Buona serata a tutti!

Si è appena conclusa la keynote di PDC 2010 e benché questo sia un evento sostanzialmente indirizzato agli sviluppatori (Professional Developer Conference) in questa keynote, tutta orientata al cloud e al web, sono stati fatti degli annunci importanti anche per gli IT Pro (o sistemisti se preferite).

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Vediamo quali sono, mettendoli in un ordine che rispecchia l’impressione che hanno avuto su di me.

Server Application Virtualization for Windows Azure

A mio avviso, e sempre in ottica IT Pro, questo è l’annuncio di maggior interesse.

Si tratta sostanzialmente di una tecnologia simile a quella attualmente disponibile lato client e nota come App-V (un componente di MDOP). Questa tecnologia consente di “trasformare” un’ applicazione (intesa come eseguibili, dll, voci di registry, configurazioni, ecc…) in uno stream di bit che viene trasferito da un server al computer che deve eseguire l’applicazione.

L’applicazione è poi effettivamente eseguita sul computer target, ma di fatto senza esser installata localmente (nessuna modifica del file system locale, del registry, ecc… completa separazione tra sistema operativo e applicazione e suo stato). Il vantaggio di usare una simile tecnologia in un ambiente come Windows Azure in risiede nella possibilità di rendere operativa in breve tempo un’applicazione od un servizio, completamente configurati, “sparandola” in un’instanza di Azure senza dover modificare nulla nell’istanza stessa.

La stessa tecnologia sarà resa disponibile anche con la prossima versione di System Center Virtual Machine Manager rendendo possibile una nuova metodoligia di gestione dell’infrastruttura IT.

La CTP (Community Technology Preview) di Server Application Virtualization for Windows Azure sarà disponibile prima della fine di quest’anno.

Windows Azure Virtual Network

Una delle necessità che si presentano alle aziende che hanno un’infrastruttura parzilmente gestita in proprio (on premise) e parzialmente ospitata nel cloud è la creazione di canali di comunicazione sicuri attraverso internet tra queste due porzioni della propria infrastruttura.

Windows Azure Virtual Network risponde a questa necessità con una serie di tecnologie, la prima delle quali ad essere disponibilie sarà Windows Azure Connect e consentirà la creazione di un canale di comunicazione sicuro utile per esempio nelle situazioni in cui un’applicazione eseguita su Azure abbia il proprio store dei dati in un’istanza di SQL Server eseguita on premise (scenario questo molto utile in caso di limiti legali nella gestione dei dati).

Questa tecnologia è complementare a Windows Azure AppFabric Service Bus:  Connect fornisce connessione di rete sicura (le VM nel cloud e I computer on premise è come se fossero sulla stessa rete) mentre Service Bus fornisce federazione e connettività a livello applicativo.

Windows Azure Connect sarà disponibile in CTP entro la fine dell’anno e sarà disponibile in versione definitiva entro la fine della prima metà del 2011.

Windows Azure VM Role

Grazie a questa nuova ruolo sarà possibile predisporre un VHD con installati e preconfigurati Windows Server 2008 R2 e le applicazioni che si intende utilizzare, e caricarlo in Windows Azure dove sarà eseguito. Microsoft si farà carico di gestire la VM per esempio applicando le patch.

Grazie a questo nuovo ruolo sarà più semplice migrare le applicazioni aziendali dal datacenter interno al cloud.

Una beta di Windows Azure VM Role sarà disponibile entro la fine dell’anno mentre la versione definitiva sarà disponibile entro la fine della prima metà del 2011.

Remote Desktop

Viene fornita la possibilità di connettersi ai diversi role di Azure via RDP, rendendo in questo modo più semplice l’amministrazione e il troubleshooting delle diverse istanze.

Strettamente legata questa funzionalità è la successiva:

Amministratori multipli

E’ ora possibile definire più utenti di ammistrazione dei diversi role di Azure in modo da semplificare le oprazioni legate alla gestione dell’infrastruttura aziendale nel cluod.

Full IIS

Da ora in Windows Azure è disponibile una versione di IIS completamente paragonabile a quella presente in Windows Server 2008 R2 e quindi anche l’esperienza di amministrazione e configurazione diventa sostanzialmente la stessa consentente di riciclare quanto già si conosce.

Elevate Privileges

E’ ora possibile eseguire, nei role Azure, applicazioni che richiedono, per funzionare correttamente, privilegi elevati e anche questa funzionalità va nella direzione di una semplifcazione dell’amministrazione e gestione delle applicazioni nel clou.

Direi che c’è molta carne al fuoco che deve essere ben masticata e digerita (oops, si vede che è ora di cena?)

Nelle prossime settimane torneremo su questi annunci e li approfondiremo.

Buona serata a tutti.

Giorgio 

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