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Microsoft ha scoperto una nuova sofisticata forma di “click fraud”, che ha denominato “click laundering”, in grado di sfruttare le reti di PC compromessi con malware per poter riciclare dei click “sporchi” (nel senso di invalidi ai fini di mostrare il vero interesse dell’utente per un determinato avviso pubblicitario) e farli apparire puliti agli occhi delle piattaforme di Advertising (che fatturano sulla base del pay-per-click), generando così profitti illeciti ai danni degli investitori pubblicitari:

Microsoft On the Issues Blog: Keeping Clicks Real 

La scoperta è avvenuta nell’ambito di investigazioni su aumenti sospetti di click osservati dalla Digital Crime Unit in collaborazione con il team di monitoring di Microsoft Advertising, e ha spinto Microsoft ad intentare 2 cause legali:

Microsoft Investigators Uncover Emerging Form of Click Fraud

E’ l’ennesima riprova di come l’industria del cybercrime scopra sempre nuovi modi per rendere remunerativa la compromissione di PC con malware, ancora una volta punto di partenza per questi attacchi.

Feliciano

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