Eccoci arrivati alla terza ed ultima parte di questo lungo articolo relativo all’installazione di Exchange 2010!

La maniera più semplice per continuare con l’installazione a questo punto è quella di utilizzare l’ Exchange 2010 Setup Wizard lanciando il Setup.exe dal media di installazione.

Questo produrrà la copia dei file di installazione nella directory %TEMP%\ExchangeServerSetup. Oltre ai vari file di installazione saranno copiati anche alcuni file XML che saranno utilizzati dall’ Exchange Best Practice Analyzer per verificare l’ambiente di installazione.

A questo punto la procedura di setup verificherà la presenza dei seguenti componenti:

  • Microsoft .NET Framework 3.5 SP1
  • Windows PowerShell V2/Windows Remote Management

In assenza di essi verrà visualizzato un messaggio d’errore che indicherà la mancanza di uno o entrambi i componenti.

Il Setup farà poi comparire lo splash screen dell’installazione di Exchange 2010 (come potete vedere molto simile a quella di Exchange 2007):

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Dato che soddisfiamo già tutti i prerequisiti necessari possiamo andare direttamente allo Step 3 (una delle novità del setup di Exchange 2010): la Language File Location page.

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Tramite questa schermata sarà possibile scegliere di scaricare tutti i linguaggi aggiuntivi oppure continuare solo con quelli compresi all’interno del media di installazione. Un Language Pack contiene ovviamente i vari file necessari a supportare una certa lingua. Il supporto per altre lingue può essere aggiunto anche in seguito dopo il completamento dell’installazione.

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Nel caso in cui venga specificato un linguaggio diverso il setup provvederà a scaricare il relativo Language File package dopo aver cliccato su Next. Nella pagina “Acquiring Languages” potremo verificare il processo di download e successivamente di estrazione del Language File pack. Una volta effettuato potremo cliccare nuovamente su Next. A questo punto verrà lanciato l’Exchange Server 2010 setup wizard vero e proprio (ExSetupUi.exe) e apparirà l’ “Introduction page”:

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Una volta cliccato Next apparirà la pagina relativa al “License Agreement”. Dopo aver letto la pagina relativa al license agreement , selezioniamo “I accept the terms in the license agreement” e clicchiamo su Next:

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Apparirà l’Error Reporting page:

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L’ Error Reporting ha il compito di collezionare alcuni dati diagnostici ed effettuare del troubleshooting aiutando a risolvere eventuali errori e crash. Selezioniamo Yes (opzione raccomandata) e clicchiamo Next. Apparirà la pagina “Installation Type”:

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Qua possiamo accorgerci di alcune differenze con la versione 2007. Primo: l’opzione “Custom Exchange Server Installation” non comprende più nessun clustered mailbox server role (questo perché CMS non esiste più in Exchange Server 2010 essendo stato sostituito da altre funzionalità come l’“Incremental Deployment”). Secondo: il percorso di installazione di default è leggermente diverso rispetto a quello della versione precedente (presenza della subfolder “V14”). Sotto possiamo vedere la schermata “Custom Exchange Server Installation” con la possibilità di selezione dei vari ruoli (Server Role Selection page):

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Nel caso della scelta di installazione tipica (“Typical Exchange Server Installation”), se non abbiamo specificato precedentemente il nome dell’ Organizzazione Exchange il Wizard ci chiederà adesso di farlo secondo i criteri specificati in precedenza. Dopodiché apparirà la pagina relativa ai Client Settings:

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Come per la versione precedente, se l’organizazione utilizza (o utilizzarà) client Outlook 2003 (o precedenti) e/o Microsoft Entourage continueremo ad avere la necessità di ricorrere ai public folder. In questo caso selezioneremo “Yes” cliccando poi su Next. Nel caso in cui si selezioni “No” sarà comunque possibile creare successivamente un public folder database tramite la cmdlet New-PublicFolders attraverso l’Exchange Management Shell.

Altra piccola novità: nel caso in cui si stia installando un CAS sarà offerta subito la possibilità di impostare il nome (o meglio l’URL) per i servizi Internet (OWA, Outlook Anywhere e Active Sync):

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L’URL specificata non farà altro che popolare l’external auto discover URL. Dovremo in seguito preoccuparci di installare sul CAS il corrispondente certificato pubblico.

Cliccando su NEXT apparirà la pagina relativa al Customer Experience Improvement Program (CEIP):

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Il programma CEIP permette di collezionare informazioni riguardo le modalità di utilizzo il prodotto (ovviamente Exchange nel nostro caso) per fornire a Microsoft informazioni utili per il miglioramento di questa versione (o di versioni future). Nel nostro caso selezionerò “Join the Exchange Customer Experience Improvement Program” specificando “Computer-Related Products/Services”. Sarà comunque possibile interrompere (o al contrario iniziare) la partecipazione al programma in seguito. In alcuni casi sarà possibile agire sulle opzioni relative al CEIP direttamente dal menu Help mentre in altri casi sarà necessario accedere dai menu settings, options, o preferences.

Cliccando su Next arriveremo alla pagina relativa ai “Readiness Check”. Il Setup automaticamente effettuerà tutte le verifiche necessarie per i vari Language Pack installati, per i vari server role selezionati in precedenza in base ai template .xml dell’ ExBPA:

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Le varie verifiche comprenderanno:

  • Che l’utente di dominio utilizzato per l’installazione sia anche membro del gruppo Administrators
  • Che la versione di sistema operativo (e di IIS nel caso in cui si stia installando un CAS) rispetti e requisiti minimi e che sia membro di un dominio Active Directory
  • Che il metabase IIS (vedi sopra) sia consistente e non corrotto
  • Se non effettuato in precedenza che l’utente collegato abbia i requisiti necessari per effettuare un upgrade dello Schema
  • Che l’utente collegato abbia i permessi necessari per scrivere all’interno del container Configuration msExchConfigurationContainer sotto “/dc=<domain>/cn=Configuration/cn=Services” e dell’object class “container” nel container Domain sotto /dc=<domaijn>/cn=System
  • Che /ForestPrep sia già stato lanciato e che il Domain Function level sia almeno Windows 2003
  • Che l’ Organizzazione Exchange sia Exchange Native Mode
  • Che il server name comprenda solo caratteri ammessi (A-Z, a-z, 0-9, – )

In caso di errore verrà presentata una schermata con i dettagli e la relativa “Recommended Action”.

Nota: se stiamo installando i ruoli HUB o CAS, avremo bisogno di impostare l’avvio del servizio Net.TCP Port Sharing in automatico attraverso il seguente comando:

sc config NetTcpPortSharing start= auto

Oppure tramite MMC:

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I dettagli di questa fase saranno registrati nei log contenuti all’interno della directory %systemdrive%\ExchangeSetupLogs\PreReqs .

Una volta completata con successo questa parte, cliccando su “Install”, inizieremo l’installazione vera e propria dei ruoli Mailbox, Client Access and Hub Transport e degli Exchange Management tools (Exchange Management Console e Exchange Management Shell). Lo stato dell’installazione verrà indicato attraverso una progress page:

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Una volta completata questa fase arriveremo finalmente all’ultima finestra relativa all’installazione:

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Alla fine dell’installazione sarà possibile accedere direttamente al relativo file di log in C:\ExchangeSetupLogs\ ExchangeSetup.log dal link “View Setup Log”.

Un’installazione di questo tipo è molto facile da effettuare e richiede una decina di minuti circa e, anche se non richiesto, alla fine della procedura preferisco personalmente effettuare un reboot. ;-)

Spero che questi tre post possano esservi utili per effettuare le prime istallazioni di Exchange 2010 !

Buon divertimento e Buon deployment!!! :-D

 

Cristian Crifò
Senior Support Engineer
Microsoft Enterprise Exchange Support