E’ stata rilasciata da pochi giorni la versione 5.2 del SQL Server Migration Assistant (SSMA), uno strumento utile per semplificare la migrazione dei database e dei dati da Oracle, Sybase, MySQL o Microsoft Access a SQL Server e SQL Azure.

In una azienda, anche piccola, la migrazione dei dati ad una versione “full” di SQL Server magari da Access o da MySQL è un processo delicato, che può essere decisamente semplificato utilizzando uno strumento come il Migration Assistant che consente di automatizzare molti degli aspetti della migrazione, ad esempio effettuando le opportune modifiche sia a livello di schema dati o di statement SQL.

SQL ServerL’SSMA inoltre consente anche di migrare i dati verso SQL Azure, abilitando anche scenari di migrazioni da soluzioni on-premise a soluzioni basate sul Cloud.

Il Database Migration Analyzer è il componente del SQL Server Migration Assistant che analizza il database di origine prima della migrazione. Il suo compito è fornire informazioni dettagliate sullo schema del database, sugli oggetti e i componenti che possono essere migrati e convertiti in automatico e su eventuali oggetti che invece richiedono un intervento manuale per la migrazione, con anche una stima dei tempi previsti per la migrazione manuale.  

Lo Schema Converter invece procede ad effettuare la conversione automatizzata degli oggetti dal database di origine nel formato di destinazione corrispondente, incluse eventuali conversioni o modifiche relative al dialetto T-SQL di SQL Server. E’ possibile personalizzare le opzioni relative alla conversione degli oggetti di ciascun progetto di migrazione, e al termine della migrazione stessa lo Schema Converter genera un report con le informazioni relative ad esempio ad eventuali conversioni che necessitano un intervento manuale, che può essere fatto anche dall’interfaccia del Migration Analyzer.

La migrazione vera e propria dei dati viene fatta dal Data Migrator, che sfrutta la configurazione e i mapping tra gli oggetti definiti tramite lo Schema Converter, ed esegue l’esportazione dei dati dal database di origine e il loro caricamento su SQL Server o SQL Azure.

A migrazione completata, il Migration Tester consente di eseguire dei test e delle verifiche per assicurare che la migrazione sia avvenuta con successo, ad esempio verificando il funzionamento delle stored procedure, delle function, o i risultati restituiti della view, eseguendo il test sia sul sistema di origine che su quello di destinazione per assicurare che i risultati siano identici.

Potete scaricare il SQL Server Migration Assistant a apartire da questi link:

Se avete bisogno di ulteriori informazioni vi segnalo il sito di prodotto del SQL Server Migration Assistant e nel Blog del team di SSMA .

Renato F. Giorgini Segui i miei update su Twitter