Intervista ai Microsoft MVP: Davide Vernole
Ciao a tutti,
questa settimana ho avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con: Davide Vernole
Award in: ASP/ASP.NET
Profilo MVP: https://mvp.support.microsoft.com/default.aspx/profile/davide.vernole
Blog: http://blog.knodev.com
Professione: Libero Professionista
1) Ciao Davide,
Cominciamo a scaldarci un pò chiedendoti cosa fai nella vita....
[Davide] Mi diverto! Ho la fortuna di fare un lavoro che è anche una mia passione e questo mi aiuta a vedere solo i lati positivi. Sono un libero professionista che collabora con aziende di diversi settori per la realizzazione di soluzioni basate su tecnologia Microsoft .NET. Grazie al mio lavoro mi capita di formare i team di sviluppo ed aiutarli nell’applicazione delle nuove tecnologie; di spaziare in ambiti di business sempre diversi e questo mi offre sempre nuove sfide in settori ancora per me inesplorati. E’ un’attività gratificante anche se spesso richiede sacrifici in ambito familiare visti i continui spostamenti in Italia e all’estero. Il poco tempo libero lo dedico a mia figlia, a mia moglie e ai miei due cani.
2) Cosa significa, per te, essere un Microsoft MVP?
[Davide] Permettimi di risponderti separando l’aspetto personale da quello professionale.
Dal punto di vista personale non posso che sentirmi onorato e orgoglioso di aver ricevuto questo premio in questi anni. L’essere diventato MVP nel 2003 mi ha aiutato a migliorare la mia interazione con le persone, ad essere più aperto nel considerare anche il punto di vista altrui. Ha quindi avuto benefici non solo dal punto di vista tecnico ma anche direttamente su come oggi mi relaziono con gli altri. Certo resto sempre un impulsivo ed un passionale ma posso anche affermare di saper comunicare meglio di qualche anno fa. Senza contare che mi ha aperto le porte verso un mondo fatto di persone che come me amano la tecnologia e che provano un personale piacere nell’aiutare gli altri e quindi mi ha fatto sentire parte di una realtà che prima conoscevo solo in modo marginale.
Professionalmente, ed in questo entra in gioco il mio pragmatismo, l’essere MVP mi ha aperto porte che prima mi erano precluse o delle quali non avevo neanche coscienza. Oggi il mio mercato si è notevolmente ampliato e la visibilità che questo premio mi ha dato mi ha permesso di partecipare a progetti ai quali prima non avrei potuto avvicinarmi. Diciamo che è la miglior referenza che ho mai avuto e che il mercato riconosce molto di più di tutte le certificazioni o reali referenze che potevo vantare già prima di diventare MVP. In poche parole, questo premio è il mio miglior partner commerciale. Ovviamente c’è anche del mio in questo trend positivo. Intendo dire che se non avessi le qualità professionali richieste dal mercato non potrei andare lontano ma la spinta data dall’essere Microsoft MVP, per chi come me ha un’attività in proprio, è indubbia e facilmente quantificabile anche in termini economici.
Il resto è noto ma non scontato per tutti probabilmente. Maggior interazione con i Product Team di Microsoft, maggiori opportunità di far community e condividere le proprie esperienze ed una serie di benefit che non possono che rendermi entusiasta.
3) Quali sono stati i tuoi più importanti risultati ottenuti, sempre in riferimento alle attività community?
[Davide] Personalmente, guardando indietro, non avrei mai pensato di arrivare a tenere sessioni ad eventi Microsoft, a produrre webcast o scrivere articoli. Oggi devo dire che con piacere posso affermare di aver potuto scrivere articoli pubblicati sul sito MSDN di Microsoft Italia, di aver registrato un buon numero di webcast sulla mia tecnologia di riferimento, di aver partecipato come speaker ad eventi di livello nazionale e di aver partecipato come esperto agli Ask The Expert di eventi a livello internazionale. Una cosa però ha un posto particolare tra i successi che mi piace pensare di aver ottenuto: è la community XeDotNet. Community nata dalla volontà di Andrea Boschin grazie allo stimolo di Lorenzo Barbieri in cui sono stato coinvolto sin dalla sua costituzione. Vederla crescere in questi ultimi due anni è stata una soddisfazione che sento anche in parte mia sebbene il gran merito di questo debba essere riconosciuto all’immenso lavoro profuso da Andrea Boschin e al lavoro di molti altri che come me partecipano attivamente alla vita di questo user group sulla tecnologia .NET. Come vedi Alessandro, forse quello che ci segna di più non sono i successi personali ma il successo di un gruppo di amici che da un’idea forse un po’ azzardata sono riusciti a creare un piccolo gruppo di appassionati che si incontra regolarmente e che cresce grazie alla partecipazione ed alla condivisione di tutti.
4) Quale è il motore che ti spinge ad aiutare tante persone a risolvere le loro problematiche tecniche?
[Davide] Sinceramente? Non lo so. Forse perché è innato nell’essere umano aiutare il prossimo. Non lo credi anche tu? Si è vero quello che si vede nel mondo non sembra darmi ragione. Sono però convinto che sia la società moderna a farci erigere barriere che ci fanno essere indifferenti e isolazionisti. Il computer ci permette di abbassare queste barriere in quanto non rischiamo quasi nulla e quindi ci lasciamo pervadere dal piacere di aiutare; ci nutriamo di quella gratificazione che un grazie, se pur per email, ci fornisce. So che la mia è una visione disincantata e probabilmente non così nobile come qualcuno poteva aspettarsi ma sinceramente amo pensare che sia solo una predisposizione naturale ed un modo come un altro per sentirsi parte della società.
5) Quali consigli daresti a chi, a digiuno di conoscenza tecnica su .NET, volesse approfondirla?
[Davide] Bella domanda. Sembra assurdo ma la troppa informazione spesso crea l’effetto opposto. Oggi abbiamo l’imbarazzo della scelta su dove reperire le informazioni ma, se non stiamo attenti, rischiamo di disperdere le nostre energie in ricerche e letture poco produttive. In linea generale mi sento di consigliare MSDN come primo strumento di contatto con la tecnologia .NET. Quindi è necessario individuare i blogger più attendibili, specializzati su particolari aspetti di questa tecnologia, in modo da integrare la parte teorica con la pratica sul campo. E quando si è veramente in panne allora non c’è nulla di meglio che puntare sul supporto che i newsgroup sono in grado di offrirvi. Non trascurerei i meeting organizzati dalle diverse community italiane in cui, oltre ad approfondire gli aspetti tecnologici, è possibile conoscere personalmente persone che potrebbero un giorno “tornarvi utili” in caso di problemi o quando siete alla ricerca di consigli.
6) Che cosa fai quando non sei online?
[Davide] Se non sono online significa che non ho connettività perché mi viene negata o perché mi trovo in un posto in cui non è disponibile. In entrambi i casi mi mangio le mani
Dipendo dalla rete e vorrei essere connesso h24 ma questo non è sempre possibile. Anche se non ho qualcosa da fare di specifico, il mio computer si accende alla mattina e si spegne quando vado a dormire. Per me è uno strumento di lavoro, di comunicazione e di condivisione. Mi accorgo di quanto dipendo dalla rete solo quando mi trovo in condizioni di non poter comunicare. Chiariamo non è che perda la testa ma è come se mi mancasse qualcosa che ormai fa parte del mio essere.
7) Domanda di rito, dove possiamo incontrarti (fisicamente e/o online)?
[Davide] Fisicamente? A livello teorico io vivo a Venezia Mestre e quindi se siete di quelle parti può capitare di incontrarmi li. Di fatto però sono spesso in giro per lavoro e quindi direi che le probabilità sono molto scarse. L’unico vero appuntamento fisso in cui potete essere certi di trovarmi sono i Community Meeting organizzati da xedotnet.org con cadenza mensile e che normalmente si tengono a Venezia Mestre. Online direi che il posto migliore dove incontrarmi è il mio blog. Saltuariamente frequento anche i newsgroup Microsoft principalmente sulla tecnologia ASP.NET e quindi anche quello potrebbe essere un possibile punto di incontro.
Grazie mille per il tempo dedicatoci e alla prossima intervista !
[Davide] Grazie a te Alessandro.