Dalla fredda Dublino di fine agosto un post informale (non che gli altri fossero particolarmente formali, eh eh) per un bentornato a quelli che ricominciano oggi. E’ dura la prima settimana, coraggio, non può che migliorare!
ale

..la spina. Per poco. Ci si rivede tra una decina di giorni!
ale

Da non perdere questo POST interessantissimo di Giorgio Malusardi che commenta un POST analogo di Mike DiPetrillo (Specialist System Engineer of Industry Research and Competitive Analysis Department in VMWare). L’argomento è il costo di una soluzione di virtualizzazione indirizzata alle piccole-medie imprese (SMB).
Se fossi un cliente (DISCLAIMER: sapete che sono un fornitore, eh eh), mi farebbe piacere notare come il confronto aperto tra le parti produce risultati positivi in primis per i clienti.
Ale

In questi giorni di lavoro poco prima della pausa estiva (che per me sarà brevissima – mi rifarò più avanti), più volte mi è capitato di dover spiegare ad un project manager del mio cliente il processo generale di deployment di Windows con System Center Configuration Manager 2007. La cosa non mi ha stupito, lui fa il PM e in teoria non deve sapere più di tanto di cose tecniche; tuttavia mi sono trovato a riflettere. Più gli spiegavo e più vedevo che spesso la confusione era dovuta a terminologia sbagliata, al fatto di chiamare la stessa cosa con due nomi diversi, confondere i prodotti, le soluzioni, i concetti. E un po’ mi sono stupito; in fin dei conti, mi sono detto, lui ha steso il piano di progetto assieme al nostro PM, ha validato il documento di Vision (dove viene descritto quello che andremo a fare), ha dato parere positivo per acquistare la soluzione… ma non l’ha capita ancora? Mi sono chiesto: è normale tutto questo? Non so se è normale ma ritengo che sia una situazione molto diffusa.
Un tecnico, architetto, consulente, può complicarsi la vita (sua e dei clienti) citando acronimi e sigle di prodotti senza capire fino in fondo la relazione che li lega genereremo tanta confusione e incertezza. Questo però si può superare con la preparazione, l’esperienza e lo studio.
Ancora peggio secondo me è avere un tecnico preparato che insiste in citazioni autoreferenzianti e tecnicismi fini a se stessi. In altre parole parla una lingua nota solo ai suoi simili (e non al cliente). Questo è molto più difficile da superare.
Tendiamo ad esaltare come un “guru” una persona che ha dato una spiegazione dettagliatissima della quale abbiamo interpretato solo il 20%. Il vero guru è quello che riesce a spiegartela tutta con parole tue.
Dovremmo evitare di parlare un linguaggio che solo noi siamo in grado di interpretare. Dovremmo provare invece a parlare non per sigle ma per concetti, facendo paragoni e metafore per agevolare il passaggio tra il prodotto (di per se complesso) e la soluzione, che deve parlare il linguaggio del cliente.
Perchè questa lunga (ma spero non noiosa) introduzione?
- Vi siete chiesti perchè per installare e configurare Windows nelle grandi aziende la soluzione Microsoft è fatta di 3 sigle e un’equazione ( SCCM + MDT = ZTI)?
- Fate fatica a capire perchè oltre a Windows c’è anche WinPE?
- Se vi dicono immagine master, immagine core, reference machine e build sapreste indicare a cosa si riferiscono? Una è di troppo?
La riposta a queste (e altre) domande proverò a darla con parole vostre in una serie di articoli sulla tematica dell’installazione di Windows che ho pensato di chiamare “Il giro del fumo”. Perchè prima di usarlo voglio capire, a spanne, come funziona.
Appuntamento per dopo ferragosto!
Ale
Dalla fabbrica Russinovich SPA un tool leggerissimo (73k), senza installazione e utile per per fare presentazioni: ZoomIt.
ZoomIt permette di effettuare zoom sullo schermo, di prendere annotazioni (come se si avesse a disposizione un tablet), disegnando a mano libera oppure linee, rettangoli ed ed ellissi, oltre a scrivere sulle annotazioni. E’ possibile anche salvare l’immagine in un file… ma non ancora salvarla nella clipboard di Windows. La prossima versione Mark? :-)
Naturalmente free.
Ale

Per la serie “adesso consegnamo il lavoro e ce ne andiamo in ferie”, Venerdì 1 agosto il gruppo di prodotto ha rilasciato Microsoft Deployment Toolkit update 1.
Si tratta della versione 4.2 che aggiunge delle nuove funzionalità correggendo anche bugs.
Che abbiamo di nuovo?
- Per gli OEM (Original Equipment Manufacturer), ovvero quelle aziende che vendono il loro Hardware con il sistema operativo preinstallato (ma anche a chiunque interessi questa funzionalità, fermo restando i vincoli di licenza), è ora possibile creare un’immagine pre-installata dell’installatione gestibile interamente con MDT, duplicabile da un disco all’altro;
- un aggiornamento del Management Pack che, attraverso System Center Operations Manager, permette di monitorare centralmente lo status del deployment;
- la possibilità di fare “override” delle informazioni sull’architettura di un driver (è stato rilevato che a volte queste informazioni, contenute nei files .INF del driver, non sono veritiere e solo l’esperienza diretta può confermarlo);
- alcuni bug sono stati sistemati;
- documentazione aggiornata: ora tra l’altro è disponibile interamente in formato .CHM (se la volete in formato .DOC potete scaricarla separatamente qui.
Infine alcune risorse online:
A presto con un articolo sulle prime impressioni “sul campo” .
Ale

Hanno messo insieme per 3 giorni 120 persone alle quali non piaceva Windows Vista, le hanno intervistate sulle motivazioni, hanno poi presentato una demo della nuova versione di Windows (nome in codice Mojave) e alla fine, una volta che questi hanno detto cosa pensavano di Mojave, gli è stato svelato che in realtà si trattava di Vista.
Se volete maggiori dettagli: http://news.cnet.com/8301-13860_3-9998336-56.html
C’è da divertirsi.
ale
Sono le 5.19 di sabato mattina. che ci faccio sveglio? è la mia personale strategia contro il jet lag prima di partire per gli states: tiro tutta la nottata in piedi per poi crollare in aereo. Domani (opps… tra 5 ore) parto per la convention annuale a Seattle. Al solito ci saranno molte novità da seguire, persone da incontrare, domande da fare, e col $$ così basso sicuramente un p'o’ di sano shopping che mai è stato così conveniente. A presto con qualche news.
ale

Segnalo un (al solito) completo post di Mark Russinovich intitolato “Pushing The limits of Windows: Phisical Memory”. In questo post (primo di una serie intitolata appunto “Pushing the limits of Windows”, “spingere Windows al limite”, letteralmente), Mark descrive con la solita ricchezza di particolari e riferimenti documentati come le varie edizioni di Windows gestiscono la memoria facendo chiarezza su concetti a volte trascurati e dati per scontati.
Piccola curiosità estratta da poso: tutti sappiamo (o abbiamo letto) che la massima memoria installabile su un sistema Windows al momento è 2 TB (per la precisione su Windows 2008 Datacenter 64bit). Ma vi sarete chiesti: qualcuno l’ha mai installato un sistema del genere? Effettivamente non ce ne sono molti in giro, ma se siete curiosi questa è la foto del Task Manager di Windows 2008 Datacenter 64bit con evidenziata la quantità di RAM installata).
Invidiosi? :-)

Ormai me la sono fatta tutta “a manella” la procedura di “clientizzazzione” del mio portatile Windows Server 2008 x64 aggiungendo tutte quelle cose che sono state tolte (giustamente ad un server non è di default necessaria la wireless)… i più fortunati che si trovano a doverlo fare ora possono utilizzare un tool che segnalo (ammetto di non averlo provato… se avete dei feedback fatemeli pure avere):
Windows Server 2008 Workstation Converter
Se la cosa serve a risparmiarvi il tempo che ci ho messo io, ben venga.
Per la serie “impariamo dagli errori degli altri” (nella fattispecie i miei), ecco un altro post che mi sento di condividere nella speranza che a qualcuno serva per evitarsi un bel po’ di perdite di tempo (nel mio caso 1 giorno in totale).
In questi giorni mi è capitato di creare un DVD che automaticamente installasse un’immagine WIM di Windows Vista (precedentemente creata, syspreppata e catturata). Penso che farò un breve post a riguardo, se a qualcuno interessasse vedere come ho fatto.
Per farla breve, una volta creata la macchina, utilizzando il WAIK (Windows Automated Installation Kit), creo il file di risposte (Unattend.xml) da passare come parametro a Sysprep, testo il tutto (Syspreppato, spento la macchina). Una volta riaccesa la macchina si autoconfigura come indicato in Sysprep: perfetto! Sono pronto a catturare l’immagine.
- Ri-syspreppo la macchina (attenzione che dovete tenere conto del fatto che si può syspreppare Vista al massimo 3 volte, oppure con l’opzione SKIPREARM 8 volte, consultate QUESTO articolo per maggiori dettagli);
- Catturo l’immagine con IMAGEX;
- Passo alla prova dei fatti: formatto il disco e applico l’immagine appena catturata e…
SORPRESA: mi chiede di impostare la tastiera… e poi di accetare l’EULA… e poi di impostare un utente… e poi… MA LE AVEVO MESSE TUTTE IN AUTOMATICO QUELLE COSE!?!!
Prova, riprova, rideploya, ricattura, risyspreppa, riformatta…. un giorno buttato al vento.
Poi, la soluzione.
Per catturare l’immagine ho utilizzato per il boot un CD di WinPE. Nativamente in WinPE non c’è il tool IMAGEX (che serve a catturare l’immagine), per cui ho copiato da un’installazione di MDT (Microsoft Deployment Toolkit) che avevo su un server la cartella TOOLS\X86 che contiene, tra l’altro, imagex e l’ho messa sul CD.
All’interno di questa cartella però si trova un file, WIMSCRIPT.INI. Questo file, se configurato, viene letto da Imagex durante la cattura di un’immagine e, fondamentalmente, serve ad indicare le “exclusions”, ovvero le cartelle ed i files non da catturare. Il files WIMSCRIPT.INI che si trovava nella cartella da me copiata conteneva anche come exclusions la cartella c:\windos\panther, che è una cartella generata da SYSPREP quando prepara la macchina per essere catturata. Questo perchè nel ciclo di installazione gestito da MDT non servono le informazioni contenute nella cartella PANTHER. MA SE DISTRIBUISCO L’IMMAGINE SOLO CON IMAGEX SERVONO, ECCOME! Da notare che se avessi seguito la procedura da manuale (copiando la cartella che si trova nell’installazione del WAIK) questo non sarebbe successo in quanto quel file non esiste.
Nel file di log (SETUPACT.LOC) della machina non catturata (syspreppata e poi fatta ripartire) appare:
“Found no unattend file.”
Mentre nello stesso log file della macchina cattturata e rideployata appare:
Found unattend file at [C:\Windows\Panther\unattend.xml]; examining for applicability.”
Meglio tardi che mai. Buon week end a tutti!
ale

Spesso capita di dover spostare interi ambienti (utenti, gruppi, computer) da un dominio ad un altro. Per fare questo, il tool da sempre più utilizzato è ADMT (Active Directory Migration Tool). Con l’uscita di Windows 2008 e dei nuovi servizi di Active Directory (ora chiamati Domain Services), si è reso necessario aggiornare il tool di migrazione; infatti chi avesse voluto spostare oggetti da un Dominio esistente (Windows 2000 o 2003) verso i Domain Services di 2008 fino ad ora doveva “arrangiarsi” con metodi “artigianali” (script di cattura e ripopolamento, ecc.). Oggi finalmente è stato rilasciato, dopo un lungo periodo di beta, ADMT 3.1. Da notare che la migrazione da dominio NT non è più possibile. Ho personalmente effettuato numerose migrazioni di oggetti (utente, password, computer, gruppi con membri) e posso dire che questo è uno dei tool più utili e importanti che non dovrebbero mai mancare nella cassetta degli attrezzi di un buon sistemista.
Ora tocca a voi.
Ale

Un’errore non di facile soluzione. Windows System Image Manager (WSim) è un componente del Windows Automated Installation Toolkit (Waik) che serive fondamentalmente per creare facilmente dei file di risposta (unattend) senza incappare in errori di sintassi. Se volete più informazioni ne avevo parlato in QUESTO post circa un annetto fa
Il processo è questo:
- si lancia WSim
- si crea un “catalogo”, ovvero un elenco delle istanze che si possono configurare
- si crea il file di risposte aggiungendo tutte le istanze ritenute necessarie
Per creare un catalogo, la prima volta che si lancia Wsim è necessario “caricare” il file INSTALL.WIM relativo alla versione di Vista o 2008 della quale si vuole creare un catalogo delle istanze configurabili. Fin qui tutto bene.
Nella fattispecie stavo utilizzando WSIM versione 64bit cercando di creare un catalogo di una versione a 32bit e sono incappato in questo errore:
- un POPUP che indica “parameter count mismatch”
- un file di log che indica più o meno quello che vedete qui sotto
Breve ricerca e scopro, da un aggiornamento al Readme file del Waik che non posso creare cataloghi di immagini a 32bit partendo da Wsim a 64 bit
Non c’è problema! Scarico 1 GB di Waik a 32bit e lo installo su una machina Vista SP1 (a 32 bit) e ripeto l’operazione: stesso errore!
Dopo un po’ di ricerche interne (infruttuose) scopro l’arcano. Pare che la prima volta che venga eseguito Waik cerchi di collegarsi ad internet per scaricare una Certificate Revocation List aggiornata a Questo sito Microsoft. Se non riesce a scaricarla non dice niente, ma successivamente da appunto questo errore (molto esplicativo, tra l’altro…..).
Solutione? trovata online su un forum di technet. Una volta scaricata a mano e installata sulla macchina (che ovviamente non era connessa a internet), il tutto funziona.
Tutto ciò per evitarvi di perdere 2 ore per niente nel caso vi capiti.
:)
buon week end
ale
Per la serie i tool dimenticati…
Siccome i cavalli (per un’auto) non sono mai abbastanza, e così per un PC la RAM, Mhz e i GB… ecco un modo veloce per recuperare spazio sulla vostra installazione di Vista.
- SE avete vista RTM
- SE avete installato il SP1
- SE pensate che non lo disinstallerete mai….
…allora Vista SP1 removal tool fa per voi!
Che cosa fa? semplicemente elimina i files necessari alla rimozione del SP1 (e quindi al ripristino della situazione originale). Quanto spazio si libera? non chiedetemelo, ho Windows 2008, ma a giudicare dalla mole di spazio richiesta dall’installazione del SP1 direi che se non intendete tornare indietro vale la pena provarci.
ale

…a installare e configurare Vista nelle aziende.
Capita anche questo: Michael Niehaus, uno dei “papà” della BDD e MDT, ha recentemente passato l’esame 70-620 TS: Configuring Microsoft Windows Vista Client.
Meno male, temevo di avere un collega incompetente, ora sono più tranquillo. :)
ale
