Gestire una serie di installazioni e database SQL Server può rivelarsi un’operazione divertente in certi casi, soprattutto con l’aiuto di strumenti pensati proprio per agevolare le attività di analisi e troubleshooting.

In questo post spiegherò come lo strumento SQL Server LifeStyle può aiutare, accelerare ed agevolare tutto questo.

Si tratta di un’applicazione (tutta italiana, nel cui team partecipa uno dei nostri MVP), nata dall’esperienza sul campo, in grado di interrogare macchine SQL Server 2005 o superiori, per presentare un report intelligente (parlante) con una serie di indicazioni, punti di attenzione, possibili strategie correttive.

Splashscreen

Utile per assessment iniziali e periodici, analisi sullo stato di “salute”, verifiche di malfunzionamenti, ha nei suoi punti di forza la minima invasività: nessuna installazione, nessun agent, nessun componente, nessuna modifica della macchina.

I vantaggi sono molteplici: maggiore business continuity, monitoring proattivo su punti di attenzione, suggerimenti correttivi e migliorativi, considerazioni sulle possibili ottimizzazioni.

Lo strumento è customizzabile (consente l’aggiunta di analisi su propri script) e schedulabile (per ambienti di produzione, nessun eventuale impatto sugli utenti).

Le analisi, effettuate a livello di istanza, database e tabella (sono quasi 80!), sono in grado di indicare la presenza di Service Pack non ancora installati, possibili proprietà impostate male, la mancanza di backup, colli di bottiglia a livello di cpu / disco / memoria, strategie migliorative sullo stress del tempdb, l’uso della cache, la precisione delle statistiche, manutenzioni assenti, indici duplicati / disabilitati / mancanti, frammentazione, analisi sui tipi di dati utilizzati,.

Di seguito alcuni screenshot dei report che è possibile generare con il tool :

report

TempDb

PerformanceCounter

Il sito dell’applicazione (www.sqlserverlifestyle.it) presenta una serie di schede tecniche, un video di utilizzo e tutte le informazioni necessarie.

Francesco