Durante gli IT Camp ci troviamo spesso a parlare di iSCSI, in particolare quando parliamo della Live Migration di macchine virtuali su Hyper-V sfruttando un volume CSV (Cluster Shared Volume).

Ho visto che spesso molti partecipanti non conoscevano che così come è disponibile gratuitamente Hyper-V Server, Microsoft ha messo a disposizione gratuitamente un target iSCSI, chiamato Microsoft iSCSI Software Target, al momento disponibile nella versione 3.3.

Microsoft iSCSI Software Target 3.3

Il Microsoft iSCSI Software Target era prima un componente incluso solo in Windows Storage Server, e che successivamente è stato reso disponibile come download gratuito, e consente di esporre i dischi collegati ad un server come LUN accessibili via rete tramite appunto il protocollo iSCSI. Windows Server “8” avrà al suo interno un componente iSCSI Target nativo, ma in attesa del suo rilascio potete utilizzare già questo componente gratuito, sia per test che in produzione.

Microsoft iSCSI Software Target 3.3La versione 3.3 è supportata ufficialmente su Windows Server 2008 R2 (non in modalità Server Core), e nella TechNet Library trovate tutte le informazioni di dettaglio relative alle specifiche tecniche e alle limitazioni.

I volumi creati sono gestiti nel filesystem del server locale come file in formato VHD, è possibile eseguirne l’espansione oppure salvarne il contenuto tramite snapshot ad intervalli di tempo regolari, e ovviamente è possibile utilizzare PowerShell per gestire e configurare l’iSCCSI Target e le LUN.

L’utilizzo insieme ad Hyper-V e in particolare l’attivazione dei Cluster Shared Volumes e l’utilizzo del MultiPath IO (MPIO) consente di abilitare scenari di alta disponibilità con Live Migration molto rapida delle macchine virtuali. Infatti, l’utilizzo di uno storage CSV su LUN iSCSI consente a tutti i nodi del cluster di vedere nello stesso momento il disco base della/e Virtual Machine, non rendendo necessario lo spostamento del disco da un host di virtualizzazione ad un altro.

E’ anche possibile mappare una delle LUN esposte tramite iSCSI sul server di virtualizzazione e poi come disco pass-through di una Virtual Machine, oppure connettersi dall’interno della VM tramite iSCSI Initiator alle LUN esposte dal Target.

iSCSI e Hyper-V

Potete approfondire nella documentazione online il funzionamento dell’iSCSI Software Target, la configurazione e i possibili scenari d’uso:

Renato F. Giorgini Segui i miei update su Twitter