Uno degli aspetti importanti di una infrastruttura di management e di monitoring è legato alla creazione di dashboard e di strumenti che consentano una immediata visualizzazione dello stato dei propri sistemi e della propria infrastruttura.

Silvio Di Benedetto

Per questo, oggi vi voglio presentare un articolo scritto da Silvio Di Benedetto, Community Lead di WindowServer.it e MVP System Center Cloud and Datacenter Management, che ci presenta le funzionalità di Operations Manager per la creazione di Service Level Dashboard, integrabili anche con SharePoint.

Prima di lasciarvi all’articolo vi ricordo che potete scaricare l’RTM di Operations Manager 2012 nel package di valutazione di System Center 2012 disponibile come download gratuito su TechNet.

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Una delle tante novità introdotte in System Center Operations Manager 2012 è la nuova modalità di Dashboard integrate nativamente nel prodotto. Con la versione precedente, era possibile utilizzare la Service Level Dashboard in abbinato ad una piattaforma Windows Sharepoint 3.0; benchè il prezzo della SLD fosse pari a zero, il teorico costo era rappresentato dalla macchina dove far girare Sharepoint, non tanto a livello di software quanto per la manutenzione che questa macchina richiedeva.

Con la versione 2012 tutto questo viene semplificato e migliorato, grazie ad un nuovo wizard, come mostra la figura 1.

Figura 1 – Nuovo Wizard di Creazione Dashboard

A cosa serve la Service Level Dashboard? E' uno strumento di monitoraggio, che dà la possibilità di monitorare una serie di parametri attraverso dei grafici molto chiari. E' possibile, per esempio, tenere sotto controllo i propri server SQL e capire quale sia l'andamento di prestazione, come il periodo di funzionamento; questo dato è molto importante quando bisogna garantire l'affidabilità del servizio (SLA) e serve un qualcosa che lo certifichi.

Tuttavia prima di poter generare una Dashboard è necessario creare l'elemento di monitoraggio, dato che Operations Manager permette il massimo della flessibilità su questi aspetti.

Il procedimento di creazione di un Service Level Tracking si fa nella sezione di Authoring, figura 2. Una volta inserito il nome del monitor, bisogna selezionare il gruppo di oggetti che si vuole monitorare: la scelta può ricadere tra quelli importati dai vari Management Pack oppure creandone uno proprio.

Figura 2 – Creazione Service Level Tracking

Una volta selezionato il gruppo, figura 3, bisogna selezionare in quale Management Pack andare a salvare le impostazioni. E' bene ricordare che non bisogna mai fare salvataggi della Default Management Pack o in altri MP creati da SCOM, ma è necessario andare a selezionare un proprio pacchetto di repository. Il motivo principale di questa scelta è dato dal fatto che in futuro sarà possibile esportarlo, e quindi reimportarlo, in modo facile e senza portarsi dietro altri settaggi impostati durante il tempo.

Figura 3 – Wizard SLT Fase 1

Conclusa questa operazione è la volta della creazione di Service Level Objective ovvero quello che sarà il vero sistema di controllo delle entità. Anche in questo caso è necessario selezionare la classe da monitorare e la percentuale sotto il quale non vorremmo mai andare per non creare un disservizio, figura 4. Assieme a questo dato è possibile impostare in modo deve essere calcolato il valore, per esempio nel caso in cui viene creato un piano di manutenzione inaspettato il sistema lo conteggerà come disservizio.

Figura 4 - Wizard SLT Fase 2

E' possibile creare anche più SLO dentro un unico oggetto di Tracking, cosa utile se servono più elementi per avere il quadro completo della situazione. A questo punto è possibile tornare nella console di Monitoring e creare un nuovo oggetto di Dashboard, collegandolo al MP creato precedentemente per il Service Level Tracking.

Tra gli scopi disponibili ci saranno tutti gli elementi creati in precedenza; importante notare come sia possibile impostare l'arco di tempo sul quale prendere il campione: ci sono realtà dove bisogna garantire il servizio di posta al 99.9% nell'arco di un mese, altre che sono più flessibili, ebbene questa cosa è possibile impostarla in fase di creazione dell'oggetto - figura 5.

Figura 5 – Associazione Dashboard / SLT

Non resta che attendere il tempo necessario per l'attivazione del monitor e poi sarà possibile avere i dati richiesti in modo veloce, vedi figura 6. Una delle peculiarità della SLD è quella di poter integrare lo strumento all'interno di uno Sharepoint 2010; alla domanda "perchè?", la risposta è legata al fatto che non tutti hanno padronanza con Operations Manager e sovente può essere utile fornire uno strumento di andamento anche ad altre persone. In ufficio si potrebbe avere un commerciale che si interfaccia con i clienti e che ha bisogno di avere alcuni dati importanti sull'andamento dei servizi (es. una piattaforma di LOB), in questo caso l'integrazione della Dashboard con una pagina di Sharepoint è un ottimo mezzo per fornire i dati necessari.

Figura 6 – Stato Monitoraggio

Come si può notare, la creazione di questo utilissimo strumento è rimasta invariata dalla versione 2007 R2, benchè il grande vantaggio è averlo già all'interno della console stessa. Per chi fosse interessato ad approfondire il discorso, ecco un link utile: Using SharePoint to View Operations Manager Data

Silvio Di Benedetto