hit counter
Microsoft e la Privacy: nuovi annunci, nuove misure, nuovi impegni - NonSoloSecurity Blog di Feliciano Intini - Site Home - TechNet Blogs

NonSoloSecurity Blog di Feliciano Intini

Notizie, best practice, strategie ed innovazioni di Sicurezza (e non solo) su tecnologia Microsoft

Microsoft e la Privacy: nuovi annunci, nuove misure, nuovi impegni

Microsoft e la Privacy: nuovi annunci, nuove misure, nuovi impegni

  • Comments 3
  • Likes

E' un periodo in cui è "caldo" il tema Privacy ... e in quest'ambito spero di darvi un pò di sollievo (virtuale) dall'afa con questi annunci freschi freschi di Microsoft: sono notizie davvero significative e vorrei commentarle un attimo per darvi, come al solito, un punto di vista più fedele ai motivi che sono alla base delle iniziative Microsoft, di quanto possa fare un comunicato stampa.

Il primo annuncio è una sorta di chiamata alle armi lanciata da Microsoft e Ask.com a tutta l'industria degli online advertising & searching services e a tutta la comunità di esperti in ambito Privacy con una richiesta di questo tipo: collaboriamo per definire un nuovo insieme di principi per la raccolta, l'utilizzo e la protezione delle informazioni fornite dagli utenti nell'interazione con i servizi online. Qual'è il punto qui ? C'è davvero bisogno di questa super tavola rotonda ?
Vi descrivo la mia impressione. Fate caso al tema più generale della sicurezza: quando ci si è accorti della sua importanza ? Quando si sono diffusi i primi virus su scala planetaria e il fenomeno ha ottenuto l'attenzione pubblica. In quel caso la piattaforma presa di mira era quella Microsoft e di conseguenza è stata quella maggiormente oggetto di critiche. Credo che stia avvenendo la stessa cosa per il tema Privacy, con la differenza che oggi la soluzione che ha fatto da volano all'aumento di critiche e preoccupazioni è stata Google (... vi confesso che non sono abituato ;-): le situazioni che hanno portato i riflettori sui possibili rischi di un uso indiscriminato delle informazioni raccolte dal maggiore motore di ricerca, hanno accelerato, in modo provvidenziale dico io, la crescita dell'attenzione per un tema fondamentale quale è la Privacy. Come allora vi erano delle "attenuanti" per la mancanza di una forte robustezza di base dei sistemi operativi (ed allora era l'usabilità per l'utente), oggi vi sono altrettanto "attenuanti" per gli operatori online: l'utente ha bisogno contemporaneamente sia di un'esperienza online personalizzata, che richiede necessariamente di acquisire delle informazioni dai clienti, sia della garanzia che tali informazioni siano adeguatamente raccolte, gestite e protette in rispetto della sua Privacy. Qual'è oggi l'esperienza dell'utente in tal senso ? Di disorientamento rispetto all'inconsistenza dei diversi Privacy Statements offerti dai vari operatori. Ed ecco il motivo di tale iniziativa Microsoft: guidare l'industria verso la standardizzazione dei principi guida per il trattamento dei dati al fine di semplificare la vita dell'utente, garantendo la tutela della sua Privacy.

Il secondo annuncio è la dimostrazione di impegno in prima persona in questa direzione: è l'insieme di 5 principi che Microsoft si è data per migliorare ulteriormente il suo approccio al trattamento dei dati nei suoi online services. Farne qui una sintesi rischierebbe di non dare il giusto risalto a tutti i dettagli e quindi vi invito a leggerli direttamente accedendo ai link ai documenti a destra nella home page dell'area Privacy: vi faccio solo notare un impegno serio a rendere anonimi i dati con la rimozione di TUTTO l'indirizzo IP, cookie e identificatori, così come memorizzazione separata e scorrelata dei termini di ricerca dalle informazioni personali. Di fatto si sta proponendo questi principi come base di discussione per la definizione delle linee guida comuni di cui vi ho detto.

Ecco, come allora per il tema Sicurezza, Microsoft ha avuto la lungimiranza di avviare l'iniziativa del Trustworthy Computing e delineare la visione strategica di una sicurezza intrinseca nell'esperienza di fruizione dell'informatica, così oggi propone la visione strategica di una Privacy analogamente intrinseca, diffusa ed efficace, da raggiungere con la collaborazione di tutti gli attori coinvolti.

Sono personalmente molto orgoglioso dalla capacità di mettersi in discussione e innovarsi allo stesso tempo, unita all'incredibile spirito di iniziativa di questa mia Microsoft !

Comments
  • <p>Uhm... direi di cominciare facendoti i complimenti per questo blog... che non seguo molto assiduamente, ma che trovo ottimo (anche perch&#232; dimostri una competenza ed una chiarezza ottime - e la fiducia nella segnalazione di Paperino &#232; stata ottimamente riposta :))... E dopo la carota, il bastone :P...</p> <p>Leggo sull'ottimo (e immenso) Punto di Vista, all'indirizzo <a rel="nofollow" target="_new" href="http://puntodivista.mirkotebaldi.it/2007/07/06/69-spie-segrete-microsoft-allinterno-di-windows-vista/">http://puntodivista.mirkotebaldi.it/2007/07/06/69-spie-segrete-microsoft-allinterno-di-windows-vista/</a>, questa notizia abbastanza in contraddizione con l'impegno di MS per la privacy. So che hai gi&#224; spiegato qualcosa in un tuo post precedente, ma permettimi di chiederti in che modo queste due cose non entrano in contrasto: voglio dire, 17 servizi che di base inviano informazioni, per quanto anonime, a MS, mi paiono un po' tanti. Leggere poi che MS si impegna sul fronte della privacy... beh, mi pare un tantino discordante... Cosa mi sfugge in tutto questo?</p>

  • <p>Grazie della carota, Blackstorm, anche il tuo nuovo blog (il cui titolo &#232; spaziale ... ) parte con i migliori presupposti, bello l'articolo su Vista parte 1... </p> <p>Per la tua perplessit&#224; in area privacy: le due situazioni entrano in contrasto se si parte con il pregiudizio che l'invio di informazioni fatto da diversi servizi di Windows stia violando la privacy dell'utente e Microsoft stia abusando del trattamento di tali dati; io invece le leggo come un requisito per migliorare un servizio o l'esperienza che l'utente ha con una funzionalit&#224; di Windows: se poi non ci si fida del possibile uso di questi dati, si pu&#242; benissimo disattivare l'invio. Ci torner&#242; sicuramente con un nuovo post per spiegare meglio, ma l'idea della nuova iniziativa &#232;: non ho nulla da nascondere, mi servono i dati per migliorare il servizio che ti offro, ti do maggiore controllo su cosa ne faccio.</p>

  • <p>Ho avuto modo di parlare un po' di chi sono e cosa faccio in Microsoft in questa breve chiaccherata con</p>

Your comment has been posted.   Close
Thank you, your comment requires moderation so it may take a while to appear.   Close
Leave a Comment