Welcome to TechNet Blogs Sign in | Join | Help

Argolab

Appunti di un consulente Microsoft di infrastruttura

News

  • ____________________

    Il contenuto di questo blog viene fornito "as is", senza garanzie, e non conferisce alcun diritto. ____________________

    Vuoi chattare con ArgoLAB? Controlla il mio status e se sono ONLINE clicca!

    ____________________

    View Alessandro Sironi's profile on LinkedIn Add to Technorati Favorites ____________________

I limiti di gestione della memoria in Windows

Segnalo un (al solito) completo post di Mark Russinovich intitolato “Pushing The limits of Windows: Phisical Memory”. In questo post (primo di una serie intitolata appunto “Pushing the limits of Windows”, “spingere Windows al limite”, letteralmente), Mark descrive con la solita ricchezza di particolari e riferimenti documentati come le varie edizioni di Windows gestiscono la memoria facendo chiarezza su concetti a volte trascurati e dati per scontati.

Piccola curiosità estratta da poso: tutti sappiamo (o abbiamo letto) che la massima memoria installabile su un sistema Windows al momento è 2 TB (per la precisione su Windows 2008 Datacenter 64bit). Ma vi sarete chiesti: qualcuno l’ha mai installato un sistema del genere? Effettivamente non ce ne sono molti in giro, ma se siete curiosi questa è la foto del Task Manager di Windows 2008 Datacenter 64bit con evidenziata la quantità di RAM installata).

Invidiosi? :-)

image

Trasformare 2008 in una workstation con pochi click

Ormai me la sono fatta tutta “a manella” la procedura di “clientizzazzione” del mio portatile Windows Server 2008 x64 aggiungendo tutte quelle cose che sono state tolte (giustamente ad un server non è di default necessaria la wireless)… i più fortunati che si trovano a doverlo fare ora possono utilizzare un tool che segnalo (ammetto di non averlo provato… se avete dei feedback fatemeli pure avere):

Windows Server 2008 Workstation Converter

image

Se la cosa serve a risparmiarvi il tempo che ci ho messo io, ben venga.

Imagex /capture e Wimscript.ini: come perdere 1 giorno (o come evitare di perderlo, scegliete voi)

Per la serie “impariamo dagli errori degli altri” (nella fattispecie i miei), ecco un altro post che mi sento di condividere nella speranza che a qualcuno serva per evitarsi un bel po’ di perdite di tempo (nel mio caso 1 giorno in totale).

In questi giorni mi è capitato di creare un DVD che automaticamente installasse un’immagine WIM di Windows Vista (precedentemente creata, syspreppata e catturata). Penso che farò un breve post a riguardo, se a qualcuno interessasse vedere come ho fatto.

Per farla breve, una volta creata la macchina, utilizzando il WAIK (Windows Automated Installation Kit), creo il file di risposte (Unattend.xml) da passare come parametro a Sysprep, testo il tutto (Syspreppato, spento la macchina). Una volta riaccesa la macchina si autoconfigura come indicato in Sysprep: perfetto! Sono pronto a catturare l’immagine.

  • Ri-syspreppo la macchina (attenzione che dovete tenere conto del fatto che si può syspreppare Vista al massimo 3 volte, oppure con l’opzione SKIPREARM 8 volte, consultate QUESTO articolo per maggiori dettagli);
  • Catturo l’immagine con IMAGEX;
  • Passo alla prova dei fatti: formatto il disco e applico l’immagine appena catturata e…

SORPRESA: mi chiede di impostare la tastiera… e poi di accetare l’EULA… e poi di impostare un utente… e poi… MA LE AVEVO MESSE TUTTE IN AUTOMATICO QUELLE COSE!?!!

Prova, riprova, rideploya, ricattura, risyspreppa, riformatta…. un giorno buttato al vento.

Poi, la soluzione.

Per catturare l’immagine ho utilizzato per il boot un CD di WinPE. Nativamente in WinPE non c’è il tool IMAGEX (che serve a catturare l’immagine), per cui ho copiato da un’installazione di MDT (Microsoft Deployment Toolkit) che avevo su un server la cartella TOOLS\X86 che contiene, tra l’altro, imagex e l’ho messa sul CD.

All’interno di questa cartella però si trova un file, WIMSCRIPT.INI. Questo file, se configurato, viene letto da Imagex durante la cattura di un’immagine e, fondamentalmente, serve ad indicare le “exclusions”, ovvero le cartelle ed i files non da catturare. Il files WIMSCRIPT.INI che si trovava nella cartella da me copiata conteneva anche come exclusions la cartella c:\windos\panther, che è una cartella generata da SYSPREP quando prepara la macchina per essere catturata. Questo perchè nel ciclo di installazione gestito da MDT non servono le informazioni contenute nella cartella PANTHER. MA SE DISTRIBUISCO L’IMMAGINE SOLO CON IMAGEX SERVONO, ECCOME! Da notare che se avessi seguito la procedura da manuale (copiando la cartella che si trova nell’installazione del WAIK) questo non sarebbe successo in quanto quel file non esiste.

Nel file di log (SETUPACT.LOC) della machina non catturata (syspreppata e poi fatta ripartire) appare:

“Found no unattend file.”

Mentre nello stesso log file della macchina cattturata e rideployata appare:

Found unattend file at [C:\Windows\Panther\unattend.xml]; examining for applicability.”

Meglio tardi che mai. Buon week end a tutti!

ale

image

Migrazione verso Domain Services 2008

Spesso capita di dover spostare interi ambienti (utenti, gruppi, computer) da un dominio ad un altro. Per fare questo, il tool da sempre più utilizzato è ADMT (Active Directory Migration Tool). Con l’uscita di Windows 2008 e dei nuovi servizi di Active Directory (ora chiamati Domain Services), si è reso necessario aggiornare il tool di migrazione; infatti chi avesse voluto spostare oggetti da un Dominio esistente (Windows 2000 o 2003) verso i Domain Services di 2008 fino ad ora doveva “arrangiarsi” con metodi “artigianali” (script di cattura e ripopolamento, ecc.). Oggi finalmente è stato rilasciato, dopo un lungo periodo di beta, ADMT 3.1. Da notare che la migrazione da dominio NT non è più possibile. Ho personalmente effettuato numerose migrazioni di oggetti (utente, password, computer, gruppi con membri) e posso dire che questo è uno dei tool più utili e importanti che non dovrebbero mai mancare nella cassetta degli attrezzi di un buon sistemista.

Ora tocca a voi.

Ale

image

Windows System Image Manager (WSim): errore Parameter Count Mismatch

Un’errore non di facile soluzione. Windows System Image Manager (WSim) è un componente del Windows Automated Installation Toolkit (Waik) che serive fondamentalmente per creare facilmente dei file di risposta (unattend) senza incappare in errori di sintassi. Se volete più informazioni ne avevo parlato in QUESTO post circa un annetto fa

Il processo è questo:

  • si lancia WSim
  • si crea un “catalogo”, ovvero un elenco delle istanze che si possono configurare
  • si crea il file di risposte aggiungendo tutte le istanze ritenute necessarie

Per creare un catalogo, la prima volta che si lancia Wsim è necessario “caricare” il file INSTALL.WIM relativo alla versione di Vista o 2008 della quale si vuole creare un catalogo delle istanze configurabili. Fin qui tutto bene.

Nella fattispecie stavo utilizzando WSIM versione 64bit cercando di creare un catalogo di una versione a 32bit e sono incappato in questo errore:

  • un POPUP che indica “parameter count mismatch”
  • un file di log che indica più o meno quello che vedete qui sotto

image

Breve ricerca e scopro, da un aggiornamento al Readme file del Waik che  non posso creare cataloghi di immagini a 32bit partendo da Wsim a 64 bit

image

Non c’è problema! Scarico 1 GB di Waik a 32bit e lo installo su una machina Vista SP1 (a 32 bit) e ripeto l’operazione: stesso errore!

Dopo un po’ di ricerche interne (infruttuose) scopro l’arcano. Pare che la prima volta che venga eseguito Waik cerchi di collegarsi ad internet per scaricare una Certificate Revocation List aggiornata a Questo sito Microsoft. Se non riesce a scaricarla non dice niente, ma successivamente da appunto questo errore (molto esplicativo, tra l’altro…..).

Solutione? trovata online su un forum di technet. Una volta scaricata a mano e installata sulla macchina (che ovviamente non era connessa a internet), il tutto funziona.

Tutto ciò per evitarvi di perdere 2 ore per niente nel caso vi capiti.

:)

buon week end

ale

image
Need Space!

Per la serie i tool dimenticati…

Siccome i cavalli (per un’auto) non sono mai abbastanza, e così per un PC la RAM, Mhz e i GB… ecco un modo veloce per recuperare spazio sulla vostra installazione di Vista.

  • SE avete vista RTM
  • SE avete installato il SP1
  • SE pensate che non lo disinstallerete mai….

…allora Vista SP1 removal tool fa per voi!

Che cosa fa? semplicemente elimina i files necessari alla rimozione del SP1 (e quindi al ripristino della situazione originale). Quanto spazio si libera? non chiedetemelo, ho Windows 2008, ma a giudicare dalla mole di spazio richiesta dall’installazione del SP1 direi che se non intendete tornare indietro vale la pena provarci.

ale

image

Finalmente anche Niehaus è abilitato…

…a installare e configurare Vista nelle aziende.

Capita anche questo: Michael Niehaus, uno dei “papà” della BDD e MDT, ha recentemente passato l’esame 70-620 TS: Configuring Microsoft Windows Vista Client.

Meno male, temevo di avere un collega incompetente, ora sono più tranquillo. :)

ale

 

image

Ancora su Sysprep e clonazione

Il tema è sempre attuale. Qualche tempo fa avevo scritto un post per spiegare il concetto di sysprep (il tool per “preparare” un’installazione di Windows ad essere clonata. Una delle domande più frequenti riguarda quale tool utilizzare per “resettare” il SID. Sysprep  è l’unico tool ufficialmente supportato per farlo. Strano, direte voi, da anni uso “NewSid” (ex Sysnternals) e non mi da mai problemi. NewSid, come tutti gli altri tool di questo tipo, non è supportato ufficialmente, il che significa che mentre nel 99,9% dei casi può funzionare egregiamente, il tool non ha seguito il processo ufficiale di testing preparato da Microsoft per cui non è detto che vada sempre bene. La conferma l’ho avuta incappando in questo articolo:

Error message when you try to install Windows SharePoint Services 3.0: "This access control list is not in canonical form

Per cui il consiglio è di usare sysprep.

ale

image

Un collega va in pensione…

Capita a tutti di ricevere una mail di saluto da un collega che va in pensione, solitamente cominciano con “Questo è il mio ultimo giorno di lavoro…”. Beh, ieri mattina l’abbiamo ricevuta da zio Bill…

E’ molto americano il fatto di fare un video “tributo”, ma è sicuramente interessante da vedere.

Buon divertimento.

image

ale

image

Hyper-V disponibile…

E’ stato annunciato, a breve dovrebbe essere disponibile a questo link (e con un mesetto di anticipo).

ale

image

Windows Updates Downloader

Segnalo un tool utilissimo: Windows Updates Downloader.

image

Una volta installato, sfruttando il motore di Windows Update (Windows Update Client), segnala la necessità di eventuali fix-patch e offre la possibilità di scaricarle a parte per poter poi essere redistribuite per esempio in un secondo momento.

image

Ale

I miei colleghi oltreoceano…

.. mi danno l’idea di divertirsi un mondo :)

Guardate qui, 27 virtual machines funzionanti sullo stesso Hyper-V partendo da un portatile identico al mio ma con il doppio di RAM (8GB). 

Per maggiori dettagli il “blahg” di Keith Combs.

ale

Kicked off…

In questi giorni sono stato presissimo con il chiudere alcune cose “italiane” e incominciare l’altra cosa “irlandese”. Poi il 5-6 sono stato finalmente a Dublino per partire con questo nuovo progetto. 2 cose che ho notato:

  • tempo necessario per fornirmi di badge definitivo con foto, RFID e Pin già abilitato alle aree a cui dovevo accedere: 2 giorni
  • su 8 persone (responsabili tecniche) del cliente presenti al Kick Off, 4 erano donne.

Credo di non ricordare in un mio progetto in Italia un responsabile tecnico lato cliente (o anche un IT Pro) donna.  Diversa mentalità?

ale

image

Auguri Argolab...

il 29 maggio dell'anno scorso scrivevo il primo POST di questo mio blog lavorativo. Qualche considerazione dopo 1 anno me la posso permettere.

Innanzitutto mi rendo solo ora conto che non ho mai condiviso chiaramente gli obbiettivi di questo mio blog. Lo faccio ora.. vale lo stesso?

Il mio primo obbiettivo è stato "condividere" l'esperienza lavorativa (che mi porta a vedere molte realtà diverse una dall'altra) con i frequentatori di questo blog. Devo dire che sono soddisfatto, anche se avrei pensato di fare di più.

Mi spiego meglio. Non era (e non è) mia intenzione fare un blog dove semplicemente "copio" gli annunci di prodotto e le novità; il mio obiettivo è soprattutto portare contenuti e riflessioni legati al mio lavoro. Mi sono detto da subito che non avrei fatto la pura e semplice rassegna stampa dei prodotti MS di infrastruttura ma avrei cercato di dare un taglio più personale alla cosa. Questo costa molta fatica, credetemi, anche per uno come me a cui piace scrivere. Credo di esserci in parte riuscito, anche se onestamente avrei creduto di poter scrivere di più, ma questo non sempre è possibile, o forse devo organizzarmi meglio... ma ma non è a un anno di età che si comincia a zampettare sulle proprie gambe?

Una cosa che ho voluto fare, e credo di avere imboccato la direzione giusta, è stato dare la possiblità a chiunque, anche senza autenticarsi, di postare commenti e addirittura, quando sono online, di chattare con me. Credo, a posteriori, sia la direzione giusta; altrimenti rimarrebbe un sito di comunicazione unidirezionale e non un blog. L'unico controllo che mi sono riservato è di leggere in anticipo i commenti prima di pubblicarli, visto che non mi è ancora chiaro il meccanismo di responsabilità che esiste tra chi pubblica un commento di altri e i contenuti di questo commento. Fermo restando che non ho dovuto "censurare" nessuno e ho pubblicato tutto quello che è stato scritto, da questo punto di vista mi aspettavo maggiore interscambio; sto imparando sul campo a fare il blogger, non esiste una scuola e la mia esperienza è limitata al mio sito personale (che ha lo scopo di condividere contenuti con amici e famigliari, quindi un target diverso da quello di argolab).

Il secondo obbiettivo era quello di usare un linguaggio "semplice", evitando quando possibile troppi inglesismi e acronimi che spesso limitano la comunicazione ad un numero più ristretto di persone. Da questo punto di vista credo di avere ancora da fare... è veramente difficile parlare... facile! Un conto è parlare, un'altro è comunicare, e dovrei tenere sempre presente che chi mi legge non sempre è il mio collega che sa a memoria tutti i nostri prodotti, i termini e gli acronimi che usiamo. Su questo credo di dover migliorare.

In conclusione parliamo dell’andamento delle views sul mio blog, partendo dall’anno scorso fino ad oggi. In un anno sono passato da poco meno di 1000 a oltre 70.000. Non commenterò questi numeri dicendo sono alti o bassi, potevo fare meglio o chissà che cosa, non sono esperto a sufficienza per dirlo. Siccome ho scoperto che la cosa che manca maggiormente (almeno a me) scrivendo sul blog è il feedback di quello che fai, mi accontenterò di vedere che nel tempo, qualcuno in più l’ho raccolto strada facendo. 

Il prossimo passo spetta a voi: fatevi sentire, fate domande, commentate i post: quando vado da un cliente mi tempestano di domande (a molte delle quali devo rispondere la classica frase “devo verificare…”), sarò un pazzo ma mi piacerebbe fosse così anche qui. Quando è capitato credo di averlo fatto, tempo permettendo. Ci terrei molto a continuare, se ne avrò l’opportunità.

ciao a tutti e grazie!

ale

Office 2007 poliglotta pack

Non chiedetemi dove si scarica :-)

image 

ale

image

More Posts Next page »
Page view tracker