Da oggi in avanti verrà reso disponibile un importante aggiornamento opzionale della tecnologia nativa in Windows 7 che opera la verifica dell’originalità del software:

Windows Activation Technologies Update for Windows 7 

La novità interessante è che ora questo componente WAT diventa dinamico e acquisisce la possibilità di aggiornare nel tempo la lista dei diversi “hacks” (gli exploit di attivazione che tentano di aggirare le contromisure anti-pirateria del sistema operativo) che è in grado di contrastare, in una modalità simile ad un prodotto anti-malware: l’installazione di questo aggiornamento abilita subito il sistema ad individuare l’eventuale contraffazione da parte di circa 70 activation exploit noti, e successivamente (ogni 90 giorni) il sistema scaricherà le eventuali nuove firme anti-pirateria. Dopo aver iniziato ad indirizzare gli OEM activation exploit con l’aggiornamento al componente WGA incluso nel SP1 di Windows Vista, uno dei focus primari di questo aggiornamento per il WAT di Windows 7 sarà verso i cosiddetti SoftMod exploit.

Il tema del contrasto alla pirateria e alle modalità con cui questa azione si realizza sui PC degli utenti è sempre stato un dibattito molto controverso. Nel guardare alle caratteristiche di questo nuovo aggiornamento io credo che recepisca molti feedback forniti dagli utenti: vorrei sottolineare questi aspetti prima che il clamore mediatico travisi il senso delle novità introdotte

  1. Si tratta di un aggiornamento opzionale, anche se caldamente raccomandato: l’idea è che prima di tutto il contrasto alla pirateria serva a tutelare la sicurezza degli utenti, visto che le copie contraffatte sono il primario veicolo di malware (vedasi i dati forniti nel mio post “Importanti novità su WGA nel prossimo SP1 di Windows Vista”).
  2. Il meccanismo di aggiornamento delle firme anti-malware è operato nel pieno rispetto delle norme di Privacy (senza quindi raccogliere alcuna informazione che permetta di ricondurre all’identità dell’utente, le cosiddette PII-Personal Identifiable Information): l’idea è quella di individuare le copie contraffatte e non di perseguire gli utenti che se le ritrovano (ci si augura) loro malgrado.
  3. L’aggiornamento non causa alcuna riduzione delle funzionalità del sistema: anche se si dovesse individuare un activation exploit (e quindi una probabile copia contraffatta), l’utente mantiene il pieno accesso al proprio PC, alle sue applicazioni e, ovviamente, ai suoi dati. In questo caso lo stato del PC viene modificato in Non-Genuine e l’esperienza è esattamente quella che si ha fino a quando non si opera l’attivazione di Windows 7 dopo averlo installato (notifiche ogni 60 minuti e lo sfondo nero reimpostato con la stessa frequenza). Mi preme ricordare, in particolare, che lo stato di PC Non-Genuine non limita la possibilità di ricevere gli aggiornamenti di sicurezza, sempre garantiti, mentre può precludere la possibilità di ottenere alcuni download opzionali, riservati a chi possiede la copia originale di Windows (un esempio tra tutti è l’anti-malware gratuito Microsoft Security Essentials).

Feliciano

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