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E’ terminata da poco la Keynote di apertura di PDC09, tenuta da Ray Ozzie e Bob Muglia, e volevo condividere con voi qualche nota riguardante Windows Azure e i servizi di infrastruttura.

E’ stata sottolineata l’importanza di sviluppare applicazioni che consentano agli utenti di sfruttare al meglio dispositivi differenti (smartphone, computer, televisori) e che abbraccino il Cloud (vision definita come  “Three Screens and a Cloud”).

Dal punto di vista di Windows Azure, dal 2010 saranno disponibili sei differenti datacenter (in Europa a Dublino e ad Amsterdam) per ospitare le applicazioni e le Virtual Machines degli utenti.

Windows Azure Data Centers

E le Virtual Machines sono una delle novità annunciate nella Keynote.

Per consentire alle aziende di poter sfruttare Windows Azure anche per dei workload particolari o per ambienti custom complessi, nel corso del 2010 sarà possibile ospitare su Windows Azure delle Virtual Machines, costruite a partire da dei template pre-configurati che verranno messi a disposizione degli utenti e delle aziende.

Windows Azure Virtual Machine

Gli utenti avranno accesso amministrativo alle VM, e potranno configurarle e personalizzarle in base alle proprie esigenze.

Una novità importante riguarda Windows Azure Code Name “Project Sydney”, una tecnologia basata su IPv6 e IPSec.

Windows Azure Code Name Project Sydney

“Project Sydney” consentirà alle aziende di connettere in modo sicuro le applicazioni in esecuzione su Windows Azure con i propri servizi interni di infrastruttura, ad esempio per accedere ai dati memorizzati nei SQL Server aziendali.

La vision di Microsoft relativa al Cloud computing infatti non si ferma a soluzioni basate esclusivamente su “Public Cloud” (come Windows Azure), ma abbraccia soluzioni di “Private Cloud” (con servizi quindi ospitati direttamente all’interno delle aziende) e prevede la possibilità che degli Hosting Partners mettano a disposizione soluzioni di Hosting e Cloud Computing basati su tecnologia Microsoft.

Private and Public Cloud

Per ridurre ulteriormente le differenze nello sviluppo delle applicazioni, da quelle interne a quelle ospitate su Windows Azure, e facilitare quindi il lavoro di Sviluppatori, ISV, dipartimenti IT, è stato annunciato Windows Server AppFabric.

Windows Server AppFabric

Windows Server AppFabric, la cui beta è scaricabile da MSDN, sarà uno dei componenti di Windows Server e costruirà la base dell’Application Platform per la costruzione delle applicazioni del futuro.

Raggrupperà una serie di servizi e di componenti già esistenti, ad esempio i progetti “Dublin” e “Velocity”, componenti dei .Net Services, e sarà disponibile inizialmente come componente di Windows Server e poi come parte di Windows Azure. L’obiettivo è quello di semplificare e facilitare lo sviluppo delle applicazioni e di offrire una piattaforma, sia on Premise che nel Cloud, caratterizzata da scalabilità, alta disponibilità e facilità di gestione elevate.

Platform

Per quanto riguarda la gestione dei servizi e delle applicazioni, System Center “Cloud” consentirà di gestire da una console unificata le applicazioni e i servizi disponibili  nel Private Cloud, e quelli presenti nel Public Cloud e su Windows Azure. La beta di questa versione di System Center è prevista per il 2010.

Roadmap

Vi ricordo che sarà possibile rivedere la keynote iniziale nelle prossime ore dal sito di PDC, http://microsoftpdc.com/, mentre domani pomeriggio alle 17.30 potrete seguire in diretta la seconda keynote.

Nei prossimi mesi approfondiremo le novità introdotte a PDC09, intanto vi invito a seguire il blog MSDN http://blogs.msdn.com/italy/ dove nelle prossime ore i nostri colleghi che sono a PDC ci faranno avere altre notizie e trovate online le press release con i dettagli degli annunci della giornata.

Renato