Oggi (18/3/2010) durante l'evento Desktop Virtualization Event sono state fornite alcune informazioni interessanti relative alle novità che saranno introdotte dal SP1 di Windows Server 2008 R2 e Windows 7.

La prima notizia è che i team di sviluppo hanno iniziato il lavoro sul SP1 dei due sistemi operativi di cui però non è ancora nota la data del rilascio.

La seconda notizia inressante è che il SP1 di Windows 7 non conterrà novità significative.

Le novità saranno invece nel SP1 di Windows Server 2008 R2:

  • RemoteFX:
    si tratta di una tecnologia, derivata dall'acquisizione di Cloudera Calista, che sfrutta la potenza di codec avanzati e di risorse grafiche virtualizzate per ricreare, nelle sessioni Remote Desktop, l'esperienza d'uso che si ha sui PC con l'acellerazione grafica assistita da harware, compreso il supporto 3D e Windows Aero.
    A questo riguardo c'è anche da segnalare un accordo di interoperabilità siglato con Citrix che garantisce l'interoperabilità della sua tecnologia Citrix HDX (High Definition User Experience) con RemoteFX, entro sei mesi dal rilascio di quest'ultimo.
  • Dynamic Memory:
    è una tecnologia di gestione della memoria delle macchine virtuali di cui si sono avute delle anticipazioni nel recente passato.
    Si tratta della possibilità di assegnare ad una macchina virtuale un valore minimo e uno massimo di RAM.
    Lo stack di virtualizzazione si occuperà di modificare dinamicamente la quantità di RAM disponibile alle di verse VM in base al range definito e all'effettivo uso. In questo modo si ottiene una maggiore flessibilità di gestione e una maggiore densità di VM per host garantendo performace adeguate. Per maggiori informazioni potete fare riferimento al post di Jeff Woolsey: Dynamic Memory coming to Hyper-V.

La quarta notizia interessante fornita durante l'evento è relativa ad una modifica del licensing per le infrastrutture VDI.

Dal 1 luglio 2010 i clienti che usano un PC con un sistema operativo Windows licenziato sotto SA (Software Assurance) non necessiteranno più di una licenza aggiuntiva (VECD) per accedere ad un desktop virtuale.

Detto in altri termini il diritto di accesso a desktop virtualizzati, dal 1 luglio 2010, sarà incluso nella licenza Window Client SA.

Per tutte le situazioni in cui l'accesso ad un desktop virtualizzato avviene invece da un device non coperto da una licenza Windows Client SA (es. da un thin client), sarà disponibile una nuova licenza: Windows Virtual Desktop Access (Windows VDA). Windows VDA sarà disponibile, per device, in tutti i maggiori programmi di Volume Licensing (EA, Open, ...).

Le due licenze Windows Client SA e Windows VDA daranno inoltre diritto ad accedere al desktop virtualizzato e alle applicazioni Office in esso installate anche da un secondo device esterno all'organizzazione (es. il PC di casa).

Questo cambio di licenza ha l'evidente effetto di ridurre sostanzialmente i costi di implementazione di una soluzione VDI.

Per ultimo voglio segnalarvi che potete trovare due importanti offerte congiunte Microsoft – Citrix relative alle infrastrutture VDI a questo indirizzo: http://www.CitrixAndMicrosoft.com.

Buona serata a tutti

Giorgio