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Vi confesso che mi fa piacere vedere come l’approccio alla comunicazione di Microsoft si stia rapidamente evolvendo, soprattutto grazie alla flessibilità e alla rapidità offerta dai social media. Ecco la rrapida e pungente risposta di Microsoft ai recenti annunci di Google:

Why Microsoft: Bigger Than The Beatles and Google’s Crush on Office Get Serious

In particolare rispetto all’annuncio del “2-step verification”, che è indubbiamente una buona funzionalità, è giusto non perdere di vista che la robustezza di una offerta di servizi Cloud rispetto agli aspetti di sicurezza e privacy ha bisogno di ben più che un robusto logon:

Security is More Than a Log On: Google also announced 2 factor authentication this week which follows our announcements from earlier this year. But, security has to be a holistic approach, and while I applaud their decision to allow HTTPS and offer ActiveSync PIN enforcement, they still lack a holistic story. Security needs to also include features like automatic password resets, content watermarks, digital signatures, rights management, and granular levels of identity/group management as part of a broader strategy. IT should have the ability to determine which people get to see what information, when they can do it and how they can share. End users should be able to work confidently in a secure and reliable way.

Nei riferimenti in basso potete trovare la documentazione per approfondire l’approccio di Microsoft sugli aspetti di Security e Privacy nel Cloud, decisamente più completo Winking smile.

Ah dimenticavo, a proposito di Privacy e Google (… ormai è quasi un ossimoro Winking smile), non mancate di leggere questo articolo di Repubblica:

Repubblica.it: Google, dietro i mea culpa sempre più Grande Fratello

Feliciano

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