Windows Azure La seconda keynote della Worldwide Partner Conference 2009 è stata dedicata in particolare a Windows Azure, la piattaforma Microsoft per il cloud computing e gli scenari Software plus Services annunciata lo scorso ottobre a PDC.

L’Azure Services Platform al momento include Windows Azure, il sistema operativo pensato per il cloud computing, Microsoft SQL Azure, il motore database relazionale basato su web, servizi di comunicazione, connettività e interoperabilità basati sui .NET Services.

Questi servizi cloud-based, scalabili, basati su protocolli di comunicazione standard, come SOAP, REST, HTTP, XML, saranno utilizzabili da Partner e sviluppatori per sviluppare prodotti e soluzioni custom, o per estendere le proprie applicazioni Line of Business verso il cloud.

A questi servizi andranno ad affiancarsi ad altre applicazioni Microsoft cloud-based già “pronte all’uso” come Windows Live, Microsoft Dynamics e i Microsoft Online Services - Business Productivity Online Suite (BPOS) pensati per le aziende, come Microsoft Exchange Online e SharePoint Online, che permettono già da subito di muovere nel cloud alcuni servizi di infrastruttura o di mixare una soluzione basata su cloud e servizi on-premise e che sono già attivi anche in Italia.

Anche i Microsoft Online Services possono essere integrati all’interno di soluzioni applicative che combinano software locale con servizi nel cloud, come hanno già fatto alcuni partner.

Azure Services PlatformLe Aziende potranno creare dei “private cloud”, cioè attivare all’interno della propria infrastruttura aziendale (on premise) delle funzionalità di cloud computing e spostare dinamicamente le applicazioni dal proprio “private cloud” verso i servizi hosted di Microsoft o di altri partner.

Sarà possibile utilizzare i prodotti System Center per gestire le applicazioni e i servizi “classici” presenti all’interno dell’azienda, i servizi e le applicazioni ospitate all’interno del “private cloud” o quelli “hosted”.

Per quanto riguarda lo sviluppo delle applicazioni “cloud based” gli sviluppatori potranno riutilizzare gli skill sviluppati in questi anni con l’implementazione di soluzioni su piattaforma .NET e la conoscenza dell’ambiente Microsoft Visual Studio. Le applicazioni potranno essere spostate dal private cloud verso Azure Services Platform e viceversa, in base alle esigenze delle aziende e dei clienti.

Oltre a .NET verranno supportati su Windows Azure anche altre piattaforme di sviluppo, e sarà possibile sviluppare anche in C++, PHP, Python, Ruby e così via.

Windows Azure, SQL Azure e i .NET Services avranno un modello di licensing e di pricing basato sul consumo. I Partner Microsoft potranno accedere a dei pacchetti di sconto dedicati che potranno sfruttare per sfruttare questi servizi nelle loro soluzioni software.

I prezzi annunciati sono:

  • Windows Azure:
    • Compute = $0.12 / hour
    • Storage = $0.15 / GB stored
    • Storage Transactions = $0.01 / 10K
    • Bandwidth = $0.10 in / $0.15 out / GB
  • SQL Azure: Price for value, differentiated with scale, auto high availability, & self-provisioning.
    • Web Edition – Up to 1 GB relational database = $9.99 / month
    • Business Edition – Up to 10 GB relational database = $99.99 /month
    • Bandwidth = $0.10 in / $0.15 out / GB
  • .NET Services:
    • Messages = $0.15/100K message operations – this includes Access Control tokens and reliable queuing
    • Bandwidth = $0.10 in / $0.15 out / GB

E’ già possibile provare le funzionalità offerte dalla Azure Services Platform registrandosi su www.microsoft.com/azure e i servizi saranno disponibili per l’acquisto per la Professional Developer Conference 2009 di novembre.

A PDC saranno annunciati anche dei pacchetti di acquisto dei servizi basati su Subscription, e dopo PDC sarà possibile acquistare i servizi della Azure Services Platform anche in modalità Volume Licensing.

La press release sull’annuncio su Windows Azure è disponibile qui.

Renato