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Chi di voi ha provato l’ebbrezza di indossare le maschere di ossigeno in volo?

Chi di voi ha provato l’ebbrezza di indossare le maschere di ossigeno in volo?

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… io purtroppo sì, ma sono strafelice di poter essere ancora qui con voi a raccontarvelo!

Questo lunedì sono partito da Malpensa con volo Austrian Airlines diretto a Vienna per un meeting/training interno, e mentre ci stavano servendo il consueto snack, all’improvviso… pluff, si sono aperti gli sportellini e sono discese giù tutte le maschere di ossigeno: momento di smarrimento… ci siamo guardati tra noi come a dirci “cos’è un’esercitazione?”. Quando abbiamo visto gli occhi delle hostess e la loro corsa nel riporre il carrellino a posto abbiamo capito che la faccenda era seria…

Siamo stati invitati tutti a indossarle in gran fretta: sembra facile, l’hai sentito cento volte raccontare dalle istruzioni di sicurezza che ormai non ascolti più all’inizio di ogni volo, ed ora ti serve, e questa benedetta maschera non riesci a tirarla giù con le buone… vedi le hostess correre ad aiutare chi non ci riesce e temi che i secondi siano preziosi … e la tiri giù con uno strappo deciso, iniziando a respirare e cercando di calmare il battito del cuore che ti batte forte…

Smartphone 043

Silenzio… tutti sono praticamente impietriti dalla situazione… e dal terrore di quello che potrebbe accadere…

L’aereo vola tranquillo, i motori sembrano funzionare, il cielo è limpido… ma tu hai indosso una maschera d’ossigeno, il comandante ha chiamato l’equipaggio alla procedura di emergenza e tu vedi dal finestrino le alpi innevate sotto di te… minuti che sembrano delle ore in cui devi confrontarti con la seria possibilità di morire, sì proprio quella, e l’atroce, lancinante possibilità di non poter più abbracciare i tuoi cari… un’angoscia infinita cari lettori, un’esperienza purtroppo indimenticabile… che non auguro a nessuno…

Dopo poco prima l’hostess e poi il comandante segnalano, in tedesco e in inglese, “Please stay calm, the situation is under control, please keep on your oxygen mask” e ti viene naturale chiederti “sì, ma sarà vero che la situazione è sotto controllo?”. L’aereo scende dolcemente alla quota di sicurezza e dopo 15 minuti ci viene indicato che possiamo togliere le maschere e che saremmo atterrati nell’arco di 20 minuti, con “un atterraggio normale, non di emergenza”, sottolineano.

Smartphone 045 Atterriamo a Salisburgo, e nel giro di un’ora riescono a procurare un paio di pullman per trasportarci a Vienna dopo 3 ore di autostrada, giusto il tempo di giungere a mezzanotte, digiuno e provato dalle emozioni… pronto, si fa per dire, per un nuovo giorno di lavoro.

Scusatemi se ho condiviso questa esperienza personale, ma volevo approfittarne per suggerire di non lasciarci demoralizzare dalle piccole e grandi tristezze quotidiane… ricordiamoci di quel grande dono che è la vita…

Un bacione alla mogliettina e al piccolo uomo di casa, i miei tesori.

Alive and kicking!

P.S. Il bello di trovarsi ad un passo dall’ufficio di Carlo è che, quando è in vena Web 2.0 :-)… puoi ritrovarti con una telecamera piantata addosso e le spalle al muro ;-). 

Video su MClips: Ma quale sicurezza? 

Aggiornamento del 6 maggio: a completamento della vicenda riporto l’email che la nostra agenzia viaggi ha ricevuto dalla compagnia aerea:

Gent.le Sig. Intini!

In nome di Austrian Airlines mi preme porLe le piu sentite scuse per l´inconveniente causato dalla diversione del Suo volo OS514 in data 3. maggio in viaggio da Milano Malpensa a Vienna.

Nel corso del volo in cabina di pilotaggio e stato avvertito un segnale di allarme relativo alla pressurizzazione della cabina. Il capitano ha reagito, come previsto dalle procedure del caso, attivando le maschere d´ossigeno e procedendo all´atterraggio sul piu vicino aeroporto di Salisburgo. L´atterraggio a Salisburgo ha rappresentato una scrupolosa misura di sicurezza, l´ossigeno nella cabina e stato infatti per tutto il corso del volo a livelli di norma. Successivamente i Sig. passeggeri sono stati trasportati a Vienna con l´autobus, il che comprendiamo causo non pochi disagi e strapazzo.

Per fare in modo che questo volo non rimanga nella Sua memoria come un esperienza negativa, come gesto di scusa per le inconvenienze accadute, e come segno della nostra considerazione, mi permetto di inviarLe un buono del valore di €125.- da utilizzare per voli Austrian Airlines. […] Mi preme scusarmi ancora a nome di Austrian Airlines per l´inconveniente accaduto. Ci farebbe veramente piacere avere la possibilita di darLe al piu presto il benvenuto a bordo di un volo Austrian Airlines.

OK rimane il mistero di cosa sia accaduto, ma secondo voi una compagnia italiana avrebbe fatto lo stesso e così in fretta nel prendersi cura dei suoi clienti?

Feliciano

Comments
  • Che coincidenza, io ero al posto 6D e anch'io nel pullman diretto a Vienna centro, magari eri proprio uno dei 3 colleghi che mi erano vicini in corrispondenza della porta centrale, forniti di mappa :-) Il mondo è proprio piccolo...all the best!

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