Il report SANS Top-20 è storicamente una delle più importanti risorse nelle mani del professionista di sicurezza per apprendere l'evoluzione delle minacce dirette ai sistemi informatici. Deve il suo nome "Top-20" al fatto che quando è stato stilato nella sua seconda versione (nel 2001) comprendeva la lista delle 20 vulnerabilità considerate più critiche (la prima versione del 2000 aveva una lista di solo 10 vulnerabilità). Negli anni poi il report ha evoluto la sua struttura, con la suddivisione delle vulnerabilità più critiche (che nel tempo sono aumentate) in una serie di categorie: Client-side Vulnerabilities, Server-side Vulnerabilities, Security Policy & Personnel, Application Abuse, Network Devices, Zero Day Attacks.
Nella versione del report appena pubblicato per il 2007, "SANS Top-20 2007 Security Risks", la sintesi dell'analisi è molto chiara e desidero riportarvela nella versione originale (estratta dal relativo Executive Summary):
"The cyber arms race continues. Cyber criminals and cyber spies have shifted their focus again, successfully evading the countermeasures that most companies and government agencies have worked for years to put into place. Facing real improvements in system and network security, the attackers now have two new prime targets that allow them to evade firewalls, antivirus, and even intrusion prevention tools: users who are easily misled and custom-built applications. This is a major shift from prior years when attackers limited most of their targets to flaws in commonly used software"
In questa sintesi e nel report di dettaglio ci sono molte conferme alle diverse considerazioni che ho già avuto modo di condividere, sia quando ho parlato dei principi di Security Governance, che del recente Microsoft Security Intelligence Report v3:
Gli altri spunti del report sono davvero tanti, e possono aiutare concretamente nell'analisi di rischio che ogni azienda dovrebbe realizzare in modo costante, quindi buona lettura!