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Oggi voglio condividere con voi l’esperienza dell’Univiersità degli Studi di Macerata, che nell’ambito del programma IT Pro Momentum e del Windows Server Customer Evidence Program, ha portato avanti una ristrutturazione dei propri servizi IT basata su Hyper-V R2.
Marco Principi, IT Systems Architect area Sistemi e servizi di rete dell’Università degli Studi di Macerata, ha condiviso con noi gli obiettivi del progetto DSA (Directory Services di Ateneo), e l’implementazione basata su Hyper-V R2 e System Center Virtual Machine Manager.
Trovate allegato al post il documento con tutte le informazioni sul progetto.
L’obiettivo è stato quello di costruire una infrastruttura di rete scalabile per garantire l’accesso ai servizi IT a:
La creazione di un unico sistema di gestione delle “identità” degli utenti, basato su Active Directory e OpenLDAP, ha consentito di centralizzare:
mentre nei prossimi mesi i servizi saranno estesi con:
L’implementazione del progetto è stata basata su macchine IBM System x3850 M2 :
Nel documento trovate tutte le informazioni di dettaglio.
Se state lavorando anche voi sulle ultime tecnologie Microsoft, come Hyper-V R2, Windows 7, Windows Server 2008 R2, Exchange Server 2010, SharePoint Server 2010, vi invito ad ad iscrivervi al programma IT Pro Momentum, per godere di strumenti di supporto gratuiti dedicati e a condividere con la community TechNet la vostra esperienza.
Ciao, non capisco una cosa, nel file allegato si parla di Live Migration senza citare uno storage di rete, NAS o SAN che sia, come è possibile?
Da quanto mi risulta è necessario per abilitare Live Migration con CSV, potete darmi riscontro?
Grazie
Mattia
Ciao Mattia, confermo quanto asserisci.
Per abilitare CSV e quindi poter sfruttare Live Migration è necessario l’utilizzo di uno storage condiviso come avveniva precedentemente per Quick Migration che però aveva il vincolo 1VM-1 LUN.
Con CSV questo limite è stato superato ed è possibile ospitare più VM all’interno di una singola LUN.
Nella nostra implementazione abbiamo utilizzato due tipologie di storage differenti bastati su FC e iSCSI entrambi collegati con percorsi ridondati per sfruttare Multipath I/O.
Grazie Marco per la risposta :)
Renato