In questo breve articolo affronterò due caratteristiche del servizio failover cluster, utili durante le attività di manutenzione dei nodi, per mettere in luce caratteristiche peculiari e differenze.

L’articolo è basato sulle funzionalità e l’interfaccia grafica offerte da Windows Server 2008 R2.

In ambienti failover clustering è importante evitare interruzioni nell’erogazione dei servizi e per questo motivo alcuni accorgimenti sono utili quando attività particolari devono essere svolte sui server facenti parte del cluster stesso.

In generale, è opportuno procedere per gradi affrontando le attività di manutenzione su singoli nodi evitando di modificare la configurazione di più nodi contemporaneamente. Questo approccio ha il vantaggio di evitare scenari potenzialmente catastrofici nel caso in cui un particolare aggiornamento o un nuovo componente hardware, ad esempio, impediscano ai server target di funzionare correttamente.

Per particolari attività di manutenzione occorre di isolare temporaneamente un nodo del cluster affinchè esso, ad esempio, non eroghi servizi durante le attività previste. Per far ciò esistono due funzioni del failover cluster:

  • Pause/Resume di un nodo
  • Start/Stop del servizio cluster

Entrambe le funzioni sono selezionabili in Failover Cluster Manager, selezionando nel panel di sinistra uno dei nodi del cluster target:

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Pause/Resume di un nodo

Quando un nodo viene messo in stato Pause, i gruppi e risorse in carico restano online, continuando a fornire servizi regolarmente. Il nodo in questo stato non porterà online nuove risorse.

Mettere in pausa un nodo è utile quando si devono istallare aggiornamenti al nodo: la sequenza spesso suggerita, infatti, è quella di spostare tutte le risorse in carico verso un altro nodo del cluster, mettere in pausa il nodo e poi applicare gli aggiornamenti (un esempio di procedura è quella prevista per l’istallazione del Service Pack del Sistema Operativo, argomento che verrà trattato in un futuro post del blog).

Lo stato di pausa di un nodo non è consigliato se si devono effettuare attività invasive di manutenzione o diagnosi; in questi casi è consigliato fermare del tutto il cluster service del nodo (vedi il punto successivo).

In Failover Cluster Manager, nel panel di sinistra sotto la voce Nodes viene visualizzato il tipico simbolo di pausa sull’icona relativa al nodo target quando il nodo è in Pause:

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Una volta concluse le operazioni pianificate, si può riportare in uno stato attivo il nodo tramite la funzione Resume.

Il requisito minimo per effettuare pause/resume di un nodo è che l’utente che effettua l’attività sia:

  • membro degli amministratori locali di ogni nodo del cluster (o privilegio equivalente)
  • utente di dominio

Ulteriori informazioni sui privilegi che un utente deve possedere per effettuare questa operazione sono discussi nell’articolo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=83477.

 

Start/Stop del servizio cluster

Per specifiche attività di diagnosi o manutenzione di un nodo, può essere necessario fermare del tutto il cluster service. Fermando il servizio cluster, ciò che accade è che tutte le risorse in carico al nodo target falliscono, causando failover, e il nodo target smette di erogare servizi cluster fino a che il Cluster service non verrà riavviato.

A differenza dello stato di pausa, fermando il servizio cluster, non solo il nodo non porterà online nuove risorse, ma quelle già prese in carico precedentemente falliranno. Per questo motivo, è consigliato spostare i gruppi e le risorse su altri nodi prima di fermare il servizio cluster.

In Failover Cluster Manager, nel panel di sinistra sotto la voce Nodes viene visualizzato il simbolo del nodo con una freccia rossa nel caso in cui il servizio cluster è fermo sul nodo target:

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Una volta concluse le operazioni pianificate, si può nuovamente avviare il servizio cluster del nodo target tramite la funzione “Start Cluster Service”.

Anche per questa funzione, il requisito minimo per effettuare Start/Stop del Cluster service di un nodo è che l’utente che effettua l’attività sia: 

  • membro degli amministratori locali di ogni nodo del cluster (o privilegio equivalente)
  • utente di dominio

Ulteriori informazioni sui privilegi che un utente deve possedere per effettuare questa operazione sono discussi nell’articolo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=83477.

Ulteriori informazioni

Le operazioni sopra descritte possono essere eseguite facilmente da interfaccia grafica, attraverso il Failover Cluster Manager. Esiste la possibilità di effettuarle anche tramite riga di comando usando Windows Powershell.

Questo argomento esula dagli intenti di questo articolo, pertanto si rimanda a un futuro post questo particolare aspetto. Nella seguente sezione troverete linkato un articolo (Windows PowerShell for failover clusters) che approfondisce questo argomento.

Link utili:

 

Grazie a tutti Sorriso

Alessandro Caniglia
Support Engineer
Microsoft Enterprise Platform Support