Il gruppo di supporto Exchange e lieto di annunciare che è disponibile la versione Beta di Exchange 2010.
Il download è disponibile nel sito ufficiale Microsoft per Exchange 2010
Il TechNet contiene la documentazione ufficiale per Exchange 2010 anche se è in fase di completamento.
Di seguito riporto le nuove funzionalità che sono state introdotte, nei prossimi giorni scenderemo nel dettaglio di ogni singola caratteristica.
Questa è una delle parti più interessanti (e non lo dico solo perché mi piace l’area di disaster recovey e alta affidabilità :) )
Nella versione 2007 di Exchange, sono state introdotte molte modalità di gestione della ridondanza per garantire l’alta affidabilità dei sistemi, in particolare abbiamo:
LCR: Local Continuos Replication: Implementa in locale, su un singolo server della copia di un database, in modo da garantire la protezione del database in caso di un problema sull’istanza fisica (es. si rompe il disco rigido)
SCC: Single Copy Cluster: Implementa il vecchio modello di cluster, in cui abbiamo una Storage Area Network condivisa tra più nodi di un cluster.
CCR: Cluster Continuos Replication: Implementa una modalità di replica dei database tramite un cluster geografico di tipo Majority Node Set e un servizio di replica gestito da Exchange, che permette la sincronizzazione dei database su 2 nodi fisici, senza avere uno storage condiviso.
SCR: StandBy Continuos Replication: Implementa una modalità (introdotta con la Sp1 di Exchange 2007) che permette di mantenere un infrastruttura simile a quella di produzione (intesa a livello di server Exchange, quindi server o cluster group) in StandBy tramite un meccanismo di replica simile a quello de CCR.
Database portabilty: a differenza delle versioni 5.5,2000 e 2003, dalla versione 2007 in avanti di Exchange non è più necessario che il database delle mailbox sia vincolato al server sul quale è stato creato, ma è possibile spostare i database tra i vari server, a seconda delle necessità
Come avrete notato tutte le sigle dei vari sistemi replica, possono generare un po' di confusione, quindi… ABBIAMO ELIMINATO I CLUSTERS
In pratica è stato rivoluzionato completamente il modello di alta affidabilità, non esistono più le seguenti modalità: LCR,SCC,CCR e SCR, lo stesso concetto di Mailbox server clusterizzato non esiste più.
Exchange 2010 implementa una modalità di replica dei database che unisce le funzionalità del sistema CCR e SCR.
E’ stato implementato un modello denominato Continuos Availability (disponibilità continua) per cui ogni singolo database può essere replicato su ben 16 server diversi in modalità continua.
l failover è stato reso più granulare, quindi adesso abbiamo la possibilità di eseguire un Database Failover, invece del classico server failover che prevedeva lo spostamento di tutti i database di un server (il server failover sarà disponibile comunque dalla prossime release di Exchange 2010, in pratica sarà comunque un failover di tutti i database del server)
Le tempistiche di failover sono nettamente diminuite rispetto alle versioni precedenti, a prodotto finito si stima un tempo di failover di meno di 30 secondi, contro i circa 2 minuti attuali.
I backups possono essere fatti da una qualsiasi delle copie del database, oltre che dal nodo attivo.
Nei prossimi post approfondiremo gli aspetti tecnici dell’alta disponibilità.
Questo è solo una veloce review delle modifiche che saranno introdotte da questa nuova versione di Exchange, nei prossimi giorni faremo dei post di approfondimento relativi ai vari componenti qui citati.
Francesco Poli Senior Support Engineer Microsoft Enterprise Exchange Support