Buongiorno a tutti,

questa settimana è stata davvero ricca di novità per Microsoft Azure: sono stati introdotti nuovi servizi, altri si arricchiscono e altri si rinnovano! L’elenco qui sotto si presenta sotto forma di pillole per ciascun argomento, con il link all’approfondimento per chi dovesse essere particolarmente interessato. Buona lettura!

  • Virtual Network: è ora disponibile la multiple Site-to Site e la connessione VNET-VNET. In primo luogo è possibile ora avere più di una VPN site-to-site, ovvero configurare differenti connessioni tra diversi luoghi on-premises e una  virtual network (VNET) in Azure. I clienti hanno richiesto fortemente questo update, e finalmente Microsoft Azure ha risposto! Dal punto di vista grafico potremmo pensare a una implementazione di questo tipo

In secondo luogo, sono state finalmente abilitate le connessioni VNET-to-VNET: insomma diverse reti virtuali possono essere collegate tra loro, in tutta sicurezza! La prima cosa che viene in mente in questo caso è che si potranno connettere tra loro delle virtual network che sono in esecuzione in regioni diverse. Questa opportunità andrà a facilitare l’implementazione di quelle infrastrutture che hanno l’esigenza di risiedere in Nazioni differenti.

Per approfondire visita il sito the Virtual Network.

  • Virtual Machine: il set di macchine virtuali già esistente si arricchisce di ben due elementi. Entrano infatti a far parte di Azure a tutti gli effetti le macchine di dimensione A8 e A9, rispettivamente con 8 virtual cores e 56 GB di RAM e 16 virtual cores e 112 GB di RAM. In entrambi i casi inoltre la VM  include una rete InfiniBand a 40-Gbit/s che fornisce servizi come  remote direct memory access (RDMA). Queste istanze rispondono a esigenze di alti livelli di prestazioni.

Per approfondire visita il sito Virtual Machines.

  • Indirizzamenti\IP: è stata introdotta l’opportunità di riservare un indirizzo IP pubblico da utilizzare come virtual IP (VIP) per una certa applicazione. Questa è la risposta alla esigenza di molti di abilitare scenari in cui una applicazione ha bisogno di riservare un IP pubblico statico.  Il numero massimo di indirizzi riservabili gratuitamente è 5 per ciascuna sottoscrizione: tale indirizzo può quindi essere assegnato al Cloud Service che ospiterà l’applicazione. L’allocazione di altri 5 indirizzi sarà a pagamento.

Per approfondire visita il sito Reserved IP.
Inoltre l’indirizzo IP pubblico potrà essere assegnato alla macchina virtuale, eliminando l’onere di assegnare un endpoint per accedervi direttamente. Questa novità è ancora in Preview: fino alla General availability sarà possibile ottenere due IP pubblici per sottoscrizione, gratuitamente.

  • IMPORT\EXPORT: in caso di Upload di una quantità notevole di dati, è possibile usufruire del servizio Import/Export, che permette di spedire tramite Hard Drive direttamente al Datacenter la mole di dati in questione. Per familiarizzare con il servizio segui le istruzioni.

Per approfondire visita il sito Import/Export.

  • Cache Service: Azure Managed Cache Service fornisce l’accesso  a una cache dedicata e ad alto livello di sicurezza, gestita da Microsoft. Molto semplice da usare, è accessibile da qualsiasi applicazione che viene eseguita in Microsoft Azure.

Per approfondire visita il sito Cache website.

  • Traffic Manager: fornisce ora supporto sia per endpoints di Microsoft Azure sia per endpoints esterni. Traffic Manager permette di gestire la distribuzione del traffico lato utente verso uno specifico endpoint. Con il supporto a endpoint esterni è possibile creare applicazioni ad alta disponibilità tra Azure e On-Premises.

Per approfondire visita il sito Traffic Manager.

  • Redis Cache Service now in public preview. Azure Redis Cache è una cache distribuita, in memoria e gestita che fornisce un valido aiuto nella distribuzione di applicazioni scalabili e performanti, assicurando un accesso al dato molto veloce. Azure Redis Cache si basa sulla popolare  open-source Redis Cache.

Azure Redis Cache sarà disponibile solo con il nuovo Portale di Azure. Fin quando sarà in Preview, il servizio è gratuito.

  • Ritiro della  Shared Caching ServiceAs. Come anticipato in altre occasioni, Azure Shared Caching Service verrà dismesso nel mese di Settembre di quest’anno, insieme al portale basato su Microsoft Silverlight. Siccome parliamo di un servizio in general availability, Microsoft consiglia di migrare tutte le cache basate su Shared Caching verso la nuova  Azure Managed Cache Service.
  • Azure RemoteApp now in public preview. Volgendo lo sguardo al futuro, sarebbe molto produttivo accedere alle proprie risorse aziendali da qualsiasi device e da qualsiasi luogo. Nel rispetto di una esigenza di questo tipo, è necessaria una struttura flessibile in crescita e in decrescita.
    Azure RemoteApp distribuisce applicazioni Windows Server session-based da Azure. Con Azure RemoteApp sarà possibile:
  • Abilitare gli utenti ad accedere alle applicazioni aziendali da ogni luogo e da ogni tipo di device
  • Rispondere velocemente a dinamiche esigenze di business, senza investire troppo denaro
  • Centralizzare e proteggere le proprie applicazioni

Per approfondire visita il sito Azure RemoteApp. RemoteApp sarà gratuito per tutto il periodo di Preview.

  • Internal Loadbalancing now in public preview. Sarà possibile bilanciare le VMs in Azure con l’indirizzo IP privato. L’endpoint bilanciato sarà accessibile solo all’interno di una rete virtuale (se la VM appartiene a una rete virtuale) o all’interno del Cloud Service (se la VM non appartiene ad alcuna rete virtuale). Un bilanciamento di questo tipo è utile quando alcuni strati di una applicazione non sono pubblicati ma hanno comunque bisogno del bilanciamento. Questa funzionalità è disponibile senza costi aggiuntivi.

Per approfondire visita il sito  Internal Loadbalancing.

  • Azure Files now in public preview. Azure files permette a una VM creata in un datancenter Azure di effettuare il mount di un file system condiviso, attraverso il protocollo SMB. La VM in question sarà in grado di accedere al file system utilizzando API file Windows (CreateFile, ReadFile, etc). Più VM possono anche agganciarsi in maniera concorrente a tali file system, in modo da condividere dati tra diversi ruoli e istanze.  
    Per utilizzare Azure Files service, bisogna creare lo storage da  Azure Management Portal. I nuovi Storage Account saranno automaticamente abilitati a Azure Files.

Per approndire visita il sito Azure Files.

  • Support plans now available from the providers of top Linux distributions. Tra i piani di supporto è disponibile un piano derivante direttamente dai providers delle distribuzioni Linux. Se avete una VM  Linux in Azure e avete acquistato un piano di supporto, godrete di tutti i vantaggi di tali piani distribuendo l’immagine presente nella Galleria delle Immagini.

Microsoft Azure è il cloud in continua evoluzione, con un solo scopo: rispondere alle esigenze del cliente nel rispetto delle richieste e dei trend del mercato. Siete ancora in tempo per utilizzare in prima persona, in forma gratuita per 30 giorni, tutti questi servizi grazie alla TRIAL che fornisce ben 150 euro di credito!

Buon lavoro,