In questo ultimo periodo sto dedicando una buona parte del mio tempo alla virtualizzazione. Ho incontrato diverse persone che mi hanno fatto molte domande su Virtual Server 2005 R2 e su Windows Server Virtualization.

In questo primo, lungo, post ho raccolto le domande (e le risposte) più frequenti su Virtual Server 2005 R2. In un prossimo post mi occuperò di Windows Server Virtualization.

 

Ho sentito che Microsoft supporta macchine virtuali Linux in Virtual Server 2005 R2. È vero?

Si, il supporto per i guest Linux è iniziato il 3 Aprile 2006. L’elenco delle distribuzioni Linux supportate è disponibile anche sul portale di Virtual Server 2005 sul sito Microsoft e nell’articolo KB917437. Sono anche in corso di rilascio le Virtual Machine Additions for Linux che possono essere usate per migliorare le performance e l’interazione con le macchine guest Linux. Le Virtual Machine Additions for Linux sono distribuite sotto licenza gratuita, dal 3 Aprile 2006, sul sito Microsoft Connect.

Distribuzioni Linux supportate come guest in Virtual Server R2:

  • Distribuzioni Enterprise:
    • Red Hat Enterprise Linux 2.1 (update 6)
    • Red Hat Enterprise Linux 3 (update 6)
    • Red Hat Enterprise Linux 4
    • SuSE Linux Enterprise Server 9
  • Distribuzioni Standard:
    • Red Hat Linux 7.3
    • Red Hat Linux 9.0
    • SuSE Linux 9.2
    • SuSE Linux 9.3
    • SuSE Linux 10

Possono fare boot da SAN le machine virtuali in Virtual Server?

Si, da sempre. Basta mettere le machine virtuali su qualiasi storage che può essere acceduto dall’host. Per esempio:

  • SAN (Fiber Channel o iSCSI)
  • Hard disk USB
  • Hard disk Firewire

Virtual Server R2 supporta Symmetric Multi-Processing (SMP) nelle machine virtuali?

No. Virtual Server virtualizza un unico processore nelle macchine virtuali. Il supporto al multi processing sarà disponibile in Windows Server Virtualization.

 

Virtual Server R2 supporta macchine virtuali a 64-bit (x64)?

No. Virtual Server R2 funziona in modo splendido su host x64,ma consente solo la creazione di macchine virtuali a 32 bit (x86). Il supporto per macchine virtuali a 64bit (x64) sarà disponibile in Windows Server Virtualization.

 

Come posso fare il backup delle macchine virtuali?

Ci sono al momento due possibili vie per eseguire il backup delle macchine virtuali. Ogni metodo ha dei pro e dei contro e ogni utilizzatore di Virtual Server deve decidere qual è il migliore per le proprie necessità.

 

Metodo 1: eseguire il backup di ogni macchina virtual dal dentro il sistema operative guest.

Installare il software di backup nella macchina virtuale ed eseguire il backup nello stesso modo usato per le macchine fisiche.

Vantaggi:

  • Backup eseguibile a macchine virtuali vive
  • Se l’organizzazione ha un processo di backup consolidato non si trova a dover gestire due diverse metodologie per fare le stesse cose.

Svantaggi:

  • Necessaria una licenza del software di backup per ogni macchina virtuale
  • I tempi di backup possono essere maggiori che eseguire il backup dell’host con tutte le macchine virtuali in un solo passaggio

Metodo 2: backup di tutte le macchine virtuali dal sistema operative host

Il secondo metodo consiste nell’eseguire il backup della macchina host di Virtual Server. È necessario spegnere o mettere in save state tutte le macchine virtuali (non è un backup live) per evitare inconsistenze nelle immagini di backup dei dischi virtuali: il problema risiede nel fatto che il backup della macchina host eseguirà il salvataggio dei dati su disco ma non della memoria in uso da parte delle macchine virtuali che può contenere dati non ancora scritti nei dischi virtuali. Per eseguire un salvataggio corretto della macchina virtuale deve essere eseguita la scritturasu disco del contenuto della memoria salvandone lo stato o spegnendola in mo da includere:

  • Il contenuto della memoria della macchina virtuale
  • Il contenuto del disco virtuale
  • La configurazione della macchina virtuale

Usando degli script è possibile automatizzare completamente il processo.

Vantaggi:

  • Il metodo è può essere più veloce del precedente

Svantaggi:

  • Se non eseguito correttamente si possono perdere dati
  • Il backup non è live. Tutte le macchine virtuali devono essere salvate o spente

NOTA IMPORTANTE: il metodo 2 è sconsigliato nel caso la macchina virtuale contenga un Domain Controller. In questo caso si consiglia di usare sempre il primo metodo. Per maggiori informazioni sull’uso di Domain Controller in macchine virtuali consultare questo whitepaper

 

Quante macchine virtuali possono essere eseguite per ogni processore fisico?

Non c’è una risposta univocal a questa domanda perché ci sono trope variabili in gioco. Le prestazioni delle macchine virtuali dipendono da molti fattori tra cui, ma non solo:

  • Quantità di RAM sul server fisico
  • Quantità di RAM assegnata ad ogni macchina virtuale
  • Il tipo di servizi erogati dalla macchina virtuale
  • I servizi aggiuntivi a Virtual Server eseguiti sull’host
  • Il numero di macchine virtuali attive
  • Il tipo di sistema operativo installato nella macchina virtuale
  • Il numero di schede di rete installate nell’host e usate dale macchine virtuali
  • La velocità delle schede di rete installate nell’host: 100Mb vs. 1Gb, switched vs. non-switched
  • Velocità della CPU della macchina host
  • Numero di processori della macchina host
  • Numero di dischi fisici e tipo di configurazione (RAID 0, RAID 5, RAID 1+0)
  • Tipo di architettura dei dischi: IDE, SCSI, Fibre, iSCSI, ecc.
  • Numero di Host Bus Adapters
  • Configurazione dell’allocazione delle risorse CPU in Virtual Server

In generale si può dire che un numero compreso tra 4 e 10 Macchine Virtuali per processore fisico (con una media di 6) è un valore realistico.

 

Virtual Server supporta Windows Vista?

Si, Virtual Server R2 SP1, attualmente disponibile in beta sul sito Microsoft Connect, supporta Windows Vista sia come host (solo per ambienti di test e non in produzione) che come guest.

 

Quali novità saranno introdotte nel Service Pack 1 di Virtual Server 2005 R2?

Le nuove funzionalità, presenti nella Beta2 del SP1 (scaricabile da Microsoft Connect) sono:

  • Supporto per la virtualizzazione supportata in HW di Intel (Intel VT) e di AMD (AMD-V aka Pacifica).
  • Supporto per più di 64 macchine virtuali su host a 64 bit .
    Questo limite rimarra nella versione a 32 bit di Virtual Server 2005 R2 SP1
  • Dimensione di default dei dischi virtuali dinamici portata a 127GB
  • Inclusione nella documentazione del whitepaper sul clustering degli host Virtual Server.
  • Supporto al Volume Shadow Service
    Volume Shadow Service fornisce un migliore support ai backup e al disaster recovery. Invece che programmare dei downtime per eseguire il backup delle singole macchine virtuali, sarà possibile eseguire degli snapshot della macchina fisica eseguendo anche lo snapshot di tutte le macchine virtuali presenti sull’host.
  • Mount offline dei dischi virtuali (VHD)
    Grazie alla possibilità di eseguire il mount offline dei dischi virtuali è possibile manipolare e modificare i file in un disco virtuale senza dover accendere la macchina virtuale. Tra gli scenari d’uso, la possibilità di effettuare controlli antivirus a macchina virtuale spenta.
  • Integrazione in Active Directory integration
    Il servizio Virtual Server pubbliga le informazioni di connessione in Active Directory come un Service Connection Point (SCP). Gli amministratori possono usare queste informazioni per trovare facilmente tutte le istanze si Virtual Server presenti nell’infrastruttra.

Virtual Server 2005 R2 SP1 richiede il supporto hardware alla virtualizzazione (Intel-VT o AMD-V)?

No. Virtual Server 2005 R2 SP1 funziona benissimo anche su hardware non-VT, ma la tecnologia VT fornisce vantaggi in termini di prestazioni.

Come la tecnologia VT influenza le prestazioni?

Ci sono due diverse risposte:


 

Macchine Virtuali Windows

Windows è già ottimizzato per avere buone prestazioni in macchine virtuali Virtual Server (è il lavoro delle Virtual Machine Addition); da un punto di vista delle performance per le macchine virtuali Windows la tecnologia VT è generalmente neutrale. Un’area dove la tecnologia VT migliora le prestazioni delle macchine virtuali Windows è durante l’installazione, ossia quando le Virtual Machine Addition non sono ancora installate. In alcuni test fatti in Microsoft corporation l’installazione di macchine virtuali Windows con tecnologia VT è risultata tre volte più veloce che senza tecnologia VT.

Macchine Virtuali Non-Windows

Per macchine virtuali con sistemi operativi non-Windows, comeLinux, l’aumento delle prestazioni legato all’uso della tecnologia VT è notevole: le macchine virtuali risultano circa 3-4 volte più veloci.

 

Risorse

Qui trovate la pagina ufficiale di Virtual Server 2005 R2.

Qui invece trovate il blog del team di sviluppo di Windows Server Virtualizatione e Virtual Server 2005 R2.

Il sito TechNet dedicato a Virtual Server 2005 R2 lo trovate invece a questo link.

Per finire un utile repository di esempi per la gestione di Virtual Server 2005 R2 via script.

 

Ciao a tutti

 

PierGiorgio Malusardi