Come sapete Med-V (Microsoft Enterprise Dekstop Virtualization) è uno dei componenti di MDOP (Microsoft Desktop Optimization Pack) e consente di creare e di gestire in modo centralizzato delle Virtual Machine, distribuibili nei client aziendali per risolvere ad esempio dei problemi di compatibilità delle applicazioni con il sistema operativo.

Attualmente all’interno di MDOP 2010 Refresh è disponibile Med-V 1.0 Service Pack 1 che è compatibile con Windows 7, sia a 32 bit che a 64 bit. A differenza del Windows XP Mode al momento Med-V è basato su Virtual PC 2007 SP1 e non utilizza il nuovo Windows Virtual PC.

Nell’ultimo trimestre del 2010 è previsto il rilascio della Beta della versione 2.0 di Med-V, mentre è già in corso il TAP – Tecnology Adoption Program a cui partecipa un numero più ristretto di clienti.

Il team di sviluppo ha anticipato alcune delle novità che saranno incluse nella versione 2.0 di Med-V. Intanto il motore di virtualizzazione sarà Windows Virtual PC, e questo consentirà di sfruttare funzionalità come la redirezione automatica delle cartelle del profilo dell’utente dalla macchina fisica a quella virtuale, il supporto per il multi-threading o il supporto per la redirezione di device USB dalla macchina fisica a quella virtuale.

Un’altra novità riguarderà la possibilità di “impacchettare” le macchine virtuali create con Med-V in package MSI. In questo modo sarà possibile distribuire le VM tramite gli strumenti “classici” di distribuzione del software (come i prodotti della famiglia System Center) senza avere la necessità di installare tutte le componenti server di Med-V, semplificando il deployment e riducendone i costi.

Il nome delle VM potrà essere generato a runtime durante l’installazione del package sulle macchine fisiche, e potrà essere costruito utilizzando il nome del pc su cui avviene l’installazione (ad es: MEDV<nomepcfisico> ) per facilitare l’associazione tra la macchina fisica e la macchina virtuale o utilizzando lo username dell’utente (es: MEDV<username>). Anche i Regional Settings, le impostazioni dell’utente, il dominio del pc e la sua Organizational Unit potranno essere prese dal pc fisico ed utilizzate per configurare la macchina virtuale.

Med-V è uno degli strumenti che potete utilizzare per virtualizzare ad esempio Internet Explorer 6 all’interno delle vostre macchine Windows 7, e nella prossima versione verrà migliorata la redirezione dei siti web dal browser della macchina fisica a quello della macchina virtuale. Proseguirà inoltre il lavoro per migliorare ancora di più l’integrazione delle applicazioni in esecuzione nelle macchine virtuali con il desktop fisico dell’utente.

Se volete avere qualche altro dettaglio, vi consiglio di vedere questo video (preso da TechNet Edge – in inglese):

Se avete un abbonamento TechNet potete scaricare MDOP 2010 Refresh e provare le funzionalità di Med-V seguendo le indicazioni che potete trovare in questo articolo di Nicola Ferrini o seguendo le indicazioni della Med-V Trial Guide.

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