[English readers: you can find English links in this post for your convenience]

Richard Boscovich della Microsoft Digital Crimes Unit (DCU) condivide un interessante aggiornamento sul caso “Rustock”: se da un lato vi è l’evidenza tecnica di aver effettivamente decapitato questa botnet, dall’altro si sta procedendo nell’opera di inseguimento dei rispettivi autori, nella convinzione che abbiano operato in Russia:

The Official Microsoft Blog – News and Perspectives from Microsoft > Hot on the Trail of the Rustock Botnet

Approfitto per riportarvi un altro post precedente sull’argomento:

Microsoft on The Issues > Initial Revelations and Results of the Rustock Takedown

Il messaggio che si vuole dare è chiaro, nessuna tregua al cybercrime!

Feliciano

Other related posts/resources: