scalabilità.

In Operations Manager 2007 entrambe le problematiche erano state tenute in debito conto: è infatti possibile clusterizzare l’RMS  e aggiungere Management server per alleviare il carico dal Root Management Server.

Purtroppo, entrambe le soluzioni, cercavano di sfruttare al massimo la componentizzazione di SCOM2007 ma erano limitate limitate dalla sua strutturazione di base. In ogni management group alcune funzioni sono svolte in maniera esclusiva dall’RMS.

L’RMS è dunque un Single Point of Failure e, in talune situazione, un collo di bottiglia della scalabilità dell’intera infrastruttura.

Il team di prodotto si è ispirato ad un lavoro di Microsoft Research per effettuare un cambio radicale all’infrastruttura di Operations Manager: eliminare l’RMS e distribuire il lavoro su un pool di Management server che lavorano all’unisono.

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In questo modo, con una sola radicale modifica, System Center 2012 – Operations Manager raggiunge entrambi gli obiettivi di alta disponibilità e scalabilità necessari per I carichi di lavoro che la gestione di Private e Public Cloud richiede.

Tutti I compiti, esclusivamente demandati all’RMS nella precedente versione, sono oggi condivisi in tutto il Pool nel quale viene individuato, per compatibilità con il passato, anche l’RMS-Emulator.

Nulla cambia per gli agenti, che avranno un management server primario ed uno secondario come prima, mentre cambia la distribuzione del lavoro e la possibilità di monitorare un numero superiore di entità con una manutenzione facile e veloce dei management server.

L’installazione crea 3 resource pools di default che contengono gli stessi Management Server: All Management Servers Resource Pool, Notification Resource Pool, AD Assignment Resource Pool.

L’utente è libero di diversificare l’appartenenza di un Management Server in un Resource Pool: in questo modo si  specializzano I server dedicandoli esplicitamente ad un compito.
Con la stessa modalità è possibile definire, ad esempio, un pool di MS dedicati al monitoraggio di macchine Unix/Linux oppure al monitoraggio della rete dedicandovi un numero di server sufficienti a raggiungere l’alta disponibilità e potenza necessaria.

Le ricadute di questa modifica architetturale sono moltissime ma la più importante consiste nel coniugare la facilità di manutenzione e configurazione con la possibilità di monitorare molti più oggetti in maniera più efficiente.