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La Forrester Consulting ha pubblicato una indagine che ha analizzato diversi aspetti legati alla gestione della sicurezza in ambito aziendale:
Questa ricerca, commissionata congiuntamente da Microsoft ed RSA, è stata realizzata sulla base di 305 interviste di IT security decision-makers distribuiti tra il Nord America, Europa e Australia, e ha rivelato una realtà che si può così sintetizzare:
le aziende sono molto sbilanciate verso l’impegno di Compliance, ossia verso la protezione dei cosiddetti “custodial data” (dati custoditi di clienti e partner, quali i loro dati sensibili come dati medici, carte di credito, etc) dettata da norme e regolamenti, e molto poco dedite alla protezione dei cosiddetti “secrets” (dati di proprietà intellettuale aziendale, segreti industriali e commerciali) che garantirebbero loro il vantaggio competitivo nel lungo termine.
Questi i principali risultati:
Devo sinceramente dirvi che, alla luce della personale esperienza di interazione con diverse realtà aziendali italiane in questi anni, questi risultati non mi turbano: è sempre stato più facile intervenire in aiuto delle aziende per ottemperare agli obblighi di conformità alle varie normative di protezione dei dati personali, così come correre a chiudere le falle emerse in occasione di incidenti di sicurezza, che impostare un piano preventivo di messa in sicurezza degli asset aziendali critici, da proteggere secondo i crismi di una vera analisi di security risk management.
Un esempio su tutti: in occasione del worm Conficker avevo fatto analoghe considerazioni di opportunità nel cercare di essere più proattivi e meno reattivi ( Worm Conficker.B: forse non tutto il male viene per nuocere ).
Certo fa sicuramente impressione trovare un riscontro ampio e documentato in questa analisi, ed esteso non solo alla realtà italiana: mi auguro che le considerazioni e le raccomandazioni condivise nel documento (che trovate nelle risorse di approfondimento) possano essere di aiuto nel ribilanciare i criteri di gestione della sicurezza in modo più appropriato.
Voi vi ritrovate nei dati di quest’analisi? Avviene così nelle vostre aziende?
Feliciano
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